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QUESTO SITO e' nato il 05.06.2000 dal 03.09.01 si e' trasferito da ciaoweb ( fondato da FIAT-IFI ed ora http://www.laparola.net/di RUSCONI) a Tiscali perche' SONO STATO SCONNESSO SENZA ALCUN PREAVVISO NE' MOTIVO ! CHE TRISTEZZA E DELUSIONE ! Dopo per ragioni di spazio il sito e' diventato www.marcobava.it

se vuoi essere informato via email degli aggiornamenti scrivi a:email

ATTENZIONE !

DAL 25.03.02 ALTRI BOICOTTAGGI MI SONO STATI POSTI IN ATTO , PER CUI NON E' PIU POSSIBILE INSERIRE I FILES DEI VERBALI D'ASSEMBLEA : L'INGRESSO AI FILES ARCHIVIATI SU YAHOO NON PUO' PIÙ ESSERE PUBBLICO se avete altre difficoltà a scaricare documenti inviatemi le vostre  segnalazioni e i vostri commenti e consigli email. GRAZIE !   

 

 

 

LA FRAGILITA' UMANA DIMOSTRA LA FORZA  E L'ESISTENZA DI DIO: le stesse variazioni climatiche imprevedibili dimostrano l'esistenza di DIO.

Che lo Spirito Santo porti buon senso e serenita' a tutti gli uomini di buona volonta' !

CRISTO RESUSCITA PER TUTTI GLI UOMINI DI VOLONTA' NON PER QUELLI DELLO SPRECO PER NUOVI STADI O SPONSORIZZAZIONI DI 35 MILIONI DI EURO PAGATI DALLE PAUSE NEGATE AGLI OPERAI ! La storia del ricco epulone non ha insegnato nulla perché chi e morto non può tornare per avvisare i parenti !  Mb 05.04.12; 29.03.13;

 

 

Archivio personale online di Marco BAVA

OPINIONI ai sensi art.21 Costituzione

 per un nuovo modello di sviluppo

 

UDIENZE PUBBLICHE 

IN CORSO

1) PROCESSO IPI-COPPOLA: IL 23.06.11 TRIBUNALE TORINO 1^SEZ.PENALE HA SANCITO LA SUA INCOMPETENZA TERRITORIALE SPOSTANDO LA COMPETENZA SU MILANO  IN CUI SI CELEBRERA' IL PROCESSO QUANDO SARA' RESO NOTO.

IPI 25.02.13

Ipi: verso la dichiarazione di prescrizione aggiotaggio Coppola
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 feb - Si avvia a una dichiarazione di prescrizione il processo al tribunale di Milano a carico di Danilo Coppola e ...

2)il 28.03.14  CONTINUA a ROMA il processo Coppola-SEGRE+ALTRI MI SONO COSTITUITO parte civile come azionista di minoranza BIM.

3) Processo Fondiaria SAI - S.LIGRESTI- TORINO - 01.12.15

4) Processo MPS SIENA MI 27.11.15.

5) Processo Premafin MI 10.02.15

 

 

LA mia CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA  e' CONTRO I GIOCHI DI POTERE,  perche' DIO ESISTE,  ANCHE SOLO per assurdo.

IL MONDO HA BISOGNO DI DIO MA NON LO SA, E' TALMENTE CATTIVO CHE IL BENE NON PUO' CHE ESISTERE FUORI DA QUESTO MONDO E DA QUESTA VITA !

PER QUESTO IL MIO MESTIERE E' CAMBIARE IL MONDO !

LA VIOLENZA DELLA DISOCCUPAZIONE CREA LA VIOLENZA DELLA RECESSIONE, con LICIO GELLI che potrebbe stare dietro a Berlusconi. 

IL GOVERNO DEGLI ANZIANI, com'e' LICIO GELLI,  IMPEDISCE IL CAMBIAMENTO perche' vetusto obsoleto e compromesso !

E' UN GIOCO AL MASSACRO dell'arroganza !

SE NON CI FOSSERO I SOLDATI NON CI SAREBBE LA GUERRA !

TU SEI UN SOLDATO ?

COMUNICAMI cio' pensi !

email

 

 

Riflessioni ....

Sopravvaluta sempre il tuo avversario , per poterlo vincere.Mb  15.05.13

Torino 08.04.13

 

Il mio paese l'Italia non crede nella mia teoria economica del valore che definisce

1) ogni prodotto come composto da energia e lavoro:

Il costo dell'energia può tendere a 0 attraverso il fotovoltaico sui tetti. Per dare avvio la volano economico del fotovoltaico basta detassare per almeno 20 anni l'investimento, la produzione ed il consumo di energia fotovoltaica sui tetti.

2) liberalizzazione dei taxi collettivi al costo di 1 euro per corsa in modo tale da dare un lavoro a tutti quelli che hanno un 'auto da mantenere e non lo possono piu fare per mancanza di un lavoro; ed inoltre dare un servizio a tutti i cittadini.

3) tre sono gli obiettivi principali della politica : istruzione, sanita', cultura.

4) per la sanità occorre un centro acquisti nazionale  ed abolizione giorni pre-ricovero.

vedi PRESA DIRETTA 24.03.13

chi e' interessato mi scriva .

Suo. MARCO BAVA

 

I rapporti umani, sono tutti unici e temporanei:

  1. LA VITA E' : PREGHIERA, LAVORO E RISPARMIO.(02.02.10)
  2. Se non hai via di uscita, fermati..e dormici su. 
  3. E' PIU'  DIFFICILE  SAPER PERDERE CHE VINCERE ....
  4. Ciascun uomo vale in funzione delle proprie idee... e degli stimoli che trova dentro di se...
  5. Vorrei ricordare gli uomini piu' per quello che hanno fatto che per quello che avrebbero potuto fare !
  6. LA VERA UMILTA' NON SI DICHIARA  MA SI DIMOSTRA, AD ESEMPIO CONTINUANDO A STUDIARE....ANCHE SE PURTROPPO L'UNIVERSITÀ' E' FINE A SE STESSA.
  7. PIU' I MEZZI SONO POVERI X RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO, PIU' E' CAPACE CHI LO RAGGIUNGE.
  8. L'UNICO LIMITE AL PEGGIO E' LA MORTE.
  9. MEGLIO NON ILLUDERE CHE DELUDERE.
  10. L'ITALIA , PER COLPA DI BERLUSCONI STA DIVENTANDO IL PAESE DEI BALOCCHI.
  11. IL PIL CRESCE SE SI RIFA' 3 VOLTE LO STESSO TAPPETINO D'ASFALTO, MA DI FATTO SIAMO TUTTI PIU' POVERI ALMENO 2 VOLTE.
  12. LA COSTITUZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E QUELLA ITALIANA GARANTISCONO GIA' LA LIBERTA',  QUANDO TI DICONO L'OVVIETÀ'  CHE SEI LIBERO DI SCEGLIERE  E' PERCHE' TI VOGLIONO IMPORRE LE LORO IDEE. (RIFLESSIONE DEL 10.05.09 ALLA LETTERA DEL CARDINALE POLETTO FATTA LEGGERE NELLE CHIESE)
  13. la vita eterna non puo' che esistere in quanto quella terrena non e' che un continuo superamento di prove finalizzate alla morte per la vita eterna.
  14. SOLO ALLA FINE SI SA DOVE PORTA VERAMENTE UNA STRADA.
  15. QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI CONCRETI SI PASSA AI LUOGHI COMUNI.
  16. L'UOMO LA NOTTE CERCA DIO PER AVERE LA SERENITA' NOTTURNA (22.11.09)
  17. IL PRESENTE E' FIGLIO DEL PASSATO E GENERA IL FUTURO.(24.12.09)
  18. L'ESERCIZIO DEL POTERE E' PER DEFINIZIONE ANDARE CONTRO NATURA (07.01.10)
  19. L’AUTO ELETTRICA FA SOLO PERDERE TEMPO E DENARO PER ARRIVARE ALL’AUTO AD IDROGENO (12.02.10)
  20. BERLUSCONI FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI (17.03.10)
  21. GESU' COME FU' TRADITO DA GIUDA , OGGI LO E' DAI TUTTI I PEDOFILI (12.04.10)
  22. IL DISASTRO DELLA PIATTAFORMA PETROLIFERA USA COSA AVREBBE PROVOCATO SE FOSSE STATA UNA CENTRALE ATOMICA ? (10.05.10)
  23. Quante testate nucleari da smantellare dovranno essere saranno utilizzate per l'uranio delle future centrali nucleari italiane ?
  24. I POTERI FORTI DELLE LAUREE HONORIS CAUSA SONO FORTI  PER CHI LI RICONOSCE COME TALI. SE NON LI SI RICONOSCE COME FORTI SAREBBERO INESISTENTI.(15.05.10)

  25. L'ostensione della Sacra Sindone non puo' essere ne' temporanea in quanto la presenza di Gesu' non lo e' , ne' riservata per i ricchi in quanto "e' piu' facile che in cammello passi per la cruna di un ago ..."

  26. sapere x capire (15.10.11)

  27. la patrimoniale e' una 3^ tassazione (redditi, iva, patrimoniale) (16.10.11)

L'obiettivo di questo sito e una critica costruttiva  PER migliorare IL Mondo .

  1. PACE NEL MONDO
  2. BENESSERE SOCIALE
  3. COMUNIONE DI TUTTI I POPOLI.
  4. LA DEMOCRAZIA AZIENDALE

 

L'ASSURDITÀ' DI QUESTO MONDO , E' LA PROVA CHE LA NOSTRA VITA E' TEMPORANEA , OLTRE ALLA TESTIMONIANZA DI GESU'. 15.06.09

 

DIO CON I PESI CI DA ANCHE LA FORZA PER SOPPORTALI, ANCHE SE QUALCUNO VORREBBE FARMI FARE LA FINE DI GIOVANNI IL BATTISTA (24.06.09)

 

- GESU' HA UNA DELLE PAGINE PIU' POPOLARI SU FACEBOOK...
http://bit.ly/qA9NM7

 

The InQuisitr - La pagina Facebook "Jesus Daily" è popolarissima e più seguita perfino di quella di Justin Bieber. Con 4 o 5 posts al giorno, le "parole di Gesù" servono a incoraggiare la gente, racconta il Dr. Aaron Tabor, responsabile della pagina. Altre due pagine Facebook cristiane fanno parte della top 20 delle pagine più visitate del social network.

06.09.11

 

 

Annuncio Importante che ha causato la nostra temporanea interruzione !

Cari Utenti

Questo e' il messaggio che non avrei mai voluto scrivere... ma purtroppo devo mettervi al corrente dei fatti: HelloSpace chiudera'.

E purtroppo non e' un pesce d'aprile fuori periodo, ma la dura verita'.

E' stato bello vederlo crescere e con esso veder crescere i vostri siti, vedere le vostre idee prendere vita, vedere i nostri impegni concretizzati in questo fantastico progetto. Ma come ben sapete, qualsiasi cosa ha un inizio ed una fine. E quella di HelloSpace sta arrivando, nonostante nessuno lo avesse immaginato (me compreso), o almeno non ora.

Non scendo nei dettagli delle motivazioni che mi hanno condotto a questa decisione, ma vi assicuro che prima di prenderla ho valutato tutte le possibili alternative...

Il nostro progetto, come ben sapete, e' nato gratuito per voi utenti finali, tuttavia ci comportava delle spese che sono via via cresciute.

Tutto questo grazie al circuito di banner adsense, che ci permetteva di pagarci le risorse necessarie per far si che HelloSpace 'vivesse'.

Cio' che e' successo e' adsense ha bannato, senza voler sentir ragione alcuna, nonostante svariate richieste di rivalutazione e di spiegazioni, l'intero dominio. Distruggendo cosi' il futuro di quel progetto per il quale abbiamo passato ore e ore, notti e notti, a programmare, configurare, testare, reingegnerizzare...

Non mi resta molto da aggiungere, se non invitarvi a fare una copia di tutti i vostri contenuti (file e db) ENTRO IL 6 DICEMBRE.

Desidero ringraziare infine tutte le persone che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a farci crescere.


Grazie,

Giuseppe - Tommaso

HelloSpace.net

io non so quanto tutto cio sia vero di fatto mi sta creando un disagio che ho risolto con l'apertura in contemporanea di un nuovo sito parallelo a questo :

www.marcobava.it

 

 

 

LA PIÙ GRANDE STATUA DI CRISTO AL MONDO BATTE QUELLA DI RIO DE JANEIRO
http://bbc.in/byS6sZ

 

IL BAVAGLIO della Fiat nei miei confronti:

 

IN DATA ODIERNA HO RICEVUTO: Nell'interesse di Fiat spa e delle Societa' del gruppo, vengo informato che l'avv.Anfora sta monitorando con attenzione questo sito. Secondo lo stesso sono contenuti in esso cotenuti offensivi e diffamatori verso Fiat ed i suoi amministratori. Fatte salve iniziative autonome anche davanti all'Autorita' giudiziaria, vengo diffidato dal proseguire in tale attivita' illegale"
Ho aderito alla richiesta dell'avv.Anfora, veicolata dal mio hosting, ricordando ad entrambi le mie tutele costituzionali ex art.21 della Costituzione, per tutelare le quali mi riservo iniziative esclusive dinnanzi alla Autorita' giudiziaria COMPETENTE.
Marco BAVA 10.06.09

 

TEMI SUL TAVOLO IN QUESTO MOMENTO:

 

TEMI STORICI :

 

MESSA IN COMMEMORAZIONE DELLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI il 19.11.16 ORE 18 CHIESA S.MARIA GORETTI TORINO V.PCOSSA ANG V.ACTIS

 

SE VUOI AVERE UNA COPIA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO DI GIANNI AGNELLI E DELLE LETTERE DI EDOARDO AGNELLI    per aprire il sito   mio.discoremoto.virgilio.it/edoardoagnelli     clicca qui

 

Edoardo Agnelli è stato ucciso?" - Guarda il video

I VIDEO DELLE PRESENTAZIONI GIA' FATTE LI TROVI SOTTO

LA PARTE DEDICATA AD EDOARDO AGNELLI SU QUESTO SITO

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO

 DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore

 (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo 

su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice

 fiscale ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

TUTTO DEVE PARTIRE DALL'OMICIDIO PREMEDITATO DI EDOARDO AGNELLI     

come dimostra l'articolo sotto riportato:

È PIENA GUERRA TRA ACCUSE, SOSPETTI, RICORSI IN TRIBUNALE E CONTI CHE NON TORNANO NELLE FONDAZIONI CHE CUSTODISCONO IL TESORO DI FAMIGLIA

Ettore Boffano e Paolo Griseri per "Affari&Finanza" di "Repubblica"

È una storia di soldi, tantissimi soldi. Almeno 2 miliardi di euro secondo la versione più moderata tra quelle che propone Margherita Agnelli; un miliardo e 100 milioni a sentire invece il suo ex legale svizzero, Jean Patry, che contribuì a redigere a Ginevra il "patto successorio" del 2004 con la madre Marella Caracciolo.

Per l'Agenzia delle entrate di Torino, poi, i primi accertamenti indicano una cifra minore, non coperta però dallo "scudo fiscale": 583 milioni. Somma che Margherita non ha mai negato di aver ricevuto, ma lasciando un usufrutto di 700mila euro al mese alla madre e contestando davanti al tribunale di Torino il fatto che quel denaro, depositato all'estero su una decina di trust offshore, sia davvero tutto ciò che le spettava del tesoro personale del "Signor Fiat".

È anche la storia di una pace che non c'è mai stata, di una serenità familiare minata. E minata probabilmente ben prima di quel 24 gennaio 2003, quando all'alba Torino apprese che il "suo" Avvocato se n'era andato per sempre. Dissensi cominciati tra la fine degli anni ‘80 e l'inizio degli anni '90: Margherita e il fratello Edoardo (poi suicidatosi il 15 novembre 2000) capiscono che non saranno loro a succedere al padre alla guida della famiglia e della Fiat.

Altri nomi e altre investiture sono già pronte: quella di Giovannino Agnelli, figlio di Umberto, come amministratore, e addirittura del giovanissimo John "Jaki" Elkann, il primogenito di Margherita, come futuro titolare della società "Dicembre" e della quota del nonno nell'accomandita di famiglia, la "Giovanni Agnelli & C. Sapaz".

L'amarezza di quei giorni e gli scontri in famiglia restano coperti dalla riservatezza, più regale che borghese, abituale alla prima dinastia industriale italiana. Ma nel segreto i tentativi di risolvere una lite strisciante, che guarda già alla futura eredità, vanno avanti anche se con scarsi risultati.

E sempre inseguendo la speranza della "pace familiare". Alla pace, infatti, si ispira il nome suggestivo di una fondazione, "Colomba Bianca", che Agnelli ordina ai suoi collaboratori di costituire nel 1999 a Vaduz, quando la figlia Margherita protesta per i "tagli" che Gianluigi Gabetti, il finanziere di famiglia, ha imposto alla "lista delle spese" annuale per il mantenimento suo e degli otto figli (i tre avuti dal primo matrimonio con Alain Elkann e i cinque nati dall'unione con il conte Serge de Pahlen).

"Colomba Bianca" è dotata di 100 milioni di dollari. «È la nostra cagnotte (la mancia che al casinò si dà al croupier, ndr)», spiega Margherita al fratello Edoardo, ma poi scopre che ancora una volta la gestione dei soldi è saldamente in mano a Gabetti. Approfittando delle vacanze estive, allora, Margherita trasferisce tutto il denaro sui suoi conti, scatenando l'ira dei consulenti del padre.

E sempre la pace che non c'è, insidiata dalla tempesta, è richiamata anche nel nome del trust offshore "Alkyone", una fondazione di Vaduz che costituisce il capolavoro di ingegneria finanziaria di Gabetti e dell'«avvocato dell'Avvocato», Franzo Grande Stevens. Essa è stata fondata il 23 marzo del 2000, proprio con lo scopo di governare l'eredità di Gianni Agnelli. Il nome è una citazione dalla mitologia greca: ricorda la storia di Alcione figlia di Eolo, re dei venti. Trasformata in uccello, ottenne da Zeus che il mare si placasse per farle deporre le uova sulla spiaggia. I sofisticati statuti e regolamenti di "Alkyone" dicono che essa avrebbe dovuto conservare, fuori dalle tempeste familiari, il patrimonio estero di Gianni Agnelli. I "protector" e cioè i gestori erano Gabetti, Grande Stevens e il commercialista elvetico Siegfried Maron.

PATTO 2004 CON CUI MARELLA E MARGHERITA AGNELLI RINUNCIARONO A OGNI PRETESA

Ecco, è proprio qui, in quel "paradiso fiscale" di Vaduz inutilmente intitolato al pacifico mito di Alcione, che bisogna cercare i dettagli della "guerra degli Agnelli" in scena, da qualche mese, anche negli uffici dell'Agenzia delle Entrate subalpina e, per una storia collaterale, nella procura della Repubblica di Milano.

Così come i tre protector di "Alkyone sono le persone che Margherita indica come "gestori" del patrimonio personale del padre e che ha citato a giudizio (assieme alla madre) per ottenere il rendiconto della «vera eredità». Una saga complicata e dolorosa e che Margherita ha affidato, oltre al tribunale, anche a un libro di 345 pagine, scritto in francese da un analista belga ed ex 007 fiscale della Ue, Marc Hurner, stampato solo in 12 copie con un titolo molto esplicito: "Les Usurpateurs. L'histoire scandaleuse de la succession de Giovanni Agnelli" e, in copertina, il disegno del palazzo di famiglia che oggi a Torino, in corso Matteotti, ospita Exor.

Anni di reciproca rabbia e di scambi di lettere tra principi del foro che hanno consolidato un gelo definitivo tra Margherita, la madre e i figli John e Lapo e che, soprattutto, si sono intrecciati con l'assetto e il controllo del gruppo ExorFiat. Nella prossima primavera il giudice torinese Brunella Rosso dovrebbe pronunciare il primo verdetto, ma è possibile che il cammino mediatico della "guerra degli Agnelli" prosegua a lungo.

Cerchiamo di capire il perché. Oggi la società "Dicembre", che fa da guida all'accomandita e al gruppo, è saldamente in mano a John Elkann così come era in passato per il nonno. Questo assetto è il risultato della strategia indicata dall'Avvocato.

Il 10 aprile 1996, infatti, Gianni Agnelli è alla vigilia di un delicato intervento al cuore: cede tre quote uguali del 24,87 per cento, alla moglie, alla figlia e al nipote, conservando per sé il 25 ,38. Alla sua morte, Marella, Margherita e John salgono ciascuno al 33,33 per cento. Prima dell'apertura del testamento, però, Marella dona il 25 ,4 per cento al nipote, trasformandolo nel socio di maggioranza assoluta con il 58,7.

Quando il notaio torinese Ettore Morone legge il testamento, il 24 febbraio 2003, la notizia della donazione scatena la lite familiare. Nelle disposizioni, Agnelli spartisce solo i beni immobili in Italia: Margherita sostiene di aver chiesto conto di tutto il resto, ma di non aver ricevuto risposta. Lo scontro, soprattutto con Gabetti e Grande Stevens, si fa durissimo: il civilista della famiglia si dimette dall'incarico di esecutore testamentario e la figlia dell'Avvocato li accusa di «essersi sostituiti al padre» chiedendo per sé «e per tutti i miei figli, il ripristino dei miei diritti».

Nel frattempo, entra in possesso di un documento in lingua inglese, il "Summary of assets", che elenca i beni esteri poi confluiti in "Alkyone": 583 milioni di euro. Dopo una tormentata trattativa, il 18 febbraio 2004 Marella e la figlia, entrambe cittadine italiane residenti in Svizzera e definite nell'atto "benestanti", stipulano un patto successorio "tombale" che prevede la rinuncia di Margherita a qualsiasi ulteriore diritto sull'eredità del padre, su quella della madre e sulle donazioni compiute da entrambi i genitori a favore di John. Inoltre, cede alla madre sia la quota di "Dicembre" sia la partecipazione nell'accomandita. La pace sembra davvero essere ritornata e a settembre Margherita partecipa al matrimonio del figlio con Lavinia Borromeo.

Ma il mito di Alcione resiste poco. In cambio delle rinunce, infatti, Margherita ha ottenuto i 583 milioni del "Summary of assets", i beni immobili e la collezione d'arte. Una parte del denaro, 105 milioni, però le è versato in forma "anonima" da Morgan Stanley nell'aprile 2007 e la richiesta di informazioni su chi ha dato ordine di pagare non ha esito. Per l'erede dell'Avvocato quella sarebbe la prova che all'estero esiste altro denaro e che i gestori sono Gabetti, Grande Stevens e Maron. Una tesi sempre contestata dai tre: Margherita e i suoi legali, infatti, non sono stati in grado di indicare un mandato scritto.

Il 27 giugno 2007, l 'avvocato Girolamo Abbatescianni e il suo collega svizzero Charles Poncet avviano la causa per ottenere il rendiconto: secondo Margherita ci sarebbero altri beni da dividere. Solo in via subordinata, invece, si chiede di dichiarare nullo il patto successorio svizzero che viola il codice civile italiano. Nel corso delle udienze e delle schermaglie procedurali, la difesa di Margherita giunge anche a quantificare il presunto ammanco nel cespite ereditario. Circa un miliardo e 400 milioni di euro, frutto di quella che Marc Hurner ribbattezza "l'Opa pur rire" ( la finta Opa ).

Si tratta della clamorosa operazione finanziaria lanciata nel 1998 dall'Ifi sulla società "gemella" del Lussemburgo, "Exor Group", attraverso prima la raccolta di un maxidividendo e poi l'acquisto con un prestito della Chase Manhattan Bank. Secondo Hurner, i veri beneficiari dell'Opa sarebbero i "soci anonimi" di "Exor Group" rappresentati da fiduciarie dietro le quali potrebbe esserci, a detta dell'analista, un unico proprietario: Gianni Agnelli. L'utile di quell'operazione sarebbe ciò che ancora manca all'eredità.

Anche questa ricostruzione è sempre stata contestata in toto dai legali dei presunti" gestori" e, all'inizio dell'estate scorsa, il giudice Rosso ha respinto la richiesta degli avvocati di Margherita di ascoltare testi e di compiere accertamenti bancari. Nell'udienza di giovedì scorso, i nuovi legali di Margherita (Andrea e Michele Galasso e Paolo Carbone) hanno rovesciato la precedente impostazione chiedendo, oltre al rendi• conto, anche la nullità del patto successorio.

Ora il giudice dovrà decidere se questa istanza è ancora proponibile e, soprattutto, se le convenzioni giuridiche tra Italia e Svizzera le impediscano di pronunciarsi sul documento elvetico visto che, 'nel giugno scorso, Marella ha chiesto al tribunale di Ginevra di confermarne la validità. Se però fosse accolta la tesi di Margherita, allora tornerebbe in discussione tutto il sistema di donazioni che consente al figlio John la guida istituzionale della galassia Fiat.

Le ultime possibili sorprese sull'intera saga potrebbero poi venire dalla procura di Milano, che sta indagando su una querelle tra due ex legali di Margherita, Poncet ed Emanuele Gamna, e sulla maxiparcella da 25 milioni di euro percepita da quest'ultimo assieme al collega Patry.

L'escalation giudiziaria su chi potesse manovrare quelle ingenti somme alI'estero dopo la morte di Agnelli va di pari passo con le indagini fiscali ordinate quest'estate dal ministro Giulio Tremonti (c'è il rischio di una sanzione pari a tre volte i 583 milioni del "Summary of Assets"). E sarà su questi due fronti, più che ormai nella causa civile di Torino, che si giocherà il finale di partita per il tesoro dell'avvocato.

WSJ: LA LUCE INDESIDERATA SUGLI AGNELLI...
Da "Il Riformista" - Ieri il "Wall Street Journal" ha pubblicato un articolo in cui si riportano gli ultimi avvenimenti legati alla successione dell'impero economico della famiglia Agnelli. Il titolo dice: la causa, luce indesiderata sulla famiglia della Fiat. Dopo la morte dell'Avvocato, scrive il "Wsj", alla figlia Margherita è stato tenuto nascosto un patrimonio «in denaro e in beni per più di un miliardo di euro (un miliardo e mezzo di dollari) sparsi in diversi conti bancari e compagnie di investimento fuori dall'Italia».

L'articolo fa presente che Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron dicono «di essersi solo occupati degli affari di Agnelli e di non sapere nulla di presunte somme mancanti» e spiega che la vicenda «sta appassionando la nazione che una volta considerava Gianni Agnelli in suo re non ufficiale».

Secondo il giornale, qualcuno sosterrebbe che la disputa ha scalzato il nome di Agnelli dal piedistallo: «È la prova che la dinastia è finita, dice il sindacalista Giorgio Airaudo». Dopo aver ricordato che oggi la famiglia ha una nuova leadership in «mister Elkann», che non ha voluto commentare la causa di sua madre con il quotidiano, il Wsj cita anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, quando dice che «la gente al bar non parla del processo, ma di Marchionne a Detroit, e di come questo porterà lavoro».

 

[19-11-2009]

 

 

 

grazie a Dio , non certo a Jaky,  continua la ricerca della verità sull'omicidio di Edoardo Agnelli , iniziata con i libri di Puppo e Bernardini, il servizio de LA 7, e gli articoli di Visto,  ora il Corriere e Rai 2 , infine OGGI e Spio , continuano un percorso che con l'aiuto di Dio portera' prima di quanti molti pensino alla verita'. Mb -01.10.10

 

 edoardo agnelli

 

IL 15.11.2000 E' MORTO EDOARDO AGNELLI senza alcuna ragione VERA

E' NOTORIO CHE LA MORTE DI EDOARDO AGNELLI E' UN  MISTERO.

EDOARDO AGNELLI PER ME NON SI E SUICIDATO e non sono state fatte indagini sufficienti sulla sua morte, ad  iniziare dalla mancanza dell'autopsia. 

PERCHE' LE LETTERE DI EDOARDO: poiche' non e' stata fatta chiarezza sulla sua morte cerco di farne sulla SUA VITA.

PERCHE' era contro i giochi di potere che prima ti blandiscono, poi ti escludono , infine ti eliminano !

CLICCA QUI PER SCARICARE LE LETTERE DI EDOARDO...CADUTO NEL POSTO SBAGLIATO !

PER AVERE ALTRE INFORMAZIONI CLICCA QUI

O QUI

Se diranno che anche io mi sono suicidato non ci credete, cosi pure agli incidenti mortali ...potrebbero non essere causali e dovuti alla GRANDE vendetta.

LA DICEMBRE società semplice e' il timone di comando del gruppo Elkan.

Come scrive Moncalvo nel suo libro AGNELLI SEGRETI da pag.313 in poi, attraverso la Dicembre Grande Stevens controlla di fatto Jaky e la figlia di Grande Stevens Cristina ne prenderà il controllo quando Jaky morirà mentre ai suoi figli verrebbe liquidata solo la quota patrimoniale nominale.

La proposta di società ad Edoardo nel 1984-86 non si sa come sia cambiata statutariamente in quanto il documento del mio link

http://www.marcobava.it/DICEMBRE/DICEMBRE%201984.pdf

e' l' unico che sia stato dato ad Edoardo sino al 2000 quando fu ucciso proprio perche' non voleva ne' accettare l' esclusione dalla Dicembre ne' di condividerla con Grande Stevens padre e figlia , Gabetti, e Ferrero perché estranei, ne' di darne il controllo a Jaky perché inadatto , come aveva dichiarato al Manifesto con Griseri nel 1998.

Tutto ciò l' ho detto già anni fa alla giornalista Borromeo cognata di JAKY al fine che ne parlasse con la sorella, o non ha capito, o ha creduto alle bugie che le hanno detto per tranqullizzarla.

Io credo che sia nell 'interesse di tutti che vengano chiariti al più` presto sia il contenuto dello statuto della dicembre e le conseguenze che ne derivano.

 

 

 

VIDEO EDOARDO AGNELLI 1 PARTE 

 

  1. Edoardo Agnelli , martire dell' Islam - p. 1 - YouTube

    www.youtube.com/watch?v=bs3bTPhHRUw
    21/feb/2010 - Caricato da IslamShiaItalia

    Video della televisione iraniana sulla tragica fine di Edoardo Agnelli - I° parte. http://www.islamshia.org ...

  1. Edoardo Agnelli: documentario sulla sua vita prodotto da I.R.I.B. ...

    www.youtube.com/watch?v=SE83XD2ykFo
    20/nov/2011 - Caricato da Maggini-Malenkov

    Iran/ Italia; si celebra l'anniversario del martirio di Edoardo Agnelli Teheran - Oggi 16 ... You need Adobe Flash Player to watch this video.

 

http://www.youtube.com/watch?v=aASbXZKsSzE

 

 

 

VIDEO SU INCHIESTA GIORNALISTICA MORTE DI EDOARDO AGNELLI CHE PER ME NON SI E' SUICIDATO

 
Europa Più - 80 METRI DI MISTERO from europa più magazine on Vimeo.

 

 

LIBRI SULL’OMICIDIO DI EDOARDO AGNELLI

www.detsortelam.dk

www.facebook.com/people/Magnus-Erik-Scherman/716268208

 

ANTONIO PARISI -I MISTERI DEGLI AGNELLI - EDIT-ALIBERTI-

 

CRONACA | giovedì 10 novembre 2011, 18:00

Continua la saga della famiglia ne "I misteri di Casa Agnelli".

 

 

Il giornalista Antonio Parisi, esce con l'ultimo pamphlet sulla famiglia più importante d'Italia, proponendo una serie di curiosità ed informazioni inedite

 

 Per dieci anni è stato lasciato credere che su Edoardo Agnelli, precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, a Fossano, sull'Autostrada Torino - Savona, fosse stata svolta una regolare autopsia.

Anonime “fonti investigative” tentarono in più occasioni di screditare il giornalista Antonio Parisi che raccontava un’altra versione. Eppure non era vero, perché nessuna autopsia fu mai fatta.

Ora  Parisi, nostro collaboratore, tenta di ricostruire ciò che accadde quel giorno in un’inchiesta tagliente e inquietante, pubblicando nel libro “I Misteri di Casa Agnelli”, per la prima volta documenti ufficiali, verbali e rapporti, ma anche raccogliendo testimonianze preziose e che Panorama di questa settimana presenta.

Perché la verità è che sulla morte, ma anche sulla vita, dell’uomo destinato a ereditare il più grande capitale industriale italiano, si intrecciano ancora tanti misteri. Non gli unici però che riguardano la famiglia Agnelli.

Passando dalla fondazione della Fiat, all’acquisizione del quotidiano “La Stampa”, dalla scomparsa precoce dei rampolli al suicidio in una clinica psichiatrica di Giorgio Agnelli (fratello minore dell’Avvocato), dallo scandalo di Lapo Elkann, fino alla lite giudiziaria tra gli eredi, Antonio Parisi sviscera i retroscena di una dinastia che, nel bene o nel male, ha dominato la scena del Novecento italiano assai più di politici e governanti.

Il volume edito per "I Tipi", di Aliberti Editore, presenta sia nel testo che nelle vastissime note, una miniera di gustose e di introvabili notizie sulla dinastia industriale più importante d’Italia.

 

 

 

Mondo AGNELLI :

Cari amici,

Grazie mille per vostro aiuto con la stesura di mio libro. Sono contenta che questa storia di Fiat e Chrysler ha visto luce. Il libro e’ uscito la settimana scorsa, in inglese. Intanto e’ disponibile a Milano nella librerie Hoepli e EGEA; sto lavorando con la distribuzione per farlo andare in piu’ librerie possibile. E sto ancora cercando la casa editrice in Italia. Intanto vi invio dei link, spero per la gioia in particolare dei torinesi (dov’e’ stato girato il video in You Tube. )

http://www.youtube.com/watch?v=QLnbFthE5l0

Thanks again,

Jennifer

Un libro che riporta palesi falsita' sulla morte di Edoardo Agnelli come quella su una foto inesistente con Edoardo su un ponte fatta da non si sa chi recapitata da ignoto ad ignoti. Se fosse esistita sarebbe stata nel fascicolo dell'inchiesta. Intanto anche grazie a queste salsita' il prezzo del libro passa da 15 a 19 euro! www.marcobava.it

 

Trovo strano che esista questa foto, fuori dal fascicolo d’indagine e di cui Jennifer non ha mai parlato con me da cui ha ricevuto tutto il fascicolo e molti altri documenti ! Mb

1- A 10 ANNI DALLA MORTE DELL’AVVOCATO, UN LIBRO FA A PEZZI QUALCHE SANTINO FIAT - 2- MARPIONNE CHE PIANGE PER LO SPOT CHRYSLER? MA MI FACCIA IL PIACERE! LUI DICE SEMPRE CHE STA PER PIANGERE, MA NESSUNO L’HA MAI VISTO IN LACRIME. DI SOLITO FAR PIANGERE GLI ALTRI (CHIEDERE A LAURA SOAVE, MAMMA DELLA 500 LICENZIATA IN TRONCO O AL SINDACALISTA RON GETTELFINGER INSULTATO DALL’IMPULLOVERATO CON UNA FRASE DA SCHIAFFI: “I SINDACATI DEVONO ABITUARSI A UNA CULTURA DELLA POVERTÀ”) - 3- E POI GLI ULTIMI GIORNI DI EDOARDO, A CUI NON VIENE DATO IL NUMERO DEL CELLULARE DEL PADRE. INGRASSATO, PAZZO, GLI UNICI AMICI SONO UN ASSISTENTE SOCIALE E UN VENDITORE DI TAPPETI IRANIANO. PREOCCUPATO DI NON ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, LEGGE NOSTRADAMUS E AVVERTE TUTTI TRE GIORNI PRIMA, CONSEGNANDO A SUO PADRE E A UNA PERSONA DI SERVIZIO PARTICOLARMENTE CARA UNA SUA FOTO. E’ SU UN PONTE DELLA TORINO-SAVONA DA CUI SI BUTTERÀ, UN LEGGERO SORRISO. “VOGLIO ESSERE RICORDATO COSÌ”, DICE ALLA PERSONA DI SERVIZIO. MA NESSUNO SE LO FILA -

 

Michele Masneri per Rivista Studio (www.rivistastudio.com)

"A Detroit sono rimasti tutti molto stupiti leggendo il mio libro, non sapevano che in Italia si producono auto dalla fine dell'Ottocento". Lo racconta a ‘'Studio'' Jennifer Clark, corrispondente per il settore auto di Thomson-Reuters dall'Italia, fresca autrice di Mondo Agnelli: Fiat, Chrysler, and the Power of a Dynasty (Wiley & Sons editori, $29.95), primo dei volumoni in arrivo in libreria per il decennale della morte di Gianni Agnelli (2013). Il libro è bello, e forse perché non è prevista (per ora) una pubblicazione italiana, non ha i pudori a cui decenni di "bibliografiat" (copyright Marco Ferrante, maestro di agnellitudini e marchionnismi) ci hanno abituati.

E partiamo da Marchionne, figura che rimane misteriosa, monodimensionale nei suoi cliché più utilizzati - le sigarette, il superlavoro, l'equivoco identitario (l'abbraccio del centrosinistra con la definizione fassiniana di "liberaldemocratico", il ripensamento imbarazzato). L'aneddotica sindacale è una chiave interessante invece per capirne di più.

Sul Foglio dell'11 febbraio scorso, un magistrale pezzone sabbatico di Stefano Cingolani (conflitto di interessi: chi scrive collabora col Foglio, mentre Marco Ferrante è un valente Studio-so) raccontava che Ron Gettelfinger, indimenticato capo della Uaw, United Auto Workers, il sindacato dell'auto Usa, alla fine della trattativa lacrime e sangue che ha portato all'accordo Fiat-Chrysler, in cui i sindacati hanno aderito a condizioni molto peggiorative in termini di salari e di ore lavorate in cambio di una partecipazione nell'azionariato della fabbrica, "rifiuta di stringere la mano al rappresentante della Fiat".

Clark non solo conferma l'episodio ma gli dà una tridimensionalità. "Tutto vero. Me l'ha confermato Marchionne stesso. Nelle fasi più dure della trattativa, Gettelfinger e Marchionne hanno un diverbio. Marchionne, che notoriamente è un negoziatore ma non un diplomatico, dice una frase precisa: "i sindacati devono abituarsi a una cultura della povertà". Dice proprio così, "a culture of poverty". Gettelfinger diventa bianco, più che rabbia è orgoglio ferito e offesa. "Gli risponde: lei non può chiedere questo a un sindacato. A chi rappresenta operai che si stanno giocando i loro fondi pensione. Marchionne mi ha detto di essersi non proprio pentito, ma insomma...".

Sempre coi sindacati, Clark racconta che col successore di Gettelfinger, General Hollifield, volano parolacce irripetibili. Hollifield, primo afroamericano a ricoprire un posto di prestigio nell'aristocrazia sindacale americana (è vicepresidente della Uaw e delegato a trattare per la Chrysler) è grosso e aggressivo quanto Gettelfinger è azzimato e composto. La trattativa tra i due sembra un match tra scaricatori di porto. Con questi presupposti, pare un po' difficile credere alle voci (riferite dal New York Times e rimbalzate in Italia) secondo cui l'ad Fiat avrebbe pianto alla visione dello spot patriottico Chrysler a di Clint Eastwood.

Anche qui Clark spiega una sfumatura non banale. "No, non sarebbe strano. Marchionne è un uomo molto emotivo. Non sarebbe la prima volta. Per esempio, quando il presidente Obama annunciò il salvataggio Chrysler in televisione, Marchionne era in un consiglio di amministrazione di Ubs a New York. Vede la scena, si commuove e chiede di uscire dalla sala, per non farsi vedere piangere.

Attenzione, però, perché Marchionne non usa mai l'espressione "crying". Dice solo: "I almost broke down". Almost. E al passato. E a rileggere il New York Times, che racconta di come l'ad Fiat si sia commosso vedendo lo spot insieme ai suoi concessionari, anche lì si racconta come lui chiede di uscire dalla stanza, ha gli occhi lucidi. Ma nessuno lo vede poi realmente piangere. "Per lui piangere è un valore" dice Clark. Piangere va bene, perché significa tenerci molto a una cosa". Sembra sempre che stia per piangere, ma a ben vedere nessuno l'ha mai visto in azione. "Sì, è emotivo, ma non è sentimentale".

Famiglia Agnelli

Piangere va bene ma è meglio se lo fanno gli altri. Come Laura Soave, capo di Fiat Usa, "mamma" dello sbarco della 500 in America. Per la manager italiana, Marchionne organizza una strana carrambata. Salone di Los Angeles 2010: Soave decide di utilizzare per il lancio una gigantografia di una sua vecchia foto da bambina, in cui lei siede proprio nella storica 500 arancio di famiglia.

Ma Marchionne, a sua insaputa, e come un autore Rai, fa arrivare da Napoli i suoi genitori, che appaiono all'improvviso nel bel mezzo dello show. Lei piange, il suo amministratore delegato è molto soddisfatto. (Poi dopo qualche mese la Soave verrà licenziata in tronco, episodio frequente nell'epica marchionniana).

À rebours. In fondo il libro si chiama Mondo Agnelli. Incombe il decennale, tocca fare la fatidica domanda: differenze-similitudini tra Marchionne e l'Avvocato. "Marchionne è considerato molto esotico, qui. Lo era già prima, con quei maglioncini e quell'accento, ma adesso lo è ancora di più con il nuovo look barbuto. Poi fa battute, scherza con gli operai e coi giornalisti, conosce il suo potere sui media e lo esercita consapevolmente. In questo è simile all'Avvocato. Ma anche a Walter Chrysler, il fondatore del gruppo. Poi Si staglia sul grigiore. Bisogna pensare che come alla Fiat i dirigenti erano tutti torinesi, qui in Chrysler sono tutti del midwest".

"Però in America pochi si ricordano di Gianni Agnelli. Ormai le nuove generazioni non sanno nulla. Devo spiegare che l'Avvocato era amico dei Ford e dei Kennedy per suscitare qualche vago ricordo. A una presentazione a New York, quando ho detto che la Fiat è più antica della Ford, la gente era veramente stupita". Nessuno si immaginerebbe che il Senatore Giovanni Agnelli nel 1906 aprì la sua prima concessionaria americana a Manhattan, Broadway.

Ma tra i ricordi agnelliani, la parte più interessante del libro di Jennifer Clark è forse quella che riguarda gli ultimi giorni di Edoardo, il figlio sfortunato di Gianni, morto suicida nel 2000. La giornalista Reuters è andata a spulciarsi le carte della polizia torinese, perché un'inchiesta, per quanto veloce e riservata, vi fu. I dettagli sono tristi e grotteschi: Edoardo che non ha un numero privato del padre, e per parlarci deve passare a forza per il centralino di casa Agnelli; le sue ultime chiamate con il suo uomo di scorta, Gilberto Ghedini, a cui chiede piccole incombenze, come spostare l'appuntamento col dentista.

Una telefonata ad Alberto Bini, una sorta di amico-tutore che da dieci anni lo segue giornalmente dopo l'arresto per droga in Kenya nel 1990. Le conversazioni quotidiane di teologia islamica con Hussein, mercante iraniano di tappeti di stanza a Torino. È molto preoccupato per le sue finanze, cosa di cui mette al corrente il cugino Lupo Rattazzi, incredulo.

Manda qualche mail (le password dei suoi account, come ricostruisce l'indagine della polizia, sono "Amon Ra", "Sun Ra" e "Jedi"). L'ultimo file visualizzato sul suo computer è una pagina web su Nostradamus. Poi, la lenta preparazione: per tre giorni di fila, Edoardo si alza presto, si veste accuratamente, guida la sua Croma blindata fino al ponte sulla Torino-Savona da cui si butterà il 15 novembre. Tre giorni prima, consegna a suo padre e a una persona di servizio particolarmente cara una sua foto. E' su un ponte, con un vestito formale, un leggero sorriso. "Voglio essere ricordato così", dice alla persona di servizio.

 

 

AGNETA

 

 

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice fiscale , il libro ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

 

TORINO 24.09.10

 

GENTILE SIGNOR DIRETTORE GENERALE RAI

 

CONSIDERAZIONI SULLA TRASMISSIONE DI MINOLI LA STORIA SIAMO NOI SU “EDOARDO AGNELLI” DEL 23.09.10.

 

1)  Minoli dichiara più volte che intende fare chiarezza per chiudere il caso, ma senza un vero e proprio confronto-analisi verifica sulla compatibilità degli elementi con il suicidio in quanto :

a)  dall’esame esterno effettuato dal dott. Ellena e dopo consultazione del Manuale di Medicina Legale – Macchiarelli-Feola (che attualmente è il migliore in commercio), oltre che di altri libri di medicina legale un po’ più datati possono formulare le seguenti considerazioni:

 

“E’ esperienza comune come possano osservarsi lesioni più gravi in caso di precipitazione di un corpo di peso relativamente esiguo (ad esempio di un bambino) da un’altezza non eccessivamente elevata (1° o 2° piano di un palazzo) quando l’impatto si verifichi contro la superficie dura di un cortile o di un selciato, rispetto a quelle rilevabili in caso di precipitazione del corpo di un soggetto adulto (dunque di peso maggiore) da un’altezza superiore ai 10 metri su neve, terreni erbosi e sabbiosi o in acque sufficientemente profonde”

 

“L’arresto del corpo nella sede di impatto non è accompagnato da un arresto simultaneo di tutti gli organi interni, i quali proseguono per inerzia il loro movimento subendo lacerazioni o distacchi a livello dell’apparato di sostegno”

 

“Nel caso di precipitazioni su tutta la lunghezza del corpo (tipica delle grandi altezze), è comune la presenza di fratture costali multiple e dello sterno, fratture degli arti (monolaterali in caso di impatto al suolo su un fianco), del cranio e del bacino. Si associano invariabilmente gravi lesioni interne da decelerazione,oppure provocate da monconi ossei costali procidenti nella cavità toracica”

 

“Le lesioni esterne cutanee sono di norma di scarsa entità. Quando rilevabili sono caratterizzate da contusioni, ferite lacere e lacero-contuse che si producono soprattutto quando il corpo, nella caduta, incontra ostacoli intermedi (ringhiere, fili tesi, cornicioni, rami d’albero.

Talora la presenza di indumenti pesanti può far mancare o può attenuare le lesioni cutanee da impatto diretto contro la superficie d’arresto”

 

Nell’esame esterno, il dott. Ellena riscontrava le seguenti lesioni:

 

-       Capo: ferite diffuse al capo e al volto con lacerazioni cutanee profonde. In sede frontale sn frattura cranica con piccola breccia e fuoriuscita di modesta quantità di encefalo. Frattura ossa nasali.

Tali lesioni sono indice di una caduta con la faccia a terra, quindi con il corpo riverso bocconi.

 

-       Torace: escoriazioni multiple. Escoriazione ad impronta (collana) alla base del collo. Fratture costali multiple maggiori a sn.

Cosa c’entra l’escoriazione a collana alla base del collo? L’escoriazione è un fenomeno vitale (tentativo di strangolamento?)

 

-       Addome: escoriazioni multiple

L’escoriazione è normalmente conseguente ad uno strisciamento di un corpo contundente contro la cute. Come possono essersi formate delle escoriazioni sull’addome in un soggetto precipitato e, per di più, vestito?

 

-       Arto superiore dx: minima escoriazione al polso ed al palmo della mano.

Può essere compatibile con una caduta di questo tipo

 

-       Arto superiore sn: ferita perforante dorso avambraccio. FLC multiple alla mano sn faccia mediale esterna.

Come se le è procurate? Era vestito con le maniche lunghe?

Deve esserci una perforazione del vestito oppure la perforazione dall’interno a seguito di frattura scomposta avambraccio

 

-       Arto inferiore dx: escoriazioni diffuse faccia mediale interna

Valgono le stesse considerazioni fatte per l’addome. Oltretutto qui si parla di interno coscia presumibilmente

 

-       Arto inferiore sn: frattura femore multiple. Escoriazioni diffuse faccia mediale esterna.

Da quello che si desume sembrerebbe che il corpo sia caduto sul lato sinistro. Ma allora è caduto di faccia o di lato? Perché se è caduto di lato la lesione profonda in sede frontale sn è incompatibile con una caduta di lato. E poi com’era la frattura frontale sn? A stampo? E se era a stampo qual è l’oggetto che ha determinato tale forma di frattura?

 

-       Varie: Frattura osso mascellare. Otorragia dx. Preternaturalità del capo da frattura vertebre cervicali.

Osso mascellare quale? Destro o sinistro? L’otorragia è un segno tipico di traumi cranici gravi. Le fratture vertebrali cervicali sono segno di una precipitazione cefalica e sono associate a gravi traumi cranici (es. fratture a scoppio del cranio).

 

 

Direi che di materiale ce n’è abbastanza da chiedere a Garofalo e Testi di ricostruire l’esatta dinamica della precipitazione.

 

b)  Il dipendente dell’autostrada non poteva vedere un bel niente da sopra per il cono d’ombra del ponte , mentre il pastore poteva vedere tutto perché sotto. Solo che gli orari non collimano . Quindi un ex-carabinere indica come sua prassi professionale “non affidabili dei tesi” . Ignora che questo e’ il ruolo del giudice non dell’inquirente ? E’ per lui qual’e’ la prova scientifica ? la “abbastanza ortogonalità” fra auto e corpo ? non sa che esistono i gps per cui tale ortogonalità può essere ricreata ? Inoltre come fa a trarre indicazioni da una scena del delitto solo fotografata ? Come fa a vedere la tridimensionalità dell’impronta ? Ed analizzare il sangue? Perché non parla della terra stretta nelle mani di E.A? Come fa a raccoglierla se muore sul colpo? Da dove proveniva?

c) Il medico Testa come fa da una foto ad individuare i traumi interni ? Se cosi fosse potremmo risparmiare soldi e radiazioni ! come fa a paragonare la caduta in un aereo a quella da un ponte ? 6 mesi dopo chi e’ stato ritrovato li sotto , ha visto l’autopsia ?

d) Il cranio di E.A potrebbe essere stato colpito anche da uno dei tanti sassi presenti sul terreno, visto che la foto trasmessa ne faceva vedere proprio uno li.

e) come mai il magistrato prima di chiudere il caso autorizza il funerale ?

f)   io non ho mai sostenuto che E.A sia stato buttato giù ma che lui li non sia mai salito ma sia stato trasportato forse strangolato , viste le echimosi sul collo .

g) certo lo collana non provoca echimosi perché un frega cadendo da 73 metri.

2) autosuggestione non può averla il pastore ma solo quelli vogliono dare spiegazioni diverse al fine di ignorare i fatti , come Gelasio, Lapo, i medici interpellati e l’ex-carabiniere in quanto :

a)  non esistono prove che abbia chiamato gli amici il giorno prima , per dirgli cosa , a che ora , con che tono ?

b) inoltre non risulta da alcun atto d’indagine che in mattinata abbia sentito il padre G.A anche perché proprio il padre perche Edoardo non lo chiamasse aveva tolto la possibile selezione diretta dagli interni di Edoardo.

c) A me stesso Carlo Caracciolo editore gruppo REPUBBLICA-ESPRESSO, aveva detto che E.A gli aveva telefonato, ma non gli ho mai creduto in quanto se avesse voluto ricostruire la verità ne aveva tutti i mezzi ma non lo ha mai voluto fare nonostante io lo abbia chiesto a lui ed al suo socio De Benedetti per 10 anni !

d) Gelasio fa un discorso senza logica si commenta da se !

e) Ravera ha sbagliato altezza e peso ed ha visto la buca nel terreno ?

f)   Un impatto a 150 km ora di un auto fatta per assorbire gli urti la distrugge, il corpo umano no, allora facciamo le auto senza carrozzeria sono più sicure !

g) Certo che e possibile scavalcare il parapetto dell’’autostrada ma dipende dalla forma fisica ed E.A non era in forma fisica per farlo, se no il dr.Sodero cosa lo curava a fare se non ne avesse avuto bisogno !

h) Se E.A per scavalcare il parapetto si fosse aiutato con l’auto , come dice Sodero, come mai mancavano impronte ? Forse Testa ha una soluzione anche a questo: la lievitazione magnetica di E.A !

i)   Del tutto illogico il ragionamento di Tiziana : in preda a stato di esaltazione si butta giu’ ? con giri per 3 giorni ? e con 2 passaggi ? anche su questa stendiamo un velo pietoso come sul monologo di Lapo trasmesso senza alcuna pietà umana ! Pur di raggiungere i suoi fini Minoli da sempre non guarda in faccia a nessuno!

j)   Sodero e Gelasio poi danno 2 chiavi di lettura opposte : Sodero dice che  E.A aveva paura del dolore fisico , e pur essendo un paracadutista di getta, sapendo che poteva farsi molto male ! Infatti riesce ancora a stringere in un pugno una terra che non si e’ mai saputo da dove arriva ? Mi ricorda la tesi della pallottola di Kennedy !

k) Minoli poi afferma che non e’ vero che E.A non voleva entrare nella Dicembre e che ne chiede di farne parte ?

                                                  i.     Se lui non firma un documento non chiede un bel nulla

                                               ii.     Il documento lo hanno preparato legali e notaio

                                             iii.     Gelasio e Lupo affermano che non voleva entrare nella Dicembre

                                             iv.     Altro indice di superficiale faziosità di Minoli che non legge che la Dicembre non e’ una accomandita e non vi sono tutti gli Agnelli !

                                                v.     Come non corregge neppure l’errore riconosciuto che Romiti dal 96 al 98 era Presidente Fiat no ad.

                                             vi.     Mi domando chi preparasse a Minoli le interviste ai potenti dell’economia ! Forse ora non lo assiste piu’ troppo bravo per lui ?

 

Concludo quindi logicamente che mi sembra dimostrato che Minoli non abbia chiarito tutto anzi  la vera incompatibilità e’ fra il suicidio e gli elementi raffazzonati in modo del tutto approssimativo e confutabile gia’ sopra e come e quando vuole. Molte cordialita’.

 

 

MARCO BAVA

 

 

 EDOARDO AGNELLI? SOLO "UN CARATTERE COMPLESSO"...
Ritagliare e incorniciare la bella paginata della Stampa di Torino dedicata a Edoardo Agnelli (p.21), del quale tocca parlare solo perché giovedì va in onda un documentario di Minoli su RaiDue. Splendida la sintesi dei sommarietti. "Il giallo: per anni sono circolate ipotesi di complotti e teorie su un omicidio". "La conclusione: ma le risposte si trovano nelle pieghe personali di un carattere complesso". Ah, ecco.

20-09-2010]

 

 

1- ALL’INDOMANI DELLA PUNTATA DE "LA STORIA SIAMO NOI" DI MINOLI SCOPPIA IL FINIMONDO - "ADESSO SI METTONO A CONFUTARE ANCHE LE POCHE COSE SICURE. E TRA QUESTE CE N’É UNA CHE NESSUNO PUÒ E POTRÀ MAI CONTESTARE: L’AUTOPSIA SUL CORPO DI - EDOARDO AGNELLI NON VENNE ESEGUITA. NEL VERBALE SI PARLA DI “ESAME ESTERNO” - 2- TUTTI ERANO CONVINTI DEL SUICIDIO E NON SI PRESERO IN CONSIDERAZIONE ALTRE IPOTESI. "IL CORPO ERA APPARENTEMENTE INTATTO, A PARTE UNA FERITA ALLA NUCA" ED È STRANO PER UN CORPO DI CIRCA 120 KG DOPO UN VOLO DI 80 METRI. IL MEDICO AGGIUNGE DI AVER NOTATO UNA SOLA “STRANEZZA”: "FU DATA L’AUTORIZZAZIONE ALLA SEPOLTURA IMMEDIATAMENTE" - 3- NON ESISTE LA PROVA CHE SIA STATO GIANNI AGNELLI A “PREGARE” CHE L’AUTOPSIA NON VENISSE FATTA PROPRIO PER EVITARE DI AVERE LA CONFERMA UFFICIALE E PUBBLICA CHE SUO FIGLIO ERA UN TOSSICO-DIPENDENTE E CHE FORSE QUELLA MATTINA ERA IN PREDA ALLA DROGA

 

Gigi Moncalvo per "Libero"

 

«Adesso si mettono a confutare anche le poche cose sicure. E tra queste ce n'é una che nessuno può e potrà mai contestare: l'autopsia sul corpo di Edoardo Agnelli non venne eseguita. Misteriosamente, incredibilmente, assurdamente. Ci fu solo un sommario esame medico esterno, durato poco più di un'ora. Ed eseguito da un medico che venne chiamato dal Procuratore della Repubblica nonostante in servizio quella tragica mattina ci fosse un altro medico legale».

E, altrettanto inspiegabilmente, da parte di qualcuno c'era molta fretta per avere il nulla osta per la sepoltura in modo da poter portare via al più presto il cadavere. Fonti vicine alla famiglia - "quella vera di Edoardo e di Gianni Agnelli, e non quelle che si sono "infilate" in questa storia senza averne alcun titolo e che sono state intervistate dalla Rai" che sembra aver volutamente trascurato e ignorato chi sa echi potrebbe parlare - rispondono con indignazione a una nota dell'Ansa diffusa nel pomeriggio di ieri.

Nel dispaccio, che cita anonime «fonti investigative» - che qualcuno fa risalire a chi quel giorno coordinava e guidava le prime indagini «soprattutto dall'esterno e che in seguito ha fatto una sfolgorante carriera...» - si affermano tre cose: l'autopsia venne effettuata, lo fu «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», durò «oltre tre ore», fu un'autopsia accurata «proprio in considerazione del fatto che nulla doveva essere trascurato», all'esame autoptico era presente il Procuratore della Repubblica di Mondovì. È difficile trovare una serie di false affermazioni come in quelle poche righe. Tutto è facilmente confutabile. Vediamo, attraverso gli atti come andarono veramente le cose.

 

NIENTE AUTOPSIA - Il 23 novembre 2000, otto giorni dopo la morte di Edoardo, il dottor Mario Ellena, genovese che oggi ha 53 anni, medico presso la ASL 17 di Savigliano (Cuneo), viene convocato dal Procuratore Bausone per essere interrogato. Si limita a presentare una breve memoria "a integrazione del verbale dell'esame esterno del cadavere di Edoardo Agnelli". Nel verbale dunque si parla di "esame esterno" e non di autopsia. Il medico nella sua breve memoria, scrive di aver effettuato un primo sopralluogo a Fossano sotto il viadotto della morte «alle ore 14,30 circa».

«Terminati gli accertamenti sul posto, disponevo il trasferimento della salma presso l'obitorio comunale di Fossano al fine di effettuare l'esame esterno del cadavere, conclusosi alle 16,30». La memoria è composta di appena 17 righe: solo tre dedicate alle cause della morte, altre quattro il medico le dedica a spiegare che cosa avrebbe "visto" dentro il corpo di Edoardo se avesse eseguito l'autopsia: «L'eventuale esame autoptico avrebbe sicuramente evidenziato lesioni viscerali solo ipotizzabili dall'esame esterno, ma non avrebbe apportato nessun ulteriore elemento circa l'individuazione della causa di morte che, come già verbalizzato, è da ricondurre ad un grave trauma cranio-facciale e toracico in grande precipitato».

Quindi in due precise circostanze, di suo pugno, sotto giuramento e in una memoria scritta il Dr. Ellena afferma di aver eseguito un semplice "esame esterno". Non gli importavano altre analisi, altre prove, il prelievo di campioni, l'accertamento di eventuali sostanze nel sangue.

UN'ORA INVECE DI TRE - Il sorprendente dispaccio dell'Ansa parla, addirittura nel titolo, di un'autopsia durata "oltre tre ore". Non è vero. Lo stesso Dr. Ellena in un altro documento, stilato il 15 novembre (giorno della morte di Edoardo) - documento che fa parte del fascicolo della ASL 17 - firma l'"esito della visita necroscopica eseguita sul cadavere appartenuto in vita a Agnelli Edoardo". Il medico scrive che «l'esame esterno del corpo di Edoardo è cominciato alle 15,15 nella camera mortuaria del cimitero. La morte si ritiene risalga alle ore 11,00 e fu conseguenza di trauma cranio-facciale e toracico da grande precipitazione».

Dunque alle 14,30 il dr. Ellena ha compiuto il primo sopralluogo sotto il viadotto, poi è andato alla camera mortuaria, alle 15,15 ha cominciato l'esame esterno del cadavere, alle 16,30 - come ha scritto otto giorni dopo nella memoria consegnata in Procura - afferma di aver terminato. Ha impiegato solo un'ora e un quarto. E non "oltre tre ore". È davvero portentoso come il dr. Ellena sia riuscito nel breve lasso di tempo fra le 14,30 e le 15,15 a esaminare il corpo sotto il viadotto, stilare un primo referto, parlare con gli inquirenti, dare or- dine di trasferire il cadavere alla "morgue", salire in auto, arrivare nella camera mortuaria cominciare l'esame necroscopico.

 

Tutto è possibile ma tra il luogo della morte e il cimitero di Fossano ci vogliono almeno venti minuti di auto e i necrofori delle pompe funebri locali hanno certo corso non poco per raccogliere il cadavere con tutte le cautele del caso, caricarlo sul furgone, trasportarlo senza troppe scosse (vista la strada di campagna), scaricarlo al cimitero, portarlo nella camera mortuaria, stenderlo sul marmo e spogliarlo. Il tutto in tre quarti d'ora dal viadotto alla morgue. Il dr. Ellena non chiarisce un altro mistero.

Nel primo esame del cadavere, stilato dal medico del 118, l'altezza di Edoardo è indicata in 1,75 metri (anziché 1,90) e il peso in 80 kg (anziché 120). Ellena conferma anche in un'altra sede che non fu eseguita l'autopsia. Nell'intervista a Giuseppe Puppo, autore del libro "Ottanta metri di mistero" (Koinè Edizioni, febbraio 2009), il medico racconta che venne chiamato molto tardi («dopo l'ora di pranzo», mentre Edoardo era stato trovato prima delle undici), e arrivò sul posto verso le 15, anche se nel referto aveva scritto alle 14,30. «Gli inquirenti della Polizia mi dissero che per loro non c'erano problemi, era tutto chiaro».

 

LE STRANEZZE - Insomma tutti erano convinti del suicidio e non si presero in considerazione altre ipotesi. «Il corpo era apparentemente intatto, a parte una ferita alla nuca». Ed è strano per un corpo di circa 120 kg dopo un volo di 80 metri. Il medico aggiunge di aver notato una sola "stranezza": «Fu data l'autorizzazione alla sepoltura immediatamente». Ma l'autopsia venne eseguita o no? «Questo lo deve chiedere al Magistrato. Il mio compito era quello di eseguire un esame esterno sul cadavere e di fornire, se possibile, una diagnosi di morte». Già, ma lei avrebbe potuto consigliare l'autopsia: perché non lo fece?

«Perché gli inquirenti mi sembrarono concordi e sicuri sul suicidio e perché io non trovai proprio niente di strano, o di contrario». Il giornalista sottolinea che Edoardo era alto 1,90 ma sul referto c'era scritto 1,75 e quindi il cadavere non è stato neanche misurato: «Beh, mi sembra ininfluente. È più che probabile che si sia trattato di una stima ad occhio... È possibile che mi sia sbagliato... Ma non c'entra niente con tutto il resto, che è invece importante». Dal libro di Puppo emerge un altro particolare. Il medico legale in servizio quella mattina era Carlo Boscardini, 48 anni, specialista in medicina legale, psichiatra forense, dottore in giurisprudenza.

 

«Io non ho eseguito nessun esame e non ho visto il cadavere di Edoardo Agnelli - dice il medico -. Ero in servizio, il medico di turno viene chiamato dal magi- strato, il quale, ne può chiamare anche un altro di sua fiducia. Ero a Fossano, impegnato in colloqui sociosanitari per delle adozioni. Seppi l'accaduto da alcune telefonate, all'ora di pranzo e in cuor mio mi preparai ad essere convocato. Invece nessuno mi chiamò».

E il dottor Ellena? «Era il mio superiore gerarchico all'ASL di Savigliano. Fu lui a firmare il certificato di morte, l'esame medico legale. Avendo evidentemente saputo prima di me dell'accaduto, si precipitò sul posto e furono affidate a lui le incombenze professionali. Io ho intravisto quel certificato di morte. Qualche giorno dopo il dottor Ellena venne da me e mi sventolò i fogli che aveva preparato, chiedendomi se potevo darci un'occhiata. Mi rifiutai di farlo, dal momento che non ritenevo opportuno correggere o modificare la relazione di un'ispezione cadaverica mai eseguita".

Ma perché non fu eseguita l'autopsia? "Per ché si trattava di Edoardo Agnelli. Lo chieda al magistrato...». È l'unico che può deciderla. «In casi simili viene quasi sempre decisa, magari anche per una semplice precauzione, come a coprirsi le spalle, da parte del magistrato. Ricordo un caso in cui trovammo un suicida con la pistola in mano, dopo che si era sparato un colpo in bocca e il magistrato decise lo stesso che doveva essere eseguita l'autopsia.... Il medico legale non può decidere l'autopsia, al massimo può suggerirla, altrimenti si deve attenere a quanto il magistrato dispone».

 

Edoardo stringe- va tra le mani della terra: è possibile dopo un simile volo che ci siano ancora funzioni vitali tali da muovere le dita? «Lo escludo nella maniera più assoluta. Quel luogo, fangoso, può al massimo attutire i segni evidenti dell'impatto, ma dopo un impatto da una simile altezza la morte è immediata». Il corpo di Edoardo aveva anche i mocassini ancora ai piedi? È possibile? «È piuttosto raro. Un paio di volte ho esaminato cadaveri di persone precipitate in montagna, ebbene le abbiamo ritrovate senza scarponi nei piedi».

Il procuratore Bausone, che ha 77 anni ed è in pensione dal giugno 2008, ha sempre respinto ogni richiesta dei giornalisti di esaminare il fascicolo sulla morte di Edoardo. In una lettera scrive che «gli atti non possono essere pubblicati» poiché ancor oggi coperti dal segreto istruttorio. Noi abbiamo esaminato il fascicolo e il mistero sulla morte e sulle indagini si infittisce ancora di più...

L'AVVOCATO - Chi, dunque, ha informato l'ANSA che l'autopsia venne eseguita «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», ha inventato tutto. Se l'autopsia non c'è stata - e lo abbiamo provato - evidentemente non c'era nemmeno una "espressa volontà", o un "ordine" del papà del defunto, affinché ciò avvenisse. Se l'Avvocato avesse chiesto un simile "favore" non è difficile prevedere che sarebbe stato ascoltato. Ma il problema, in questi casi, non è la volontà o meno del padre del defunto: è la volontà o meno di fare chiarezza. E c'è da ritenere che non si volessero aprire i poveri resti di Edoardo ed esaminarne le viscere, non per un rispetto per quel povero corpo non così martoriato come un simile volo farebbe pensare, ma per evitare di scoprire quali sostanze ci fossero nel suo corpo o nel suo sangue.

 

Non esiste la prova che sia stato Gianni Agnelli a "pregare" che l'autopsia non venisse fatta proprio per evitare di avere la conferma ufficiale e pubblica che suo figlio era un tossico-dipendente e che forse quella mattina era in preda alla droga. Ma le esigenze di un padre e quelle della giustizia spesso divergono e queste ultime devono, o dovrebbero, sempre prevalere. Altrimenti dieci anni dopo, «anche se John Elkann ci ha aperto tutte le porte» - come ha detto Giovanni Minoli nel presentare la puntata de "la Storia siamo noi" realizzata non da lui ma da due bravi giornalisti - si rischia di far cadere sul Nonno qualche atroce sospetto postumo, invece di onorarne la memoria.

 27-09-2010]

 

 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=759 -LA STORIA SIAMO NOI SU EDOARDO AGNELLI

 

il 15.11.15 si terrà la messa di commemorazione della morte di EDOARDO AGNELLI nella Parrocchia di S.MARIA GORETTI IN TORINO V.PIETRO COSSA ang.V.PACCHIOTTI.

 

 

 

 

DINASTIA DELLE QUATTRORUOTE

A “Dicembre” i segreti degli Agnelli

Scritto da Gigi Moncalvo


Pubblicato Giovedì 11 Ottobre 2012, ore 7,50

È in cima alla catena di comando che controlla Fiat, ma per 17 anni è stata “fuorilegge”. E non è l’unica stranezza. Viaggio in tre puntate di Gigi Moncalvo nel sancta sanctorum della Famiglia

E pensare che parlano, ogni due per tre, di trasparenza, limpidezza, casa di vetro, etica, valori morali. In quale categoria può essere catalogato ciò che stiamo per raccontare, e che solo su queste pagine web potete leggere? E’ una storia che riguarda la “cassaforte di famiglia”, cioè la “Dicembre società semplice”, che detiene – tanto per fare un esempio - il 33%, dell’“Accomandita Giovanni Agnelli & C. Sapaz”, cioè controlla quella gallina dalle uova d’oro che quest’anno ha consentito agli “eredi” - senza distinzioni tra bravi e sfaccendati – di spartirsi 24,1 milioni di euro (rispetto ai 18 milioni del 2011) su un utile di 52,4. “Dicembre” di fatto è la scatola di controllo dell'impero di famiglia, ed è dunque – proprio attraverso l’Accomandita - l'azionista di riferimento di Exor, la superholding del gruppo Fiat-Chrysler.

 

Non ci crederete ma la “Dicembre”, nonostante questo pedigree, fino al luglio scorso non risultava nemmeno nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino, nonostante la legge ne imponesse l’iscrizione. La “Dicembre” è una delle società più importanti del paese, dato che, controllando dall’alto la piramide dell’intero Gruppo Fiat, ha ricevuto dallo Stato centinaia di miliardi di euro di fondi pubblici. Ebbene per i registri ufficiali dell’ente presieduto da Alessandro Barberis, un uomo-Fiat, non... esisteva. Quindi lo Stato erogava miliardi a una società la cui “madre” non risultava nemmeno dai registri e che ha violato per anni la legge.

 

“Dicembre” è stata costituita il 15 dicembre 1984 con sede in via del Carmine 2 a Torino (presso la Fiduciaria FIDAM di Franzo Grande Stevens), un capitale di 99,9 milioni di lire e cinque soci: Giovanni Agnelli (col 99,9% di quote), sua moglie Marella Agnelli (10 azioni per un totale di 10 mila lire) e infine Umberto Agnelli, Gianluigi Gabetti e Cesare Romiti, con una azione ciascuno da mille lire. Come si vede fin dall’inizio Gianni Agnelli considerava la “Dicembre” appannaggio del proprio ramo famigliare. Poco più di quattro anni dopo, il 13 giugno 1989, c’è un primo colpo di scena: escono Umberto e Romiti e vengono sostituiti da Franzo Grande Stevens e da sua figlia Cristina. Gianni Agnelli “dimentica” di avere due figli, Edoardo e Margherita, e privilegia invece Stevens e la sua figliola, a scapito perfino di suo fratello Umberto Agnelli. Se si prova – come ho fatto io - a chiedere al notaio Ettore Morone notizie e copie di questo “strano” atto, risponde che “non li ha conservati e li ha consegnati al cliente”. Non vi fornisce nemmeno il numero di repertorio. Forse a rogare sarà stata sua sorella Giuseppina?

 

La “Dicembre” torna a lasciare tracce qualche anno più tardi, il 10 aprile 1996: c’è un aumento di capitale (da 99,9 milioni a 20 miliardi di lire), entrano tre nuovi soci (Margherita Agnelli, John Elkann, e il commercialista Cesare Ferrero), le quote azionarie maggiori risultano suddivise tra Gianni Agnelli, Marella, Margherita e John (di professione “studente” è scritto nell’atto) col 25% ciascuno, con l’Avvocato che ha l’usufrutto sulle azioni di moglie, figlia e nipote. Tutti gli altri restano con la loro singola azione che conferisce un potere enorme. Siamo nel 1996, come s’è visto, e nel frattempo è entrata in vigore una legge (il D.P.R. 581 del 1995) che impone l’iscrizione di tutte le società nel registro delle imprese. A Torino se ne fregano. Anche se la “Dicembre” ha un codice fiscale (96624490015) è come se non esistesse… Gabetti, Grande Stevens e Ferrero, così attenti alla legge e alle forme, dimenticano di compiere questo semplicissimo atto. Né si può pretendere che fossero l’Avvocato o sua moglie o sua figlia o il suo nipote ventenne, a occuparsi di simili incombenze.

 

La Camera di Commercio si “accorge” di questa illegalità solo quattordici anni dopo, il 23 novembre 2009. La Responsabile dell’Anagrafe delle Imprese, Maria Loreta Raso, allora scrive agli amministratori della “Dicembre” e li invita a mettersi in regola. Non ottiene nessun riscontro. Ma la signora, anziché rivolgersi al Tribunale e chiedere l’iscrizione d’ufficio, non fa nulla. Fino a che nei mesi scorsi un giornalista, cioè il sottoscritto, alle prese con una ricerca di dati per un suo imminente libro (Agnelli segreti, Vallecchi Editore) cerca di fare luce su questa misteriosa “Dicembre” e si accorge dell’irregolarità. Si rivolge alla Camera di Commercio, la dirigente in questione fa finta di non sapere ciò che sa dal 2009 e comincia a chiedere documenti e dati che già ben conosce. Il giornalista fornisce copia dell’atto di aumento di capitale del 1996 e indica il numero di codice fiscale, ma la Camera di Commercio pone ostacoli a ripetizione: vogliono l’atto costitutivo, quello inviato è una fotocopia, ci vuole quello autenticato dal notaio Morone. Passano i mesi, vengono fornite tutte le informazioni, il giornalista comincia a diventare fastidioso. La signora Raso non può più fare a meno di rivolgersi, con tre anni di ritardo, al Tribunale. Il giornalista va, fa protocollare le domande, sollecita e scrive. E finalmente il 25 giugno di quest’anno la dottoressa Anna Castellino, giudice delle Imprese del Tribunale di Torino, ordina l’iscrizione d’ufficio della “Dicembre”, in quanto socia della “Giovanni Agnelli & C. Sapaz”. L’ordinanza del giudice viene depositata due giorni dopo. La Camera di Commercio ottemperato all’ordinanza del Giudice in data 19 luglio 2012. Possibile che ci voglia un giornalista per far mettere in regola la più importante società italiana “fuorilegge” da ben 17 anni e che oggi ha come soci di maggioranza John Elkann e  sua nonna Marella, con il solito quartetto Gabetti-Ferrero-Grande Stevens padre e figlia? Ma perché tanta segretezza su questa società-cassaforte? E’ il tema della nostra prossima puntata.    

 

 

RETROSCENA DI CASA REALE

Quei lupi a guardia degli Agnelli

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Venerdì 12 Ottobre 2012, ore 8,32

Chi ha in mano le chiavi della cassaforte di “Dicembre”, società semplice con la quale si comanda la Fiat-Chrysler? Nell’ombra si stagliano le figure di Gabetti e Grande Stevens. Seconda puntata

GRANDI VECCHI Grande Stevens e Gabetti

Dunque, la “Dicembre” dal 19 luglio è finalmente iscritta al registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino – dopo che in via Carlo Alberto hanno dormito per 14-16 anni. Ma una domanda è d’obbligo: perché tanta segretezza? Chi sono coloro che vogliono restare nell’ombra al punto che nel novembre 2009 non avevano nemmeno risposto a una richiesta di regolarizzazione., ai sensi di legge, se n’erano sonoramente “sbattuti” ed erano talmente sicuri di sé e potenti al punto che la Camera di Commercio, al cui vertice siede un loro uomo, non fece nulla dopo che la propria richiesta era stata snobbata e ignorata? Prima di arrivarci, precisiamo che la sanzione che poteva essere loro comminata per l’irregolarità, era del tutto simbolica e irrisoria: appena 516 euro.

La domanda diventa dunque questa: che cosa c’era e c’è di così segreto da nascondere – è l’unica spiegazione possibile – al punto da indurre i soci della “Dicembre”, che riteniamo essere sicuramente in possesso di 516 euro per pagare la sanzione, a evitare di rendere pubblici gli atti della società, come prescrive la legge?

 

Qui viene il bello. Questi signori, infatti, così come se ne sono “sbattuti” allora, ugualmente se ne “sbattono” oggi. E, fino ad ora, stanno godendo - ma speriamo di sbagliarci - ancora una volta della tacita “complicità” della Camera di Commercio. Infatti, l’iscrizione che noi siamo riusciti ad ottenere si basa solo su un documento: l’atto costitutivo del 15 dicembre 1984. Da esso risultano cinque soci: Giovanni Agnelli (che nell’atto viene definito “industriale”), sua moglie Marella Caracciolo (professione indicata: “designer”), Umberto Agnelli, Gianluigi Gabetti, Cesare Romiti. La società in quel 1984 aveva sede a Torino in via del Carmine 2, presso la FIDAM, una fiduciaria che fa capo all’avv. Franzo Grande Stevens, il cui studio ha lo stesso indirizzo. Il capitale sociale ammontava a 99 milioni e 980 mila lire ed era così suddiviso: Giovanni Agnelli aveva la maggioranza assoluta con un pacco di azioni pari a 99,967 milioni di lire, la consorte possedeva 10 azioni per un totale di diecimila lire, gli altri tre soci avevano una sola azione da mille lire ciascuna. Una curiosità: donna Marella a proposito di quella misera somma di diecimila lire dichiarò in quell’atto che “è di provenienza estera ed è pervenuta nel rispetto delle norme valutarie” arrivando in Italia il giorno prima tramite Banca Commerciale Italiana.

 

 

Questo, dunque, è l’unico documento che al momento da pochi mesi compare nel Registro delle Imprese. Possibile che la Camera di Commercio – presieduta dall’ex dirigente Fiat, Alessandro Barberis - non si sia ancora accorta che quell’atto, essendo vecchio di ben ventotto anni, è stato superato da alcuni eventi non secondari e che lo rendono, così come l’iscrizione, inattuale e anacronistico? Ad esempio, nel frattempo c’è stata l’introduzione dell’euro e la morte di due dei cinque soci (Gianni e Umberto Agnelli, deceduti rispettivamente nel gennaio 2003 e nel maggio 2004)? Possibile che Barberis e i suoi funzionari non si siano accorti di questo, così come del fatto che Romiti ha lasciato il Gruppo da quasi vent’anni, e non chiedano agli amministratori della “Dicembre” un aggiornamento, ordinando l’invio dei relativi atti? Tanto più - e qui vogliamo dare un aiuto disinteressato alla ricerca della verità onde evitare inutili fatiche altrui - che qualche “mutamento”, e non di poco conto, in questi anni è avvenuto nella “Dicembre” e l’ha trasformata da cassaforte del ramo-Gianni Agnelli a qualcosa di ben diverso e non più controllabile dalla Famiglia “vera” dell’Avvocato. Vediamo alcuni passaggi, dato che ciò aiuterà a capire quali sono, forse, i motivi all’origine di tanta ancor oggi inspiegabile segretezza.

 

Appena quattro anni dopo la costituzione, e cioè il 13 giugno 1989 (repertorio notaio Morone n. 53820), escono dalla società due grossi calibri come Umberto Agnelli e Cesare Romiti. Al loro posto entrano l’avv. Grande Stevens e, colpo di scena, sua figlia Cristina, 29 anni. Non è un po’ strano che vengano “fatti fuori” nientemeno che Romiti, che in quel periodo contava parecchio, e nientemeno che il fratello dell’Avvocato, e vengano sostituiti non tanto da un nome “di peso” come quello di Grande Stevens, ma addirittura anche dalla giovane rampolla di quest’ultimo, addirittura a scapito dei due figli di Gianni, e cioè Edoardo e Margherita?

Alla luce anche di questo, non ritiene la Camera di Commercio che sia bene cominciare a farsi consegnare dalla società da pochi mesi registrata d’imperio da un giudice, anche tutti gli atti relativi al periodo tra il 1984 e il 1989 che portarono a quel misterioso “tourbillon” che vede Gianni togliere di mezzo il fratello e il potente amministratore delegato Fiat, e tagliar fuori anche i propri figli per far entrare invece un avvocato e sua figlia, mettendoli a fianco del già sempiterno Gabetti?

 

 

Andiamo avanti. Della “Dicembre” non ci sono tracce - a parte un misterioso episodio avvenuto tra la Svizzera e il Liechtenstein -, fino al 10 aprile 1996. Quel giorno, sempre nello studio notarile Morone, avvengono quattro fatti importantissimi: l’ingresso di tre nuovi soci, l’aumento di capitale, il trasferimento della sede (dal numero 2 al numero 10 sempre di via del Carmine, questa volta presso “Simon Fiduciaria”, sempre di Grande Stevens), ma soprattutto la modifica dei patti sociali. Accanto a Gianni Agnelli e a sua moglie, a Gabetti, a Grande Stevens e figlia, entrano nella “Dicembre”: Margherita Agnelli (figlia di Gianni), John Philip Elkann (nipote di Gianni e figlio di Margherita, professione indicata: “studente”), e il commercialista torinese Cesare Ferrero. Il capitale viene aumentato di venti miliardi di lire, che vanno ad aggiungersi a quegli iniziali 99,980 milioni di lire. Gianni Agnelli mantiene il controllo col 25% di azioni proprie, e con l’usufrutto a vita di un altro 74,96% riguardante le azioni intestate a moglie, figlia e nipote. Ancora una volta è platealmente escluso Edoardo, il figlio di Gianni. Gli viene preferito il cuginetto che ha da poco compiuto vent’anni. Gli altri quattro azionisti hanno un’azione da mille lire ciascuno. Ma assumono (e si auto-assegnano col misterioso e autolesionistico assenso dell’Avvocato) una serie di poteri enormi, sia a loro favore sia contro i soci-famigliari di Gianni.

 

 

Prima di tutto viene previsto che se un socio dovesse morire (l’Avvocato allora aveva 75 anni ed era da tempo molto malato), la sua quota non passa agli eredi ma viene consolidata automaticamente in capo alla società con conseguente riduzione del capitale. Agli eredi del defunto spetterà solo una somma di denaro pari al capitale conferito. Vale a dire: appena 5 miliardi di lire per il 25% di quota dell’Avvocato, una somma spropositatamente inferiore al valore reale. Senza pensare alla violazione del diritto successorio italiano. L’altra clausola “folle” sottoscritta dall’Avvocato riguarda il trasferimento di quote a terzi. Infatti, se uno degli azionisti principali, alla sua morte o prima, dovesse decidere di cedere la propria quota, o una parte di essa, a terzi esterni alla “Dicembre”, ci sono due sbarramenti. E’ necessario il consenso della maggioranza del capitale. E, oltre a questo, deve esserci il voto a favore di quattro amministratori: due dei quali fra Marella, Margherita e John, e due fra il “quartetto” Gabetti-Ferrero-Grande Stevens padre e figlia. Insomma Gianni Agnelli ha consegnato ai quattro il controllo assoluto della situazione a scapito di se stesso e dei propri famigliari. Il quartetto degli “estranei” (Margherita li chiama “usurpatori”) ha aperto la strada, oltreché alla loro presa di potere, a scenari di vario tipo. Primo. Se l’Avvocato muore, suo figlio Edoardo non eredita quote della “Dicembre” ma viene tacitato con pochi miliardi. Dovrebbe fare un’azione legale contro la violazione della legge successoria italiana e rivendicare la legittima, anche per la quota di sua spettanza della “Dicembre”.

 

Secondo scenario. Se Edoardo morisse prima di suo padre - come poi avverrà, facendo pensare ad autentiche “capacità divinatorie” da parte di qualcuno -, il problema non si verrebbe a porre. E se invece – terzo scenario -, come poi è avvenuto (prova evidente che nella “Dicembre” c’è qualche chiaroveggente in grado di prevedere o condizionare il futuro), l’Avvocato morisse e il suo 25% passasse a moglie e figlia, basterà impedire un’alleanza tra le due, farle litigare, dividerle, oppure convincere la “vecchia” ad allearsi col giovane nipotino, ed ecco che figlia e vedova dell’Avvocato perderanno il controllo della “Dicembre”.

 

Chi sono i vincitori? Chi ha scelto il giovane rampollo, che deve tutto a due tragedie famigliari (la morte del cugino Giovannino per tumore e la strana morte dello zio Edoardo trovato cadavere sotto un cavalcavia) per poterlo meglio “burattinare” e comandare? Chi ha impedito in tal modo che Marella, Margherita e John invece si potessero alleare per comandare insieme o scegliere qualcuno della famiglia, o non qualche estraneo, per la sala di comando? Chi ha scelto di “lavorarsi” John e Marella, certo più malleabili e meno determinati di Margherita?

 

Un mese dopo la morte dell’Avvocato viene approvato un atto (24 febbraio 2003) che sancisce il nuovo assetto azionario della “Dicembre”. Al capitale di 10.380.778 euro, per effetto della clausola di consolidamento viene sottratta la quota corrispondente alle azioni di Gianni (cioè 2.633.914 euro). In tal modo il capitale diventa di 7.746.868 euro e risulta suddiviso in tre quote uguali per Marella, Margherita e John, pari a 2,582 milioni di euro ciascuno (quattro azioni da un euro continuano a restare nelle salde mani del “Quartetto di Torino”). Il “golpe” viene completato lo stesso giorno con la sorprendente donazione fatta dalla nonna al nipote del pacco di azioni che gli permettono al giovanotto di avere la maggioranza assoluta, una donazione fatta da Marella in sfregio ai diritti (attuali ed ereditari) della figlia e degli altri sette nipoti: John arriva in tal modo a controllare una quota della “Dicembre” pari a 4.547.896 euro, sua nonna mantiene una quota pari a 2.582.285 euro, la “ribelle” Margherita - l’unica che aveva osato muovere rilievi e chiedere chiarezza e trasparenza - viene messa nell’angolo con una quota pari a 616.679 euro. Tutto questo fino al 2003. Poi, con l’accordo di Ginevra del febbraio 2004 tra madre e figlia, Margherita uscirà definitivamente dalla “Dicembre”, quasi un anno dopo aver partecipato a un gravoso aumento di capitale.

 

Ma oggi la situazione, specie per quanto riguarda i patti sociali, qual è? John comanda davvero o no? Nel caso in cui, lo ripetiamo come nel precedente articolo, dovesse decidere di ritirarsi in un monastero o gli dovesse accadere qualcosa (come allo zio Edoardo?) chi potrebbe diventare il padrone della cassaforte al vertice dell’Impero Fiat? I bookmakers danno favorito Gabetti, ma non fanno i conti con Grande Stevens, il vero azionista “di maggioranza”, anche se con due sole azioni, grazie proprio a quella mossa del 1989 con cui fece entrare anche sua figlia….

 

Qualcuno potrebbe obiettare che oggi tra i soci della “Dicembre” ce ne potrebbero essere alcuni  nuovi, potrebbero essere i fratelli di John, cioè Lapo o Ginevra. Ma, grazie alla clausola di sbarramento approvata nel 1996, il “Quartetto” ha votato a favore dell’ingresso (eventuale) di uno o due nuovi soci o li ha bocciati? Ecco perché forse esiste tanta segretezza. Non sarebbe bene che dai registri della Camera di Commercio risultasse qualcosa di attuale e di aggiornato? Che cosa aspetta la Camera di Commercio a chiedere e pretendere ai sensi di legge che gli amministratori, così limpidi e trasparenti, della “Dicembre”, forniscano al più presto tutti i documenti? Dobbiamo di nuovo attivare le nostre misere forze e chiedere l’intervento del Tribunale di Torino e confidare nell’intervento della dottoressa Anna Castellino o di qualche suo collega? Oppure bisogna aspettare altri 15 anni?

 GLI AGNELLI SEGRETI

Dicembre dei “morti viventi”

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Sabato 13 Ottobre 2012, ore 8,21

Agli atti la società-cassaforte della famiglia, grazie alla quale controllano la Fiat-Chrysler, risulta ancora composta da Gianni e Umberto Agnelli. Compare persino Romiti. E tutti tacciono

La Stampa no, o almeno, non ancora. Invece anche (o perfino?) il Corriere della Sera si è accorto della “stranezza” - diciamo così – riguardante il fatto che la Dicembre, la società-cassaforte che un tempo era della famigliaAgnelli, anzi più esattamente del ramo del solo Gianni, e che si trova alla sommità dell’ImperoFiat (ora Exor), ha impiegato ben diciassette anni, dal 1995, per mettersi in regola con la legge in vigore da allora. La Dicembre - la cui data di nascita risale al 1984 -, finalmente è “entrata nella legalità”, e – come prevede una legge del 1995 – finalmente risulta iscritta nel Registro delle Imprese. Pur trattandosi di una società non da poco, dato che la si può considerare la più importante, finanziariamente e industrialmente del nostro Paese, la Camera di Commercio di Torino ha impiegato parecchi anni prima di accorgersi dell’anomalia, di quel vuoto che figurava nei propri registri (nonostante quella società avesse il proprio codice fiscale). Possibile che il presidente della CCIAA Alessandro Barberis, che ha sempre lavorato in Fiat, ignorasse l’esistenza della “Dicembre”? Come mai l’arzillo settantacinquenne entrato in azienda a 27 anni, rimasto in corso Marconi per trentadue anni, e poi diventato per un breve periodo, che non passerà certo alla storia, direttore generale di Fiat Holding nel 2002, e infine amministratore delegato e vicepresidente nel 2003, non ha mai fatto nulla per sanare questa irregolarità? Possibile che ci sia voluto un giornalista rompiscatole e che fa il proprio dovere, per convincere, con un bel pacchetto di corrispondenza, l’austero organismo camerale sabaudo a rivolgersi al Tribunale affinché ordinasse l’iscrizione d’ufficio. Finalmente, il 19 luglio scorso, ciò è avvenuto e l’ordine del Giudice Anna Castellino (che porta la data del 25 giugno) è stato eseguito.

 

Grandi applausi si sono levati dalle colonne del Corriere ad opera di Mario Gerevini che, in un articolo del 23 agosto, non ha avuto parole di sdegno per gli autori di questa illegalità ma ha parlato, generosamente e con immane senso di comprensione, di una semplice e banale “inerzia dettata dalla riservatezza”. Poi ha ricostruito tutta la vicenda, a modo suo e con parecchie omissioni importanti, e ha avuto di nuovo tanta comprensione, anche per la Camera di Commercio: si era accorta dell’anomalia, anzi del comportamento fuorilegge, fin dal 23 novembre 2009, aveva “già inviato una raccomandata alla Dicembre invitandola a iscriversi al registro imprese, come prevede la legge. Senza risultato. Da lì è partita la segnalazione al giudice”. Il che dimostra come in due righe si possano infilare parecchie menzogne e non si accendano legittimi interrogativi. Dunque, quella raccomandata di tre anni fa non sortì alcuna risposta. E la Camera di Commercio di fronte a questo offensivo silenzio, anziché rivolgersi subito al Tribunale, non ha fatto nulla, se non una grave omissione di atti d’ufficio. Non è dunque vero che “da lì è partita la segnalazione al giudice” dato che al Tribunale di Torino non impiegano ben tre anni per emettere un’ordinanza in un campo del genere. E’ stato invece necessaria, questa la verità, una ennesima raccomandata di un giornalista che intimava ai sensi di legge alla signora Maria Loreta Raso, responsabile dell’Area Anagrafe Economica, di segnalare tutto quanto al giudice. Visto che non lo aveva fatto a suo tempo come imponeva il suo dovere d’ufficio e, soprattutto, la legge.

 

Gerevini aggiunge che “fino a qualche tempo fa chi chiedeva il fascicolo della Dicembre allo sportello della Camera di commercio si sentiva rispondere: «Non esiste». All'obiezione che è il più importante socio dell'accomandita Agnelli, che è stata la cassaforte dell'Avvocato (ora del nipote), che è più volte citata sulla stampa italiana e internazionale, la risposta non cambiava. Tant'è che dal 1996 a oggi non risulta sia mai stata comminata alcuna ammenda per la mancata iscrizione”. Giusto, è proprio così. Ma Gerevini, rispetto al sottoscritto, per quale ragione non ha mai pubblicato un rigo su questa scandalosa vicenda, non ha informato i lettori, non ha denunciato pubblicamente questa anomalia e illegalità che ammette di aver toccato con mano? Non pensa, il Gerevini, che sarebbe bastato un piccolo articolo sul suo autorevole giornale per smuovere le acque? No, ha continuato a tacere, e a sentirsi ripetere “non esiste” ogni volta in cui bussava allo sportello della Camera di Commercio chiedendo il fascicolo della “Dicembre”. Come mai certi giornalisti delle pagine economiche, e non solo, spesso – come dicono i colleghi americani - “scrivono quello che non sanno e non scrivono quello che sanno? Forse ha ragione Dagospia che, riprendendo la notizia, la definisce “grave atto di insubordinazione e vilipendio del Corriere al suo azionista Kaky Elkann (così impara a smaniare con Nagel di far fuori De Bortoli)”? Questo retroscena conferma che il direttore del Corriere, per ora, non ha osato andare oltre tenendo in serbo qualche cartuccia, in caso di bisogno?

 

Gerevini dice che “la latitanza” della Dicembre ora è finita. Non è vero. La Camera di Commercio, infatti, nonostante sapesse tutto fin dal 2009, ha “preteso” che il giornalista che rompeva le scatole con le sue raccomandate inviasse ai loro uffici l’atto costitutivo della “Dicembre”. Fatto. Ma, a questo punto, non si è accontentata del primo esaustivo documento inviato sollecitamente, bensì ha preteso, forse per guadagnare qualche mese e nella speranza che il notaio Ettore Morone non la rilasciasse, una copia autenticata. Si è mai vista una Camera di Commercio, che nel 2009 ha già fatto – immaginiamo – un’istruttoria su una società non in regola, ed è rimasta immobile dopo che si sono fatti beffe della sua richiesta di regolarizzare la società, chiedere a un giornalista, e non agli amministratori di quella società, i documenti necessari, visto che i diretti interessati non si sono nemmeno curati a suo tempo di rispondere? Invece è andata proprio così.

 

A Torino tutto è possibile. Anche che la “Dicembre” figuri (finalmente) nel Registro delle Imprese ma solo sulla base dei dati contenuti nell’atto costitutivo del 1984 e cioè con due morti come soci, Giovanni e UmbertoAgnelli, e con un terzo socio, Cesare Romiti, che da anni ha lasciato la Fiat e che venne fatto fuori dalla “Dicembre” nel 1989, cioè ventitré anni fa. Non solo ma il capitale della società risulta ancora di 99 milioni e 980 mila lire, allineando come azionisti Giovanni Agnelli (99 milioni e 967 mila lire), Marella Caracciolo (10.000 lire, e dieci azioni), e infine Umberto Agnelli, Cesare Romiti e Gianluigi Gabetti (ciascuno con una azione da mille lire). Non pensano alla Camera di Commercio che sia opportuno, adesso che l’iscrizione è avvenuta, aggiornare questi dati fermi al 15 dicembre 1984, scrivendo alla “Dicembre” e intimandole di consegnare tutti i documenti e gli atti che la riguardano dal 1984 a oggi? Che cosa aspettano a richiederli? Forse temono che il loro sollecito rimanga di nuovo senza riscontro? Dall’altra parte, che cosa aspettano quei Gran Signori di Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens, che danno lezioni di etica e moralità ogni cinque minuti, a mettersi in regola? E il grande commercialista torinese Cesare Ferrero, anch’egli socio della “Dicembre”, non sente il dovere professionale di sanare questa anomalia, anche se i suoi “superiori” magari non sono del tutto d’accordo? Ora nessuno di loro può continuare a nascondersi. E quindi diventa molto facile dire: ora che vi hanno scovato, ora che sta venendo a galla la verità, non vi pare corretto e opportuno mettervi pienamente in regola? Ora che perfino il vostro giornale ad agosto vi ha mandato questo “messaggio cifrato” non ritenete di fare le cose, una volta tanto, in modo trasparente, chiaro, limpido, evitando la consueta “segretezza” che voi amate chiamare riserbo, anche se la legge in casi come questi non lo prevede? Oppure volete che sia di nuovo un giudice a ordinarvi di farlo? E Jaky Elkann non ha capito quanto sia importante, per sé e per il proprio personale presente e futuro, che le cose siano chiare e trasparenti, nel suo stesso interesse? 

 

Il Corriere non va diretto al bersaglio come noi e non fa i nomi e cognomi: inarcando il sopracciglio, forse per mettere in luce l’indignazione del suo direttore Ferruccio De Bortoli, l’articolo di Gerevini fa capire che è ora di correre ai ripari: “L'interesse pubblico di conoscere gli atti di una società semplice che ha sotto un grande gruppo industriale è decisamente superiore rispetto a una società semplice di coltivatori diretti (la forma giuridica più diffusa) che sotto ha un campo di granoturco”. Dopo di che, trattandosi del primo giornale italiano, ci si sarebbe aspettati qualche intervento di uno dei coraggiosi trecento e passa collaboratori “grandi firme”, qualche indignata sollecitazione tramite lettera aperta al proprio consigliere di amministrazione Jaky Elkann (lo stesso che oggi controlla la Dicembre), un editoriale o anche un piccolo corsivo nelle pagine economiche o nell’inserto del lunedì, dando vita a un nutrito dibattito seguito dalle cronache sull’evolversi, o meno, della situazione e da una sorta di implacabile countdown per vedere quanto avrebbe impiegato la società a mettersi completamente in regola, con i dati aggiornati, e la Camera di Commercio a fare finalmente il suo mestiere.

 

Niente di tutto questo. E adesso? Non solo noi nutriamo qualche dubbio sul fatto che la società si metta al passo con i documenti. E, qualcuno ben più esperto di noi e che lavora al Corriere,  dubita perfino che la “Dicembre” accetti supinamente un’altra ordinanza del giudice. Ma a questo punto, svelati i giochi, la partita è iniziata e se la società di Jaky Elkann si rifiuta di adempiere alle regole di trasparenza è di per sé una notizia. Che però dubitiamo il Corriereavrà il coraggio di dare. Anche perché la posta in palio è altissima: che cosa potrebbe succedere se, ad esempio, Jaki – che è il primo azionista con quasi l’80%, mentre sua nonna Marella (85 anni) detiene il 20% - decidesse di farsi monaco o gli dovesse malauguratamente accadere qualcosa? Chi diventerebbe il primo azionista del gruppo? Non certo una anziana signora, con problemi di salute, che vive tra Marrakech e Sankt Moritz? A quel punto, ad avere – come già di fatto hanno – prima di tutti la realegovernance attuale della cassaforte sarebbero Gabetti e Grande Stevens, con Cristina, la figlia di quest’ultimo, e Cesare Ferrero a votare insieme a loro per raggiungere i quattro voti necessari come da statuto (anche se rappresentano solo 4 azioni da un euro ciascuna) per sancire il passaggio delle altre quote e la presa ufficiale del potere. Ecco, al di là di quella che sembra un’inezia – l’iscrizione al registro delle imprese e l’aggiornamento degli atti della società – che cosa significa tutta questa storia. Ci permettiamo di chiedere: ingegner John Elkann, a queste cose lei ha mai pensato? E perché le tollera?

ALMENO SUA COGNATA BEATRICE BORROMEO GIORNALISTA DEL FATTO NON L’HA MAI INFORMATA DI UNA MIA TELEFONATA DI BEN 2 ANNI FA ? Mb

 

 

Agnelli segreti
Ju29ro.com
Con Vallecchi ha pubblicato nel 2009 “I lupi & gli Agnelli”. Il 24 gennaio del 2003, a 82 anni di età, moriva
Gianni Agnelli. Nei prossimi mesi, c'è da ...

 

 

Agnelli: «Bisogna cambiare il calcio italiano»

Al Centro Congressi del Lingotto partita l'assemblea dei soci della Juve seguila con noi. Il presidente bianconero: «Bisogna cambiare il calcio italiano e posizionarlo a livello europeo, dopo i fasti degli ultimi 30 anni stiamo avendo un declino, siamo in presenza di un tracollo strutturale. E' necessaria una riforma strutturale del calcio professionistico che non può più vivere essendo considerato al pari di quello di base. Vorremmo che la locomotiva fosse in grado di procedere al pari degli altri. Oggi siamo 4°, dopo Spagna, Inghilterra, Germania, presto Francia e Portogallo li seguiranno»

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VIDEO Agnelli: Sogno Champions

 

 

TORINO - Stanno via via arrivando i piccoli azionisti della Juventus al Centro Congressi del Lingotto dove, alle 10.30, avrà inizio l'assemblea dei soci del club bianconero. In attesa che Andrea Agnelli apra i lavori con la sua lettera agli azionisti, la relazione finanziaria annuale unisce ai numeri la passione. Nelle pagine iniziali sono contenute le immagini salienti dell'ultimo anno, iniziato con il ritiro di Bardonecchia, proseguito con l'inaugurazione dello Juventus Stadium, la conquista del titolo di campione d'inverno e del Viareggio da parte della Primavera, e culminato con la vittoria dello scudetto e della Supercoppa. Due dei cinque nuovi volti del Consiglio di Amministrazione della Juventus non sono presenti nella sala 500 del Lingotto. L'avvocato Giulia Bongiorno è impegnata in una causa mentre il presidente del J Musuem, Paolo Garimberti, è fuori Italia per il Cda di EuroNews, ma comunque in collegamento in videoconferenza. Maurizio Arrivabene, Assia Grazioli-Venier ed Enrico Vellano sono invece in platea, come gli ad Beppe Marotta e Aldo Mazzia e il consigliere Pavel Nedved.«Da troppi anni aspettavamo una vittoria sul campo - scrive Agnelli - ma il 30° scudetto e la Supercoppa sono ormai alle nostre spalle ed è più opportuno guardare al futuro, con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta per la nostra società». La sfida all'Europa è lanciata.

AGNELLI SU CONTE -  «Conte? Noi siamo felici di Conte perché è il miglior tecnico che ci sia in circolazione e ce lo teniamo stretto». 

AGNELLI SU DEL PIERO -  "Alessandro Del Piero è nel mio cuore, nei nostri cuori come uno dei più grandi giocatori di sempre della Juve": lo ha detto Andrea Agnelli rispondendo a una domanda sull'ex capitano bianconero. "L'anno scorso - ha aggiunto Agnelli - ciò che è successo qui in assemblea è stato un tributo, perché avevamo firmato l'ultimo contratto ed era stato lui stesso a dire che sarebbe stato l'ultimo. Ora lui ha scelto una nuova esperienza, ricca di fascino: porterà sempre con sè la Juventus"."Per il futuro - ha detto Agnelli su un eventuale impiego di Del Piero nella società bianconera - non chiudo le porte a nessuno. Oggi la squadra è completa, lavora quotidianamente per ottenere gli obiettivi di vincere sul campo e di ottenere un equilibrio economico finanziario. Sono soddisfatto di tutte le persone, quindi - ha concluso - come si dice, squadra che vince non si cambia". 

«BISOGNA CAMBIARE, E SUBITO, IL CALCIO ITALIANO» - Ecco il discorso con cui Andrea Agnelli ha aperto i lavori dell'assemblea degli azionisti: «Signori azionisti, la Juventus è campione d’Italia, per troppo tempo i presidenti hanno dovuto affrontare questa assemblea senza avere nel cuore il calore che una vittoria porta con sé. Nella stagione che ci porterà a celebrare il 90° anno del coinvolgimento della mia famiglia nella Juventus,credo sia opportuno riflettere insieme sul fatto che la Juventus ha sempre promosso i cambiamenti. E' una missione alla quale questa gestione non intende sottrarsi. Quando ho ricevuto l'incarico di presidente avevo in testa chiarissimi alcuni passaggi. Il primo è cambiare la società e la squadra, un percorso in continua evoluzione, ma in 30 mesi abbiamo bruciato le tappe. Churchill diceva: i problemi della vittoria sono più piacevoli della sconfitta ma non meno ardui, lo scudetto non ci deve far dimenticare il nostro mandato, vincere mantenendo l'equilibrio finanziario. Il bilancio presenta numeri su cui riflettere, la perdita è dimezzata, e contiamo di proseguire nel percorso di risanamento».Poi il finale, con il presidente bianconero ad affrontare un tema assai caro come quello delle riforme.«Dopo 17 anni di attesa lo Juventus stadium è una realtà davanti agli occhi di tutti e sta dando i suoi frutti sia nei risultati sportivi sia in quelli economici. Dal Museum al College, sono tanti i fronti di attività come la riqualificazione dell’area della Continassa che ospiterà sede e centro di allenamento. Il cammino procede nella giusta direzione, 'la vita è come andare in bicicletta, occorre stare in equilibrio', diceva Einstein. E qui arriviamo al secondo punto: bisogna cambiare il calcio italiano e posizionarlo a livello europeo, dopo i fasti degli ultimi 30 anni stiamo avendo un declino, siamo in presenza di un tracollo strutturale. E' necessaria una riforma strutturale del calcio professionistico che non può più vivere essendo considerato al pari di quello di base. Vorremmo che la locomotiva fosse in grado di procedere al pari degli altri. Oggi siamo 4°, dopo Spagna, Inghilterra, Germania, presto Francia e Portogallo li seguiranno. Riforma dei campionati, riforma Legge Melandri, riforma del numero di squadre professionistiche e del settore giovanile. Riforma dello status del professionista sportivo, tutela dei marchi, legge sugli impianti sportivi, riforma complessiva della giustizia sportiva, queste le tematiche su cui vorremmo confrontarci. Bob Dylan diceva: 'I tempi stanno cambiando' e non hanno smesso, la Juventus non intende affossare come una pietra». 

PAROLA AGLI AZIONISTI - Prima di passare al voto di approvazione del bilancio 2011-12, la parola è passata agli azionisti. Molti gli interventi: alcuni si sono complimentati con il presidente e i dirigenti per le vittorie, ma in tanti hanno sollevato dubbi sulla campagna acquisti. In particolare sono state fatte domande sul caso Berbatov, su Iaquinta e Giovinco. «Speriamo che immobile non faccia la fine di Giovinco, ceduto a 6 e pagato 11 milioni, spero che si compri Llorente» ha detto l'azionista Stancapiano. Gli ha fatto eco un altro socio bianconero: «Abbiamo comprato due punte spendendo parecchi milioni: Bendtner non l’abbiamo ancora visto, Giovinco ce l’avevamo in casa. Anziché prendere Giovinco, potevamno tenerci Boakye o Gabbiadini, che sono per metà nostri, almeno fino a gennaio per capire se sono da Juve». E c'è chi ha ricordato anche Alessandro Del Piero: «Auguri di buon lavoro al bravo e simpatico Del Piero che per tanti anni ha onorato la nostra squadra: Alex fatti onore anche in Australia». 

L'AZIONISTA BAVA - Dirompente l'intervento dell'azionista Bava che ha chiesto di conoscere gli stipendi netti dei giocatori, l'andamento dell'inchiesta sulla stabilità dello stadio, se ci sono giocatori coinvolti nel calcioscommesse, se la società ha prestato soldi ai giocatori, e in particolare a Buffon, per pagare debiti di gioco. Infine si è dichiarato contrario allo stipendio di 200 mila euro che la società elargisce a Pavel Nedved. Dopo che gli è stata tolta la parola perché ha sforato i minuti a disposizone, Marco Bava ha movimentato l'assemblea urlando e fermando i lavori. Nel suo discorso di apertura, Andrea Agnelli non ha parlato di Alessandro Del Piero. Ma nel libro che presenta il rendiconto di gestione, la Juventus ha dedicato una doppia pagina all'ex capitano bianconero, nella quale si ricordano tutti i suoi successi. Alla fine campeggia anche un "Grazie Alex" a caratteri cubitali. E alcuni azionisti si soffermati su Alex chiedendo perché non gli è stato trovato un posto in società.

APPROVA IL BILANCIO E LA BATTUTA DI AGNELLI - È stato approvato il Bilancio dell'esercizio 2011/12. Agnelli prende la parola alla fine della discussione del primo punto all'ordine del giorno: "In Italia, noi juventini siamo la maggioranza, ma ci sono anche tanti, tantissimi anti-juventini, perché la Juventus è tanto amata, ma anche tanto odiata. E' c'è molto odio nei nostri confronti ultimamente". Applausi dell'assemblea. 

LE RISPOSTE DI MAZZIA - L'ad della Juventus Aldo Mazzia ha risposto alle domande di carattere economico rivolte dagli azionisti bianconeri. In particolare, ha spiegato l'operazione Continassa.«Abbiamo acquisito il diritto di superficie per 99 anni, rinnovabile, su un'area di 180 mila metri adiacente allo Juventus Stadiun, per il costo di 10 milioni e mezzo. Questa cifra comprende anche il diritto di costruire lottizzando l’area a nostra disposizione. L'investimento complessivo ammonterà a 35-40 milioni: oltre ai 10,5 e a un milione per le opere di urbanizzazione, il residuo servirà per costruire la sede e il centro sportivo. La copertura finanziaria sarà in parte coperta dal Credito Sportivo che, il giorno dopo la presentazione del progetto, ci ha contattato manifestando interesse a finanziare l'opera. L'obiettivo è quello di arrivare al minimo esborso possibile, dotando il club di due asst importanti». Per quanto riguarda il titolo in Borsa, Mazzia ha sottolineato che «il prezzo lo fa il mercato: rispetto al valore di 0,14 euro al momento dell'aumento del capitale, oggi vale circa il 43% in più. Questo apprezzamento deriva dai miglioramenti sportivi ma soprattutto economici».

PAROLA A COZZOLINO - Azionista Cozzolino: "I consiglieri per me devono essere tutti di provata fede juventina. La Juventus è una trincea mediatica. E il Cda della Juve è più visibile di quello di Fiat. Mi rivolgo a Bongiorno, non sarà più l'avvocato che ha difeso Andreotti, ma quella che siede nel Cda juventino. Non mi convince la sua vicinanza a quegli ambienti romani e antijuventini, che hanno appoggiato il mancato revisionismo su Calciopoli. La dottoressa Grazioli-Venier la conosco poco, certo, il doppio cognome alla Juventus non porta bene... Paolo Garimberti si è sempre professato juventino ed è presidente del nostro museo, nel suo curriculum abbondano incarichi importanti nei media. Eppure non ricordo neppure un articolo a difesa della Juventus nel periodo calciopoli quando era a Repubblica e quando era presidente della Rai perché non ha arginato la deriva antijuventina della tv di Stato? Mazzia, si sa, era granata, ma in fondo lo era anche Giraudo. Le ricordo comunque che Giraudo esultava allo stadio quando segnava la Juventus, si dia da fare anche lei".

GIULIA BONGIORNO NEL CDA JUVE - Si passa al secondo punto all'ordine del giorno: nomina degli organi sociali. Si vota per rinnovare il Cda e si parla dei compensi ai consiglieri (25mila euro all'anno ad ognuno dei consiglieri). Il Consiglio proposto è: Camillo Venesi, Andrea Agnelli, Maurizio Arrivabene, Giulia Bongiorno, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Giuseppe Marotta, Aldo Mazzia, Pavel Nedved, Enrico Vellano. Agnelli ringrazia i consiglieri uscenti, fra cui c'è l'avvocato Briamonte. 

DIECI CONSIGLIERI - L'assemblea degli azionisti Juventus ha votato la nomina dei 10 componenti del Cda bianconero. Il Consiglio avrà un mandato di tre anni e ogni consigliere percepirà 25 mila euro l'anno. Del Cda fanno parte Andrea Agnelli, Beppe Marotta, Aldo Mazzia, Pavel Nedved e Camillo Venesio, tutti confermati, e le new entry Giulia Bongiorno, Paolo Garimberti, Enrico Vellano, Assia Grazioli-Venier e Maurizio Arrivabene.

 

Marina Salvetti
Guido Vaciago

 

 

 

 

 

- TROPPA GENTE VUOLE FARSI PUBBLICITÀ SULLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI 

 

 

Lettera 2
caro D'Agostino, trovo il tuo sito veramente informato ,serio,ed equilibrato,fosse tutta così la comunicazione in Italia !!!!! Dopo questa piccola premessa volevo dirti alcune cose su Edoardo agnelli.Tutto quello detto scritto da vari personaggi ,giornalisti,scrittori presunti amici lo trovo molto superficiale ma solo per il fatto di farsi un Po di pubblicità o altro, ma li conosceva davvero questa gente ? Dubito molto non avendoli mai visti accanto ad edo .In questi anni ho sentito tutto ed il contrario di tutto e volevo intervenire prima ,ma solo sul tuo sito, perché ti riconosco una sicura onesta intellettuale.

 

Negli ultimi 20 anni di vita di Edoardo sono stato il suo vero amico accompagnandolo in tutte le parti del mondo,e assistendolo nel suo lavoro,c erano con noi a volte anche altri amici sempre sinceri e che stavano al loro posto non pronti,come ora a farsi pubblicità ogni volta che esce il nome dello sfortunato amico.Finisco dicendoti che,la mattina del 15 novembre 2000 giorno del fatale incidente ,edoardo fece ,prima ,solo 4 telefonate ed una era al sottoscritto come tutte le mattine 
.Ti ringrazio per la tua cortese attenzione e buon lavoro con sincera stima 
Fabio massimo cestelli

CARO MASSIMO CESTELLI , DETTO DA EDOARDO CESTELLINO, io parlo con le sentenze tu forse lo fai usando il linguaggio delle note dell'avv Anfora ? Mb

 

 


Giuseppe Puppo

3 h · 

Ringraziando Marco Bava per l'avviso che mi ha fatto utile per l'ascolto in diretta, segnalo - a tutti voi, ma, mi sia concesso, a Marco Solfanelli in particolare, in quanto editore del mio nuovo libro dedicato agli ultimi sviluppi, "Un giallo troppo complicato", in fase di stampa - che questa mattina il programma "Mix 24" su Radio24 del Sole 24 ore - emittente nazionale - condotto da Giovanni Minoli si è lungamente occupato del caso della tragica morte di Edoardo Agnelli, mistero italiano ancora irrisolto, dai tanti risvolti importanti quanto inquietanti, con ciò - ed è particolarmente degno di nota - rilanciandolo all'attenzione generale. 
In sostanza, egli ha riadattato per il mezzo radiofonico la puntata del suo programma televisivo "La storia siamo noi" andato in onda tre anni fa, pure però con un'aggiunta significativa, un'intervista a Jas Gawronski, amico dell' "avvocato" Gianni Agnelli, in cui ha fatto affermazioni molto forti sul controverso rapporto padre-figlio, che è una delle chiavi di lettura di dirompente efficacia per la comprensione dell'intero caso. 
Sia la puntata televisiva di tre anni fa, sia il programma odierno di Minoli sono facilmente rintracciabili e consultabili sul web. 
Per il resto, a fra pochi giorni per le mie ultime, sconvolgenti acquisizioni che, oltre al riesame per intero della complessa questione, sono dettagliate in "Un giallo troppo complicato"... Grazie a tutti.

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Giuseppe Puppo http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2

 

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Giuseppe Puppo http://ildocumento.it/mistero/edoardo-agnelli-dixit.html

 

Edoardo Agnelli - L`ultimo volo (La Storia Siamo Noi) | Il documentario in streaming

ildocumento.it

Edoardo Agnelli muore il 15 novembre del 2000. Ripercorriamo la vita del rampoll...Altro...

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Gianni Agnelli e Marella Caracciolo raccontati da Oscar De La Renta: vidi l'Avvocato piangere per ...

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ROMA – Con l'aneddotica su Gianni Agnelli si potrebbero riempire intere emeroteche. ... Lo so, c'è chi sostiene il contrario, ma è una stupidaggine.

 

 

Edoardo, l’Agnelli da dimenticare

 

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Lunedì 17 Novembre 2014, ore 17,12
 

Non un necrologio, una messa, un ricordo per i 14 anni dalla scomparsa del figlio dell'Avvocato. Se ne dimentica persino Lapo Elkann, troppo indaffarato a battibeccare a suon di agenzie con Della Valle. E la sua morte resta un mistero - di Gigi MONCALVO

 

Il 15 novembre di quattordici anni fa, Edoardo Agnelli – l’unico figlio maschio di Gianni eMarella – moriva tragicamente. Il suo corpo venne rinvenuto ai piedi di un viadotto dell’autostrada Torino-Savona, nei pressi di Fossano. Settantasei metri più in alto era parcheggiata la Croma di Edoardo, l’unico bene materiale che egli possedeva e che aveva faticato non poco a farsi intestare convincendo il padre a cedergliela. L’unica cosa certa di quella vicenda è che Edoardo è morto. Non sarebbe corretto dire né che si sia suicidato, né che sia stato suicidato, né che sia volato, né che si sia lanciato, né che sia stato ucciso e il suo corpo sia stato buttato giù dal viadotto. Nel mio libro Agnelli Segreti sono pubblicati otto capitoli con gli atti della mancata “inchiesta” e delle misteriose e assurde dimenticanze del Procuratore della Repubblica diMondovì, degli inquirenti, della Digos di Torino. Tanto per fare alcuni esempi non è stata fatta l’autopsia, né prelevato un campione di sangue o di tessuto organico, né un capello, il medico legale ha sbagliato l’altezza e il peso (20 cm e 40 kg. In meno), non sono state sequestrate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della sua villa a Torino, gli uomini della scorta non hanno saputo spiegare perché per quattro giorni non lo hanno protetto, seguito, controllato come avevano avuto l’ordine di fare dalla madre di Edoardo. Nessuno si è nemmeno insospettito di un particolare inquietante rivelato dalla Scientifica: all’interno dell’auto di Edoardo (equipaggiata con un motore Peugeot!) non sono state trovate impronte digitali né all’interno né all’esterno. Ecco perché oggi si può parlare con certezza solo di “morte” e non di suicidio o omicidio o altro. 

 

Dopo 14 anni l’inchiesta è ancora secretata – anche se io l’ho pubblicata lo stesso, anzi l’ho voluto fare proprio per questo -, e nessun necrologio ha ricordato la morte del figlio di Gianni Agnelli. Nella cosiddetta “Royal Family” i personaggi scomodi o “contro” vengono emarginati, dimenticati, cancellati. Basta guardare che cosa è successo alla figlia Margherita, “colpevole” di aver portato in tribunale i consiglieri e gli amministratori del patrimonio del padre: Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron (il capo del “family office” di Zurigo che amministrava il patrimonio personale di Gianni Agnelli nascosto all’estero). Margherita, quando ci sono dei lutti in famiglia, viene persino umiliata mettendo il suo necrologio in fondo a una lunga lista, anziché al secondo posto in alto, subito dopo sua madre, come imporrebbe la buona creanza. Per l’anniversario della morte di Edoardo nessun necrologio su laStampa né sul Corriere – i due giornali di proprietà di Jaky -, né poche righe di ricordo, nemmeno la notizia di una Messa celebrativa. Edoardo, dunque,  cancellato, come sua madre, comeGiorgio Agnelli, uno dei fratelli di Gianni, rimosso dalla memoria per il fatto di essere morto tragicamente in un ospedale svizzero. E cancellato perfino come Virginia Bourbon del Monte, la mamma di Gianni e dei suoi fratelli: Umberto, Clara, Cristiana, Maria Sole, Susanna, Giorgio. Gianni non andò nemmeno ai funerali di sua madre nel novembre 1945. Tornando a oggi Edoardo è stato ricordato da un paio di mazzi di fiori fatti arrivare all’esterno della tomba di famiglia di Villar Perosa (qualcuno ha forse negato l’autorizzazione che venissero collocati all’interno?) da Allaman, in Svizzera, da sua sorella Margherita e dai cinque nipoti nati dal secondo matrimonio della signora con il conte Serge de Pahlen (si chiamano Pietro, Sofia, Maria, Anna, Tatiana). Margherita ha fatto celebrare una Messa privata a Villar Perosa, così come a Torino ha fatto l’amico di sempre, Marco Bava.  

 

Tutto qui. I due nipoti di Edoardo, Jaky e Lapo, hanno dimenticato l’anniversario. Lapo ha trascorso la giornata a inondare agenzie e social network di stupidaggini puerili su Diego Della Valle. Invece di contestare in modo convincente e solido i rilievi del creatore di Hogan, Fay e Tod’s (“L'Italia cambierà quando capirà quanto male ha fatto questa famiglia al Paese"),  il fratello minore di Jaky, a corto di argomentazioni, ha detto tra l’altro: "Una macchina può far sognare più di un paio di scarpe”.  Evidentemente Sergio Marchionnenon gli ha ancora comunicato che la sua più strepitosa invenzione è stata quella della “fabbrica di auto che non fa le auto”. E al tempo stesso, evidentemente il fratello di Lapo non gli ha ancora spiegato che la FIAT (anzi la FCA) ha smesso da tempo di produrre auto in Italia, eccezion fatta per pochi modelli di “Ducato” in  Val di Sangro o qualche “Punto” a Pomigliano d’Arco con un terzo di occupati in meno, o poche “Maserati Ghibli” e “Maserati 4 porte” a Grugliasco (negli ex-stabilimenti Bertone ottenuti in regalo, anziché creare linee di montaggio per questi modelli negli stabilimenti Fiat chiusi da tempo: a Mirafiorilavorano un paio di giorni al mese 500 operai in cassa integrazione a rotazione su 2.770). Oggi FCA produce la Panda e piccoli SUV in Serbia, altri modelli in Messico, Brasile, Polonia (Tichy), Spagna (Valladolid e Madrid), Francia.

 

Eppure Lapo una volta davanti alle telecamere disse di suo zio Edoardo: «Era una persona bella dentro e bella fuori. Molto più intelligente di quanto molti l'hanno descritto, un insofferente che soffriva, che alternava momenti di riflessività e momenti istintivi: due cose che non collimano l'una con l'altra, ma in realtà era così». A Villar Perosa "ci sono state tante gioie ma anche tanti dolori". Dice Lapo: «Con tutto l'affetto e il rispetto che ho per lui e con le cose egregie che ha fatto nella vita, mio nonno era un padre non facile... Quel che si aspetta da un padre, dei gesti di tenerezza, non parlo di potere... i gesti normali di una famiglia normale, probabilmente mancavano». E poi riconosce quanto abbia pesato su Edoardo l'indicazione di far entrare Jaky nell'impero Fiat: «Credo che la parte difficile sia stata prima, la nomina di Giovanni Alberto. Poi, Jaky è stata come una seconda costola tolta. Ma Edoardo si rendeva conto che non era una posizione per lui».

 

Questo è vero solo in parte. Certo, Edoardo annoverava tra gli episodi che probabilmente vennero utilizzati per stopparlo e rintuzzare eventuali sue ambizioni, pretese dinastiche o velleità successori, anche la virtuale “investitura” – attraverso un settimanale francese – con cui venne mediaticamente, ma solo mediaticamente e senza alcun fondamento reale, concreto, sincero, candidato suo cugino Giovanni Alberto alla successione in Fiat. In realtà non c’era nessuna intenzione seria dell’Avvocato di addivenire a questa scelta, nessuno ci aveva nemmeno mai pensato davvero, se non Cesare Romiti per spostare l’attenzione dai guai giudiziari e dalle buie prospettive che lo riguardavano ai tempi dell’inchiesta “Mani Pulite”. Il nome del povero Giovannino venne strumentalizzato e dato in pasto ai giornali, una beffa atroce, mentre le vere intenzioni erano ben altre e quel nome così pulito e presentabile veniva strumentalizzato con la tacita approvazione di suo zio Gianni (lo rivela documentalmente  in un suo libro l’ex direttore generale Fiat, Giorgio Garuzzo).

 

Edoardo non conosceva in profondità questi retroscena, aveva anch’egli creduto davvero che la scelta del delfino fosse stata fatta alle sue spalle, si era un poco indispettito, non per la cooptazione del cugino, o perché ambisse essere al posto suo, ma perché riteneva che non ci fosse alcun bisogno di anticipare i tempi in quel modo, tanto più che a quell’epoca Giovannino era un ragazzo non ancora trentenne. C’era un altro punto che lo infastidiva: il fatto che Giovannino non lo avesse informato direttamente, i rapporti tra loro erano tali per cui Edoardo si aspettava che fosse proprio lui a dirglielo, prima che la notizia uscisse sui giornali. L’equivoco venne risolto in fretta. Giovannino non appena venne a conoscere l’irritazione di Edoardo per questo aspetto formale della vicenda, volle subito vederlo, si incontrarono, chiarirono tutto, il figlio di Umberto gli spiegò come stavano davvero le cose, e come stessero usando il suo nome senza che potesse farci nulla. Edoardo si indispettì ancora di più contro l’establishment della Fiat e si meravigliò che il padre di Giovannino non avesse reagito con maggiore durezza. Ma Umberto, francamente, che cosa avrebbe potuto fare? Stavano, per finta, designando suo figlio per il posto di comando e lui poteva permettersi di piantare grane?  

 

 

Poi Giovannino morì e al suo posto, pochi giorni dopo il funerale nel dicembre 1997, nel consiglio di amministrazione della Fiat venne nominato John Elkann, che di anni ne aveva appena ventidue e nemmeno era laureato. Edoardo, nella sua ultima illuminante intervista a Paolo Griseri de il Manifesto (15 gennaio 1998), dà una risposta netta sul suo, e di suo padre, “nipotino” Jaky: “Considero quella scelta uno sbaglio e una caduta di stile, decisa da una parte della mia famiglia, nonostante e contro le perplessità di mio padre, che infatti all’inizio non voleva dare il suo assenso. Non si nomina un ragazzo pochi giorni dopo la morte di Giovanni Alberto, per riempire un posto. Se quel posto fosse rimasto vacante per qualche mese, almeno il tempo del lutto, non sarebbe successo niente. Invece si è preferito farsi prendere dalla smania con un gesto che io considero offensivo anche per la memoria di mio cugino”. Edoardo, e questo è un passaggio fondamentale, afferma che suo padre nutriva perplessità per quella scelta su Jaky. Sostiene che l’Avvocato “in un primo tempo non voleva dare il suo assenso”. Forse era davvero questa la realtà. Forse Gabetti e Grande Stevens già stavano tramando per mettere sul trono, dopo la morte dell’Avvocato, una persona debole, giovane, inesperta, fragile e quindi facilmente manovrabile e condizionabile. Le trame si erano concretizzate tra la fine dell’inverno e la primavera del 1996 e la vittoria di Gabetti e Grande Stevens era stata sancita nello studio del notaio Morone di Torino il 10 aprile. Fu quello il momento in cui Edoardo venne, formalmente, messo alla porta, escludendo il suo nome dall’elenco dei soci della “Dicembre”. Anche se, in base al diritto successorio italiano, al momento della morte di suo padre Edoardo sarebbe entrato di diritto, come erede legittimo, nella “Dicembre”. La società-cassaforte che ancor oggi controlla FCA, EXOR, Accomandita Giovanni Agnelli e tutto l’impero. Una società in cui Gabetti e Grande Stevens (insieme a sua figlia Cristina) e al commercialista Cesare Ferrero posseggono una azione da un euro ciascuno che conferisce poteri enormi e decisivi.

 

Al di là di questo, c’era un’immagine che dava un enorme fastidio a Edoardo: che suo padre si circondasse in molte occasioni pubbliche, e private, di Luca di Montezemolo. In quanti hanno detto, almeno una volta: “Ma Montezemolo, per caso, è figlio di Gianni Agnelli?”. Comunque sia, un figlio, un vero figlio, che cosa può provare nel vedere suo padre che passa più tempo con un estraneo (perché è certo: Luca non è figlio dell’Avvocato, anche se ha giocato a farlo credere) piuttosto che con lui? Ad esempio in occasioni pubbliche come lo stadio, i box della formula 1 durante i Gran Premi, per le regate di Coppa America, in barca, sugli sci, in altre mille occasioni. Un giorno di novembre del 2000 un signore di Roma era nell’ufficio di Gianni Agnelli a Torino per parlare d’affari. All’improvviso si aprì la porta, entrò Edoardo come una furia ed esclamò: “Sei stato capace di farmi anche questo! Hai fatto una cosa per Luca che per me non hai mai fatto in tutta la mia vita. E non saresti nemmeno mai stato capace di fare”. Sbattè la porta e se ne andò. Una settimana dopo è morto.    

  

Comunque sia, ecco perché Jaky non ha voluto ricordare nemmeno quest’anno suo zio Edoardo. Ma Lapo, che ha vissuto una vicenda per qualche aspetto analoga a quella dello zio e che per fortuna si è conclusa senza tragiche conseguenze (l’overdose a casa di Donato Brocco in arte “Patrizia”, la scorta che anche in questo caso “dimentica” di seguirlo, proteggerlo, soccorrerlo, e infine dopo l’uscita dal coma Lapo “costretto” a vendere le sue azioni per 168 milioni di euro), non avrebbe dovuto, non deve e non può dimenticarsi di zio Edoardo. E’ proprio vero: questi giovanotti, autonominatisi “rappresentanti” della Famiglia Agnelli” mentre invece sono solo degli Usurpateurs, non sanno nemmeno in certi casi che cosa voglia dire rispetto, rimembranza, memoria, dolore, culto dei propri parenti scomparsi.

 

www.gigimoncalvo.com

 

 

Gabetti, premio fedeltà (agli Agnelli) neppure a loro ! Mb

 

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Sabato 12 Dicembre 2015, ore 7,30
 

"Torinese dell'anno" il manager che per oltre mezzo secolo ha tenuto le fila dell'impero finanziario della Famiglia e ancora oggi ne custodisce i segreti più reconditi. Il caso della "Dicembre" e gli slurp (incauti) di Ilotte - di GIGI MONCALVO

Nei giorni scorsi Vincenzo Ilotte, che da un anno ha ereditato dall’ex dipendente Fiat,Alessandro Barberis, la presidenza della Camera di Commercio di Torino, ha accantonato tutti gli impegni di lavoro e ha dedicato molto del suo tempo per la cosa cui teneva e tiene di più: correggere, rivedere, aggiustare, il “libretto” che riguarda il “Torinese dell’anno”, Gianluigi Gabetti, che verrà premiato domenica. I problemi maggiori per Vincenzo sono venuti, non solo dal proprio ufficio stampa, ma soprattutto dal premiato, il quale ha voluto controllare tutto, sistemare ogni virgola, verificare come era stato impaginato il libretto, quali caratteri di stampa e quale carta erano stati scelti, con quale e quanto spazio erano state pubblicate le foto che egli aveva graziosamente selezionato e fornito: lui alla scrivania molto giovane con una riproduzione alle spalle (un quadro di Ben del 1969 con la scritta: “N’importe qui peut avoir une idée”), una immagine di Gabetti con suo figlio e Ilotte in piena salivazione, GLG con Elserino Piol a New York, alle spalle (come sempre) di  Gianni Agnelli che non lo guarda, con Umberto Agnelli, con Lindon Johnson, con David Rockefeller, conPertini e il marchese Diana che gli conferiscono il cavalierato del lavoro, con Marchionne e infine con la sua creatura, con tanto di braccia sulle spalle, Jaki Elkann. A proposito del quale Gabetti ha preteso fosse scritta la sua nota teoria che non trova riscontro in alcun atto ufficiale o in alcuno scritto del defunto Gianni Agnelli: “successore designato” (da chi?).

 

Con l’aggiunta di alcune falsità storiche. Ad esempio su Marchionne: “…in perfetta sintonia Gabetti e John Elkann chiamano Sergio Marchionne ad assumere la carica di Amministratore Delegato della FIAT…”. A proposito dell’equity-swap, che non viene mai chiamato con tale nome - anche perché evoca una circostanza, cioè una condanna penale e amministrativa e una prescrizione che se uno è innocente non solo dovrebbe aver rifiutato ma che invece è stata ben accolta – l’ufficio stampa di Gabetti (pardon, di Ilotte) glissa e mente: “Tocca a Gabetti il compito di difendere l’integrità del controllo della FIAT dalle speculazioni, mediante un complesso di operazioni messe in opera con l’avvocato Franzo Grande Stevens, che si concludono con un buon esito, permettendo così lo straordinario rilancio del Gruppo”. Ilotte farebbe bene a consigliare ai suoi ghost-writer di informarsi meglio: non dico di chiedere la versione del dottor Giancarlo Avenati Bassi ché sarebbe pretendere troppo, ma almeno di evitare termini come “complesse operazioni”. In questo passaggio emerge la prova che Gabetti ha corretto di suo pugno, facendo aggiungere il nome di Grande Stevens cui evidentemente ancora non ha perdonato quei vecchi guai e nella sua mente ultranovantenne è sempre convinto che in quel periodo fu Franzo a eseguire e a seguire i suoi ordini mentre egli, come sempre, nascondeva la mano e mandava avanti l’altro.

 

Ciò che, soprattutto, non va perduta, è però la testimonianza firmata da Gabetti in persona, dal titolo “Le radici della mia Torinesità”. Con il che rinnega la sua amata Ginevra, dove ha fatto andata e ritorno più volte per quanto riguarda il passaporto e la residenza, specie fiscale, in rue Jean Calvin nella città vecchia, e soprattutto aMurazzano, il paesino in provincia di Cuneodove è cresciuto e ancora abita. Gabetti sulla sua “torinesità” la prende molto alla larga, ma cita e quindi subliminalmente ti induce a pensare di essere come loro, i benefattori dell’Ordine Mauriziano che crearono l’Ospedale, i Savoia che vollero la Palazzina di Caccia di Stupinigi, i benemeriti del Monte di Pietà, “da cui sorse l’Istituto San Paolo”, coloro che vollero l’Università, l’Accademia delle Scienze e l’Istituto Galileo Ferraris, per arrivare fino “a Don Giovanni Bosco, Padre Giuseppe Cottolengo e molte altre figure spirituali”. E lui, Gianluigi, arriva fa pensare proprio – almeno nelle sue intenzioni – a San Giovanni Bosco e al Padre Cottolengo. Quando si dice la modestia!

 

LEGGI QUI L'AGIOGRAFIA DI GABETTI

 

Comunque sia, dopo tanta fatica alla fine il difficoltoso “parto” del libretto è avvenuto, e il risultato è davvero sorprendente. Sia per quello che il premiato, Gianluigi Gabetti, ha scritto di sé che per le clamorose omissioni che lo stesso insignito, ma soprattutto Ilotte hanno fatto emergere, anche se questo verbo può sembrare una contraddizione trattandosi di omissioni, silenzi, vere e proprie “omertà”. Va bene che Ilotte è un esperto di chiusure-lampo e che l’azienda di famiglia (cui stranamente dedica poche righe nel suo curriculum in cui ha fatto cancellare, chissà perché, il suo luogo di nascita e ha perfino ignorato la fondamentale e illustre figura imprenditoriale paterna), ma questa volta la chiusura è stata davvero ermetica, proprio all’altezza dei prodotti della Divisione Fonderia della “2A” di Santena, quella in cui si producono le famose zip, oltreché parti dei propulsori di autocarri.

 

Che cosa è accaduto? Ilotte forse non sa o fa finta di non sapere che la persona che ha scelto di premiare ha commesso una serie di gravi irregolarità e mancanza di riguardi, oltreché autentiche violazioni di legge, proprio nei confronti della Camera di Commercio, cioè proprio l’ente che ha deciso di sceglierlo come “cittadino benemerito”. Invece di perdere tempo a correggere, impaginare, lusingare, lisciare il pelo al noto “lupo” (in contrapposizione con gli agnelli, sia con la a maiuscola che minuscola), il presidente Ilotte doveva, avrebbe dovuto fare una cosa semplicissima. Ed è ancora in tempo a farla, così si rende conto della sola che ha propinato al buon nome di Torino e della Camera di Commercio. Deve chiamare la sua dipendente, dottoressa Maria Loreta Raso, dirigente responsabile del “Registro delle Imprese”, e chiederle: “Dato che ho deciso di premiare Gabetti, vuole per cortesia verificare in archivio se è tutto in regola per quanto riguarda costui?”. La dott. Raso aveva di fronte due opzioni: rispondere subito (poiché ben conosce la situazione) oppure guadagnare tempo, fingere di consultare le carte in archivio e dopo un po’ dare al presidente Ilotte l’agognata (da lui) risposta. Che era ed è la seguente: “Beh, guardi, caro Presidente, farebbe meglio a cambiare la scelta del premiato perché nei nostri confronti non è stato molto corretto né serio”.

 

Ilotte si sarebbe probabilmente inalberato, visto che la macchina era ormai avviata e non si poteva revocare la designazione e mandare al macero le copie del libretto così ricco di peana e di ditirambi, e si sarebbe pentito – come è ancora in tempo a fare – per la sua scelta, dettata tra l’altro, pensate un po’ ma lo ha scritto egli stesso, dal fatto che “grazie all’amicizia fraterna con suo figlioAlessandro, ho potuto frequentarlo durante ormai quasi mezzo secolo e poter così ricevere numerosi stimoli…”. Il che significa che, avendo Ilotte quarantanove anni di età, ha cominciato a frequentare Gabetti senior fin da quando il futuro presidente della Camera di commercio era nella culla e lanciava i primi vagiti. E la frase che Gabetti gli ripeteva (“Non perdere l’abbrivio”) non si sa a quale fase della vita di Ilotte si riferisca. Alla prima infanzia, quando ha smesso di gattonare e ha mosso i primi passi? Oppure quando era impegnato sul vasino? O invece quando andava all’asilo o alle elementari? Chissà. Comunque Ilotte cresceva e Gianluigi Gabetti continuava a esortarlo instancabilmente: “Non perdere l’abbrivio”. Per questo Ilotte ha sempre preferito le discese, le spinte, coloro che gli tiravano la volata, l’appoggio, il rinculo su muro di gomma che fungeva da propulsore, sempre per prendere l’abbrivio e soprattutto non perderlo. Ilotte scrive di aver scelto Gabetti “in deroga allo stile di riservatezza che ci contraddistingue” (riferendosi alla Camera di Commercio). E conclude con un autentico osanna per il premiato, sottolineando che ha contribuito “con lungimirante visione alla continuità dell’azienda e alla creazione di occupazione e innovazione”. Ilotte dall’alto della sua carica istituzionale dovrebbe ben sapere, contrariamente alla Stampa che lo sa ma non lo scrive, quanti giorni al mese viene aperto lo stabilimento di Mirafiori e per quanti, a rotazione, dei migliaia di cassaintegrati. Per non parlare di quel che resta degli altri stabilimenti…. Dovrebbe spiegare che cosa ha fatto, come presidente, per salvare l’indotto FIAT vessato, costretto a spostarsi dove FCA produce (Serbia, Polonia, Spagna, Francia, Messico, Brasile, Stati Uniti) e ormai ridotto ai minimi termini (lui dovrebbe saperlo dato che la sua azienda fornisce pezzi all’IVECO).

 

Ma torniamo alla dottoressa Raso e alla Camera Commercio presa in giro, così come il Tribunale e i Giudici delle Imprese, dal dottor Gabetti. Il premiato, in qualità di socio e amministratore della “Dicembre società semplice” - un’invenzione di Grande Stevens che racchiude la ex cassaforte della ex famiglia Agnelli, in cui oggi non figura più nessuno che porti questo cognome - ha sempre rifiutato di fornire, come impone la legge, i dati, gli atti, gli statuti, la composizione societaria, la quantità di azioni detenute dai singoli soci, che la Camera di Commercio nel corso di ventitré anni ha chiesto a lui e agli altri componenti della “Dicembre”. Il dottor Gabetti, di cui è noto il rilevante e preminente ruolo nella “cassaforte”, non ha nemmeno mai risposto alle lettere raccomandate che la dottoressa Raso gli ha inviato chiedendo di mettersi in regola e di fornire al “registro delle Imprese” presso la Camera di Commercio i dati riguardanti quella importante società che controlla dall’alto tutto l’impero ex-Fiat. E quindi anche EXOR, FCA, Accomandita Giovanni Agnelli, Juventus, e via discorrendo. Per quale ragione il dottor Gabetti, torinese dell’anno, non ha mai risposto alle richieste della Camera di Commercio, le ha ignorate, ha violato la legge? Per quale ragione ci sono volute ben due ordinanze del Giudice delle Imprese (prima la dottoressa Anna Castellino, 25 giugno 2012, e poi il dottor Giovanni Liberati, 24 maggio 2013, ha avuto bisogno di un ordine del Tribunale) per riuscire a ottenere l’iscrizione d’ufficio della “Dicembre” e soltanto nel 12 luglio 2012 ad opera, pensate un po’ del giornalista che qui scrive? Come mai, Gabetti non ha ottemperato alle fasi successive completando la documentazione mancante visto che il sottoscritto, a causa della “reticenza” del notaio Ettore Morone, ha potuto avere un solo documento rogato dallo stesso, nonostante richieste e interventi perfino del Notariato Nazionale? Chi ha “richiamato” e “tirato le orecchie” al notaio rimproverandogli di avermi mandato tale documento, e gli ha fatto scrivere una risposta successiva, di fronte alle richieste di altri documenti, che ha fatto ridere l’intero notariato italiano? E cioè (27 marzo 2012): “Gli atti da Lei richiesti non sono stati da me conservati, in quanto consegnati da me al cliente. Non ne ho quindi la materiale disponibilità e non mi è conseguentemente possibile rilasciarne copia”. E non rilascia nemmeno il numero di repertorio e nemmeno come lo ha archiviato. Il che fa sorgere una domanda: ma l’archivio dello studio Morone in quale stato è? Donna Giuseppina vuole parlare lei col suo adorato fratel Ettore?

 

Bene, a fronte di tutto questo, il presidente Vincenzo Ilotte se va a dare un’occhiata al registro delle Imprese di cui egli è, tra l’altro responsabile, troverà che la “Dicembre società semplice”, la più importante, ricca e illustre società che ricadono sotto la sua giurisdizione torinese, una società che ogni anno incassa milioni di euro di dividendi da EXOR e Accomandita Giovanni Agnelli, risulta registrata in questo singolare modo: “Codice Fiscale 96624490015. Sede legale: via del Carmine 2 (dove c’è lo studio Grande Stevens) -  Soci: CARACCIOLO Marella, anni 88; GABETTI Gianluigi, anni 91; ROMITI Cesare, anni 92”. La società risulta fondata nel 1984. Tutti sanno che Romiti non ha più nulla a che fare con la Fiat dal 1998, da ben diciassette anni. Ma non solo questo dimostra quanto sono aggiornati, e come li tiene aggiornati, il presidente Ilotte. Attenzione al colpo di scena. Il pacchetto azionario risulta così suddiviso (valori espressi ancora in lire): CARACCIOLO Marella, 10 azioni da mille lire ciascuna per un totale di 10.000 lire: GABETTI Gianluigi, una azione da mille lire; ROMITI Cesare, una azione da mille lire”. Totale: 12 azioni per un controvalore di euro 6,20. Questo vorrebbero farci credere Gabetti & C. E allora presidente Ilotte, quando sul palco premierà il torinese dell’anno, prenda l’abbrivio e in nome della limpidezza, della trasparenza, della legge, del suo dovere istituzionale gli chieda: «Senta, Gabetti, a parte questa “marchetta” che io e lei stiamo facendo su questo palco davanti a tutta questa bella gente, quand’è che finalmente si decide a mandare tutti gli atti riguardanti la “Dicembre”, la sua “Dicembre”, al mio ufficio, come prevede la legge?». Dai, Ilotte prenda l’abbrivio. E, soprattutto – come le ha detto Gabetti in questo mezzo secolo - non lo perda.

 

Post Scriptum: Se poi vuole, glieli forniamo noi i nomi e le quote societarie della “Dicembre”. In tal modo anche Jaki Elkann - tra una pausa e l’altra di quelle gare contro Lavinia, con la sua amata e inseparabile playstation, perfino quando sono allo stadio per vedere la Juve - verrà finalmente a sapere che cosa “rischia” ad avere nella “Dicembre” come soci, anche se con una sola azione, i signori  Gabetti, Grande Stevens Franzo, Grande Stevens Cristina, Ferrero Cesare. Stia sereno, neh!

 

 

 

 

 

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http://bit.ly/eTwkdL  17-01-2011]

 

 

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La ringraziamo sinceramente per il Suo  interesse nei confronti di una produzione duramente colpita dal recente terremoto, dalle stalle, ai caseifici fino ai magazzini di stagionatura. Il  sistema del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano sono stati fortemente danneggiati con circa un milione di forme crollate a terra a seguito delle ripetute scosse che impediscono a breve la ripresa dei lavori in condizioni di sicurezza. Questo determina di conseguenza difficoltà nella distribuzione del prodotto “salvato”, che va estratto dalle “scalere” accartocciate, verificato qualitativamente e poi trasferito in opportuni locali prima di poter essere posto in vendita. Abbiamo perciò ritenuto opportuno mettere a disposizione nel sito http://emergenze.coldiretti.it tutte le informazioni aggiornate relative alla commercializzazione nelle diverse regioni italiane anche attraverso la rete di vendita degli agricoltori di Campagna Amica.

 

Cordiali saluti.

Ufficio relazioni esterne Coldiretti

 

 

ENI-REPORT

 

28.04.13

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-cbf04ef0-8f34-442d-9a3b-e8ef2587532a.html

 

Report, puntata 7 aprile 2013: lo Stato fallimentare
Investire Oggi
Proprio mentre sul web infiamma la polemica per la richiesta di risarcimento intrapresa dalla compagnia energetica nazionale a seguito dell'inchiesta Eni di Report (è anche partita la raccolta firme, Report: firma la petizione per il diritto di ...

 

Report - La Congregazione e l'Eni 07/04/2013
Rai.tv
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16.12.12

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-559554ac-2703-4fa1-b41d-e3a6fb6a01a0.html

 

 

 

A2A-REPORT

 

02.12.12

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4bbfdc78-c99f-4341-a233-3723e00c78a0.html

 

 

 

 

ALITALIA-REPORT

 

07.04.13

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4bbfdc78-c99f-4341-a233-3723e00c78a0.html

 

 

 

MPS-REPORT

 

09.12.12

 

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8d9c77dd-a34f-4268-951d-34b2d830b2a7.html

 

 

 

http://www.matrasport.dk/Cars/Avantime/avantime-index.html

 

 

Auto e Moto d’Epoca 2013

 

- Nuovo sistema tutela auto e moto d'epoca;
- 
Veicoli d'interesse storico, la fiscalità e il redditometro;
- 
Norme per la circolazione dei veicoli storici;
- 
Veicoli d'interesse storico e collezionistico: circolazione e fiscalità 

 

 

 

http://delittodiusura.blogspot.it/2011/12/rete-antiusura-onlus.html

http://www.vitalowcost.it

http://www.terzasettimana.org

 www.attactorino.org SITO SOCIALE TORINESE

 

 

 

 http://www.giurisprudenzadelleimprese.it/

 

http://www.avvocatitelematici.to.it/

 

http://www.uibm.gov.it/

 

http://www.obiettivonews.it/

 

http://www.penalecontemporaneo.it

 

http://controsservatoriovalsusa.org/

 

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/price-sensitive/home.html?lang=it

 

http://www.societaquotate.com/

 

 

 

http://smarthyworld.com/renault.html

http://www.turbo.fr/renault/renault-avantime/photos-auto/

http://avantimeitalia.forumattivo.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/PSA_ES_e_Renault_L7X

http://www.avantime-club.eu/

http://www.centropestelli.it/  scuola di giornalismo torinese

www.foia.it x la trasparenza

http://www.lingottoierieoggi.com la storia del lingotto

www.ipetitions.com PETIZIONI

http://www.casa.governo.it GUIDA AGEVOLAZIONI CASA

http://www.comune.torino.it/ambiente/bm~doc/report-siti-procedimenti-di-bonifica_informambiente.pdf AREE EX SITI INDUSTRIALI TORINESI DA BONIFICARE

 

 

www.siope.it

 www.rinaflow.it

 

http://news.centrodiascolto.it

http://motori.corriere.it/prezzi-auto/

http://europa.eu/epso/index_it.htm

http://www.lavoro24.ilsole24ore.com/

http://www.huffingtonpost.it/

http://oggiespatrio.it/

http://www.renaultavantime.com/

http://www.solodownload.it/

http://it.miniradioplayer.net/

www.wefightcensorship.org

http://offertesottocosto.blogspot.it/

http://www.dinoferrari.altervista.org/homepage.htm

http://www.pergliavvocati.it/

 

http://www.opzionezero.org/

 

http://www.frontisgovernance.com/index.php?lang=it

 

 

Niente multe se l'autovelox non è ben segnalato

Una sentenza del giudice di pace accetta il ricorso per apparecchi non adeguatamente segnalati in prossimità degli incroci.

http://www.motori.it/attualita/19152/niente-multe-se-lautovelox-non-e-ben-segnalato.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-20+Niente+multe+se+l'autovelox+non+%c3%a8+ben+segnalato

 

TomTom GO Mobile: navigazione gratis per Android

TomTom ha rilasciato l'app GO Mobile per Android in versione freemium, cioè gratuita per chi percorre fino a 75 km al mese.

http://www.motori.it/tecnica/19173/tomtom-go-mobile-navigazione-gratis-per-android.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-22+TomTom+GO+Mobile%3a+navigazione+gratis+per+Android

 

Carburanti: arriva OsservaPrezzi, l'app del MISE

Si chiama OsservaPrezzi ed è l'app gratuita voluta dal MISE per consentire agli automobilisti di conoscere in mobilità i prezzi dei carburanti.

http://www.motori.it/attualita/19174/carburanti-arriva-osservaprezzi-lapp-del-mise.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-23+Carburanti%3a+arriva+OsservaPrezzi%2c+l'app+del+MISE

 

03.06.14 

 

 

 

 

 

 

TELECOM 2016

 

www.millwardbrown.com/brandz/2014/Top100/Docs/2014_BrandZ_Top100_Chart.pdf

 

 

LA BATTAGLIA DELLO SMART-SPOT – I COLOSSI DELLE TELECOMUNICAZIONI STANNO LAVORANDO AI SISTEMI PER BLOCCARE LA PUBBLICITÀ SUI TELEFONINI – PER GOOGLE E COMPAGNIA SAREBBE UNA BOTTA PESANTE, MA DIETRO LA BATTAGLIA SI INTRAVEDONO GIÀ NUOVE TRATTATIVE

La pubblicità su telefonia mobile vale 69 miliardi di dollari quest’anno e un centinaio il prossimo. Ma la sua crescita impetuosa potrebbe essere interrotta da nuovi software che bloccano pop-up e pubblicità indesiderata. Secondo una delle società che lavora a questi prodotti, la pubblicità può arrivare a mangiare il 50% del nostro piano tariffario…

 

TELECOM IN TUTTA SICUREZZA – LA BOCCIATURA DI GONZALO ASCARRUNZ A CAPO DELLA SECURITY SI INSERISCE NELLA NUOVA GUERRA (A BANDA LARGA) SUL COLOSSO DELLA TELEFONIA – SULLO SFONDO, L’INGRESSO DI CDP IN TELECOM

Ma il vero tabernacolo si chiama Telecom Italia Sparkle: salita agli onori delle cronache per lo scandalo della truffa Iva che ha portato a una raffica di arresti cinque anni fa, in realtà detiene la quinta rete mondiale di telecomunicazioni, controllando larga fetta dei cavi sotterranei o sottomarini…

 

TELECOM-MEDIA - CHISSÀ SE BOLLORÉ VUOLE USARE TELECOM COME MONETA DI SCAMBIO PER UNA STRATEGIA PIÙ VASTA - D’ALTRONDE “VIVENDI” VUOLE OFFRIRE CONTENUTI MULTIMEDIALI E TELECOM, IN QUEST’OTTICA, NON È STRATEGICA

24 GIU 10:06

Entro fine settimana “Vivendi” potrebbe annunciare di aver raggiunto una quota in Telecom del 14,9% - Una scommessa curiosa, visto che, più o meno un anno fa, Vivendi ha ceduto il controllo di Sfr, concentrandosi sulla missione di fornitore di contenuti, attraverso Canal Plus e la musica di Universal…

 

CHI VIVENDI, VEDRÀ - IL CEO DE PUYFONTAINE: 'AUMENTARE LA QUOTA IN TELECOM? MAI DIRE MAI'. RENZI DÀ BUCA AL MEETING CON BOLLORÉ, CHE MANDA IL SUO BRACCIO OPERATIVO - BEN AMMAR RESTA NEL CDA, UNICO CONSIGLIERE PER VIVENDI, NONOSTANTE SIA PRIMO AZIONISTA

L'amministratore del colosso francese: "Oggi siamo concentrati su Telecom, non parlo di Mediaset, e poi Piersilvio Berlusconi è stato chiaro" - Vivendi, acquistando le quote degli altri in fuga da Telecom, potrebbe salire al 22%. E a quel punto sarà difficile per la Cdp giocare un ruolo attivo e 'italiano' nella società...

 

 

TELECOM

2016 

Telecom approfitta della spending review di Renzi: appalto da 107 milioni

Affaritaliani.it

Renzi fa scattare la spending review e Telecom Italia (TI) raccoglie. Il gruppo telefonico guidato da Marco Patuano si è aggiudicato una ...

 

 

QUANTO FA O2 PIÙ H3G? 10 MILIARDI! - IL MILIARDARIO DI HONG-KONG FA RIPARTIRE IL RISIKO DELLE TELECOMUNICAZIONI, E PUNTA A COMPRARE IL RIVALE INGLESE. IN ITALIA TORNERA’ ALL’ATTACCO DI WIND?

L’offerta di “3” per “O2” segnala che il capo di Hutchinson non intende lasciare il mercato europeo delle tlc, e ora si torna a parlare in Italia di una fusione con Wind, che a cascata condiziona i movimenti di Telecom in Brasile - L’Unione Europea ha stabilito che 3 operatori bastano per garantire la concorrenza...

 

Patuano: "Nel 2015 forte aumento degli investomenti in Brasile"

Corriere delle Comunicazioni

Cosi' i vertici di Telecom, l'Ad Marco Patuano e il presidente Giuseppe Recchi, si sono voluti presentare al nuovo ministro delle comunicazioni ...

 

Amianto all'Olivetti, Telecom deve pagare un maxi risarcimento

La Stampa

Il Tribunale di Ivrea ha condannato Telecom spa a pagare un maxi risarcimento, 1 milione e 200 mila euro, ai familiari di Franca Lombardo, di Burolo, ...

 

Le mani della Cina pure su Telecom

Formiche.net

Settimane fa Formiche.net in un articolo aveva già adombrato uno scenario: la Cina sta studiando un ingresso corposo nel gruppo Telecom. L'articolo ...

 

CARNEVAL DO TELECOM – IN BRASILE TELECOM ITALIA FRENA SULL’ACQUISIZIONE DELL’OPERATORE LOCALE “OI” – PROMESSI INVECE PIÙ INVESTIMENTI PER LA RETE DI TIM BRASIL

Oi non sta attraversando un buon momento e dall’inizio dell’anno ha perso il 35% in Borsa. L’ad di Telecom, Marco Patuano, ha sempre detto di voler valutare un’eventuale operazione su Oi con tutta calma. Pesano varie incertezze regolamentari e problemi di governance…

 

 

TROPPO POPOLARI – CONSOB INDAGA SUI MOVIMENTI SOSPETTI DELLA BANCA POPOLARE DELL’ETRURIA, VICEPRESIEDUTA DAL PAPARINO DELLA BOSCHI – DOPO L’ANNUNCIO DEL DECRETO È PASSATO DI MANO UN TERZO DEL CAPITALE: PACCHETTI MESSI INSIEME DA TEMPO?

Il vero balzo della Pop Etruria in Borsa è scattato nella settimana dopo il decreto, con un rialzo del 65%. Più che l’idea che qualcuno abbia fatto profitti in anticipo, c’è il sospetto che mani forti avessero messo insieme grossi pacchetti di azioni con un anticipo preveggente…

 

 

BLACKROCK A SORPRESA VA AL 6 PER CENTO DI TELECOM ITALIA - SARÀ L'ANNO DELLA TV VIA INTERNET: NELL'ARIA C'È UN'INTESA CON NETFLIX, MENTRE È GIÀ REALTÀ TIM VISION

Telecom potrebbe diventare dunque una vera public company, ma il suo ruolo è troppo strategico per il paese. Per questo che il governo sta cercando di ritagliarsi un ruolo, nella rete in fibra ottica, tramite Cdp. Lo sviluppo della tv via Internet favorirà anche quello della rete a banda ultralarga…

 

PRONTO, CHI SI FONDE? DOPO ANNI DI TRATTATIVE WIND E 3 ITALIA STANNO PER CONVOLARE A NOZZE - IL GRUPPO DI VIMPELCOM È PENALIZZATO DA UNA COPERTURA 4G ANCORA LIMITATA - VERTICE DECISIVO NEGLI UFFICI DIDEUTSCHE BANK

L'operazione che darebbe vita al terzo polo tlc è strategicamente perfetta - Quanto alle modalità, si scommette su un'acquisizione delle attività nel mobile di Wind da parte di Li Ka Shing, il magnate a capo di Hutchison Whampoa, che replicherebbe in Italia il modello portato avanti nel resto d'Europa, puntando dritto alla leadership…

 

Muore sul lavoro Telecom risarcirà con mezzo milione

La Gazzetta del Mezzogiorno

LECCE - Maxi-risarcimento alla famiglia di un operaio della Telecom morto sul luogo di lavoro. Nei giorni scorsi il giudice del lavoro del Tribunale di ...

 

Telecom prima per redditività ma arranca negli investimenti

La Stampa

Telecom Italia? Svetta per redditività industri

 

TELECOM-MEDIA DELLA RETE - LA CONNESSIONE INTERNET IN ITALIA E’ DA QUARTO MONDO MA PER PASSARE A QUELLA VELOCE BISOGNA SPREMERE TELECOM, CHE TEME DI PERDERE UN MILIARDO L’ANNO PER I PROSSIMI 15 ANNI

La rete in rame di Telecom Italia ha 27 anni e le misurazioni della società specializzata Akamai dimostrano che la qualità delle centraline con connessioni in rame crollano con il maltempo - Ma la rete Telecom è avviluppata allo stato di salute della società che ha 65 mila dipendenti, di cui almeno 20 mila sono collegati alla stessa…

 

NULLA SARA' COME PRIMA – BOLLORÈ GUIDA I FRANCESI ALLA CONQUISTA DI TELECOM ITALIA – ANCHE ORANGE SI DICE INTERESSATA ALLA SOCIETÀ ITALIANA – E INTANTO WIND SI VENDE LE TORRI AGLI SPAGNOLI DI ABERTIS

Nei giorni scorsi Stephane Richard, numero uno di Orange, ha detto ai giornali che l’ex France Telecom sta ragionando su Telecom, definendola “un’operazione interessante”. La Borsa ha subito apprezzato l’ipotesi, premiando il titolo Telecom…

 

CHI E’ FINITO NELLA RETE? - TELECOM VUOLE IL 51% DI METROWEB MA WIND E TRE, IN ODORE DI FUSIONE, NON VOGLIONO ESSERE ESCLUSI DAL CONTROLLO DELLA RETE - PER CASSA DEPOSITI, SERVONO 1,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI

L’intera rete, per la Cdp, dev’essere in fibra ottica per assicurare velocità adeguata e affidabilità dei collegamenti, mentre Telecom punta a mantenere la rete attuale in rame per le ultime tratte dei collegamenti - E poi l’entità degli investimenti. Per Cdp servono 1,5 miliardi ma Telecom vuole sborsare 500 milioni…

 

 

Banda ultralarga, Telecom si finanzia da sola con due miliardi

Corriere delle Comunicazioni

Telecom Italia si finanzia la banda ultralarga con due miliardi. L'incasso del bond annunciato ieri, in occasione del cda, servirà infatti a finanziare gli ...

Telecom Italia colloca con successo i bond unsecured equity-linked da 2 miliardi di euro - La Stampa

Tutti gli articoli su questa notizia

 

Telecom Italia, Telefonica chiede congelamento diritti di voto

Reuters Italia

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Telefonica chiede con una lettera a Telecom Italia e al suo primo azionista Telco che la società includa nello statuto la ...

 

Contratti col teleselling: 5 istruttorie dell'Antitrust su Telecom, Vodafone, Sky...

Consumatrici

Teleselling: il martellamento via telefono non sembra così lecito. L'Antitrust ha aperto, infatti, cinque istruttorie sul teleselling (sono proprio le vendite

 

Telecom: Telefonica scrive a Recchi, "rinunciamo a diritti politici" come vuole Anatel

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 mar - Telefonica rinuncia ufficialmente ai 'diritti politici' in Telecom, in adempimento alle richieste di Anatel.

 

 

Fastweb, Vodafone, Telecom, H3G e Sky nel mirino dell'Antitrust per le vendite telefoniche

Tutto Android

L'Antitrust ha avviato cinque procedimenti istruttori nei confronti di Fastweb, Vodafone Omnitel, Telecom Italia, H3g e Sky Italia. Nel mirino del Garante ...

 

A quel summit della 'Ndrangheta c'erano l'ex deputato e Di Stefano"

Il Tempo

Nel 1997, durante il governo Prodi, Telecom Italia (all'epoca controllata per il 61% dal Tesoro) acquistò il 29% di Telekom Serbia al prezzo pattuito di ...

 

Telecom, processo a Elio Catania: la Consob parte civile

askanews

Roma, 27 apr. (askanews) - La Consob e un piccolo azionista della Telecom sono parte civile nel processo all'ex consigliere d'amministrazione ...

 

Telecom, processo a Elio Catania: la Consob parte civile

Yahoo Notizie

Roma, 27 apr. (askanews) - La Consob e un piccolo azionista della Telecom sono parte civile nel processo all'ex consigliere d'amministrazione ...

 

 

 

 

TELECOM ITALIA Dic 14

 

Telecom Italia, chiesto il rinvio a giudizio per Elio Catania

Corriere delle Comunicazioni

I fatti risalgono al 2013, quando Catania era membro del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia. Catania rischia il rinvio a giudizio per aver ...

 

 

Nuove rivelazioni "top secret" sulle attività della Nsa

L'Espresso

Proprio nei file che descrivono “Treasure Map” spunta una nuova infrastruttura dell'azienda italiana “Telecom Italia Sparkle” che, secondo i documenti ...

 

PUNTO 1-Metroweb, F2i non ha ricevuto offerte, prossimo cda non tratterà tema -fonte F2i

Reuters Italia

Il cda di Telecom Italia ha dato mandato all'AD Marco Patuano di trattare l'acquisto della partecipazione di F2i in Metroweb, che potrebbe diventare la ...

 

Operai morti di tumore «Telecom deve risarcire»

Nuova Venezia

Dopo aver scoperto che dietro alla Deltasider c'è la Telecom, il legale ora chiede al Tribunale di condannate l'azienda telefonica a pagare 695 mila ...

 

UN BISCIONE IN MOSTRA - MEDIASET SEPARA MEDIASET PREMIUM E ASPETTA NUOVI SOCI - ENTRO DICEMBRE TELEFONICA RILEVERÀ L’11% DELLA PIATTAFORMA DIGITALE, DOPO PIERSILVIO SPERA NELL’INGRESSO DI TELECOM ITALIA E CANAL PLUS

Mediaset deve ammortizzare il grande investimento sostenuto per acquisire i diritti televisivi della prossima Champions League. A Mediaset Premium passano 267 dipendenti e l’amministratore delegato sarà Franco Ricci, già responsabile delle attività nella pay tv…

 

1. OCCHIO ALLE MOSSE DI MONSIEUR BOLLORÈ NEI PROSSIMI MESI. IL FINANZIERE BRETONE SA PERFETTAMENTE CHE IN EUROPA (E IN ITALIA) CI SONO TROPPE COMPAGNIE TELEFONICHE E SCATTERÀ UN PROCESSO DI CONCENTRAZIONE SUL MODELLO AMERICANO E CINESE 2. OGGI LA VIVENDI DI BOLLORÈ HA L’8,3% DI TELECOM ITALIA, MA NEI PROSSIMI MESI PROVERÀ A SALIRE CON ACQUISTI SUL MERCATO E ASPETTANDO CON INTERESSE LE MOSSE DI INTESA, MEDIOBANCA E GENERALI, CHE VOGLIONO VENDERE I VECCHI, INGLORIOSI, PACCHETTI TELCO 3. WIND E H3G SONO LE DUE COMPAGNIE DESTINATE AD ESSERE CONQUISTATE DA VODAFONE E TELECOM. DOPODI CHE' BOLLORÈ CERCHERÀ UN COMPRATORE TRA I GRANDI PLAYER EUROPEI 4. LA PRIMA INDIZIATA PER PAPPARSI TELECOM ITALIA (E I SUOI DEBITI) OVVIAMENTE È FRANCE TELECOM, MA UNA PISTA PORTA IN GERMANIA DALLE PARTI DI DEUTSCHE TELEKOM

 

TELECOM-MEDIA DO BRASIL – RECCHI RISPONDE A FOSSATI: “NON ABBIAMO CHIESTO NESSUNA DELEGA IN BIANCO SUL BRASILE” – LA FUSIONE DI TIM BRASIL CON “OI” PER EVITARE DI RESTARE ISOLATI

Preoccupa l’elevato indebitamento dell’operatore brasiliano. In ogni caso il mandato a Patuano è “esplorativo”, per verificare le possibilità effettive di un’integrazione con Oi. L’obiettivo degli italiani è quello di avere il controllo della nuova società…

 

 

DEUTSCHE BANK DICE ADDIO AI DERIVATI SULLE AZIENDE: COSTANO TROPPO - TELECOM PRONTA AL PIANO DEL GOVERNO SULLA BANDA LARGA. RECCHI: ‘’BASTA PARLARE DI OPERAZIONI STRAORDINARIE COME IL BRASILE”

Giochi Preziosi e Artsana vogliono fare il polo dei giocattoli - Carlyle in corsa per la Bruno Magli - Manutencoop, i conti penalizzano il bond - I banchieri chiedono il testo unico europeo - Carlo De Martino nuovo capo degli affari istituzionali di Telecom Sparkle - Valentino, Zegna e Calzedonia rifinanziano a tassi più bassi...

 

Telecom vende torri Brasile per 900 milioni. Mandato vertici per nozze Tim-Oi

Blitz quotidiano

MILANO - Telecom vende le torri in Brasile e si muove per tentare le nozze di Tim con l'operatore locale Oi. Il Cda della controllata sudamericana ha ...

 

TELECOM-MEDIA DO BRASIL – RECCHI RISPONDE A FOSSATI: “NON ABBIAMO CHIESTO NESSUNA DELEGA IN BIANCO SUL BRASILE” – LA FUSIONE DI TIM BRASIL CON “OI” PER EVITARE DI RESTARE ISOLATI

Preoccupa l’elevato indebitamento dell’operatore brasiliano. In ogni caso il mandato a Patuano è “esplorativo”, per verificare le possibilità effettive di un’integrazione con Oi. L’obiettivo degli italiani è quello di avere il controllo della nuova società…

 

PRONTO? CHI FONDE? - IL RISIKO DEI TELEFONI NON SI FERMA: BRITISH TELECOM PUNTA AD ACQUISIRE “O2”, OPERATORE MOBILE CONTROLLATO DA TELEFONICA - GLI SPAGNOLI, IN CAMBIO, SI PRENDEREBBERO IL 20% DI BT

Secondo “El Confidencial”, si vuole creare un "gigante europeo" in risposta al "nemico americano At&t che vuole sfruttare la disintegrazione delle telecom in Europa" - Telefonica e BT confermano le trattative, ancora “preliminari”. BT vuole riprendersi 02 (venduta nel 2002) e buttarsi nel mercato quadruple-play: telefonia fissa e mobile, internet e Tv...

Altre 35 società in Luxleaks

TGCOM

Tra le 35 nuove aziende citate figurano anche Skype, Walt Disney, Telecom Italia e Koch Industries. Fino ad ora dalle pagine dell'inchiesta erano ...

 

NUOVI DOCUMENTI

Lettera43 (Registrazione)

... Consorzio internazionale dei giornalisti di inchiesta figurano, secondo il belga Le Soir, anche Skype, Walt Disney, Telecom Italia e Koch Industries.

Luxleaks, media rivelano accordi fiscali segreti con altre 35 società, tra cui Skype e Telecom - Rai News

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Oi chiude la vendita di PT

Il Sole 24 Ore

Nonostante l'esclusiva di tre mesi ottenuta a inizio dicembre, ad Altice è bastata una settimana per chiudere l'acquisto di Portugal Telecom da Oi a 7,4 ...

La logica del buon senso - Il Sole 24 Ore

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Da Disney a Telecom, ecco come evitavano le tasse "a casa" Juncker

L'Espresso

In quel periodo la società romana, da pochi mesi, non è più guidata da Marco Tronchetti Provera, ed è alle prese con la sua riorganizzazione.

 

Telecom: Oi, Claro e Vivo offrono 15 miliardi di dollari per Tim Brasil

I tre operatori avrebbero trovato un'intesa sulla cifra per tentare l'acquisizione della controllata TI. Ma potrebbe non essere sufficiente per Telecom, che vorrebbe incassare almeno 25 miliardi di dollari. Tim Partecipacoes: "Non siamo al corrente di accordi, trattative o proposte"

 

Ngn, Recchi: "Il 2015 sarà l'anno della svolta"

Corriere delle Comunicazioni

Il presidente di Telecom Italia: "E' in atto la quarta rivoluzione industriale, quella dell'Internet of things. Decisivo adeguare alle nuove esigenze le ...

 

 

I falsi "leasing" di Telecom dietro i dissesti di Golden Palace, Ial e Pinna Pintor

La Repubblica

I falsi "leasing" di Telecom dietro i dissesti di Golden Palace, Ial e Un lungo elenco di aziende piemontesi, alcune molto note che hanno attraversato o ...

 

 

 

Elio Catania a processo per insider trading

LA CAUSA

L'attuale presidente di Confindustria Digitale è stato rinviato a giudizio per abuso di informazioni privilegiate. I fatti risalgono al 2013 quando il manager sedeva nel cda di Telecom Italia

di F.Me.

 

Rinviato a giudizio Elio Catania, ex componente del cda diTelecom Italia, per abuso di informazioni privilegiate. Lo ha deciso il gup di Roma Nicola Di Grazia che ha accolto le richiesta del pm Francesca Loy. e fissato il processo il 3 marzo 2015. Il manager è accusato di aver comunicato ad un giornalista "informazioni privilegiate".

I fatti risalgono al 2013, quando Catania era membro del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia. Catania è stato rinviato a giudizio per aver comunicato a un giornalista del un quotidiano romano Il Messaggero “informazioni privilegiate coperte da segreto relative a dati di bilancio non pubblici, nonché decisioni e posizioni assunte dai singoli consiglieri del cda, che venivano riportati in diversi articoli”.

E' però molto improbabile che con un rinvio a giudizio porti Catania a rassegnare le dimissioni dagli incarichi associativi che ricopre.

Nell'indagine, condotta dal pm Maria Francesca Loy, era stato inizialmente coinvolto anche il giornalista la cui posizione, però, è stata archiviata in estate dal gip su richiesta della stessa procura.

L'inchiesta della procura di Roma era partita dopo la denuncia presentata dal presidente di Telecom, Franco Bernabè, a seguito di un articolo pubblicato sul Messaggero il 24 gennaio del 2012. Dalle intercettazioni telefoniche i militari del nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza avevano poi accertato i contatti tra Elio Catania e il giornalista del quotidiano romano in occasione della pubblicazione altri quattro articoli pubblicati nel luglio del 2013.

Elio Catania si era dimesso dalla carica di Consigliere d’amministrazione in Telecom Italia a settembre 2013, “al fine di consentire un sereno svolgimento delle attività del consiglio - si leggeva in una nota dell’azienda - in una fase così complessa per l'azienda, e del lavoro degli inquirenti, nel ribadire la piena correttezza dei miei comportamenti".

L'inchiesta della procura di Roma era partita dopo la denuncia presentata dal presidente di Telecom, Franco Bernabè, a seguito di un articolo pubblicato sul Messaggero il 24 gennaio del 2012. Dalle intercettazioni telefoniche i militari del nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza avevano poi accertato i contatti tra Elio Catania e il giornalista del quotidiano romano in occasione della pubblicazione altri quattro articoli pubblicati nel luglio del 2013.

 28.03.15

 

 

TELECOM ITALIA 31.12.14

 

Telecom Italia, chiesto il rinvio a giudizio per Elio Catania

Corriere delle Comunicazioni

I fatti risalgono al 2013, quando Catania era membro del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia. Catania rischia il rinvio a giudizio per aver ...

 

 

Nuove rivelazioni "top secret" sulle attività della Nsa

L'Espresso

Proprio nei file che descrivono “Treasure Map” spunta una nuova infrastruttura dell'azienda italiana “Telecom Italia Sparkle” che, secondo i documenti ...

 

Siddi alla conferenza Ifj di Londra: “L'industria dello spionaggio è onnipresente, rischi crescenti”

Primaonline.it

Mi è capitato di essere spiato dalla security di Telecom Italia verso la fine del 2004. Ero da pochi mesi stato assunto come vicedirettore del Corriere ...

 

 

 

TELECOM

01.11.14 

Telecom: Sawiris ha riprovato a entrare, banche fredde - DIETRO LE QUINTE

Borsa Italiana

E' tornato alla carica per entrare in Telecom Italia, in occasione dello scioglimento del patto Telco, ma ha trovato, secondo quanto risulta a Radiocor, ...

 

Spoleto 57, l'AD di Telecom Marco Patuano racconta la sua visione del futuro a Paolo Mieli

tuttoggi.info

Telecom circa un anno fa ha iniziato un avvicinamento per arrivare ad essere una public company, perdendo il vincolo con grandi azionisti.

 

Slim fa cassa per fare gol in Brasile Avviso alla galassia Telecom-Telefonica

il Giornale

Carlos Slim (nella foto) ridimensiona il suo peso in Messico, avviando il riassetto del gruppo America Movil. Il magnate dove investirà i soldi incassati ...

 

Mediaset: Confalonieri, alleanze telecom-broadcaster sono nelle cose

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 lug - "Seguendo lo sviluppo della tecnologia ha senso avere rapporti con i telefonici". Lo ha detto il presidente di ...

 

Telecom I.: Agcom, prima volta quota banda larga sotto 50%

Corriere della Sera

11:36 ROMA (MF-DJ)--Nel 2013 la quota di mercato di Telecom Italia nei servizi a banda larga e' scesa, per la prima volta, al di sotto del 50%.

 

Telecom: Telefonica in discesa verso l'8% aspettando la decisione Cade

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 lug - Telefonica si avvia a ridurre sotto il 10% la propria partecipazione in Telecom Italia attraverso l'emissione ...

 

Telefonica, bond convertibile in azioni Telecom It e vendita azioni Telecom

Reuters Italia

MADRID, 16 luglio (Reuters) - Il gruppo telefonico spagnolo Telefonica annuncia la prossima emissione di un bond convertibile in azioni Telecom 

 

Telecom, passo indietro di Telefonica: un convertendo per scendere all'8% (Corriere della Sera)

SoldiOnline.it

Il quotidiano evidenzia il cambio di strategia di Telefonica in Telecom Italia. Il gruppo iberico ha lanciato un bond convertendo in azioni ordinarie della ...

 

Telecom: Telefonica resta sopra 8%

Brescia Oggi

ROMA, 17 LUG - Si è chiuso nella notte il collocamento del bond Telefonica convertibile in azioni Telecom per 750 milioni, con scadenza luglio 2017.

 

Telecom Italia e Politecnico di Torino progettano il futuro dei droni

Italnews

Droni Telecom Italia Politecnico di Torino A Torino si è tenuto l'incontro “Droni: prospettive di ricerca e scenari applicativi”, nel quale si è discusso ...

 

Telecom: Telefonica resta sopra 8%

Brescia Oggi

ROMA, 17 LUG - Si è chiuso nella notte il collocamento del bond Telefonica convertibile in azioni Telecom per 750 milioni, con scadenza luglio 2017.

 

Telecom Italia: Telefonica fissa prezzo conversione bond a 0,86-1032 euro

Finanzaonline.com

Il prezzo di conversione del bond triennale convertibile in azioni Telecom Italia emesso da Telefonica è stato fissato nel range 0,86-1,032 euro e il ...

 

Patuano (Telecom): “Nel 2015 faremo migliaia di assunzioni”

La Stampa

È quanto afferma Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia ospite dell'ultimo incontro delle Conversazioni di Paolo Mieli, il format che ...

 

Agcom: volano le sim internet e la fibra riprende quota

Corriere delle Comunicazioni

Continuano a calare gli accessi fissi nel primo trimestre 2014 e la quota di Telecom. Ma anche le sim "solo voce". Fastweb supera Vodafone e diventa ...

 

La Findim di Fossati all'asciutto di dividendi

Milano Finanza

Anche senza dover più svalutare la quota in Telecom Italia, la famiglia Fossati resta all'asciutto di dividendi. La holding lussemburghese Findim Group ...

 

British Telcom "saluta" Accenture: 260 lavoratori dei call center a rischio

PalermoToday

Bristish Telecom Italia fa le valigie e saluta il call center Accenture e 260 lavoratori con un anno di anticipo. A denunciare il fatto sono stati i sindacati ...

 

Banda ultralarga, ecco come portarla a tutti gli italiani

Corriere delle Comunicazioni

Nelle conclusioni del libro, un ultimo punto è dedicato allo scorporo della rete Telecom. Un'idea che i tre docenti bocciano senza appello, "per una 

 

Palermo, esplode la grana Accenture: 262 lavoratori licenziati

SiciliaInformazioni.com

Accenture taglia e mette alla porta 262 dipendenti di Palermo, a seguito della disdetta presentata dal Cliente British Telecom. Sprofondano nel ...

 

Per le torri italiane di Telecom Italia spunta l'ipotesi Ipo

Il Sole 24 Ore

Il processo di valorizzazione dovrebbe entrare nel vivo a settembre, quando Telecom dovrebbe dare avvio alla cessione delle torri italiane di telefonia ...

 

Ron Sommer, un piano svanito

Italia Oggi

Sommer voleva spiegarci perché fosse meglio, per noi e per i tedeschi, se la Deutsche Telekom e la Telecom Italia si gemellassero. Era il tema del ...

 

 

Gli amanuensi di calciopoli

Giulemanidallajuve

Il 6 giugno 2012 Giuliano Tavaroli accusò durante la deposizione resa al processo Telecom Massimo Moratti di essere il mandante dello spionaggio ...

 

TELEFONICA HA MESSO IN SCACCO TELECOM ITALIA: OFFERTA A SORPRESA SU GVT, LA SOCIETA' DI TELEFONIA FISSA BRASILIANA - ALLA FRANCESE VIVENDI ALIERTA GIREREBBE L'8,1% DI TELECOM ITALIA

Così Telefonica risolverebbe l'annosa questione in Brasile. Le autorita' brasiliane hanno posto come 'conditio sine qua non' a Telefonica di fare marcia indietro nel capitale di Telecom o di cedere la meta' di Vivo entro giugno 2015…

 

TELEFONICA HA MESSO IN SCACCO TELECOM ITALIA: OFFERTA A SORPRESA SU GVT, LA SOCIETA' DI TELEFONIA FISSA BRASILIANA - ALLA FRANCESE VIVENDI ALIERTA GIREREBBE L'8,1% DI TELECOM ITALIA

Così Telefonica risolverebbe l'annosa questione in Brasile. Le autorita' brasiliane hanno posto come 'conditio sine qua non' a Telefonica di fare marcia indietro nel capitale di Telecom o di cedere la meta' di Vivo entro giugno 2015…

 

ALIERTA, LA SERPE IN SENO/2 – TELECOM ITALIA COLPITA E AFFONDATA CON LA REGIA DI BERLUSCONI – UNA SETTIMANA FA L’INCONTRO AD ARCORE TRA BOLLORÈ E PIERSILVIO

Lo spagnolo Alierta ha quadrato il suo cerchio e si prende lui l’ambita Gvt in Brasile. E molla Telecom a Bollorè, il finanziere bretone socio di Mediobanca e amico del Biscione. Con Bollorè primo azionista di Telecom, Berlusconi avrà un’autostrada davanti per piazzare i contenuti tv di Mediaset Premium…

 

 

Berlusconi, Renzi e Bolloré: la grande Mediaset-Com

Zeus News

Se Bolloré subentrerà a Telefonica nel controllo di Telecom Italia, la grande alleanza con Mediaset potrebbe diventare realtà.

 

IL SOGNO BRASILIANO DI TELECOM - A BOLLORÉ TENTATO DAI 6,7 MILIARDI DI ALIERTA, ECCO LA CONTRO-OFFERTA DI PATUANO: CONVINCERE VIVENDI A STRINGERE UN'ALLEANZA CON TELECOM (REGIA DI MEDIOBANCA?) – NOVARI A PATUANO: “I NOSTRI PREZZI NON SONO IRRAZIONALI”

Mediobanca sarebbe advisor se non regista dell'operazione: possiede ancora circa l'1% di Telecom, e Vincent Bollorè è il primo socio privato di Piazzetta Cuccia. Per reperire le risorse, si potrebbe contare anche sul governo, via Cdp, in nome dell'interesse nazionale...

 

TELECOM-MEDIA DO BRASIL – IL BRETONE BOLLORÈ, CON VIVENDI, E MEDIASET SI TUFFANO NEL RIASSETTO TELECOM CON IL RUOLO DI PLAYMAKER – PER GVT, TELEFONICA OFFRE MOLTE AZIONI MA POCO CASH

Bollorè, in ottimi rapporti con Berlusconi, è l’arbitro di una partita che tocca anche il riassetto Telecom e il futuro delle telecomunicazioni. Vivendi potrebbe essere interessata a un’alleanza di ampio respiro con Telecom, che comprenda le reti e i contenuti. Anche televisivi. E qui entra in gioco Mediaset…

 

Gli schieramenti delle banche in campo per Telefonica e Telecom Italia nella contesa per Gvt

Il Sole 24 Ore

La partita per il controllo di Gvt in Brasile si giochera' tra la spagnola Telefonica e l'italiana Telecom Italia anche per i consorzi bancari necessari sia a

 

Telecommedia, capitolo primo: quando l'Ingegnere divenne statalista

Affaritaliani.it

Affaritaliani.it ripercorre un anno vissuto pericolosamente, sulle montagne russe, da Telecom, un tempo fiore all'occhiello dell'imprenditoria italiana e ...

 

Telecom Italia: ceduti crediti a Intesa Sanpaolo, debito ridotto di 230,9 milioni

Primaonline.it

Tali cessioni, sottolinea Telecom Italia nella nota, hanno consentito all'azienda di “incassare subito crediti soggetti a elevata incertezza in merito ai 

 

ALIERTA IN SENO – IL PATRON DI TELEFONICA PREPARA L’USCITA DALL’AZIONARIATO DI TELECOM ITALIA – E TELECOM STUDIA COME AVERE VIVENDI PRIMO SOCIO

Dopo l’offerta per Gvt in Brasile, la stessa Telefonica si rende conto che la sua posizione in Telecom è incompatibile. L’ipotesi di un maxi-convertendo per far fuori il 14% del gruppo. Intanto Nagel e Patuano vogliono offrire a Bollorè la possibilità per Vivendi di diventare il primo socio di Telecom

 

Telecom, la stampa brasiliana rivela: "A Vivendi il 20 per cento di Telecom"

La Repubblica

MILANO -Il 20% di Telecom a Vivendi in cambio del conferimento al gruppo italiano della controllata brasiliana Gvt. E' questo uno degli elementi del ...

 

TELECOM-MEDIA DO BRASIL – FRANZA O SPAGNA BASTA CHE SE MAGNA! IL GOVERNO DOVREBBE PRENDERE GENERALI, INTESA E MEDIOBANCA E CONVINCERLE A VENDERE ALLA CDP, PER POI TRATTARE CON IL GOVERNO FRANCESE

Dopo vent’anni di errori e orrori telefonici l’Italia rischia di perdere il controllo del suo campione nelle telecomunicazioni. Il derby di questi giorni porterà Telecom Italia in mani spagnole o francesi, ma l’Italia ha bisogno di avere uno strumento per fare politica industriale non solo in Europa e in Sudamerica…

 

Bollorè,molto attento a proposta Telecom

ANSA.it

(ANSA) - MILANO, 23 AUG - "Sono molto attento alla proposta di Telecom". Così Vincent Bollorè commenta con l'ANSA il giorno dopo il summit tra i ...

Vivendi-Telecom, Bollorè soddisfatto dal summit - Lettera43

 

 

Mediaset, pronta la dote per le nozze di Premium

TvZoom

E se Bollorè dovesse allearsi con Telecom mediante la fusione di Tim Brasil e Gvt, il passo successivo potrebbe essere l'ingresso diretto di Mediaset 

 

Telecom Italia, Bnp Paribas e Orascom corti su oltre 1% capitale

Reuters Italia

MILANO, 25 agosto (Reuters) - Bnp Paribas e Orascom TMT Investments di Naguib Sawiris venerdì 22 agosto alla chiusura del mercato, avevano ...

 

JP Morgan conferma il giudizio su Telecom Italia

Trend-online.com

Gli esperti di JP Morgan hanno confermato la raccomandazione "overweight" per Telecom Italia con target price a 1,00 euro. Il giudizio tiene conto

 

Tutte le tensioni al vertice di Telecom sull'ipotesi Mediaset

Formiche.net

Le convergenze non troppo parallele tra il presidente di Telecom e i soci bancari. Fatti, ricostruzioni e indiscrezioni. In Telecom si apre un lungo ...

 

Telecom: Patuano, con solidarietà 'integenerazionale' assunzione giovani

SassariNotizie.com

E la proposta giunge dall'ad di Telecom Italia, Marco Patuano, che nel corso del Forum promosso da Asstel spiega come "il comparto ha un ...

 

 

Bollorè, tra affari e multe Consob. Ecco chi è l'uomo forte di Telecom Italia

La Repubblica

MILANO - Non ha cariche operative, perché non può averle per via di una sanzione Consob, ma si candida con l'ingresso in Telecom Italia ad essere ...

 

 

Telefonica chiude acquisto Gvt da Vivendi, cede 8,3% Telecom Italia

Reuters Italia

Nell'ambito del deal il gruppo dei media francese rileverà il pacchetto dell'8,3% dei diritti di voto in Telecom Italia in capo a Telefonica e il 7,4% della ...

 

 

Telecom-Mediaset, si può fare?

Corriere delle Comunicazioni

Secondo il Testo Unico RadioTv Telecom Italia, superando nel mercato delle Tlc il 40% dei ricavi, non può mettersi insieme a Mediaset che supera ...

 

 

Bt-Accenture, la vertenza torna a Palermo Il governo attende i nuovi piani industriali

Si24 - Il mondo visto da Palermo

La vertenza di Accenture e British Telecom da Roma torna a Palermo. Al termine dell'incontro di oggi al Ministero dello Sviluppo economico, ...

 

LEONI MA NON DELLA TRASPARENZA – L’ISTITUTO BRUNO LEONI, VESTALE DEL LIBERISMO IN ECONOMIA, È UNA LOBBY CON PARECCHI INTERESSI – PUBBLICA IL BILANCIO DELLA FONDAZIONE, MA I VERI SOLDI PASSANO PER UNA MISTERIOSA ASSOCIAZIONE

Il suo direttore Alberto Mingardi è anche vicepresidente della Fondazione Telecom e siede nell’advisory board della società di lobbying Cattaneo Zanetto, che ha clienti come Cisco, Google, Uber, Terna e Snam. E come consigliere per l’energia della Guidi troviamo Carlo Stagnaro, ex direttore ricerche e studi dell’istituto…

 

I danni di De Benedetti li pagherà la Telecom

LiberoQuotidiano.it

A Ivrea, nell'inchiesta per i morti di amianto all'Olivetti, sta per iniziare il gran ballo dei risarcimenti. Infatti per gli eventuali imputati sarà più facile ...

 

L'Istituto Bruno Leoni tra intrecci, soldi e poltroneIl direttore Alberto Mingardi legato anche a ...

LANOTIZIAgiornale.it

In più, qualche mese fa, Mingardi è stato nominato vicepresidente della Fondazione Telecom, l'ente che si occupa di “corporate social responsability” ...

 

Procura distratta, salvi gli ex dirigenti Telecom Termini scaduti per l'inchiesta “Sim Fantasma” Tra i ...

LANOTIZIAgiornale.it

Un ritardo della Procura di Roma nel presentare ricorso ha fatto finire nel cestino l'inchiesta a carico di tre ex manager di Telecom Italia, accusati di ...

 

 

OLIVETTI 01.11.14

 

Olivetti, Italia

Ivrea, Italia, (Reuters). Il declino economico può assumere diverse sembianze. Nella città di Ivrea, nell'Italia del nord, somiglia a un campo da tennis in abbandono, pieno di erbacce, dove usavano giocare gli impiegati dell'Olivetti, il vecchio gigante dell'elettronica. Negli anni '80, Ivrea era la versione europea della Silicon Valley. Delle 50.000 persone impiegate dall'azienda, più della metà lavoravano in città, godevano di ottimi stipendi e di un gran numero di attività ricreative aziendali. Oggi i principali datori di lavoro in città sono l'azienda sanitaria e due call center, che insieme danno lavoro a 3.100 persone.

... [continua]

 

JPMorgan: per il ceo Dimon stock option da 36 milioni di dollari

Borsa Italiana

E' quanto emerge dalla documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, secondo cui le opzioni erano ...

 

La corruzione va combattuta come la mafia

"Che la corruzione sia un fenomeno da combattere almeno quanto la mafia ormai è retorica, è una cosa scontata. Il vero problema è che la corruzione è il frutto di politiche burocratiche di questi anni che non hanno fatto altro che rallentare l'esecuzione dei diritti dei cittadini. In questo anno ho avuto a che fare con molte persone che hanno denunciato sul loro posto di lavoro fenomeni di corruzione, ma anche fenomeni di non applicazione delle norme all'interno della loro struttura ospedaliera, nella loro struttura di azienda pubblica e sono state licenziate. Questa legge nasce da questo obbiettivo: cominciare a dare delle tutele e soprattutto lanciare un messaggio culturale alla cittadinanza: chi non è omertoso va tutelato.

... [continua]

 

 

 

 

TELECOM 29.09.14

 

Telecom Italia: dal 26 giugno il nuovo piano di azionariato per dipendenti

Borsa Italiana

di Simona Rossitto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 giu - Parte il nuovo piano di azionariato diffuso di Telecom Italia rivolto ai dipendenti.

 

Telefonica, il Cade conferma: "Venda Vivo o Tim Brasil"

Corriere delle Comunicazioni

Tra le soluzione prospettate, anche la vendita di Tim Brasil da parte di Telecom Italia, che potrebbe avvenire "tra metà 2014 e metà 2015", ...

 

Le complicità degli operatori Telecom nel Datagate e il rapporto Vodafone

AgoraVox Italia

Un leak di Edward Snowden finora inedito svela la complicità delle compagnie telefoniche nelle operazioni di controllo e intercettazione dei governi di ...

 

Fossati, da un utile di 11,7 milioni ad un rosso di 8,4 milioni

Italia Oggi

Marco Fossati, grande azionista di Telecom Italia, non ha molta fortuna nei business finanziari. Infatti dopo essere stato costretto a mettere in ...

 

Intercettazioni? Nessuno è al sicuro

Italintermedia

Parla Fabio Ghioni, l'esperto a sua volta coinvolto nello scandalo Telecom: i nodi delle reti di telecomunicazioni sono così tanti che è impossibile ...

 

Premafin: Gup, infondata istanza basata su sentenza Grande Stevens

Borsa Italiana

Premafin: Gup, infondata istanza basata su sentenza Grande Stevens ... della Corte dei diritti dell'uomo sul caso Ifil-Exor su Franzo Grande Stevens

 

Alitalia, idrovora per l'Italia

Italia Oggi

Marco Tronchetti Provera, a capo di Pirelli e prima di Telecom, coinvolto nell'inchiesta sui dossier illegali fabbricati dalla security di Telecom. 8.

 

Generali, dossier Telco sul tavolo del cda

Corriere delle Comunicazioni

Nessun riferimento diretto a Telco, il veicolo che controlla il 22,4% di Telecom e di cui le Generali sono azioniste con il 19,32%. Un argomento in ogni ...

 

Cairo ritarda i pagamenti ea La7 scatta l'allarme

TvZoom

«Con Telecom i pagamenti erano puntuali, quasi asburgici», rivela una fonte. «Adesso, invece...». Qualche giorno fa L'Espresso ha segnalato l'attesa 

 

Telecom, Generali decide uscita da Telco

Corriere dello Sport.it

(ANSA) - MILANO, 11 GIU - Il consiglio di amministrazione di Generali ha deliberato di esercitare l'opzione di chiedere la scissione da Telco e ha dato ...

 

Generali ha deciso di esercitare opzione scissione da Telco

DiariodelWeb.it

Generali è socio di Telco al 19,3% (che corrisponde al 4,3% diretto in Telecom). Gli altri soci sono Mediobanca, Intesa Sanpaolo e il gruppo spagnolo ...

 

Via alla finestra per la disdetta del patto Telco

il Giornale

Intanto, Telecom Italia si prepara al consiglio di amministrazione del 26 giugno tra indiscrezioni che hanno spinto il titolo in area 1 euro. Con il break ...

 

Call center, parte il confronto Telecom-sindacati

Corriere delle Comunicazioni

E' partito il confronto tra Telecom Italia e i sindacati sull'ipotesi di procedere con una società ad hoc per il settore caring, cioè principalmente i call ...

 

Telecom: Telefonica cambia idea e vende il convertendo (Il Sole 24 Ore)

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 giu - Telefonica cambia idea sul rischio diluizione e vende il convertendo Telecom Italia. L'operazione si sarebbe ...

 

Telecom, Telefonica vende il convertendo

Il Sole 24 Ore

Telefonica avrebbe venduto sul mercato i 103 milioni di prestito convertendo Telecom Italia sottoscritti a novembre scorso. Secondo indiscrezioni ...

 

Telecom, gli spagnoli potrebbero mollare tutto

Wall Street Italia

ROMA (WSI) - Scissione e conti per Telco e il nodo Brasile per Telecom. Dal Brasile all'Italia, oggi tutta l'attenzione del mercato è puntata sui due cda ...

 

Telecom: cda Telco approva bilancio, al 30 aprile perdita 952,5 mln (2)

LiberoQuotidiano.it

(Adnkronos) - Le rettifiche di valore sulle azioni sono ripartite per 498,9 milioni dall'allineamento del valore di carico a quello di Borsa del 30 aprile 

 

Telco: cda approva progetto scissione quota Telecom

Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) - Roma, 26 giu 2014 - Il cda di Telco ha approvato all'unanimita' il progetto di scissione parziale per effetto del quale gli azionisti riceveranno 

 

Telecom: prima tappa per scissione Telco, al via le 4 newco dei soci

Borsa Italiana

A Telco Te, al quale andra' il 14,77% di Telecom (valorizzato in bilancio 0,92 euro per azione per complessivi 1,83 miliardi), faranno capo debiti per ...

 

Telecom: cda Telco approva a unanimita' progetto scissione (2)

LiberoQuotidiano.it

Telco "rimarrà in vita con un capitale minimo e senza alcuna azione Telecom Italia in portafoglio, con l'obiettivo - spiega la società - di gestire le attività ...

 

 

TELECOM 03.06.14

 

Scoppia il caso Telecom: "Annuncia esuberi, però appalta a privati la fibra ottica"

PerugiaToday

Scoppia un caso Umbria per Telecom Italia. Da una parte annuncia esuberi pesanti tra i dipendenti presenti nella nostra regione, dall'altra però affida ...

 

Dopo l'esposto di Tronchetti sulla gestione nel periodo 2001-2007.

Lettera43

Il libro Goodbye Telecom di Maurizio Matteo Decina, vice presidente di Asati, è stato ritirato dal commercio. Lo comunica lo stesso autore insieme a Lit .

 

 

Il ''libro nero'' di Telecom sparisce dai negozi

Zeus News

Il ''libro nero'' di Telecom sparisce dai negozi. Matteo Decina ha deciso il ritiro dal commercio dopo la querela sporta da Tronchetti Provera.

 

Telecom: esposto Findim a Consob, accertare controllo di fatto di Telco -2-

Borsa Italiana

Secondo Findim, analizzando l'andamento delle assemblee di Telecom Italia, si "dimostra inequivocabilmente la sussistenza di un controllo di fatto di ...

 

Telecom, Asati: “Ecco le domande a cui Tronchetti Provera dovrebbe rispondere”

Il Fatto Quotidiano

La richiesta arriva dopo il ritiro dal mercato del libro che ricostruisce quegli anni, Goodbye Telecom, in seguito alla citazione in giudizio dell'autore ...

 

Tregua finita, Fossati torna all'attacco di Telco
Il numero uno di Findim chiede alla Consob di accertare la sussistenza di un rapporto di "controllo di fatto" tra la holding e Telecom Italia. Nel mirino anche l'ultimo bilancio della compagnia: "Non è conforme alle norme di redazione"

 

Telecom, il cda conferisce le deleghe a Recchi e Patuano

Corriere delle Comunicazioni

Marco Patuano è ufficialmente presidente e amministratore delegato di Telecom Italia. La nomina è stata fatta dal cda di ieri che ha anche attribuito le ...

 

 

ELECOM: PROCESSO SU "SIM FALSE" SUBITO RINVIATO AL 17/11 -2-



 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 - Il processo iniziato oggi riguarda 503.663 sim dell'operatore telefonico, che per gli inquirenti sarebbero state "false", ovvero intestate fittiziamente a persone inesistenti o a persone a loro insaputa. Attraverso l'attivazione di queste schede, secondo l'ipotesi accusatoria, Telecom Italia avrebbe avuto profitti illeciti per 129.346.000 euro nel periodo tra il 2007 e il 2009, quando era attivo il canale etnico, dedicati ai cittadini immigrati in Italia. Le persone fisiche rinviate a giudizio sono 75, tra cui 12 ex dipendenti di Telecom (compresi tre dirigenti, all'epoca dei fatti il responsabile del canale etnico e i responsabili delle due aree Nord e Sud Italia, sempre dello stesso canale), mentre gli altri sono rivenditori del gruppo di tlc in tutto il territorio nazionale. Agli ex dipendenti di Telecom Italia e' contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di documenti di identita' e di schede sim, falsi documentali e falso nelle dichiarazioni liberatorie per il trattamento dei dati personali. Ai rivenditori viene contestato il concorso con gli ex dipendenti del gruppo solo per i reati fine (quindi non l'associazione). Al centro del procedimento c'e' il "canale etnico" di Telecom Italia, una divisione che fu chiusa dalla societa' proprio in seguito alle perquisizioni effettuate dai carabinieri nel marzo 2009. Secondo quanto ricostruito dalla procura, lo scopo della macchinazione operata dagli indagati era l'attivazione di schede telefoniche al fine di ricevere maggiori incentivi, in quanto piu' sim card venivano attivate piu' i bonus per i dipendenti Telecom erano elevati. Le schede venivano attivate intestandole a persone inesistenti con nomi a volte fantasiosi, per esempio "Fittizia Fittizia" (con la conseguente falsificazione di documenti) o a persone ignare. I rivenditori della Telecom le vendevano poi a prezzo maggiorato a persone che avevano interesse a non comparire come intestatari di una scheda telefonica e in molti casi venivano usate anche per commettere reati (specialmente di natura informatica). Per i pm, queste operazioni portavano vantaggio ai dipendenti Telecom in termini di incentivi, alla stessa Telecom, perche' aumentava la sua quota di mercato e perche' queste schede generavano comunque traffico, e ai rivenditori.

Fla-

(RADIOCOR) 29-05-14 13:54:40 (0361) 5 NNNN

 

 

 

 

 

TELECOM 30.05.14

 

Telecom I.: Recchi ha deleghe operative, non piu' indipendente

Corriere della Sera

Il cambio di status per l'ex Presidente dell'Eni avviene malgrado l'assenza di "relazioni con i soci rilevanti, con il revisore legale e con il management ...

 

 

 

Telecom/ Sarà estate bollente Sciolta Telco, Telefonica regna

Affaritaliani.it

ESCLUSIVO Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la vicenda Telecom è tutt'altro che conclusa. Dopo l'elezione del nuovo cda, infatti, ci sono ...

 

 

Recchi-Patuano, prove di collaborazione in tre mosse

La Repubblica

L a prima settimana di convivenza del nuovo vertice di Telecom Italia non ha fugato ancora tutti i dubbi, ma quel poco che si è visto e che trapela da ...

 

Suicidi Telecom. Insinna come Bove?

Giulemanidallajuve

Secondo Corriere.it (Link) una tragedia avrebbe scosso la capitale. Emanuele Insinna, manager di punta della Telecom, nella mattinata di giovedì si è ...

 

 

Telefonica: "Soddisfatti di quota in Telecom, per ora stiamo bene cosi"
I vertici del gruppo spagnolo: "La partecipazione resta la stessa". Intanto i conti del primo trimestre sono sotto le attese in particolare a causa delle svalutazioni in America Latina e della crisi economica europea. Ma per Alierta gli obiettivi 2014 saranno rispettati

 

 

LA PROXY-MA VOLTA TI DO IL VOTO - I PROXY, LE SOCIETA' CHE SI OCCUPANO DI FORNIRE RACCOMANDAZIONI DI VOTO O DI COMPORTAMENTO AGLI AZIONISTI, SONO SEMPRE PIU' INFLUENTI IN ITALIA. LO DIMOSTRA IL CASO TELECOM

L’attività di informazione è rivolta in modo particolare ai grandi protagonisti dell’asset management globale, che difficilmente possono studiare in modo autonomo i dettagli necessari per partecipare alle assemblee. Il decollo dell’attività di proxy è legato ai crescenti investimenti internazionali in Italia..

 

Torri, Mediaset in società con Telecom?
L'azienda intende restare azionista di riferimento di EI Towers. Confalonieri: "Valutiamo operazioni di consolidamento e sinergie in grado di generare valore"

 

 

Telecom Italia, dai dirigenti 4 milioni per i lavoratori in solidarietà

Corriere delle Comunicazioni

Dai dirigenti di Telecom Italia un contributo a favore dei lavoratori in solidarietà. E' quanto prevede un accordo sottoscritto dal Coordinamento delle ...

 

Mediaset punta alle torri di Telecom

Corriere delle Comunicazioni

Tra i possibili target indicati dagli analisti ci sono le torri Telecom (presto saranno messi sul mercato), Atlantia, Raiway e Wind. "Vorrei sottolineare il ...

 

 

Per le torri in Brasile di Telecom Italia è gara a 4: ma l'asta va per le lunghe

Il Sole 24 Ore

Per la cessione delle torri di trasmissione in Brasile di Telecom Italia potrebbero essere richiesti tempi più lunghi del previsto. A spiegarlo è il ...

 

 

Consob, in arrivo multa a Telecom per il convertendo

Corriere delle Comunicazioni

Telecom Italia rischia un multa dalla Consob per il convertendo. A quanto si apprende dall'Autorità stessa la sanzione, che sarà comminata nelle ...

 

A.A.A cabina telefonica vendesi (chiedere di Deutsche Telekom)

Corriere della Sera

La vendita delle cabine telefoniche in Germania sta diventando un piccolo business per Deutsche Telekom (la Telecom tedesca). Nei boschi di ...

 

Schiaffo a Mediaset in Spagna, Telefonica rilancia su Digital+
Il gruppo telefonico punta al controllo della pay tv: inviata alla Cnmv spagnola l'offerta vincolante di 725 milioni

 

Ferma la cessione delle torri Telecom in Italia. Parte prima Wind

Il Sole 24 Ore

E' ancora fermo il processo di cessione delle torri di Telecom Italia sul suolo nazionale. Secondo indiscrezioni l'asta (che sarebbe dovuta partire gia' ...

 

Ue/Industria: verso grandi poli. Tlc, energia, spazio, trasporti

Agenzia di Stampa Asca

La partita e' soltanto all'inizio e l'italiana Telecom, partecipata da Telefonica, e' al centro del campo. Energia. Per quanto riguarda il mercato delle ...

 

Abertis punta alle torri mobili di Telecom Italia e Wind

Key4biz

Telecoms - Potrebbe entrare presto nel viso la cessione delle torri mobili di Telecom Italia e Wind: interessato a rilevare gli asset il gruppo spagnolo ...

 

Telecom Italia (+1,7%): Abertis conferma interesse per torri trasmissione

La Stampa

Telecom Italia guadagna terreno in scia alle dichiarazioni del direttore finanziario di Abertis, José Aljaro, in base alle quali la società spagnola resta ...

 

Telecom: il Tar conferma la multa da 104 milioni

WebNews

Telecom Italia dovrà pagare la maxi multa di circa 104 milioni di euro inflittagli con l'accusa di abuso di posizione dominante dall'Antitrust nel mese di ...

 

Finanza, quattro arresti pesanti: in carcere la dinastia Magnoni, noto 'marchio' di Piazza Affari

Quotidiano.net

Una famiglia che in Borsa Affari ha sempre contato, muovendosi acrobaticamente, da Lehman alla scalata Telecom, dall'Oak Fund a Nomura e al ...

 

PiTelecom: il Tar del Lazio conferma multa Antitrust da circa 104 mln (RCO)

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 08 mag - Il Tar del Lazio ha confermato la multa comminata dall'Antitrust a Telecom Italia da circa 104 milioni di ...

ano industriale FCA - Analisi e commenti sul futuro del Gruppo [video]

 

L'Ict a caccia di giovani grazie ai contributi pubblici

Corriere delle Comunicazioni

Diversa la posizione di Telecom Italia, che per voce dell'amministratore delegato Marco Patuano, ha annunciato chiaramente di avere bisogno di ...

 

 

 

 

TELECOM    30.04.14

 

Scorporo rete, Patuano: "Mettiamoci la parola fine"
Nessuno spin-off ma spinta sull'equivalence of input, dice il numero uno di Telecom Italia in un'intervista al Sole 24Ore. L'accordo con Sky, segnale di forte spinta sulle Ngn: "Investiamo sulle reti e puntiamo sull'offerta convergente fisso mobile"

 

Inchiesta sui leasing Telecom l'ipotesi dei pm è di usura

La Stampa

La procura di Torino ipotizza i reati di usura e esercizio abusivo dell'attività bancaria per la vicenda dei leasing di Telecom Italia. L'inchiesta ...

 

Regno Unito: una pioggia di sterline sui lavoratori della British Telecom

Atlas Quotidiano di Esteri

Migliaia di lavoratori della British Telecom si divideranno una torta di 1,3 miliardi di sterline derivanti dall'adesione a una proposta che scadrà questa ...

 

Telecom I.: Asati, confronto tra 2 piani in assemblea 16/4

Corriere della Sera

ROMA (MF-DJ)--"E' auspicabile un confronto tra due piani industriali nella prossima assemblea del 16 aprile" di Telecom Italia. Nel piano attuale di ...

Blackrock scende in Telecom in attesa dello spezzatino

La Repubblica

Il più grande fondo angolosassone a Natale era diventanto il maggior azionista di Telecom Italia, perché tra azioni e convertendo, era arrivato a ...

 

Telecom cede la sede di Milano

La Stampa

Telecom ha ceduto al Fondo Inarcassa Re l'immobile di via Negri, dove si trova la sede che si affaccia anche su Piazza Affari, per un importo di 75 ...

 

Patuano e la “pastorale americana”

01Net

Un viaggio per conoscere gli innovatori d'OltrerOceano, con uno sguardo attento ad At&t: lo ha fatto l'amministratore delegato di Telecom Italia.

 

 

De Benedetti, nozze da 400 milioni tra Rete A (gruppo Espresso) e TI Media

Il Fatto Quotidiano

Dall'integrazione nascerà il primo operatore indipendente nel digitale terrestre, partecipato al 70% da Telecom Italia Media e al 30% da L'Espresso

 

Top manager, stipendi milionari La classifica nell'anno della crisi

Corriere della Sera

All'ex presidente esecutivo di Telecom Italia (in carica fino al 3 ottobre dell'anno scorso) sono andati, all'interno degli 8,2 milioni, 5,6 milioni come ...

 

Telecom: Sawiris, pronto a investire 2 mld di dollari

LiberoQuotidiano.it

Milano, 13 apr. (Adnkronos) - Il magnate egiziano Naguib Sawiris è ancora determinato a investire in Telecom. Se Telefonica uscisse dall'azionariato ...

 

Cassazione: legittimo assoggettare a Iva il rimborso spese postali nelle bollette Telecom

Studio Cataldi

di Licia Albertazzi - Cassazione Civile, sezione terza, ordinanza n. 8223 dell'8 Aprile 2014. Già la Suprema Corte era in precedenza intervenuta, a più ...

 

Telecom, scoppia la polemica sulle deleghe a Recchi
Stando a quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, in assemblea i fondi avrebbero votato per un presidente non operativo. E anche Asati punta il dito contro la scelta del cda: "Così si mette a rischio l'unicità nella gestione dell'azienda"

 

A Recchi la supervisione delle strategie di Telecom
Il cda conferisce le deleghe. Marco Patuano confermato amministratore delegato. Peluso resta chief financial officer. Costituiti anche i comitati interni

 

Telecom Italia premia oltre 200 inventori

Corriere delle Comunicazioni

Sono oltre 200 gli inventori di soluzioni innovative di rete e servizi Ict premiati da Telecom Italia. A Torino si è svolto il Patent Day 2014, giornata ...

 

Telecom, funzionario si lancia nel vuoto, depresso dopo separazione

Altopascio.info

Un altro dipendente della Telecom si è suicidato. Stavolta si parla di “delusione personale”, ma gli inquirenti indagano per verificare se a monte del ...

 

Giuliano Tavaroli: «Dossier e spionaggio illeciti? Era mio amico, non c'entra nulla»

Il Tempo

Nel caso furono coinvolte, per omesso controllo, anche Telecom e Pirelli, mentre in uno dei tanti filoni dell'inchiesta, Marco Tronchetti Provera, ...

 

 

 

 

 

TELECOM 19.04.14

 

Telecom Italia, all'ex presidente Bernabè 8,2 milioni di euro

Milano Finanza

L'ex presidente di Telecom Italia Franco Bernabè nel 2013 ha ricevuto compensi totali per oltre 8,2 milioni di euro. Il manager che si era dimesso il 3 ...

 

Telecom Italia: in aula per le sim false

Corriere del Ticino

MILANO - Telecom Italia spa, imputata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, dovrà affrontare un processo in relazione a ...

 

Telecom: Blackrock scende sotto 5%

SoldiOnline.it

(ANSA) - MILANO, 18 MAR Blackrock riduce la sua quota in Telecom al 4,813%, sotto la soglia rilevante del 5% per cento. Il fondo, che aveva una ...

 

 

Sim false, Telecom Italia rinviata a giudizio

Corriere delle Comunicazioni

Telecom Italia è stata rinviata a giudizio nell'ambito del procedimento penale sul caso delle oltre 500 mila schede sim ritenute false in base alle ...

 

Per puntare alle torri Telecom

Milano Finanza

Mettere fieno in cascina per crescere sul mercato e mettere a segno un colpaccio. È questo il segnale che arriva da Ei Towers, controllata di Mediaset ...

 

 

Inchiesta sui leasing Telecom l'ipotesi dei pm è di usura

La Stampa

La procura di Torino ipotizza i reati di usura e esercizio abusivo dell'attività bancaria per la vicenda dei leasing di Telecom Italia. L'inchiesta ...

 

Regno Unito: una pioggia di sterline sui lavoratori della British Telecom

Atlas Quotidiano di Esteri

Migliaia di lavoratori della British Telecom si divideranno una torta di 1,3 miliardi di sterline derivanti dall'adesione a una proposta che scadrà questa ...

 

Telecom I.: Asati, confronto tra 2 piani in assemblea 16/4

Corriere della Sera

ROMA (MF-DJ)--"E' auspicabile un confronto tra due piani industriali nella prossima assemblea del 16 aprile" di Telecom Italia. Nel piano attuale di ...

 

Cene e incontri con escort per «aggiustare» le sentenze, giudice di pace condannato a 7 anni

Il Mattino

La vicenda che coinvolge il giudice di pace s'intreccia con duecento richieste di risarcimento danni alla Telecom che erano finite sulla scrivania dei ...

 

Telecom Italia: in aula per le sim false

Corriere del Ticino

MILANO - Telecom Italia spa, imputata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, dovrà affrontare un processo in relazione a ...

 

Sim false, Telecom Italia rinviata a giudizio

Corriere delle Comunicazioni

Telecom Italia è stata rinviata a giudizio nell'ambito del procedimento penale sul caso delle oltre 500 mila schede sim ritenute false in base alle ...

 

Pensioni d'oro, ex manager Telecom al top: prende 91mila euro al mese

Il Mattino

VENEZIA - Quando si dice una vecchiaia dorata (passando per Telecom possibilmente): è tale Mauro Sentinelli il pensionato più ricco e invidiato ...

 

Blackrock scende in Telecom in attesa dello spezzatino

La Repubblica

Il più grande fondo angolosassone a Natale era diventanto il maggior azionista di Telecom Italia, perché tra azioni e convertendo, era arrivato a ...

 

Telecom: piano Fossati, costruire tre divisioni per sostenere crescita -2-

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Nelle slide di presentazione del piano Fossati si punta l'indice sulla situazione attuale di Telecom Italia, ...

 

Telecom: piano Fossati, ulteriori 3 mld investimenti nella rete fissa al 2016

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Telecom Italia dovra' investire nel periodo 2014-2016 2,5-3miliardi di euro in piu' rispetto a quelli ...

 

Telecom: piano Fossati, Tim migliori il network 3G invece di espandere 4G

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Il piano Fossati contiene indicazioni anche per migliorare la telefonia mobile italiana. Tim dovra' ...

 

Fossati: "Ecco il mio piano per Telecom"
Riorganizzare l'azienda in tre divisioni: telefonia mobile, fissa e servizi. Rafforzare Tim Brasil ed eventualmente cederla ma solo al prezzo massimo. "Puntiamo alla crescita industriale anche attraverso partnership e joint venture"

 

 

Appalto pubblica illuminazione: convocata in Procura ing.Pina Leonardi

Gazzettinonline

... alla Telecom, per la gestione della pubblica illuminazione, ovvero quel progetto di di finanza portato a termine con la scelta del soggetto promotore

 

Telecom Italia, i piccoli azionisti contro i voli privati dei manager

Il Fatto Quotidiano

Manager Telecom nel mirino dell'Asati per i costi dei voli privati. L'associazione degli azionisti di minoranza di Telecom s'interroga sulle spese di ...

 

Cancellare la linea fissa di casa e la telefonia fissa diminuisce di 730 mila utenze, Telecom perde l ...

Mondoreality.info

Le offerte di Telecom conquistano ancora il mercato, nonostante il calo di 730 mila utenze per la rete fissa. Infatti secondo i dati dell'Osservatorio ...

 

Working Capital, Mizzi: "Ecco tutte le novità 2014"

economyup

Un fondo promosso da Telecom, il lancio a settembre di una piattaforma di crowdfunding e l'apertura da subito alle startup straniere: l'acceleratore ...

 

Telecom, Lombardi: "In beneficienza il 30% del mio stipendio da consigliere"

Corriere delle Comunicazioni

In una lettera inviata agli azionisti Lombardi, candidato per la lista Findim al cda di Telecom Italia, precisa che "se eletto il 30% del mio compenso sarà ...

 

'Ndrangheta Spa "fattura" il doppio della Telecom Italia

Soveratiamo.com

La Ndrangheta "fatturerebbe", quindi una cifra parti a circa il doppio del fatturato del colosso Telecom Italia e supererebbe abbondantemente giganti ...

 

 

Telecom, quattro lavoratrici vincono causa contro “la sede ghetto per disabili”

Il Fatto Quotidiano

Al centro della vicenda la causa che quattro lavoratrici Telecom hanno intentato, e vinto, contro l'azienda. Le signore, tutte abitanti a Roma, sono ...

 

Telecom, la vicenda Sea "punge" Gamberale. L'interrogatorio al pm

Affaritaliani.it

Le vicende di Sea ed F2i continuano a tormentare Vito Gamberale, candidato alla presidenza Telecom. L'interrogatorio davanti a Robledo nel quale il ...

 

Ei Towers guarda a Telecom. In corsa anche F2i

il Giornale

Tra questi le torri che fanno capo a Telecom e che ospitano la rete mobile dell'ex-monopolista. L'intenzione dell'ad Marco Patuano, in via di conferma ...

 

 

 

TELECOM 22.02.14

 

Spunta una scrittura privata tra Alierta e Slim per la vendita di Tim Brasil
Secondo un'indiscrezione di Affaritaliani.it l'accordo sarebbe stato depositato presso un avvocato di Mexico City. Il numero uno di Telefonica si sarebbe impegnato a far cedere ad America Movil la partecipazione di Telecom Italia. Il prezzo? 15 miliardi di dollari

 

Telecom, Consob chiede verifica requisiti indipendenza Sentinelli, Fitoussi

Reuters Italia

MILANO, 7 febbraio (Reuters) - Consob ha chiesto a Telecom Italia di verificare i requisiti di indipendenza dei consiglieri Mario Sentinelli e Jean

 

Telecom: dubbi Consob su Sentinelli

ANSA.it

(ANSA) - MILANO, 7 FEB - Consob vuole vederci chiaro e chiede al cda di Telecom e al collegio sindacale di valutare se è corretta la qualifica di ...

 

 

Il catenaccio ha perso: vince il tiki taka di Telefonica

Affaritaliani.it

Quella di Telefonica sarà anche una squadra discussa (con 28 miliardi di debiti), ma con la palla ci sa fare. Ha conquistato Telecom con due lire e si è ...

 

Telecom, trattive dal Messico a Parigi ma Patuano va a Londra

il Giornale

Non c'è pace alle indiscrezioni su Telecom. Ieri il sito Affaritaliani.it scriveva che ci sarebbe già una scrittura privata con cui il presidente di Telefonica ...

 

Telecom verso un board a 11 con 6 indipendenti. Passo indietro di Pagliaro, Miccichè e Galateri ...

SoldiOnline.it

Il quotidiano parla di Telecom Italia alla vigilia della riunione che deciderà l'istituzione di un comitato ad hoc per valutare le offerte su Tim Brasil e sulle ...

 

Telecom, Consob chiede verifica requisiti indipendenza Sentinelli, Fitoussi

Reuters Italia

MILANO, 7 febbraio (Reuters) - Consob ha chiesto a Telecom Italia di verificare i requisiti di indipendenza dei consiglieri Mario Sentinelli e Jean Paul ...

 

Patuano rinuncia a 400mila euro: "Atto morale dovuto"
L'Ad di Telecom Italia rifiuta bonus e aumento di stipendio: "Momento complesso per azienda e lavoratori. Continuerò a servire la società senza aggravi di costi"

 

Anche Brandes punta sulle Telecom risparmio

Il Sole 24 Ore

Com'è che improvvisamente dall'altra parte dell'Atlantico grossi istituzionali hanno preso importanti posizioni sulle risparmio di Telecom Italia

 

Comunicato stampa in relazione alla partecipazione in Telecom Italia SpA

ANSA.it

Tali azioni non attribuiscono diritti di voto nell'assemblea ordinaria e nell'assemblea straordinaria di Telecom Italia. Il numero Sedol riportato nella ...

 

Fusione Telecom-Telefonica, la carta anti-Renzi di Alierta
Torna l'ipotesi di matrimonio fra le due aziende attraverso un'offerta pubblica di scambio: secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni il numero uno della compagnia spagnola ci starebbe lavorando per uscire dall'impasse ed evitare nuovi "guai"

 

 

 

 

TELECOM 30.01.14

 

 

1. TRA IL DUPLEX FOSSATI-GAMBERALE E GLI SPAGNOLI DI TELEFONICA E’ GUERRA APERTA 2. GAMBERALE, EX AMMINISTRATORE DELEGATO DI SIP E FONDATORE DI TIM, ORA ALLA GUIDA DEL FONDO DELLE INFRASTRUTTURE F2I, È L’ATTIVISSIMO GRAN BURATTINAIO IN ITALIA E A LONDRA, PER CONVINCERE I FONDI ESTERI E I GRANDI INVESTITORI ISTITUZIONALI SOCI DI TELECOM A SCHIERARSI A FAVORE DI UN NETTO CAMBIO DELLA GOVERNANCE IN DIREZIONE DELLA "PUBLIC COMPANY", PER AFFOSSARE TELEFONICA DI ALIERTA 3. CLIMA CALDO ANCHE PER LA POLTRONA DELL’AD PATUANO: SI FA SOTTO GABRIELE BURGIO CHE VUOLE CONQUISTARE GLI SPAGNOLI E PER FARLO CONTA SU MICCICHÈ DI INTESA 4. SAWIRIS PRONTO A ENTRARE TELECOM. LETTA VUOLE CHE INVESTA NELLA BANDA LARGA

 

 

Telecom Italia, sulla governance si inasprisce lo scontro Fossati-Telco
La holding frena sul cambio dello statuto in vista della scadenza del board e la Findim promette battaglia in assemblea con una sua lista

 

Calabrò-Tronchetti, scintille su scorporo rete Telecom
L'ex presidente di TI: "Volevo un accordo con Telefonica e Murdoch per una piattaforma tlc-tv, ma Agcom e piano Rovati si sono messi in mezzo". La replica dell'ex presidente dell'Authority: "Mai ricevuto il piano Tronchetti. E poi parlai di separazione gestionale, non proprietaria". Ma il manager ribadisce la sua versione

 

 

CONSOB E GDF,ISPEZIONE SEDE MEDIOBANCA

Affari Sul Web - TELECOM, IN CORSO ISPEZIONE CONSOB-GDF Rai TELECOM, ... compiendo da questa mattina ispezioni nelle sedi di Telecom a Milano e a.

 

TELECOM-MEDIA - PROFUMO DI PD SULLA PROSSIMA PRESIDENZA DI TELECOM ITALIA. L'EX MINISTRO FRANCESCO, NEO RENZIANO COME L'AMICO E COMPAGNO FASSINO, SCALDA I MOTORI IN VISTA DELL'ASSEMBLEA DI APRILE. E GLI AZIONISTI ITALIANI DI TELCO PREPARANO IL DISIMPEGNO CON UNA SFILZA DI NOMINE "INDIPENDENTI"

Con l'ex rettore del Politecnico, che a Torino portò Motorola, Telecom tornerebbe ad avere la consueta presidenza "politica" e le deleghe operative dell'amministratore delegato Marco Patuano non sarebbero in alcun modo scalfite….

 

 

Telecom I.: rispunta Burgio come fututo ad (MF) Corriere della Sera

MILANO (MF-DJ)--Telefonica sta pensando a Gabriele Burgio come futuro amministratore delegato di Telecom Italia. Se a qualcuno, scrive MF, ...

 

Telecom, pressing sulla governance. Giovedì il cda sul futuro del ... La Repubblica

MILANO - Telecom Italia resta sotto i riflettori a Piazza Affari, in attesa del cda che giovedì dovrà esaminare importanti elementi di governance. Da una ...

 

Oi-Portugal Telecom, il deal bloccato dai piccoli azionisti Corriere delle Comunicazioni

Il merger di Oi con Portugal Telecom, l'operazione di maggior valore annunciata sul mercato Tlc brasiliano lo scorso anno, si è scontrato con un ...

 

Fallita Mc Informatica, papà del wi fi Guglielmo. Dietro c'è la "frode ... ParmaQuotidiano.info

Senza più Telecom, cassa e conti della Mc sono andati subito a gambe all'aria. La Mc è allora ricorsa agli ammortizzatori sociali per ridurre il ...

 

Blackrock conferma il 10,12% in Telecom Il Giornale di Vicenza

Blackrock conferma il 10,12% in Telecom. E la Consob continua a vigilare sull'eventuale «concerto» tra i fondi americani e Telefonica Fossati: ...

 

Telecom: al via gruppo lavoro su governance in vista cda 6 febbraio ... Borsa Italiana

Nessuna cooptazione nuovi consiglieri (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 gen - Il cda di Telecom Italia ha affidato a un gruppo di lavoro interno ...

 

Rete Telecom, Matteo Renzi viaggia tra rottamazione e restaurazione

Il Fatto Quotidiano - Il gruppo di telecomunicazioni passa infatti nel 2007 dalle mani della Olimpia di Marco Tronchetti Provera a quelle dei soci italiani Generali, ...

 

L'Ad Telecom a Palazzo Chigi

Corriere delle Comunicazioni - L'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, è stato ricevuto a Palazzo Chigi. Il manager si è trattenuto nella sede del Governo per ...

 

Si scalda la gara per le torri di Telecom Italia. F2i e Ei Towers ...

Il Sole 24 Ore - In questi giorni Telecom Italia ufficializzera' infatti gli incarichi di advisor a Deutsche Bank e Banca Imi. Dopo di che partira' la gara dove i due favoriti ...

 

Rete telefonica, prima di fare regali a Telecom M5S chiede catasto ...

Il Fatto Quotidiano - Il Movimento 5 Stelle si prepara a dar battaglia sul catasto delle reti. Con la presentazione di un emendamento all'articolo 6 del decreto Destinazione ...

 

Scaricare un film in un secondo, Corea del Sud investe nel 5G: e l ...

International Business Times Italia - Inoltre, come riporta Engadget, l'operatore sudcoreano SK Telecom e LG offriranno una connessione wireless a 300 Mbps già dal 2014, mentre ne ...

 

Dossier Telecom, Cassazione assolve Marcello Gualtieri: si fece 6 ...

Blitz quotidiano - La sentenza di terzo e ultimo grado arriva il 19 novembre 2013 dopo un iter durato 5 anni. Nel luglio 2008 la Procura di Milano chiede il rinvio a ...

 

Poste, «Non ripetere gli errori di Telecom»

rassegna.it - Insomma, "rischiamo di essere ancora una volta di fronte a quello che è successo con la privatizzazione Telecom, cioè l'esigenza di fare cassa, ea poi ...

 

Telecom I.: Zanonato, Telefonica si muovera' in accordo con Governo

Corriere della Sera - ROMA (MF-DJ)--"Il ministro Jose Sorya mi ha assicurato che Telefonica si muovera' in accordo con il governo italiano". Lo ha detto il ministro dello ...

 

Telecom-story: come la privatizzazione ha distrutto un colosso

Affaritaliani.it - Prima della privatizzazione i dipendenti di Telecom erano 120.000, ora sono 50.000. Il rapporto tra i debiti e il fatturato era del 30%, ora è al 100%.

 

Telecom I.: Telco frena su modifiche a governance (Sole)

Corriere della Sera - Il management di Telecom I. ha incaricato un gruppo coordinato dal general counsel Nino Cusimano di fare una ricognizione sulla best practice in ...

 

Telecom, Sawiris benvenuto se mette soldi - Catricalà

Reuters Italia - ROMA, 29 gennaio (Reuters) - Il viceministro dello Sviluppo economico, Antonio Catricalà, apre all'ingresso in Telecom Italia del magnate egiziano ...

 

Sawiris si lancia su Telecom. "Ma non venda Tim Brasil"

Affaritaliani.it - Manifestazione di interesse da parte del magnate egiziano Naguib Sawiris per Telecom se questa "decide di non vendere Tim Brasil e di lanciare un ...

 

Letta: “Scorporo rete Telecom? Solo come extrema ratio”

Corrispondenti.net - E' escluso al momento un intervento del Governo sulla rete di telecomunicazioni controllata da Telecom Italia, lo ha assicurato Enrico Letta spiegando ...

 

Bernabè: "Noi, manager cresciuti alla scuola dello Stato"

La Repubblica - Oggi è fuori dopo essersi dimesso dalla Telecom presa dagli spagnoli. Sulla scena ha guidato la privatizzazione dell'Eni negli anni Novanta, poi ha ...

 

 

 

TELECOM  01,01.14

 

Figli di mamma La Valle Dei Templi

Un appalto da 512 milioni di euro sottoscritto proprio dalla Cancellieri, e annullato dal Tar secondo cui la convenzione con la Telecom restava efficace ...

 

Telecom Italia: Telefonica nega formazione società veicolo per ... Finanzaonline.com

Telefonica ha reso noto questa mattina di non avere allo studio la formazione di una società veicolo per il possibile lancio di un'offerta su Tim Brasil, ...

 

 

Telecom Italia e il reato di ostacolo alla vigilanza Obbligazionario.com

Non a caso il 13 novembre la Consob, coadiuvata dalla Guardia di finanza, ha condotto un'ispezione nelle sedi di Milano e Roma del gruppo ...

 

silenzi di Renzi su Telecom L'Huffington Post

Il fatto è che l'annuncio del piano per il lavoro è contestuale alla dichiarata impotenza del governo a intervenire sulla vicenda Telecom che dà un ...

 

Il Fatto: fondo Usa Blackrock rischia multa da 1,3 miliardi per insider ... Blitz quotidiano

BlackRock è salito alla ribalta con le recenti travagliate vicende di Telecom Italia. I fatti risalgono allo scorso gennaio. Il giorno 29, alle 17:56, subito ...

 

Unipol, ok Consob a documento aggiornato ANSA.it

Unipol, ok Consob a documento aggiornato. Prevista ... (ANSA) - MILANO, 24 DIC - La Consob ha rilasciato il giudizio di 'equivalenza' sul documento ...

 

Fossati torna all'attacco: "Su Brasile la parola ai soci" Corriere delle Comunicazioni

Tim Brasil non è "soltanto un asset strategico" come ribadito dall'attuale management di Telecom Italia, ma è ''un bene non sostituibile, date le ...

 

 

Telecom Italia S.p.A. 13.12.13

 

 

Telecom, cda sfida Fossati su revoca: "Sempre lavorato in rispetto ... La Repubblica

MILANO - Findim group, azionista di Telecom Italia con il 5%, chiede la revoca dei consiglieri nominati da Telco visti "gli immediati condizionamenti sulla ...

 

Telecom Italia: termini finali bond subordinato convertendo 6.125 ... La Stampa

TELECOM ITALIA SPA: TERMINI FINALI DEL COLLOCAMENTO DEL BOND CONVERTENDO PER 1300 MILIONI DI EURO CONCLUSO CON SUCCESSO.

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Telecom Italia: assemblea su revoca cda convocata per il 20 dicembre La Stampa

Milano, 9 novembre 2013 - Gli aventi diritto di voto nell'Assemblea degli azionisti ordinari di Telecom Italia S.p.A. sono convocati il giorno 20 dicembre 2013, ...

 

 

 

Telecom-Telefonica, ma dov'è l'Agcom? Corriere delle Comunicazioni

Nella vicenda che ha rimesso Telecom al centro della scena ha colpito il mancato coinvolgimento dell'authority. Come mai è fuori dalla partita? Sta facendosi ...

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I messicani vogliono Telecom Argentina: l'offerta di Martinez e la ... FIRSTonline

"Per Telecom Argentina abbiamo ricevuto un'offerta non sollecitata da un miliardo di dollari da un fondo americano che abbiamo deciso di valutare e che ...

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Quindici anni di “spolpamento” visti con gli occhi dei piccoli azionisti La Repubblica

I l titolo Telecom in Borsa è passato da una capitalizzazione di 120 miliardi di euro a 10. L'indebitamento è salito da 8 a un massimo di 45 miliardi nel 2005 ...

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Un saccheggio da 60 miliardi così i capitalisti senza capitali hanno ... La Repubblica

La storia di Telecom dal 1999, anno dell'opa del secolo (ventesimo) ad oggi, si riassume in due numeri. Soldi usciti dall'azienda per remunerare gli azionisti, ...

 

 

 

TELECOM 14.12.13

 

TI TELEFONO O NO… - SARA’ VERO CHE SINISCALCO HA AVVERTITO IL BATTAGLIERO FOSSATI DELLA SOTTOSCRIZIONE IN CORSO DEL CONVERTENDO TELECOM DA 1,3 MILIARDI? PATUANO DICE DI SI’. MA NON E’ AFFATTO DETTO CHE LA SEGNALAZIONE SIA ARRIVATA IN TEMPO UTILE…

Lo stesso ad di Telecom Italia dichiara in Senato, incalzato da Mucchetti, che a far luce sulla tempistica sarà la Consob. Secondo Patuano, lo strumento non era indicato per i risparmiatori retail, non in grado di comprenderne i rischi. Rientra nella categoria anche l’ex mister dado Star?...

 

 

 

TELECOM 2 15.12.13

 

 

Telecom: cda salvo, non passa mozione di revoca. Si va verso ... Tech Economy

Non passa la richiesta di revoca del Board di Telecom Italia proposta da Marco Fossati di Findim ed è saltata anche la nomina di due nuovi consiglieri ...

 

Telecom, Mucchetti: "Il Governo la consegna agli spagnoli" Corriere delle Comunicazioni

Il presidente della commissione Industria del Senato: "Sulle modifiche alle norme Opa temo ormai che arriveremo tardi. La convinzione del Governo è ...

 

TELECOM/ Mediaset e il rumor che vale più dell'assemblea Il Sussidiario.net

Ieri si è tenuta l'assemblea di Telecom Italia richiesta dall'azionista Findim (Fossati) per ottenere la revoca del cda; il 50,3% del capitale presente in ...

 

 

Leasing Telecom, soldi La Stampa

C'era anche chi continuava a prendere soldi pur essendo in stato d'insolvenza, nella frode dei leasing Telecom Italia. E spuntano una serie di ...

 

 

1.                        Chi è David Martinez, l’uomo che vuol comprare Telecom Argentina

www.corrierecomunicazioni.it › Protagonisti

 

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08/nov/2013 – Il magnate messicano gestisce Fintech, il fondo specializzato in debiti sovrani e aziendali che sta trattando con Telecom Italia per acquisire il 

 

 

 

Bernabè a colloquio con i magistrati Corriere della Sera

CONSOB E CASO CATANIA – Circa l’aumento di capitale di Telco in Telecom, nei giorni scorsi, sui quotidiani, era apparsa la notizia che Consob non 

 

 

Telecom: BlackRock, colosso da 4mila mld, nel board anche il figlio Tiscali

(Adnkronos) – Dietro la strategia di mercato di BlackRock, colosso mondiale del risparmio, che gestisce 4.100 mld di dollari, c’e’ soprattutto questo, 

 

Mediaset strizza l’occhio a Telefonica e avvia l’integrazione della La Repubblica

Il Biscione ha dato il via libera allo studio di una newco cui conferire il 100% di Premium e il 22% della spagnola Digital+. Il primo azionista di Telecom 

 

L’appello di Mucchetti su l’Unità «Letta e Renzi: salvate Telecom» L’Unità

Faccio appello al premier e al segretario del Pd, dalle colonne de l’Unità, affinché rompano gli indugi e battano un colpo per salvare Telecom Italia.

 

 

TI, le indicazioni degli advisor Sì alla decadenza del cda Affaritaliani.it

Inoltre, sottolineano come vi sia un conflitto d’interesse nel rapporto tra Telefonica, primo azionista di Telecom, e la stessa compagnia di telecomunicazioni.

 

Telecom: truffa da 120 milioni Vertici di Telefonica via dal Cda Giornale Radio Rai

Doppio colpo ai danni di Telecom Italia. Il primo sul fronte giudiziario, con la scoperta di una truffa, svelata dal quotidiano ‘La Stampa’ di Torino, che sarebbe 

 

 

Telecom Italia, verso sanzione Consob su convertendo Reuters Italia

MILANO (Reuters) – Consob si accingerebbe a comminare, in tempi non brevi, una sanzione a Telecom Italia relativa all’emissione del prestito convertendo ed è 

 

Telecom: Fossati presenta piano alla politica, ipotesi partner F2i e Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 06 dic – Prima l’illustrazione agli analisti a Londra, ora l’incontro con le forze politiche. Marco Fossati, azionista di Telecom 

 

Telecom Italia: si allarga il fronte anti-Telefonica. Critiche sul bond Investire Oggi

Dopo che si è appreso che l’ex presidente di Telecom Italia Franco Bernabè ha delegato il proprio voto per l’assemblea degli azionisti del 20 dicembre ad Asati,

 

Telecom: su convertendo applicate regole garanzia parti correlate IRST online

Al prestito convertendo di Telecom Italia sono state “applicate le regole di garanzia per le operazioni con parti correlate”. E’ quanto si legge in una nota della 

 

Telecom: sul convertendo quasi una «ammissione di colpa» Il Sole 24 Ore

Telecom ha riconosciuto che il prestito convertendo, emesso per 1,3 miliardi nella notte tra il 7 e l’8 novembre, è da considerare «operazione con parti correlate 

 

PUNTO 1-Telecom, 200 mln convertendo a Blackrock, 40 mln a Och Reuters Italia

MILANO, 6 dicembre (Reuters) – Nel collocamento del bond convertendo, Telecom Italia ha riservato un trattamento prioritario a tre soggetti tra cui il fondo 

 

 Telecom: trattamento prioritario per Telefonica perche’ azionista Corriere della Sera

Telecom Italia, nei documenti forniti a Consob, chiarisce perche’ e’ stato applicato il trattamento prioritario a Telefonica, sebbene questa non abbia in mano 

 

Telecom Italia: Zingales, Telefonica favorita nel prestito convertendo Finanzaonline.com

I consiglieri di Telecom Italia Luigi Zingales e Lucia Calvosa hanno votato contro il prestito convertendo da 1,3 miliardi di euro in occasione della riunione di ieri 

 

Telecom alla Consob: “Rispettate regole per il convertendo Affaritaliani.it

Incalzata dall’Authority guidata da Giuseppe Vegas a chiarire alcune informazioni, Telecom risponde alla Consob sul convertendo, il prestito obbligazionario da 

 

Il cda di Telecom approva l’operazione sui bond Rai News

Telecom “ha considerato l’operazione del (bond) convertendo come operazione fra parti correlate di maggiore rilevanza” ed “è stato effettuato l’iter istruttorio e 

 

Telecom Italia, Bernabè darà delega ad Asati per assemblea 20/12 Reuters Italia

Testo [+]. MILANO, 2 dicembre (Reuters) – L’ex-presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabè, conferirà la sua delega per l’assemblea del 20 dicembre 

 

Telecom risponde a Consob su convertendo e cessione Argentina Reuters Italia

MILANO, 2 dicembre (Reuters) – Telecom Italia risponde alle richieste di chiarimento di Consob in merito al collocamento del bond convertendo da 1,3 miliardi 

 

Botta e risposta Consob-Telecom Milano Finanza

Nota della società: Brasile asset strategico, smentita la vendita. Il prezzo della cessione di Telecom Argentina giudicato congruo da Citigroup e Barclays.

 

Telecom alla Consob: “Rispettate regole per il convertendo

Incalzata dall’Authority guidata da Giuseppe Vegas a chiarire alcune informazioni, Telecom risponde alla Consob sul convertendo , il prestito obbligazionario da

 

Telecom: Bernabe’, ‘non potevo accettare depauperamento dell Corriere della Sera

Per questo mi sono dimesso Roma, 04 dic – Dopo il riassetto di Telco e Telecom Italia, con l’ascesa di Telefonica, si delineava un percorso “fortemente 

 

Telecom: da collegio sindacale approfondimenti su rilievi di Calvosa Corriere della Sera

Milano, 06 dic – Il collegio sindacale di Telecom Italia sta svolgendo approfondimenti sui rilievi mossi dai consiglieri contrari all’operazione di lancio del 

 

Brasile: multa a Telefonica, troppe azioni in Telecom Julie News

Quando nel 2010 Telefonica entrò nell’azionariato Telecom, la società spagnola si impegnò a non aumentare la propria partecipazione in Telecom oltre 

 

 

Telecom: trattamento prioritario per Telefonica perche’ azionista Corriere della Sera

Milano, 06 dic – Telecom Italia, nei documenti forniti a Consob, chiarisce perche’ e’ stato applicato il trattamento prioritario a Telefonica, sebbene questa non 

 

Telecom: Zingales, nel convertendo e’ stata favorita Telefonica Borsa Italiana

Dal consigliere e da Calvosa voto contrario a operazione (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 06 dic – I consiglieri di Telecom Italia, Paola Calvosa e Luigi 

 

Telecom: convertendo lanciato nell’interesse della societa’ -2- Borsa Italiana

In vista dell’assemblea, il management di Telecm ha conferito l’incarico di redigere un’apposita fairness opinion allo studio Tasca. Tale studio ha intanto 

 

Telecom Italia, 200 mln convertendo a Blackrock, 40 mln a Och Ziff Reuters Italia

MILANO, 6 dicembre (Reuters) – Nel collocamento del bond convertendo Telecom Italia ha riservato un trattamento prioritario a tre soggetti tra cui il fondo 

 

Telecom: Mucchetti, azionisti Telco e governon non se ne lavino le Milano Finanza

“La presa di posizione dell’Antitrust brasiliano, prevedibile e prevista, costituisce una sfida al consiglio di amministrazione di Telecom Italia e agli azionisti non 

 

 

Telecom, persi 70.000 posti di lavoro? Online-News

Nel 1999, ovvero poco prima dell’Opa (a debito) fatta dalla cordata guidata da Roberto Colaninno, i dipendenti in Telecom Italia erano 120.000, le partecipate 

 

Telecom Italia: prestito convertendo, a Och Ziff Capital Management Finanzaonline.com

Il Cda di Telecom Italia di ieri ha esaminato l’operazione di emissione del prestito obbligazionario convertibile da 1,3 miliardi di euro. Sulla base di quanto 

 

 

Telecom: terzo sottoscrittore convertendo e’ Och Ziff Capital SassariNotizie.com

Lo riferisce Telecom nella nota in risposta alle richieste di chiarimento della Consob. Insieme a BlackRock e Telefonica, è dunque la società americana di 

 

 

 

 

TELECOMUNICAZIONI

 

Deutsche Telecom: traffico internet tedesco solo su router nazionali Corriere delle Comunicazioni

Il progetto è di mantenere in Germania la gestione di tutto il traffico non indirizzato all'estero. Una reazione dopo la rivelazione di Snowden sulle intrusioni ...

 

AL GRAN BAZAR DELLA PRIVACY - IL “MIX” DI MILANO È UNO DEI SEI NODI MONDIALI DI “INTERCONNESSIONE” DEL TRAFFICO TELEFONICO E INTERNET - E I SERVIZI STRANIERI POSSONO FARE “SHOPPING” DI DATI SENSIBILI

Tavaroli, ex Sicurezza Telecom: “Tutti spazzolano i metadati. Da almeno 10 anni. Quando il direttore della Nsa dice che i metadati sull’Europa sono forniti dai Servizi alleati dice che quella merce viene dal mercato dei metadati difeso dal segreto di Stato, dagli accordi tra governi” - E nessuno controlla cosa viene scambiato…

1. NON SOLO ROMA. SUI TETTI DEL CONSOLATO AMERICANO DI MILANO, TRA PARABOLE SATELLITARI E IMPIANTI DELL’ARIA CONDIZIONATA, C’È UNA POTENTE CENTRALE DI SPIONAGGIO 2. SNOWDEN INDICA CHE IN UNA SOFFITTA DI VIA VENETO AGISCE A TEMPO PIENO UN TEAM DEL SCS, SPECIAL COLLECTION SERVICE, GLI 007 DELLA VIGILANZA ELETTRONICA GLOBALE 3. CHE LO SPIONAGGIO USA NON SIA MIRATO ALLA LOTTA AL TERRORISMO LO DIMOSTRANO I DATI SULLE TELEFONATE. IL RECORD AVVIENE NELLE SETTIMANE DELLE DIMISSIONI DI MARIO MONTI DA PALAZZO CHIGI, ANNUNCIATE L'8 DICEMBRE E FORMALIZZATE IL 21: L’INIZIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PIÙ INCERTA DELLA SECONDA REPUBBLICA 4. IN QUESTO PERIODO LO SPIONAGGIO QUOTIDIANO IN ITALIA SUPERA QUELLO IN FRANCIA

 

 

JOHN YOUNG, FONDATORE DEL SITO CRYPTOME E ISPIRATORE DI ASSANGE: “OBAMA NON POTEVA NON SAPERE CHE LA MERKEL ERA SPIATA”

“Ogni sistema finisce con l’adottare segretezza eccessiva per sottrarsi alla responsabilità verso i cittadini. L’unica verità sullo spionaggio è la menzogna, la distorsione, le finte scuse. Se l’interesse del pubblico sul “datagate” resterà elevato, ci sarà qualche capro espiatorio destinato al sacrificio”…

 

1. A GUARDARE I MEDIA STRANIERI, SUI GADGET-SPIA DI PUTIN CI SIAMO CASCATI SOLO IN ITALIA, DA ANNI IL TERRENO DI CULTURA PERFETTO PER LA CRESCITA DELLE PATACCHE 2. PECCATO CHE COSÌ FACENDO SI SIANO PRESTATI, CERTO INCONSAPEVOLMENTE, A UN GIGANTESCO TENTATIVO DI SVIARE L’ATTENZIONE DELLA PUBBLICA OPINIONE DAL DATAGATE DI OBAMA A UN IMPROBABILE SCANDALO DA RITORCERE CONTRO QUEI CATTIVONI DEI RUSSI. CHE TRA PARENTESI SONO COLPEVOLI DI OFFRIRE PROTEZIONE A EDWARD SNOWDEN 4. DEL RESTO, IL PIANO DI SPIONAGGIO CHE SAREBBE STATO IDEATO DAI RUSSI PER IL G20, È DI UNA RAFFINATEZZA DEGNA DI UN’AGENZIA DI INVESTIGAZIONI PRIVATE DI MONZA. MANCANO SOLO GLI OCCHIALI A RAGGI “X” CHE VENIVANO PUBBLICIZZATI SUL RETRO DELLE SCHEDINE DEL TOTOCALCIO TRENT’ANNI FA E POI LA FARSA È COMPLETA

 

IL CAPO DELLA NSA: “CI PIACEREBBE SMETTERE DI SPIARE. MA POTREBBE PROVOCARE UN ALTRO 11 SETTEMBRE” (LA MERKEL È UNA TERRORISTA?) - I TEDESCHI VOGLIONO ASCOLTARE SNOWDEN

Il ministro degli Interni tedesco Hans-Peter Friedrich pronto ad ascoltare la 'talpa' del Datagate, Edward Snowden - John Kerry ammette: ''in certi casi gli Stati Uniti nella loro attività di intelligence sono andati troppo lontano’’…

 

 01.11.13

 

 

 

** TELECOM ITALIA: BYE BYE, ITALIA **

News - La spagnola Telefónica è in prima linea per prendere il

controllo di Telecom Italia, con il placet del governo Letta.

  >> di Pier Luigi Tolardo

http://www.zeusnews.it/zn/19722

15.10.13

 

TELECOM

 

Greco (Generali): "Usciremo da Telecom Italia"
Il Ceo del gruppo assicurativo, azionista di Telco, ha annunciato l'uscita di scena ma "alle migliori condizioni". "Non siamo investitori strategici di Telecom, non è il nostro business"

 

del consigliere Telecom Elio Catania
La Stampa
Il consigliere di amministrazione di Telecom Elio Catania è indagato dalla Procura di Roma per insider trading: avrebbe fornito informazioni aziendali riservate al giornalista del Messaggero Rosario Dimito, anche lui coinvolto nell'inchiesta. La ...

 

 

 

Telecom Italia, Elio Catania indagato per insider trading
Amaro debutto per il neo-presidente di Assinform consigliere dell'azienda di Tlc. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo: fornite informazioni riservate alla stampa che ieri avrebbero provocato il crollo del titolo in Borsa

 

15.08.13

 

TELECOM 01.08.13

 

Telecom Italia: decisione Agcom in contrasto con gli orientamenti ...
La Stampa
Telecom Italia afferma in una nota che la proposta di riduzione dei canoni di accesso wholesale alla rete in rame (servizi di Unbundling del local loop, bitstream naked, bitstream condiviso e Wholesale Line Rental), che il Consiglio dell'Autorità per ...

 

Telecom "blocca" lo scorporo
E' quanto deciso dal Cda straordinario presieduto da Franco Bernabè: "Progetto spin off resta importante ma prima di procedere verificheremo coerenza dei contenuti delle decisioni di Agcom e del percorso regolatorio"

 

 

 

Scorporo, gli Olo: "Basta pressioni su Agcom"
In una nota congiunta, Wind, Vodafone e Fastweb considerano "sorprendente" la decisione del Cda di Telecom Italia di condizionare l'operazione scorporo alla verifica degli aspetti regolatori. "L'Authority ha operato correttamente"

 

 

 

 

TELECOM 30.06.13

 

Rete Telecom, lo Stato prova a rimediare agli errori della ...
Il Fatto Quotidiano
Da quando Romano Prodi nel 1996 cacciò i boiardi al comando di Stet non c'è più stata pace per Telecom. Un sortilegio perseguita l'ex monopolista telefonico. L'aria di rinnovamento voluta dallo stesso Prodi cominciò infatti subito a diradarsi al ...

 

Ztl: “Dateci l'ex Telecom, vogliamo legalizzazione del cambiamento”
TrevisoToday
Secondo i rappresentanti del collettivo, il cambiamento verificatosi con le elezioni amministrative a Treviso è stato positivo, ma adesso il gruppo chiede risposte: “Vogliamo essere ascoltati e ottenere uno spazio autogestito, ci piacerebbe l'ex Telecom”.

 

Telecom, Pirelli e l'Inter. Due compari e un pollo
Giulemanidallajuve
Secondo il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Loretta Dorigo, “Non c'è prova che l'Inter avesse commissionato alla security Telecom e Pirelli, quando era guidata da Guiliano Tavaroli, le attività di 'spionaggio' dell'arbitro ...

 

Telecom Italia e altri 7 operatori supportano Ubuntu Touch
Tutto Android
Degli otto operatori che sono entrati a far parte dell'Ubuntu Carrier Advisory Group (CAG), solo sette sono noti: Deutsche Telekom, Everything Everywhere, Korea Telecom, LG UPlus, Portugal Telecom, SK Telecom e anche Telecom Italia. L'ultimo nome non ...

 

Il faro Consob sui «segreti» di Onda
Il Sole 24 Ore
Perché non è facile trovare un'azienda nel settore delle telecomunicazioni che pur non producendo nulla di suo, a 22 giorni dalla sua costituzione riesca a ottenere un contratto per vendere 100mila telefonini al gigante nazionale del settore, e cioè ...

 

 

TELECOM 18.06.13

 

'Caro Bondi, dammi 12 milioni'...
L'Espresso
E' l'ammontare del maxi risarcimento danni chiesto dall'ex segretario generale di Telecom Italia, Vittorio Nola, a Enrico Bondi, che della stessa compagnia telefonica venne nominato amministratore delegato nell'estate del 2001. La novità spunta dopo ...

 

 

Telecom, ok allo scorporo della rete
Il Sole 24 Ore
Telefonica alla fine si è astenuta, evitando di spaccare il consiglio Telecom con un no di peso e così è passata a maggioranza la delibera che ha dato il via libera al progetto di scorporo della rete d'accesso. Non è cambiata la formula, ma nella ...

 

Patuano (Telecom Italia): non esiste progetto scorporo rete mobile
La Stampa
Telecom Italia non ha in progetto la separazione della rete mobile e la possibile integrazione con Hutchison Whampoa sarà presa in esame nel prossimo consiglio di amministrazione. E' quanto ha dichiarato Marco Patuano, AD della società di telefonia.

 

Telecom, la maledizione
Il Fatto Quotidiano
Da quando Prodi nel 1996 cacciò i boiardi al comando di Stet non c'è più stata pace per Telecom. Un sortilegio perseguita l'ex monopolista telefonico. L'aria di rinnovamento voluta dallo stesso Prodi cominciò infatti subito a diradarsi al momento della ...

 

Camera: oggi Telecom-3 Italia e Tav a question time
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 22 mag - Le iniziative per garantire il controllo nazionale dell'infrastruttura di rete e i livelli occupazionali di Telecom Italia, con particolare riferimento all'ipotesi di aggregazione di quest'ultima con 3 Italia ...

 

Telecom Italia: Generali valuterà a settembre se uscire da Telco
Key4biz
L'ad Mario Greco: 'Quando avremo elementi certi, prenderemo la decisione migliore per la società'. Ieri l'annuncio di un'offerta di acquisto per un ammontare nominale complessivo massimo di 750 mln di dollari sulle obbligazioni di Telecom Italia Capital.

 

 

Telecom, segreti e business di Hutchison Whampoa
Formiche.net
Il gruppo guidato da Li Ka-shing, che vuole acquisire l'ex monopolista delle tlc, ha un giro d'affari mondiali di 40 miliardi di euro, il 42% dei quali arriva dall'Europa. Il report annuale parla di acquisizioni "selezionate" il cui successo dipenderà ...

 

Telecom, soci divisi sulla rete
Il Sole 24 Ore
Tutti riflettono (e si dividono) sui destini della rete Telecom, che giovedì il consiglio dovrebbe decidere di avviare verso una separazione societaria. Riflessioni in corso – a quanto risulta – ci sono anche in sede governativa, senza escludere alcuna ...

 

Bernabè (Telecom): dopo lo scorporo della rete più concorrenza per ...
Il Sole 24 Ore
La decisione di Telecom Italia di procedere con lo scorporo della rete d'accesso è arrivata in un momento in cui altre notizie settoriali di giornata hanno provocato uno sbandamento delle tlc in Borsa. Nel caso di Telecom, persino sospesa per eccesso ...

 

Telecom, separazione rete sarà valutata tempestivamente-Agcom
Reuters Italia
ROMA, 31 maggio (Reuters) - L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) valuterà tempestivamente il progetto di separazione della rete di accesso deliberato ieri da Telecom Italia. Lo si legge in una nota diffusa dal regolatore. Nella serata ...

 

Telecom: Galateri, domani in cda non solo questione H3G
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 giu - Il cda di Telecom Italia convocato per domani avra' una serie di punti all'ordine del giorno e non trattera' solo della possibile integrazione di Tre Italia. Cosi' il consigliere di Telecom Gabriele Galateri ...

 

 

15,06.13

 

 

Scorporo rete, tweet infuocati fra De Benedetti e Patuano
L'ed Ad di Tim su Twitter: "Spin off per Telecom Italia come un bacio della morte. Fermate questi pazzi incompetenti!". Pronta la risposta dell'Ad di Telecom: "Il tema è stato ampiamente approfondito"

 

Telecom:Cucchiani,vagliamo tutte opzioni
ANSA.it
Telecom:Cucchiani,vagliamo tutte opzioni (ANSA) - LA BAGNAIA (SIENA), 25 MAG - ''Siamo favorevoli a vagliare tutte le opzioni di mercato; tutte le ipotesi di valorizzazione verranno esaminate con estrema attenzione ai possibili conflitti d'interesse ...

 

Bernabè (Telecom Italia): "Ecco come sarà avverrà lo scorporo della ...
FIRSTonline
Lo scorporo della rete Telecom è una delle sfide più calde dell'estate dell'industria e della finanza italiana - Ma il presidente Bernabè precisa: "Scorporiamo la rete ma non tutta e manterremo il controllo: modello Snam o Terna per la nuova società ...

 

Telecom, ultimo miglio
articolo21 (Comunicati Stampa)
Lo scorporo della rete di Telecom, deciso nei giorni scorsi dal vertice del gruppo, è una «bomba ad orologeria». Nell'immediato potrebbe persino apparire una mera modalità organizzativa, senza particolari conseguenze sulle persone in carne e ossa.

 

Telecom: Bassanini, Cdp in societa' rete se accelera investimenti
Adnkronos/IGN
Roma, 10 giu. (Adnkronos) - L'ingresso di Cdp nella societa' della rete che nascera' dallo scorporo dell'infrastruttura di Telecom Italia potra' avvenire "se vi saranno garanzie che la societa' non sara' gestita per spremere la massima redditivita' a ...

 

TELECOM 30.05.13

 

 

 

Telecom, si studia spezzatino per favorire ingresso nuovi soci-fonte
Reuters Italia
ROMA, 21 maggio (Reuters) - Telecom Italia ha all'esame l'ipotesi di separare la divisione mobile, la rete fissa e il resto della compagnia per favorire l'ingresso di nuovi soci. Lo riferisce una fonte politica confermando le indiscrezioni date a ...

 

 

Sanzione Agcom, Telecom: “Accesso alla rete garantito a tutti”
oipa magazine
Non si è fatta attendere la replica di Telecom Italia all'indomani della sanzione inflittale dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L'accusa è quella di aver abusato della propria posizione dominante ostacolando il libero accesso alla ...

 

«Telecom terrà il controllo della rete»
Il Sole 24 Ore
Il problema più scottante per Telecom Italia è riassunto in una riga della trimestrale: il flusso di cassa della gestione operativa, precipitato da 626 a 137 milioni. Una differenza di 489 milioni, tutta imputabile al mercato domestico, che per circa ...

 

Telecom: Guzzetti, le reti non vanno messe in mani straniere
Agenzia di Stampa Asca
Cosi' il presidente dell'Acri e dalla Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, risponde ai giornalisti a margine di un evento a Bologna, dopo il cda di Telecom che si e' svolto ieri. Guzzetti si e' soffermato a conversare con i giornalisti sulla Cdp e ha ...

 

Telecom: Galateri, faccia come Fiat, persegua obiettivi chiari
Borsa Italiana
Intervista al 'Piccolo' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trieste, 30 apr - "Non voglio giudicare gli altri. La Fiat di Marchionne ha fissato da tempo obiettivi chiari e li persegue con determinazione. Mi auguro che anche Telecom segua la stessa strada ...

 

telecom unchained - ancora uno scazzo di bernabe ... - Dagospia
Tra Franco Bernabè e Marco Tronchetti Provera è sempre guerra - Ieri il presidente di Telecom ha addebitato alla vecchia gestione manovre sbagliate e debiti ...

 

La trave Telecom e la pagliuzza cinese
L'Opinione
Telecom ha appena avviato un programma di chiusura sedi, di riduzione stipendi per solidarietà ma non basta: le ultime idee lanciate sul mercato non hanno avuto successo, i servizi non sono più migliori di quelli dei competitor, i prezzi sono restati i ...

 

Telecom Italia: in cda ipotesi cessione del 15-20% della rete alla ...
Key4biz
Telecoms - In attesa del prossimo Cda dell'8 maggio, proseguono sia lavori del comitato ristretto che sta esaminando l'ipotesi di fusione tra Telecom Italia e 3 Italia (Leggi articolo Key4biz) che i negoziati con la Cassa Depositi e Prestiti in vista ...

 

France Telecom contro l'Eliseo per l'affaire Dailymotion
Corriere delle Comunicazioni
Il Ceo di France Telecom (FT)-Orange Stephane Richard (nella foto) ha criticato l'intervento a gamba tesa dell'Eliseo nelle trattative del carrier transalpino con Yahoo!, per la cessione del 75% ddi Dailymotion alla net company Usa. Nell'ambito della ...

 

Fastweb fa incetta di clienti, il business domestico di Telecom è ...
Milano Finanza
Il titolo Telecom Italia scende dello 0,23% a 0,641 euro a Piazza Affari con Fastweb che continua a registrare una forte crescita dei clienti. L'azienda è stata l'unico player a registrare in Italia lo scorso anno una crescita in tutti i trimestri dei ...

Telecom, sì allo scorporo
Il Sole 24 Ore
Il dado non è ancora tratto, ma quasi. Il 23 maggio, quando è stato convocato un cda Telecom ad hoc, si dovrebbe procedere con lo scorporo della rete d'accesso in una società di nuova costituzione. Ai consiglieri riuniti ieri per l'esame della ...

 

Telecom, rete e 3 Italia ai supplementari
Il Sole 24 Ore
Telefonica, che è l'unico socio industriale dell'azionariato Telco, è per l'integrità di Telecom. Il management spinge per le operazioni straordinarie, l'integrazione con 3 Italia e lo scorporo della rete: lo ha detto chiaramente all'assemblea annuale ...

 

Borsa: Telecom si conferma positiva (+0,55%) dopo conference call
Borsa Italiana
Nel corso della conference, il presidente esecutivo Franco Bernabe' ha detto che l'eventuale integrazione tra Telecom Italia e 3 Italia comporterebbe "sinergie significative" e che Telecom Italia ha con H3G un "accordo di confidenzialita', si tratta di ...

 

Telecom: Bernabe', su spin-off rete preso tempo necessario, siamo ...
Corriere della Sera
Bernabe' spiega che il processo di spin-off della rete "e' davvero di forte trasformazione per Telecom e deve aver luogo in un contesto normativo favorevole". "Abbiamo iniziato a discutere verso la meta' dello scorso anno, quando la Kroes (Neelie Kroes ...

 

Telecom: Bernabe', su 3 Italia molti ostacoli, capire se fattibile
Il Sole 24 Ore
Accordo complesso con molte implicazioni Antitrust (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mag - Telecom Italia ha con H3G un "accordo di confidenzialita', si tratta di un accordo complesso con tutta una serie di implicazioni collegati all'Antitrust e ...

 

 

Telecom, i perché di una stangata
La Repubblica
La sentenza - che nasce da una denuncia di Wind e di Fastweb - è notevole non solo per la multa record di 103,794 milioni di euro (da pagare entro 90 giorni, ma Telecom ha già annunciato ricorso); ma anche perché arriva in un contesto di massima ...

 

Telecom I.: vende asset per 1,5 mld
Primaonline.it
MILANO (MF-DJ)–Telecom I. vuole dismettere l'ultima tranche di asset strumentali ancora in portafoglio: 4-5 mila tra edifici e immobili sparsi su tutto il territorio nazionale dai quali l'azienda vorrebbe ricavare almeno 1,5 miliardi. L'operazione ...

 

Telecom, 3Italia e golden share. Le richieste di Gentiloni
Formiche.net
Occhi puntati sulle mosse del management e del consiglio d'amministrazione dell'ex monopolista telefonico. Il giorno decisivo per il destino della rete di Telecom Italia è stato spostato al 23 maggio. In quella data il cda deciderà con tutta ...

Telecom: l'anello debole
Il Fatto Quotidiano
La seconda, la multa plurimilionaria affibbiata a Telecom dall'Antitrust. Sulla separazione si è detto molto in passato. Oggi che la cosa sembra sul punto di essere conclusa, nebbia totale. Eppure si tratta di un'infrastruttura strategica per il paese ...

 

TELECOM-H3G-CDP/ Il gioco delle tre carte di Bernabé
Il Sussidiario.net
La conference call, l'incontro del presidente e del direttore finanziario di Telecom con gli analisti, ha lasciato una serie di dubbi sul futuro dell'azienda. L'unico dato certo è che nel primo trimestre 2013 la situazione finanziaria del gruppo non è ...

 

TRONCHETTI PROVERA: BOSSIO (PD), IO E CASALEGGIO PRIME DUE SUE VITTIME
AgenParl - Agenzia Parlamentare
Io e Casaleggio siamo state le prime due vittime di Tronchetti Proverà, esattamente i due che sono stati fatti fuori per primi. Casaleggio è una persona ...

 

 

 

Telecom Italia S.p.A.15.05.13

 

H3G interessata solo alla rete mobile di Telecom
WebNews
Hutchison Whampoa sarebbe interessata esclusivamente alla rete mobile di Telecom Italia e non alla sua rete fissa. Secondo una fonte ben informata riportata da Reuters, se davvero all'azienda di telecomunicazioni cinese interessasse solo la rete mobile ...

 

Telecom Italia: alla CDP il 30% per 2 miliardi di euro e poi ...
Key4biz
Telecoms - Prosegue l'esplorazione, da parte di Telecom Italia, delle possibili alternative per lo scorporo della rete fissa e, secondo quanto riferito dall'agenzia Bloomberg, la società telefonica potrebbe far confluire l'asset in una newco il cui 30 ...

 

H3G vuole il controllo di Telecom ma pensa alla telefonia
Tom's Hardware Guide
Per quanto riguarda lo scorporo della Rete Telecom, il Garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, è parso favorevole. Dopodiché si è espresso anche il commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Antonio Preto.

 

 

Telecom Italia, sì al bilancio e alla fusione con 3 - Roma Capitale
Romacapitale.net
ROMA -Si è conclusa dopo circa sei ore e mezza l'assemblea degli azionisti di Telecom Italia che ha approvato il bilancio 2012. Gli azionisti della compagnia di Tlc hanno approvato il bilancio dell'esercizio 2012 e hanno respinto la proposta di azione ...

 

 

 

La Cdp rilancia sulla rete Telecom
L'ad Giovanni Gorno Tempini conferma che l'infrastruttura fa parte dei settori a cui il fondo strategico guarda con interesse. Secondo S&P Capital IQ Research la rete Telecom vale 12 miliardi

 

 

Telecom, ai cinesi non più del 10%?
Secondo indiscrezioni la compagnia presieduta da Franco Bernabè non sarebbe disponibile a concedere il 29,9% nell'operazione di merger con 3 Italia

 

 

TELECOM ITALIA/ Un azienda uccisa grazie al Pd
Il Sussidiario.net
... completando così l'opera di quegli speculatori che erano: e vendettero il pacchetto di controllo di Telecom alla Pirelli di Marco Tronchetti Provera.

 

marco tronchetti provera | Il Corriere Indipendente delle Terme
Nel 2007, per salvaguardare (così allora dicevano) l'italianità di Telecom Italia, acquistarono dalla Pirelli di Marco Tronchetti le azioni Telecom a 2,82 l'una, ...

 

Telecom, Bernabè dice sì a 3 Italia e Cdp: «Sinergie industriali e ...
Il Sole 24 Ore
Scorporo della rete per il fisso, integrazione con 3 Italia per il mobile. All'assemblea Telecom, in corso dalla tarda mattinata a Rozzano, il presidente esecutivo Franco Bernabè ha difeso le scelte sottoposte all'attenzione del consiglio. La ...

 

Telecom: Bernabe', debolezza patrimoniale per operazioni passate
Corriere della Sera
Telecom Italia si trova ad affrontare la crisi dell'economia italiana con una situazione patrimoniale di debolezza causata da operazioni compiute in passato e finalizzate a preservare la catena del controllo. Cosi' Franco Bernabe', il presidente di ...

 

3 Italia: nei conti Hutchison la pretendente di Telecom vale 6,3 mld
Borsa Italiana
Le cifre nel bilancio della controllante lussemburghese (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 Apr - 3 Italia spa, societa' sotto i riflettori per la possibile integrazione con Telecom Italia, secondo il bilancio 2011 della controllante lussemburghese ...

 

Telecom Italia risponde a Consob su principi impairment su ...
Reuters Italia
MILANO, 17 aprile (Reuters) - Telecom Italia ha pubblicato una nota, allegata al comunicato sull'assemblea degli azionisti, per rispondere a una richiesta Consob su informazioni riguardanti l'impairment test svolto sull'avviamento. Il comunicato è ...

 

Bernabè: "Con 3 Italia importanti sinergie industriali"
In occasione dell'assemblea di Telecom Italia, il presidente esecutivo evidenzia gli effetti dell'operazione allo studio: "Anticipiamo il consolidamento nel mobile". E sull'intesa con Cdp dice: "Così si accelera sulle Ngn". L'Ad Patuano: "La sfida è essere leader nel mercato digitale"

 

3 Italia ribatte: "Ecco i nostri numeri, basta falsità"
In una nota ufficiale, l'operatore mette nero su bianco i numeri del bilancio 2012 a seguito delle indiscrezioni di stampa secondo cui i dati ufficiali non corrisponderebbero a quelli comunicati. "Basta notizie fuorvianti, così si danneggia la nostra reputazione"

 

Telecom: se resta scenario incerto possibili altre svalutazioni
Borsa Italiana
Cosi' ha spiegato Telecom Italia nel corso dell'assemblea dei soci, rispondendo alla richiesta della Consob di diffondere informazioni aggiuntive, in relazione all'impairment test svolto dalla societa' per verificare il valore degli avviamenti iscritti ...

 

Telecom, dossier rete e 3 Italia all'esame del board l'8 maggio
Il Sole 24 Ore
Scorporo della rete e accordo con Cdp per il fisso, integrazione con 3 Italia per il mobile. Il presidente Telecom, Franco Bernabè, si è schierato a favore di entrambe le opzioni all'assemblea di mercoledì. La risposta per quanto riguarda la rete non ...

 

Telecom: Patuano, no stallo su rete, continui colloqui con Cdp
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 apr - Sul percorso di separazione della rete di Telecom Italia "non c'e' nessuna situazione di stallo". Cosi' Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia risponde a una domanda sullo stato di ...

 

La Cdp rilancia sulla rete Telecom - Corriere delle comunicazioni
Corriere delle Comunicazioni
La Cassa Depositi e Prestiti guarda con attenzione ai piani futuri di Telecom Italia in merito allo scorporo della Rete. "La rete di telecomunicazione è un'infrastruttura importante del paese quindi fa parte dei settori strategici a cui il fondo ...

Telecom Italia rialzo su attese operazioni straordinarie, politica
Reuters Italia
MILANO, 23 aprile (Reuters) - Telecom Italia in buon rialzo sulla nuova situazione sul fronte politico interno, che favorisce, tra l'altro, lo scorporo della rete fissa, in un mercato sostenuto dall'ipotesi di integrazione con i cinesi di Hutchison ...

 

La mina degli avviamenti nei conti di Telecom Italia (Il Sole 24 Ore)
La Stampa
Nel bilancio di Telecom Italia sono ancora iscritti avviamenti per 32,172 miliardi di euro dopo la svalutazione di 7,3 miliardi nel 2011 e di altri 4,3 miliardi nel 2012. Il rischio, evidenzia stamane Il Sole 24 Ore, è che vadano in fumo le riserve a ...

 

La mina degli avviamenti nei conti di Telecom Italia (Il Sole 24 Ore)
La Stampa
La Consob ha inoltre chiesto di recente chiarimenti sul metodo di impairment applicato dalla società che ha risposto in dettaglio spiegando anche che gli elementi di incertezza valutati in quella sede, se il trend negativo fosse confermato, sarebbero ...

 

 

 

TELECOM 15.04.13

 

La7, da Cecchi Gori a Telecom: un ventennio alla rincorsa del ...
Il Fatto Quotidiano
Nata nel 1974 come Tele Monte Carlo, negli anni '90 passa al gruppo Ferruzzi, poi Seat Pagine Gialle, Colaninno, Tronchetti Provera e, ora, Urbano Cairo.

 

 

Telecom, la truffa della solidarietà
Menti Informatiche
La crisi morde, gli ammortizzatori sociali arrancano e il governo fantasma fatica a finanziarli. Poi tocca scoprire che Telecom Italia prende i soldi della cassa integrazione per pagare il dividendo agli azionisti e i bonus ai manager. E nessuno ...

 

Telecom Italia conferma contatti su 3Italia, dossier al Cda dell'11 aprile
Finanzaonline.com
Telecom Italia trae nuova linfa a Piazza Affari dalla conferma dei contatti con Hutchison Whampoa, il gruppo cinese di cui fa parte 3Italia. Il titolo si posiziona ai primi posti del Ftse Mib con un rialzo del 3,11% a 0,596 euro. Forti anche i volumi ...

 

Telecom I.: patto di confidenzialita' tra Bernabe' e H3G (Mess)
Borsa Italiana
L'accordo, che e' stato subito posto all'attenzione della Consob, sarebbe frutto di una proposta di memorandum ricevuta nei giorni scorsi dal colosso orientale. Una proposta priva di indicazioni sulle valutazioni che punta alla maggioranza del capitale.

 

Telecom, i cinesi puntano al controllo un comitato per valutare l ...
Il Messaggero
ROMA - I soci forti di Telecom vogliono vederci chiaro sulla fusione con 3 Italia e, prima di intavolare la trattativa vera e propria, insieme al presidente Franco Bernabè valuteranno i pro e contro: non tutti infatti giudicano questa opzione attraente ...

 

voci dalla platea
Il Sole 24 Ore
Gabriele Galateri di Genola, presidente Generali: Fa bene la politica a preoccuparsi per l'integrazione tra Telecom e H3g ? Bisogna prima vedere se il progetto c'è. Il compito del comitato che abbiamo appena creato è proprio quello di chiarire se ci ...

 

 

 

 

TELECOM 30.03.13

 

«Danni alla mia immagine e onorabilità»
Corriere della Sera
Marco Tronchetti Provera ha citato in giudizio Telecom Italia «in relazione ai comportamenti tenuti da quest'ultima nei suoi confronti, dopo l'uscita dal Gruppo nel 2006, che hanno causato gravi danni alla propria immagine e onorabilità». Intanto nel ...

 

 

Una sola risposta a Tronchetti 15 miliardi  di euro regalati al sistema finanziario con la fusione TELECOM-TIM non sono stati un danno per Telecom che come minimo oggi avrebbe 15 miliardi di euro in meno di debito ?  Tutto cio’ e forse servito per la sua lauta liquidazione ? Mb

 

Dossier illegali/ Giudice: Telecom parte civile contro Tronchetti
Primaonline.it
Milano, 18 mar. (TMNews) - Il giudice monocratico Anna Calabi del Tribunale di Milano ha ammesso come parte civile Telecom nel processo in cui l'ex presidente ed attuale presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera è imputato di ricettazione in ...

 

Telecom Italia, accordo soci Telco su proroga prestito -fonti
Reuters Italia
MILANO, 21 marzo (Reuters) - I soci di Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom italia, hanno raggiunto un accordo di massima per la proroga del prestito soci da 1,7 miliardi al febbraio 2015, allineandone la scadenza a quella del patto di ...

 

 

Telecom, no contrasti in cda, solo "discussioni articolate" - AD
Reuters Italia
MILANO, 13 marzo (Reuters) - L'AD di Telecom Italia , Marco Patuano, smentisce le indiscrezioni di stampa che parlano di contrasti in cda sulla strategia del gruppo e parla invece di "discussioni articolate". "No, ai nostri cda si discutono tematiche ...

 

Tar annulla multe Telecom,Vodafone,Wind
ANSA.it
Tar annulla multe Telecom,Vodafone,Wind (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Sono state annullate le sanzioni per complessivi 750mila euro inflitte dall'Antitrust nel marzo dello scorso anno a Telecom, Vodafone e Wind, ritenute colpevoli di aver realizzato pratiche ...

 

Asati scrive alla Consob: "Lesa l'immagine di Telecom Italia"
Corriere delle Comunicazioni
Secondo il Corriere della Sera, Bernabè e Patuano sarebbero stati invitati a lasciare l'ultima riunione del cda per dare ai consiglieri la possibilità di confrontarsi sulla gestione Bernabè, non condivisa da tutti e osteggiata in particolare da Zingales.

 

Telecom taglia del 70% il bonus ai manager
Blitz quotidiano
MILANO - Telecom taglia del 70% i bonus ai supermanager. Dopo la cancellazione del 'long term incentive' 2013, programma di incentivazione per i dirigenti, Telecom Italia decide un'altra misura di austerità: per il presidente Franco Bernabè, l'ad Marco ...

 

I conti di Telecom: l'Italia va male, ma la rete rimane una gallina ...
L'Huffington Post
Dove sta andando Telecom Italia? Per quasi un anno a monopolizzare la discussione è stata la vendita delle televisioni del gruppo. Dopo una lunga e travagliata trattativa, La7 è stata ceduta a Urbano Cairo. O meglio, piuttosto quasi regalata e pure con ...

 

Telecom Italia Media: depositata la lista dei candidati per il rinnovo ...
La Stampa
Roma, 11 marzo 2013Con riferimento all'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società convocata per il giorno 5 aprile (unica convocazione) per deliberare – tra l'altro – sulla nomina del Collegio Sindacale, Telecom Italia Mediainforma che in data ...

 

Telecom: accordo sui contratti di solidarietà
rassegna.it
E' stato raggiunto l'accordo tra Telecom e sindacati per risolvere il nodo occupazione. Dei 2.750 esuberi annunciati dall'azienda 2.500 saranno gestiti con i contratti di solidarietà. Ci potrebbe essere invece la mobilità per 500 persone, ma solo tra i ...

 

Bond Telecom Italia scadenza 2073: rendimento e prime indicazioni
Investire Oggi
Telecom Italia ha lanciato questa mattina il bond ibrido scadenza 2073 la cui emissione era stata congelata a seguito delle elezioni politiche. L'obbligazione Telecom Italia ha durata pari a 60 anni con una opzione “callable” a partire dal quinto anno ...

 

***Telecom: per bond ibrido ordini per 3mld,cedola cala a 7,90-8%
Il Sole 24 Ore
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 mar - La raccolta degli ordini per il nuovo bond ibrido di Telecom Italia va a gonfie vele: a poco meno di 20 minuti dalla chiusura dei libri (ore 13.30 locali) le manifestazioni di interesse arrivate al pool di ...

 

Telecom Italia, Fitch conferma rating
Corriere delle Comunicazioni
L'agenzia di rating Fitch ha confermato Long-term Issuer Default Rating (Idr) a BBB con outlook negativo per Telecom Italia. La decisione conferma il fatto che il recente taglio di rating sul debito sovrano dell'Italia a BBB+/Negative non ha impatto ...

 

*** Telecom Italia: Tronchetti Provera cita in giudizio il gruppo di tlc
Il Sole 24 Ore
Telecom Italia: Tronchetti Provera cita in giudizio il gruppo di tlc. (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mar - Marco Tronchetti Provera ha citato in giudizio Telecom Italia. E' quanto comunicato in una nota, nella quale si precisa che la decisione ...

 

Dossier illegali, Tronchetti cita in giudizio Telecom
Milano Finanza
Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, un mese fa aveva dato mandato ai suoli legali di "valutare ogni azione a tutela della mia immagine e onorabilità, anche nei confronti di Telecom Italia". E la valutazione ha portato il numero uno del ...

 

Inchiesta security, Telecom è parte civile
Corriere delle Comunicazioni
Telecom Italia, nella persona di Franco Bernabè, è stata ammessa come parte civile contro Marco Tronchetti Provera nel processo a carico di quest'ultimo, ex presidente del gruppo di telecomunicazioni imputato per ricettazione nella vicenda "Kroll", uno ...

 

«Danni alla mia immagine e onorabilità»
Corriere della Sera
Marco Tronchetti Provera ha citato in giudizio Telecom Italia «in relazione ai comportamenti tenuti da quest'ultima nei suoi confronti, dopo l'uscita dal Gruppo nel 2006, che hanno causato gravi danni alla propria immagine e onorabilità». Intanto nel ...

 

Dossier illegali, Telecom diventa parte civile
Lettera43
Telecom Italia è stata ammessa come parte civile contro Marco Tronchetti Provera nel processo a carico di quest'ultimo, ex presidente del gruppo di telecomunicazioni imputato per ricettazione nella vicenda 'Kroll', uno dei filoni dell'inchiesta sui ...

 

Marco Tronchetti Provera cita in giudizio Telecom Italia. La ... - Inagist
Marco Tronchetti Provera cita in giudizio Telecom Italia. La decisione e' stata presa in relazione ai... http://t.co/R5eUhjQmyK by LUCIANOMOGGI ...

 

Inchiesta security, Telecom è parte civile
Corriere delle Comunicazioni
Telecom Italia, nella persona di Franco Bernabè, è stata ammessa come parte civile contro Marco Tronchetti Provera nel processo a carico di quest'ultimo, ex presidente del gruppo di telecomunicazioni imputato per ricettazione nella vicenda "Kroll", uno ...ù

 

Telecom e Tronchetti Provera ai ferri corti in Tribunale
Teleborsa
Telecom e Tronchetti Provera ai ferri corti in Tribunale Telecom ed il suo ex AD, Marco Tronchetti Provera, sono ai ferri corti, anzi cortissimi, e si confrontano nelle aule di tribunale nel processo per ricettazione a carico del Presidente di Pirelli ...

 

Telecom perde clienti da tutte le parti e Fastweb gode
Tom's Hardware Guide
L'Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni dell'AGCOM conferma la progressiva perdita di clientela di Telecom Italia, sia sul fronte residenziale che mobile. Il mercato broadband italiano registra 160mila accessi in più. A fare da traino ...

 

Telecom, tre anni di cassa «Debito giù a 22 miliardi»
il Giornale
«Telecom continuerà a generare cassa e a ridurre il debito», ha dichiarato ieri l'ad Marco Patuano, che ha indicato in 22 miliardi l'area di sostenibilità raggiungibile in tre anni (28 miliardi a fine 2012, 27 miliardi l'obiettivo 2013). Scendere sotto ...

 

Telecom una e indivisibile
Estense.com
admin-ajax.php “Telecom Italia deve essere una e indivisibile”. È il coro che arriva dalle assemblee dei lavoratori di Telecom Italia di Ferrara che si sono tenute mercoledì e giovedì. Tutti i 71 partecipanti hanno votato all'unanimità un ordine del ...

 

Due milioni di euro per manager di Telecom Italia Media
Zeus News
Bisogna però ricordare che La7 aveva più di cento milioni di euro di debiti e per comprarla Cairo aveva preteso che Telecom Italia si accollasse tutti i debiti: quindi più che una vendita è stata una cessione, al fine di evitare nei prossimi bilanci ...

 

Schermaglie legali tra Tronchetti e Telecom riguardo il Tiger team e i ...
Di questi giorni: Tronchetti Provera cita in giudizio Telecom nell'affaire Kroll. Marco Tronchetti Provera ha dato mandato ai suoi avvocati di valutare le azioni a ...

 

Telefonia fissa Telecom, novità e controindicazioni
Regione Emilia Romagna
telecom Fa discutere (e preoccupare) l'imminente attivazione della riforma tariffaria Telecom Italia. Dal primo di aprile, infatti, partono le nuove tariffe base per gli utenti di telefonia fissa, cioè per quanti a casa non hanno abbonamenti flat per ...

 

 

TELECOM/ Le tre “anime” che appesantiscono il gigante delle tlc
Il Sussidiario.net
I problemi di Telecom saranno alleviati dal calo dei compensi del presidente esecutivo Franco Bernabè e dell'amministratore delegato Marco Patuano? Con tutto il rispetto, è assai improbabile. Per un'azienda che nel 2011 ha perso 4,8 miliardi e nel 2012 ...

 

 

TELECOM 15.03.13

 

Agcom "taglia" la fibra di Telecom
Corriere delle Comunicazioni
L'Agcom ha deciso i prezzi che d'ora in avanti saranno di riferimento per l'accesso alla nuova rete Telecom (in fibra) da parte dei concorrenti. In particolare, sono i prezzi 2012 per il Vula (Virtual unbundling) su rete Fttc (Fiber to the cabinet) e ...

 

Telecom-La7, Clessidra presenta nuova offerta
TGCOM
23:30 - Scaduta l'esclusiva nella trattativa tra Ti Media e Cairo Communication per La7, gli antichi pretendenti tornano alla carica. Clessidra ha presentato al cda Telecom nuova offerta, migliorata rispetto alla precedente, e sull'intera Ti Media. Con ...

 

Maxitruffa alla Telecom: avvocati con clienti fantasma chiedono ...
Quotidiano.net
Caserta, 27 febbraio 2013 - Una truffa da circa 200mila euro a Telecom Italia spa è stata scoperta dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta che, nell'ambito di indagini coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, ha ...

Caserta, “Telecom”; scoperta ingegnosa truffa ai danni della società ...
l'eco di caserta (Blog)
Costoro avevano riferito che la Telecom, negli ultimi anni, era stata molte volte convenuta in giudizio, in sede civile, da parte dei tre suddetti professionisti, con atti di citazione “seriali”, aventi tutti sostanzialmente lo stesso contenuto. Vi si ...

 

Telecom Italia guarda alla Francia per Nfc e M2M
Corriere delle Comunicazioni
Telecom Italia consolida la partnership con il polo mondiale Scs (Secured Communicating Solutions) del sud est della Francia per lo sviluppo della tecnologia Nfc sim-based, con una nuova serie di attività finalizzate alla creazione di un ecosistema ...

 

«Cause seriali» alla Telecom tre avvocati ai domiciliari
Il Mattino
NAPOLI - Cause civili «seriali» contro Telecom Italia da parte di utenti ignari o addirittura deceduti: era il meccanismo di una truffa condotta da tre avvocati che sono finiti ai domiciliari, al termine di una inchiesta della procura di S. Maria Capua ...

 

France Telecom vuole l'Italia
La Stampa
Nell'ottica di arginare le perdite e conquistare nuovi mercati France Telecom avrebbe intenzione di portare l'operatore Orange in Italia e Africa. La notizia, diffusa solo qualche ora fa da Bloomberg avrebbe dell'incredibile se si pensa che il mercato ...

 

#MWC13: Telecom Italia amplia accordo col polo francese SCS per i ...
Key4biz
Telecoms - Telecom Italia consolida la partnership con il Polo mondiale SCS del Sud Est della Francia per lo sviluppo della tecnologia NFC attraverso una nuova serie di attività finalizzate alla creazione di un ecosistema basato su soluzioni Machine To ...

 

Telefonica svaluta Telecom per altri 949 milioni di euro
La Repubblica
MILANO - Telefonica ha chiuso il 2012 con un utile netto di 3,93 miliardi di euro, in calo del 27,3% sull'esercizio precedente. Un risultato che arriva dopo ammortamenti per 2,54 miliardi legati alla svalutazione delle partecipazioni che il gruppo ...

 

Telecom cede La7 a Urbano Cairo
Lo Spettacolo
“E' fatta, Telecom cede La7 a Urbano Cairo”. Lo ha annunciato su Twitter il giornalista Gad Lerner. Questa mattina, infatti, il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media si era riunito nella sede di Piazza Affari per definire l'operazione ...

 

@La 7: Telecom ha fatto un affare a non cedere le frequenze?
Il Sole 24 Ore
Nei prossimi anni si capirà se Telecom Italia abbia fatto un affare o meno non cedendo i tre multiplex digitali nazionali. Al gruppo restano, dopo la vendita de La 7 a Urbano Cairo, i diritti d'uso per tre frequenze su cui trasmettono i multiplex. L ...

 

TELEFONIA: BORGHEZIO (LNP), EUROPARLAMENTO ...
AgenParl - Agenzia Parlamentare
(AGENPARL) - Strasburgo, 06 mar feb - "Il vistoso aumento delle tariffe praticata da Telecom (22% nel 2012) dovrebbe preoccupare le Autorità di controllo, il Governo italiano e, in ultima analisi, anche l'Unione Europea, viste le gravi conseguenze ...

 

Moggi attacca Moratti: senza Telecom e Rossi non ci sarà un'altra ...
Calcioline
MOGGI ATTACCA MORATTI: SENZA TELECOM E ROSSI NON CI SARA' UN'ALTRA CALCIOPOLI. L'ex Direttore generale della Juventus Luciano Moggi, epurato dal calcio dopo la vicenda Calciopoli, ha preso nuovamente la parola, da bravo editorialista, ...

 

Telecom Italia "blinda" le frequenze di La7
Corriere delle Comunicazioni
La cessione di La7 a Cairo da parte di TI Media apre nuovi scenari per il futuro di Telecom Italia che sceglie di uscire dal business della trasmissione di contenuti televisivi tradizionali e di puntare invece sui tre multiplex per i quali detiene i ...

 

Telecom in rosso per 1,6 miliardi
La Repubblica
MILANO - Piazza Affari applaude i conti Telecom Italia con acquisti sul titolo dopo che la società ha deciso di svalutare gli avviamenti per 4,4 miliardi di euro: un mossa che ha portato il bilancio 2012 in rosso per 1,6 miliardi di euro. E' solo "un

 

Truffa alla Telecom 11 indagati a Bari per chiamate a 899
La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – La procura di Bari ha chiuso le indagini su una presunta truffa per svariati milioni di euro commessa ai danni di Telecom Italia. Undici gli indagati, tra cui pregiudicati di Bari e Napoli, accusati di associazione per delinquere finalizzata ...

 

Tlc: Ue chiude inchiesta preliminare su operatori Ue tra cui Telecom
Corriere della Sera
Tlc: Ue chiude inchiesta preliminare su operatori Ue tra cui Telecom. La Commissione europea ha chiuso l'inchiesta preliminare sui cinque grandi operatori di telecomunicazioni tra cui Telecom Italia. Le altre societa' coinvolte sono state Deutsche ...

 

Un rosso da 1,6 miliardi nel bilancio Telecom Italia
aciclicoMagazine
Il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Barnabè, tuttavia, ha precisato che il rosso nel bilancio 2012 è da considerare soltanto un fenomeno di tipo contabile e che ciò non influirà comunque su quel processo di riduzione dell'indebitamento ...

 

 

 

 

TELECOM 22.02.13

 

Ormai è guerra tra Telecom e Marco Tronchetti Provera - martedì 19 ...
Ultime notizie: Ormai è guerra tra Telecom e Marco Tronchetti Provera - martedì 19 febbraio 2013.

 

Telecom Italia: una storia italiana
Blogosfere (Blog)
Tutti hanno comprato Telecom con i soldi delle banche e per ripagarle hanno indebitato oltre misura l'azienda. L'ultima è la Telco, la società che detiene il pacchetto di controllo della Telecom - un misero 15% - , richiede ogni anno ricchi dividendi ...

 

 

Telco svaluta le azioni Telecom
Il Sole 24 Ore
T Telco, cassaforte del 22,4% di Telecom Italia, ha annunciato un consuntivo semestrale in perdita per 818 milioni. La holding controllata da Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo e Telefonica, ha operato svalutazioni per 920 milioni al pacchetto Telecom .

 

Telecom Italia: una storia italiana
Blogosfere (Blog)
Tutti hanno comprato Telecom con i soldi delle banche e per ripagarle hanno indebitato oltre misura l'azienda. L'ultima è la Telco, la società che detiene il pacchetto di controllo della Telecom - un misero 15% - , richiede ogni anno ricchi dividendi ...

 

 

Dossier illegali Telecom: Bernabé chiederà i danni a Tronchetti ...
Blitz quotidiano
... franco bernabe, kroll, marco tronchetti provera, pirelli, telecom italia. Dossier illegali Telecom: Bernabè chiede i danni a Tronchetti Provera (nella foto). MILANO – Dossier illegali: Telecom Italia dichiara guerra al suo ex presidente, Marco ...

 

 

Telecom Italia: una riorganizzazione che manderà a casa 5.500 ...
International Business Times Italia
Telecom Italia: la crisi colpisce anche il settore telecomunicazioni, un taglio da 2.750 posti di lavoro l'anno per un totale di 5.500 lavoratori per il biennio 2013-2014, loro le chiamano eccedenze. Antonio Migliardi, responsabile delle risorse umane ...

 

Telecom. Bernabé Contro Tronchetti Provera - GiùlemanidallaJuve Forum
... rappresentata all'epoca dal presidente Marco Tronchetti Provera e dall'ad Carlo Buora, ma di esclusivo interesse privato, e abbia annoverato tra le pene per i ...

 

Telecom svaluta per 4 miliardi il suo avviamento
Trend-online.com
Il problema è che questo veicolo di controllo ha assoluta necessità di un flusso di dividendi continui, un flusso di dividendi che sta prosciugando le possibilità di Telecom di fare investimenti e probabilmente, nel medio periodo, di sopravvivere come ...

 

Marco Tronchetti Provera | PuntoNotizie.it
Telecom ha deciso di costituirsi parte civile contro il suo ex presidente Marco Tronchetti Provera nel corso del processo riguardante la vicenda dei dossier illeciti ...

 

Telecom Italia e Telco verso nuove svalutazioni - fonti
Reuters Italia
MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Telecom Italia e la controllante Telco si apprestano a fare svalutazioni nei loro bilanci, in seguito al ribasso del titolo quotato e al fatto che il gruppo telefonico ha rivisto in negativo le previsioni sui prossimi ...

 

Dossier illegali, Telecom si costituisce parte civile contro Tronchetti ...
Il Fatto Quotidiano
Parte civile contro l'ex presidente. Attraverso il suo legale Luca Santamaria, Telecom ha infatti chiesto di costituirsi parte civile nell'udienza d'apertura del processo a carico di Marco Tronchetti Provera, accusato di ricettazione per la vicenda dei ...

 

Telecom: Telco svaluta quota per 920 mln, perdita semestre 818 mln ...
Il Sole 24 Ore
Ora partecipazione vale 3,6 mld (1,2 euro per azione) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 feb - Telco, holding azionista di Telecom Italia con il 22,5%, ha chiuso il semestre al 31 ottobre 2012 con una perdita di 818 milioni, dopo una rettifica di ...

 

Caso Kroll, scontro Telecom-Tronchetti: l'azienda vuole costituirsi ...
Il Messaggero
MILANO - Telecom Italia ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo milanese a carico di Marco Tronchetti Provera, ex presidente del gruppo di telecomunicazioni e ora presidente di Pirelli, imputato per ricettazione in relazione alla vicenda di ...

 

Dossier illeciti, Telecom chiede parte civile contro Tronchetti
Reuters Italia
MILANO (Reuters) - Nel processo per ricettazione a carico di Marco Tronchetti Provera sui presunti dossier illegali raccolti dalla security di Telecom Italia quando lui era a capo dell'azienda, la società telefonica ha chiesto di costituirsi parte ...

 

Dossier illegali, richiesta Telecom: parte civile contro Tronchetti ...
Persone: marco tronchetti proveratronchetti. Organizzazioni: telecomtelecom ... Persone:tronchetti proveramarco tronchetti provera. Organizzazioni:telecom italia ...

 

Sentenza 'Telecom - Pirelli': risarcimenti record per le parti civili
Città Oggi Web
Milano Dopo quasi cinque anni tra udienza preliminare e dibattimento, e a quasi dieci anni dall'inizio delle indagini, la prima sezione della Corte d'Assise di Milano ha emesso la sentenza di primo grado del processo c.d. “Telecom – Pirelli”, uno dei ...

 

Telecom Italia rinvia dossier bond ibridi, timori elezioni alzano costo
Reuters Italia
MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Una congiuntura troppo avversa, meglio rinviare. E' così che viene vissuta l'operazione ibrida di Telecom Italia, dopo il road show della scorsa settimana, secondo fonti vicine all'operazione che citano l'imminenza delle ...

 

Telecom: stima 5.500 esuberi in due anni
ANSA.it
MILANO -Il responsabile delle risorse umane di Telecom, Antonio Migliardi ha incontrato ieri i sindacati e ha illustrato il piano di riorganizzazione che passerà attraverso "internazionalizzazione di attività e recuperi di efficienze nelle varie ...

 

Telecom Italia si prepara a tagliare 2.750 posti di lavoro tra il 2013 e ...
Il Fatto Quotidiano
Un taglio di 2.750 posti di lavoro. Il responsabile delle risorse umane di Telecom Italia, Antonio Migliardi, ha incontrato i sindacati e ha illustrato il piano di riorganizzazione del gruppo di telecomunicazioni controllato da Intesa Sanpaolo ...

 

Telecom Italia, 5.500 esuberi e chiusura di più di 50 sedi
Zeus News
Solo circa 250 lavoratori possono uscire in mobilità volontaria; circa 210 lavoratori hanno già maturato il diritto alla pensione e per questi Telecom chiede l'uscita obbligatoria, mentre circa 5000 sarebbero gestiti con i contratti di solidarietà. Per ...

 

Dossier illegali Telecom: Bernabé chiederà i danni a - Intopic.it
MILANO - Dossier illegali: Telecom Italia dichiara guerra al suo ex presidente, Marco Tronchetti Provera. La società guidata da Franco Bernabè, infatti, ...

 

 

Telecom Italia, 5.500 esuberi e chiusura di più di 50 sedi
Zeus News
Per Telecom Italia il modello è quello dei call center esterni, che non hanno mai meno di 600 dipendenti per sede. L'azienda fissa in 5500 gli esuberi nel piano 2013/2014. A causa dell'innalzamento dell'età pensionabile a seguito della riforma Fornero ...

 

Telecom, anche nel 2013 sponsor Ducati
Tuttosport
ROMA - Telecom Italia e Ducati rinnovano l'accordo di sponsorship in Superbike anche per il 2012. «Siamo molto contenti di proseguire questa avventura con Ducati in un campionato competitivo e in grande sviluppo come la SBK», ha detto il responsabile ...

 

 

 

TELECOM  15.02.13

 

Telecom Italia, vola a Roma il processo sulle sim false
La Repubblica
Si azzera il processo sulle sim false contro gli ex veritici di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, Massimo Castelli e Luca Luciani. I difensori dei tre imputati hanno ottenuto il trasferimento degli atti a Roma per incompetenza territoriale del ...

 

L'ossessione di Grillo per Telecom investe pure Santoro
Formiche.net
Prosegue la crociata grillina contro Telecom Italia. Stavolta al centro delle polemiche è l'intervista di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed esponente del Movimento 5 Stelle, concessa a Servizio Pubblico, trasmissione in onda su La 7 del gruppo ...

 

Telecom Italia, nei dividendi lo scontro finale tra Mediobanca e ...
Il Fatto Quotidiano
Sono tra le poche dichiarazioni della giornata di battaglia di Telecom Italia. È un altro dei fedelissimi del presidente Franco Bernabè che getta la spugna in pochi mesi, dopo il direttore delle relazioni esterne Carlo Fornaro e il numero uno di La7 ...

 

Enrico Mentana su La7: “Telecom venderà, se cambia la linea ...
LaNostraTv (Blog)
Enrico Mentana è convinto che la vendita di La7 andrà in porto: nelle ore febbrili di trattativa tra Telecom e i potenziali acquirenti che hanno presentato offerte vincolanti per l'emittente tv, il direttore del TgLa7 è intervenuto sulla questione con ...

 

Dossier illegali, sette condanne. Colpevoli Bernardini e Cipriani
La Repubblica
MILANO - Finisce in carcere la 'squadra Tavaroli': la prima Corte d'assise di Milano ha condannato i collaboratori dell'ex capo della security di Telecom e Pirelli, accusati di associazione a delinquere per aver creato dossier illeciti su personaggi ...

 

“Alla Telecom fu spionaggio”
La Stampa
Si è chiuso così un altro capitolo giudiziario sulla vicenda dei cosiddetti dossier illegali, spy story tutta italiana che risale ai primi anni del 2000 e che vide, secondo l'accusa, la security di Telecom e Pirelli, all'epoca guidata da Giuliano ...

Saipem/ Scaroni: Nè io nè Eni coinvolti in attività inchiesta
TMNews
Milano, 15 feb. (TMNews) - L'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, ribadisce la propria estraneità alle vicende giudiziarie che coinvolgono la controllata Saipem per presunte tangenti in Algeria e che lo vedono indagato dalla Procura di Milano.

 

Sentenza 'Telecom - Pirelli': risarcimenti record per le parti civili
Città Oggi Web
Milano Dopo quasi cinque anni tra udienza preliminare e dibattimento, e a quasi dieci anni dall'inizio delle indagini, la prima sezione della Corte d'Assise di Milano ha emesso la sentenza di primo grado del processo c.d. “Telecom – Pirelli”, uno dei ...

 

Telecom svaluta per 4 miliardi il suo avviamento
Trend-online.com
Il problema è che questo veicolo di controllo ha assoluta necessità di un flusso di dividendi continui, un flusso di dividendi che sta prosciugando le possibilità di Telecom di fare investimenti e probabilmente, nel medio periodo, di sopravvivere come ...

 

Telecom, la tv scalda il consiglio
Il Sole 24 Ore
Spunta l'ipotesi dello spezzatino di Ti-media. Diego Della Valle ha confermato ieri le indiscrezioni che lo volevano pronto a scendere in campo, facendo sapere di aver provveduto a «far arrivare al consiglio di Telecom Italia una seria manifestazione ...

 

Telecom Italia, capacità rifinanziamento immutata dopo taglio rating ...
Reuters Italia
MILANO, 12 febbraio (Reuters) - La solidità finanziaria del gruppo Telecom Italia e le sue capacità di rifinanziamento restano immutate, nonostante il taglio del rating da parte di Moody's. Lo dice il presidente esecutivo Franco Bernabè, in una ...

 

Telecom Italia, bond ibrido possibile prossima settimana, cedola 8-9 ...
Reuters Italia
MILANO, 12 febbraio (Reuters) - Dovrebbe poter essere lanciata la prossima settimana l'emissione di tipo ibrido di Telecom Italia da tre miliardi di euro, al termine di un road show iniziato oggi e che durerà tutta la settimana. La struttura del bond ...

 

 

 

 

TELECOM 20.02.13

 

Infostrada: bolletta Telecom troppo cara, siamo alla frutta
Tom's Hardware Guide
L'Amministratore Delegato della holding Wind è stato molto chiaro nella recente intervista a La Repubblica, ricordando poi che Infostrada è il primo concorrente diretto di Telecom Italia con il 45% del mercato residenziale. ''Nella telefonia occorre un ...

 

 

 

 

TELEFONICA 29.01.13

 

Telefonica e Portugal Telecom, 79 mln di multa per "cartello"
Corriere delle Comunicazioni
La Commissione Ue ha deciso di imporre una multa complessiva da 79 milioni di euro a Telefonica e Portugal Telecom per l'accordo di non-concorrenza sul mercato iberico, stipulato al momento dell'acquisizione da parte di Telefonica della brasiliana Vivo ...

 

 

TELECOM 16.01.13

 

Telecom Italia, Labriola a capo dello "scorporo"
Corriere delle Comunicazioni
Operativo dal primo gennaio il Project Management Office Equivalence of Input, una struttura unica nel suo genere che rappresenta il segnale concreto della riorganizzazione in casa Telecom. Che sia scorporo, newco o società su modello Open Reach, ...

 

Telecom Italia: chiamate ai fissi più care del 163%
Tom's Hardware Guide
Telecom Italia ha annunciato che dal primo aprile introdurrà un prezzo unico per tutte le telefonate verso i fissi nazionali e i cellulari: 5 centesimi di euro al minuto con scatto di 5 centesimi. Una piccola rivoluzione che lo stesso Amministratore ...

 

Telecom adegua canone a inflazione, ricorso 17,40 euro/mese
StatoQuotidiano.it
Roma - Il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro l'aumento del canone Telecom, che scatterà dal primo aprile, passando da 16,64 a 17,40 euro al mese. L'aumento tariffario – spiega l'associazione – appare del tutto ingiustificato, poiché a ...

 

La7, Cairo dirà sì se Telecom paga
Milano Finanza
L'acquisizione da 40 milioni di Switchover Media da parte di Discovery Channel, in passato uno dei pretendenti di La7, ha scompigliato il mercato televisivo italiano, e soprattutto messo una pesante ipoteca sul futuro dell'asta per gli asset di Telecom ...

 

TELECOMITALIA 15.01.13

 

Le frequenze a 800 Megahertz consegnate a Telecom, Vodafone e ...
il Giornale
Telecom, Vodafone e Wind entrano finalmente in possesso della fetta più pregiata di frequenze per la telefonia mobile di quarta generazione, pagate a peso d'oro nell'asta dell'autunno 2011. Con una lettera inviata ai tre operatori il ministero dello ...

 

Huawei, misterioso gigante cinese delle telecom. Gli Usa: attenti, fa ...
Blitz quotidiano
Huawei, misterioso gigante cinese delle telecom. Gli Usa: attenti, fa spionaggio. Pubblicato il 7 gennaio 2013 16.41 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2013 16.42. Tweet. di Redazione Blitz. TAG: cina, foxconn, huawei, usa. Huawei, misterioso gigante ...

 

La bufala della rete telecom europea: roba da Consob, più che Agcom
L'Huffington Post
In seguito ad una notizia circolata da FT, i giornali del 10 gennaio si sono popolati della notizia secondo cui gli operatori storici europei delle telecoms (Orange, Telefonica, Telecom Italia ecc.) starebbero progettando, con l'avallo e la benedizione ...

 

Agcom dimezza il costo della banda Telecom e sconta il bitstream
Corriere delle Comunicazioni
L'Agcom ha pubblicato oggi sul proprio sito una delibera che segna una discontinuità rispetto agli anni precedenti di regolamentazione dell'accesso alla rete Telecom Italia: ha mandato infatti in consultazione pubblica, per 45 giorni, uno schema di ...

 

 

 

TELECOM 31.12.12

 

Sim card, chiesto rinvio a giudizio per Telecom e 89 indagati - fonti

giovedì 20 dicembre 2012 17:09

 

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - La procura di Milano ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per Telecom Italia e altri 89 indagati nell'ambito di un'inchiesta su una presunta maxitruffa sulle sim card che sarebbe stata compiuta tra il 2007 e il 2009.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che la procura stima 130 milioni di euro di profitti illeciti per la società e un ammontare di 503.663 schede fasulle.

Per Telecom è stato chiesto il rinvio a giudizio in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende.

Nel marzo scorso, la procura aveva notificato l'avviso di chiusura indagini a 99 persone fisiche, tra cui tre manager del gruppo del cosiddetto "canale etnico" di Telecom - la struttura che si occupa della vendita di schede telefoniche agli stranieri - altri 11 dipendenti della società e gli esercenti di 66 punti di vendita di Tim in tutta Italia. Secondo gli inquirenti, l'obiettivo era quello di attivare un gran numero di schede in violazione delle norme.

I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio, alla ricettazione di documenti di identità e schede sim e reati contro la sede pubblica, tra cui falsi documentali, contratti di attivazione delle schede e false dichiarazioni di liberatoria per il trattamento dei dati personali.

Già nei mesi scorsi, Telecom ha precisato di essersi costituita parte offesa nel 2008 e di aver bonificato le sim card intestate irregolarmente, oltre ad aver introdotto "specifiche misure organizzative e procedurali" per eliminare il fenomeno, annunciando di volersi costituire parte civile nei confronti di tutti gli imputati.

- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

MILANO  - La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per 89 persone fisiche e per la società Telecom nell'ambito dell'inchiesta sulle schede telefoniche fantasma.

La società risponde per la Legge 231 del 2001, quella relativa alla responsabilità oggettiva degli enti. Secondo la ricostruzione della Procura, Telecom avrebbe ricavato un profitto illecito di circa 130 milioni di euro. L'ipotesi di reato dei Pm, Massimiliano Carducci e Francesco Cajani, è quella di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e ai falsi. Tra gli indagati ci sono titolari di negozi Tim, dipendenti del gruppo e ex manager del cosiddetto 'canale etnico di Telecom. La stima dei Pm è che 503.663 schede sarebbero state intestate a persone inesistenti o comunque inconsapevoli di avere firmato un contratto.

Telecom I.: Bernabe', spinoff solo se incentivi regolatori
Primaonline.it
Lo afferma a SkyTg24 il presidente esecutivo di Telecom I., Franco Bernabe', ricordando che “la rete di telecomunicazioni, al contrario di quella del gas e della luce, e' replicabile, per cui non e' assimilabile ad altre reti” che sono state oggetto di ...

 

 

TELECOM 21.12.12

 

Lavoratori Esodati, mobilita' per i lavoratori Telecom Italia
Businessvox
Buona sera, sono nato il 22 Nov. 1954 e lavoro presso TelecomItalia, a dicembre 2012 avrò 39 anni e 9 mesi di contributi versati, la mia azienda mi chiede di aderire alla mobilità dal 30 dicembre 2012 fino a Aprile 2014, data in cui potrò andare in ...

 

Telecom, Patuano "il regista dei dossier illegali" L'accusa dell'ex ...
La Repubblica
Un "penetration test" in Brasile pagato 160mila euro, quando Marco Patuano era il direttore generale di Telecom Latam. La vicenda risale al 2005, ma è tornata d'attualità con il deposito degli atti del procedimento che vede indagato Marco Tronchetti ...

 

Telecom: cda da' mandato a management di trattare con Cdp su rete ...
Borsa Italiana
Di sicuro, come aveva anticipato la scorsa settimana il presidente di Telecom, Franco Bernabe', in occasione della presentazione del suo libro 'Liberta' vigilata', il cda ha preso decisioni. "Non c'e' nessuno stallo in Telecom Italia - aveva anticipato ...

TELECOM 15.12.12

 

Telecom Italia, tempi possibile scorporo rete a prossimo cda - Bernabè
Reuters Italia
MILANO, 9 novembre (Reuters) - Telecom Italia prenderà una decisione sui tempi di un eventuale scorporo della rete della linea fissa al prossimo consiglio a dicembre. Lo ha detto il presidente del gruppo Franco Bernabè nella conference call con gli ...

 

TELECOM/ 2. La “scalata impossibile” di Sawiris
Il Sussidiario.net
Quasi quarant'anni fa, Eugenio Scalfari e Giuseppe Turani dedicarono il loro Razza padrona - storia della borghesia di Stato a Eugenio Cefis (presidente dell'Eni e poi della Montedison) con la seguente motivazione: “Quando prendeva una decisione gli ...

 

Telecom nomina advisor per scorporo rete e mette gli occhi su Gvt
Milano Finanza
Ieri in un comunicato, sollecitato da Consob, Telecom Italia ha confermato di aver ricevuto nei giorni scorsi una comunicazione da parte di Sawiris nella quale si fa riferimento a un interesse all'investimento nel capitale del gruppo italiano mediante ...

 

 

Telefonia low-cost: Free conquista 3,5 mln di clienti. Gli operatori ...
Key4biz
Telecoms - Free mobile, l'operatore low-cost arrivato a gennaio a scompigliare il mercato mobile francese, ha conquistato in sei mesi 3,5 milioni di clienti, pari a una quota del 5% del mercato e punta, nel breve periodo, a una fetta del 15% del mercato.

Telecom: il 18/10 assemblea su azione responsabilita' Ruggiero
Borsa Italiana
Telecom: il 18/10 assemblea su azione responsabilita' Ruggiero. Per Buora sara' proposta la "composizione di controversia" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 ago - Telecom Italia ha convocato per il 18 ottobre l'assemblea ordinaria degli azionisti.

 

Tavaroli: "Spiare Vieri? Me lo chiese Moratti"
La Gazzetta dello Sport
Lo afferna Giuliano Tavaroli, ex capo della security Telecom, a "La Zanzara" su Radio24. "Abbiamo controllato anche altri giocatori dell'Inter - aggiunge - ma non hanno fatto causa. Vai a sapere perché. Forse non hanno accusato inquietudine e ansia ...

 

Telecom Italia: riformulato l'ordine del giorno dell'assemblea del 18 ...
La Stampa
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia si è riunito ieri sotto la Presidenza di Franco Bernabè, per definire le proposte deliberative e la relazione sulle materie all'ordine del giorno della prossima assemblea della Società, già convocata ...

 

Mediaset, l'idea di comprare La7
Corriere della Sera
Il gruppo Mediaset in campo nella gara per Telecom Italia Media. Il gruppo di Cologno Monzese avrebbe presentato una doppia manifestazione di interesse per l'acquisto degli asset della controllata Telecom: la prima riguarda l'emittente televisiva La7, ...

 

 

 

Tim Brasil fa crollare in Borsa il titolo di Telecom Italia

 

Simone
20 luglio 2012 Oltre sette punti percentuali di ribasso: è questa la performance finale e pesantissima di cui è stato protagonista ieri il titolo azionario di Telecom Italia. Che cosa è successo per far registrare un declino tanto evidente? La principale motivazione va ricercata nella decisione dell’Anatel, l’autorità che in Brasile vigila e regola le telecomunicazioni. In pratica, l’ente sudamericano ha deciso di bloccare tutte le vendite di servizi che fanno capo a Tim, Oi e Claro in alcuni stati brasiliani, visto che vi sono state troppe segnalazioni e ripetuti reclami da parte della clientela.

Non poter contare sulle attività in questo paese è deleterio per Telecom, visto che proprio il Brasile ha rappresentato negli ultimi anni un sostegno fondamentale per la crescita. Le vendite di piani tariffari relativi alla telefonia mobile non saranno ora più possibili a partire dal prossimo 23 luglio e Borsa Italiana non poteva che recepire il malumore per una notizia simile. Oltre alle già citate Oi e Claro, aziende sudamericane, la divisione italiana che è coinvolta è Tim Brasil, la controllata locale di Telecom Italia. I piani in questione non potranno essere promossi in stati importanti per quel che concerne la densità di popolazione come Rio de Janeiro e Minas Gerais.

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A questo punto, la società attiva nelle Tlc dovrà decidere se ricorrere in appello contro l’Anatel, altrimenti si rischiano altri impatti negativi. Il titolo di Telecom Italia aveva fatto registrare degli importanti massimi di periodo poco più di due settimane fa, ma poi la situazione è mutata in maniera profonda. D’altronde, questa settimana aveva già fatto capire che le difficoltà sarebbero state importanti, tanto è vero che i compratori non hanno mai voluto aumentare le loro posizioni, rendendo più semplice la vita ai venditori. Quello che si teme maggiormente ora è un calo verso il minimo storico che è stato toccato lo scorso 6 giugno, vale a dire 0,6515 euro.

 

 

Telecom Italia beffata dal Brasile. Cosa c’è dietro lo stop di Tim Brasil

Tim Brasil si è rifiutata di seguire le disposizioni del governo brasiliano e subito è arrivata la risposta di Anatel. Storia reale di un Sudamerica che è consapevole di essere più forte della Vecchia e logorroica Europa

 

Ieri, il titolo dell’ex monopolista telefonico, Telecom Italia, è scivolato a Piazza Affari del 7%, dopo le cattive notizie giunte dal Brasile, che negli ultimi anni sta diventando il fiore all’occhiello dei bilanci della compagnia (Chiusura Borsa Milano: Ftse in verde, crolla Telecom Italia). 

Si è appreso, infatti, che l’authority brasiliana, Anatel, ha imposto alla controllata Tim Brasil e ad altre due compagnie, Oil e Claro, quest’ultima di America Movil, la sospensione dell’attivazione di nuovi servizi e piani tariffari, a causa di presunte eccessive lamentele sulla qualità del loro servizio. La misura vale in 19 stati su 27 del Paese, anche nella regione di Rio de Janeiro e di Minas Gerais, anche se per fortuna non è stata inflitta anche nello stato popoloso di San Paolo.

La reazione dell’authority è stata considerata spropositata dalle compagnie, che non potranno più attivare nuovi servizi a partire da lunedì e che entro 30 giorni dovranno presentare un piano dettagliato di miglioramento del servizio, in particolare, sulla caduta e il completamento delle chiamate, pena una multa di 80 mila euro al giorno.

 

I numeri di Tim Brasil

Tim Brasil è oggi il secondo player del mercato mobile brasiliano, con una quota del26,8%, contro il 29,6% di Vivo, avendo superato di recente anche Claro. Il mercato è caratterizzato oggi nel Paese da un alto tasso di sviluppo, soprattutto, dal 2005 ad oggi, tanto che Tim Brasil, nel 2011, ha visto crescere il suo fatturato del 18% a quota 7 miliardi di euro.

Gli utenti mobili sono 250 milioni, ossia 50 milioni in più dei 200 milioni di abitanti del Brasile, a conferma di un mercato in piena espansione e con ancora grosse potenzialità.

 

La politica dietro la mossa di Anatel

Ma quanto è avvenuto rischia di incrinare i rapporti tra compagnie e governo. La questione, infatti, gira tutta intorno a una motivazione altamente politica. Recentemente, l’esecutivo aveva chiesto alle società telefoniche di incrementare i loro investimenti nel Paese, in modo da arrivare pronti all’attesissimo appuntamento dei Mondiali di Calcio del 2014. Le istituzioni, infatti, vorrebbero evitare di mostrarsi impreparate, puntando al miglioramento delle infrastrutture, a tutela dell’immagine acquisita negli ultimi anni.

Le compagnie non avevano reagito positivamente all’invito del governo, sostenendo che per quanto si tratti di un mercato in crescita, non sarebbe sostenibile un tasso di investimenti ancora più alto. Da qui, la possibile frizione tra Brasilia e compagnie, con l’esito di Anatel di ieri.

Telecom, tuttavia, non ci sta e ricorda che la controllata Tim Brasil è oggi l’unica compagnia nel Paese a consentire la portabilità del numero, rendendo possibile il passaggio a operatori concorrenti, senza alcuna penalità, cosa che non permettono gli altri. Per questo, sostiene la società italiana, è davvero incredibile che l’authority sospenda la possibilità di attivare nuove linee e servizi, per presunte carenze nella qualità, quando sarebbe proprio e solo questa a tenere legato il cliente alla compagnia, in assenza di altri vincoli.

Fortunatamente, però, già dalla prossima settimana è atteso un incontro tra la società e l’authority, in cui potrebbero essere presentati alcuni punti, atti a migliorare il servizio, con la possibilità non remota che entro pochi giorni possa essere rimosso il blocco alle nuove attivazioni.

 

Cosa vuole il governo brasiliano dalle compagnie

In realtà, tutti si attendono che Tim Brasil, più che a pensare a come aumentare la qualità delle chiamate, s’impegni formalmente con l’authority ad effettuare oltre il miliardo di investimenti, già previsti.

Desta, poi, qualche dubbio il fatto che la spagnola Vivo non sia stata inserita nella “black list” delle compagnie inadempienti, sebbene si vocifera che il provvedimento possa colpire presto anche il primo operatore brasiliano. A meno che non si sia già impegnato a dare seguito all’”invito” governativo ad investire di più.

 

L’America Latina alza la voce contro un’Europa non più centro del mondo

L’episodio, tuttavia, tradisce un modo alquanto particolare di intendere il libero mercato da parte dei governi sudamericani. Queste interferenze palesi sono la dimostrazione dell’acquisita consapevolezza dell’America Latina del ruolo di protagonista raggiunto nell’economia mondiale, mentre allo stesso tempo segnalano il tracollo di immagine dell’Europa, a vantaggio di altri protagonisti, in particolare, della Cina.

Ricordiamo che la mossa di Anatel non è la prima presunta conseguenza del “neo-dirigismo” latino-americano, ma segue altre iniziative molto discutibili, già intraprese in altri stati, come la Bolivia di Evo Morales e l’Argentina di Christina Férnandez de Kirchner. Entrambi i capi di stato populisti e anti-capitalisti hanno nazionalizzato compagnie petrolifere controllate da società spagnole, salvo oggi (in particolare, Buenos Aires) ritrovarsi a corto di carburante. Per non parlare della svolta anti-occidentale del Venezuela di Hugo Chavez, il cui governo impone fortissime restrizioni al mercato e particolarmente agli investitori stranieri.

La situazione non è stata ad oggi ben compresa dalla UE, che continua a considerare questi episodi casi isolati, senza sostenere gli stati europei danneggiati, di volta in volta, dalle decisioni di questo o quel governo sudamericano.

Eppure, parliamo di un mercato immenso, non solo come numero di abitanti, bensì, soprattutto, per l’altissimo potenziale di molti dei suoi settori ancora non maturi. In ogni caso, ieri l’Italia ha subito uno smacco. L’ennesimo dal Brasile.

22.07.12

tre lauree, Docente universitario, ha scritto molti libri

Il "cacciatore di hacker" Rapetto a Telecom

Il colonnello meno di un mese fa era stato spinto alle dimissioni dalla Finanza. Ora sarà consulente di Bernabé

di  Giuseppe Di Piazza

Umberto Rapetto

Dalla Guardia di Finanza alla Telecom, come consulente strategico dell'amministratore delegato Franco Bernabè. Sarebbe questo il nuovo incarico del colonnello Umberto Rapetto, 52 anni, ex comandante del Gat, Gruppo anticrimine tecnologico della Finanza. Come consulente di Bernabè, si occuperà da luglio di scenari digitali e internet.

Dopo anni di successo nella lotta al crimine informatico, ad hacker e truffatori, il colonnello, meno di un mese fa, era stato spinto alle dimissioni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha convinto l'ufficiale a sbattere la porta, è stata la decisione dei vertici di spedirlo come studente a un corso dove per sedici anni è stato docente.

Rapetto ha tre lauree (giurisprudenza, scienza della sicurezza e scienze internazionali diplomatiche), è docente universitario, e ha pubblicato molti libri su terrorismo, guerre digitali e organizzazione aziendale.

Giuseppe Di Piazza

 

 

 

Caso Telecom-Luciani
Spunta il nome di Agrusti

Ipotesi di una difesa del manager in Brasile a tutela del business di Onda. Ma il presidente di Unindustria: «A qualcuno diamo fastidio, pronto a querelare»

 

PORDENONE. Spunta il nome del presidente di Unindustria Pordenone e fondatore di Onda Communication Michelangelo Agrusti nel caso dell’estromissione di Luca Luciani dal vertice operativo di Tim Brasil, società controllata da Telecom. E’ stato lui, secondo quanto riporta Giovanni Pons su la Repubblica, a tirare «i fili della difesa estrema di Luciani, volato in quei giorni in Brasile per coordinare meglio la manovra».

Il manager Luca Luciani è stato defenestrato da tutti gli incarichi in Telecom dopo che Franco Bernabè ha letto i 14 faldoni dell’inchiesta condotta dal pm Albredo Robledo sulle truffe delle sim card, avvenuta a Milano tra il 2006 e il 2008. «Ciò che preoccupa di più alcuni consiglieri Telecom – scrive Pons – è la difesa di Luciani che uomini collegati in diverso modo all’azionista Generali hanno organizzato per cercare di evitare la traumatica uscita». Ha cominciato Carmelo Furci, plenipotenziario di Generali in Brasile; quindi Mauro Sentinelli, consigliere Telecom ed ex presidente di Onda communication indicato da Generali. Poi Aldo Minucci, vicepresidente con delega all’Audit, ex alto dirigente di Generali e ora presidente dell’Ania.

La «difesa estrema» di Luca Luciani viene attribuita a Michelangelo Agrusti, fratello di Raffaele, attuale direttore generale di Generali. L’imprenditore al vertice di Unindustria dà vita nel 2003 a Roveredo in Piano a Onda Communication, operante nelle telecomunicazioni e specificatamente nel mercato del “Mobile Broadband” e leader nelle soluzioni di trasmissione dati e voce (principalmente telefoni cellulari e chiavette internet Usb che da anni fornisce a Telecom). Da questa esperienza, nel 2009, è nata anche “Onda do Brasil”. Nel mirino dei revisori interni della Telecom, riporta la Repubblica, sono finiti consistenti acquisti di materiale fornito da Onda: «100 mila terminali modello TQ 150 al prezzo di 102 euro a pezzo andati quasi tutti invenduti, con una perdita per l’azienda quantificabile in 7/8 milioni, oltre a 300 mila chiavette Usb a 30 euro l’uno, quando in magazzino ne giacevano ancora 400 mila». Si tratta di cellulari e chiavette prodotti dalla cinese Zte, «rappresentata direttamente da Agrusti in Brasile».

Da Valencia, dove sta partecipando ad una convention di Telecom, il presidente di Unindustria ha replicato: «Onda è un’azienda commerciale e non interferisce su cose che non la riguardano. In Brasile siamo per vendere prodotti e non per partecipare alla difesa di aziende di altri». Con Luciani l’amicizia «è di lunga data. E l’amicizia è un valore assoluto che nulla ha a che fare con il business».

Alle “ombre” che si addensano sui contratti brasiliani di Onda, Agrusti ribatte: «Onda è un’azienda da dieci anni all’avanguardia nelle tecnologie di accesso alla banda larga mobile e si è guadagnata il mercato vincendo tutte le gare a cui ha partecipato, avendo come concorrenti esclusivamente competitori cinesi. In Sudamerica andiamo a vendere, non a difendere manager».

Ma perché, allora, Onda è finita nel mirino dei revisori Telecom? «Evidentemente a qualcuno diamo fastidio», taglia corto Agrusti promettendo querele: «Il mercato è crudele e ristretto e qualcuno vuole attribuire la leadership di Onda ai rapporti piuttosto che alla ricerca e al successo».

 

FRANCE TELECOM

di Redazione - 11 giugno 2012, 08:00

 

Grandi manovre nelle tlc europee. Il neo-ministro dell'Industria francese, Arnaud Montebourg, punterebbe a una fusione tra France Telecom e Deutsche Telekom, per creare un gruppo sul modello di Eads. Lo riferisce il «Journal du Dimanche», riportato dall'agenzia Bloomberg. Montebourg avrebbe parlato del tema con l'ad di Ft Stephane Richard, in un incontro lo scorso 4 giugno, e aggiunge che per la fusione ci vorrebbero alcuni anni. Intanto, la spagnola Telefonica procede con il piano di cessioni, rivendendo alla cinese China Unicom una quota del 4,56% dell'operatore cinese per 1,1 miliardi di euro. Telefonica, primo socio di Telecom Italia, mantiene ancora il 5% nella seconda compagnia telefonica cinese.

 

Telecom Italia: Telco perfeziona l'operazione di rifinanziamento. Via libera ad aumento di capitale di 600 mln di euro

Telco controlla il 24% di Telecom Italia ed è controllata a sua volta da Telefonica (46,18%), Mediobanca e Intesa Sanpaolo (11,62% ciascuno) e gruppo Generali (30,58%).

Telecoms - I soci Telco – la holding che controlla Telecom Italia – hanno reso noto di aver perfezionato l'operazione di rifinanziamento annunciata lo scorso 3 maggio.

L’operazione si articola in tre fasi: l’esecuzione di un aumento di capitale di complessivi 600 milioni di euro sottoscritto pro-quota da tutti i soci sulla base delle rispettive partecipazioni al capitale; l’emissione di un prestito obbligazionario di complessivi 1.750 milioni di euro, anch’esso sottoscritto pro-quota dai soci; il finanziamento da parte di HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit di 1.050 milioni di euro con scadenza 27 novembre 2013 e garantito da pegno su azioni Telecom Italia.

 

 

Nell’ambito del contratto di finanziamento, informa Telco in una nota, “come già avvenuto nel 2010, gli istituti finanziatori hanno concesso ai soci di Telco il diritto di acquistare le azioni Telecom Italia che dovessero entrare nella loro disponibilità a seguito dell’eventuale escussione del pegno. Anche in questo caso l’esercizio di tale diritto è stato disciplinato in un separato accordo integrativo dei patti parasociali vigenti”.

 

Telco controlla il 24% di Telecom Italia ed è controllata a sua volta da Telefonica (46,18%), Mediobanca e Intesa Sanpaolo (11,62% ciascuno) e gruppo Generali (30,58%).

 

 

 

TELECOM ITALIA: TELCO RETTIFICA LA PARTECIPAZIONE PER 901 MILIONI

 

09:18 04 MAG 2012

Il 3 maggio 2012 il Consiglio di Amministrazione di Telco (socio di riferimento di Telecom Italia con il 22,4% del capitale sociale) preso atto delle dimissioni del Sig. Mario Martin, consigliere designato dal socio Telefonica, ha cooptato la Sig.ra Natalia Sainz Stuyck. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato una situazione patrimoniale al 31 gennaio 2012 che chiude con una perdita nei nove mesi di Euro 1.001 milioni, dopo una rettifica di valore della partecipazione in Telecom Italia di complessivi Euro 901 milioni. A valle di tale rettifica il valore di carico della partecipazione in Telecom Italia ammonta ad Euro 4.505 milioni, corrispondente ad Euro 1,5 per ciascuna azione ordinaria Telecom Italia. La rettifica riflette una valutazione condotta da una banca di investimento internazionale di primario standing che ha rilasciato una fairness opinion sulla congruita' del valore di carico.Inoltre, a seguito di confronti gia' avviati con i soci ed il sistema bancario, il Consiglio ha approvato un'operazione di rifinanziamento dei bond (Euro 1,3 miliardi gia' sottoscritti pro-quota dai soci) e dei debiti verso il sistema bancario (Euro 2,1 miliardi), entrambi in scadenza tra maggio e ottobre prossimi. Piu' in particolare l'operazione, in fase di perfezionamento, prevede: - un aumento di capitale di complessivi Euro 600 milioni e l'emissione di un nuovo prestito obbligazionario nell'ordine di Euro 1.750 milioni, entrambi destinati ad essere sottoscritti pro-quota dai soci sulla base delle rispettive partecipazioni al capitale; - una nuova linea bancaria in pool nell'ordine di Euro 1.050 milioni.

 

Telecom I.: entra in capitale di Trentino Ngn

 

 

MILANO (MF-DJ)--Trentino Ngn, la societa' che portera' la fibra ottica nella provincia di Trento, e' pienamente operativa. L'assemblea della societa' ha sancito oggi l'ingresso nel capitale sociale, accanto alla Provincia Autonoma di Trento, di Telecom Italia, di MC Link e de La Finanziaria Trentina.

In questo primo periodo di attivita', spiega una nota, Trentino Ngn e' controllata dalla Provincia Autonoma di Trento con una quota maggioritaria, pari al 52,2%, grazie ad un conferimento di 50 milioni di euro in cash. Telecom I. detiene, invece, una quota del 41,1% del capitale tramite il conferimento di un diritto d'uso ventennale sugli spazi disponibili nelle proprie infrastrutture passive esistenti sull'intero territorio della Provincia Autonoma di Trento, per un valore di 39,4 milioni di euro. MC Link e La Finanziaria Trentina conferiscono rispettivamente 1,5 milioni di euro (quota dell'1,6%) e 5 milioni di euro (quota del 5,2%).

L'obiettivo e' quello di connettere con la fibra ottica oltre 150 mila unita' immobiliari, pari a circa il 60% di quelle dell'intera provincia. Saranno inoltre raggiunte con collegamenti ad alta velocita' le amministrazioni pubbliche locali, le aziende sanitarie, le Universita' e gli istituti di ricerca nonche' le imprese. L'investimento di Trentino Ngn per realizzare il progetto e' stimato in 165 milioni di euro nei prossimi 10 anni.

E' successivamente previsto che, al raggiungimento di determinati livelli di penetrazione dei servizi, ovvero tra tre anni, venga conferita la rete in rame, acquisendo cosi' Telecom Italia la maggioranza del capitale nella societa'; cio' facilitera' la migrazione dal rame alla fibra. Telecom Italia ha inoltre negoziato con la Provincia il diritto di acquisire la quota di partecipazione da questa detenuta nella societa', facolta' esercitabile dopo sei anni.

L'assemblea ha nominato Sergio Bettotti Presidente della societa' e Elio Salvadori a.d.. Il consiglio risulta inoltre composto da Paolo Simonetti, Fulvio Rigotti, Anna Dalpiaz, Pompeo Vigano', Alessandro Talotta, Nicola Barone e Carlo Filangeri.

Infine la Provincia Autonoma di Trento e Telecom Italia stanno gia' realizzando congiuntamente un progetto per l'eliminazione del digital divide che consentira', entro la primavera del 2013, di rendere disponibili su tutto il territorio provinciale collegamenti ADSL fino a 20 megabits/secondo. com/lab laura.bonadies@mfdowjones.it

 

Caso Telecom-Luciani
Spunta il nome di Agrusti

Ipotesi di una difesa del manager in Brasile a tutela del business di Onda. Ma il presidente di Unindustria: «A qualcuno diamo fastidio, pronto a querelare»

 

PORDENONE. Spunta il nome del presidente di Unindustria Pordenone e fondatore di Onda Communication Michelangelo Agrusti nel caso dell’estromissione di Luca Luciani dal vertice operativo di Tim Brasil, società controllata da Telecom. E’ stato lui, secondo quanto riporta Giovanni Pons su la Repubblica, a tirare «i fili della difesa estrema di Luciani, volato in quei giorni in Brasile per coordinare meglio la manovra».

Il manager Luca Luciani è stato defenestrato da tutti gli incarichi in Telecom dopo che Franco Bernabè ha letto i 14 faldoni dell’inchiesta condotta dal pm Albredo Robledo sulle truffe delle sim card, avvenuta a Milano tra il 2006 e il 2008. «Ciò che preoccupa di più alcuni consiglieri Telecom – scrive Pons – è la difesa di Luciani che uomini collegati in diverso modo all’azionista Generali hanno organizzato per cercare di evitare la traumatica uscita». Ha cominciato Carmelo Furci, plenipotenziario di Generali in Brasile; quindi Mauro Sentinelli, consigliere Telecom ed ex presidente di Onda communication indicato da Generali. Poi Aldo Minucci, vicepresidente con delega all’Audit, ex alto dirigente di Generali e ora presidente dell’Ania.

La «difesa estrema» di Luca Luciani viene attribuita a Michelangelo Agrusti, fratello di Raffaele, attuale direttore generale di Generali. L’imprenditore al vertice di Unindustria dà vita nel 2003 a Roveredo in Piano a Onda Communication, operante nelle telecomunicazioni e specificatamente nel mercato del “Mobile Broadband” e leader nelle soluzioni di trasmissione dati e voce (principalmente telefoni cellulari e chiavette internet Usb che da anni fornisce a Telecom). Da questa esperienza, nel 2009, è nata anche “Onda do Brasil”. Nel mirino dei revisori interni della Telecom, riporta la Repubblica, sono finiti consistenti acquisti di materiale fornito da Onda: «100 mila terminali modello TQ 150 al prezzo di 102 euro a pezzo andati quasi tutti invenduti, con una perdita per l’azienda quantificabile in 7/8 milioni, oltre a 300 mila chiavette Usb a 30 euro l’uno, quando in magazzino ne giacevano ancora 400 mila». Si tratta di cellulari e chiavette prodotti dalla cinese Zte, «rappresentata direttamente da Agrusti in Brasile».

Da Valencia, dove sta partecipando ad una convention di Telecom, il presidente di Unindustria ha replicato: «Onda è un’azienda commerciale e non interferisce su cose che non la riguardano. In Brasile siamo per vendere prodotti e non per partecipare alla difesa di aziende di altri». Con Luciani l’amicizia «è di lunga data. E l’amicizia è un valore assoluto che nulla ha a che fare con il business».

Alle “ombre” che si addensano sui contratti brasiliani di Onda, Agrusti ribatte: «Onda è un’azienda da dieci anni all’avanguardia nelle tecnologie di accesso alla banda larga mobile e si è guadagnata il mercato vincendo tutte le gare a cui ha partecipato, avendo come concorrenti esclusivamente competitori cinesi. In Sudamerica andiamo a vendere, non a difendere manager».

Ma perché, allora, Onda è finita nel mirino dei revisori Telecom? «Evidentemente a qualcuno diamo fastidio», taglia corto Agrusti promettendo querele: «Il mercato è crudele e ristretto e qualcuno vuole attribuire la leadership di Onda ai rapporti piuttosto che alla ricerca e al successo».

 

 

Il controllo di Telecom pagato a caro prezzo: 10 miliardi in cinque anni

Telco svaluta ancora il 22,5%. Per Telefónica, Generali, Mediobanca e Intesa nuovo impegno da 2,3 miliardi

di Gian Maria De Francesco - 04 maggio 2012, 08:44

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Come si possono sintetizzare i cinque anni «italo-spagnoli» di Telecom? Ricorrendo ai numeri. Il passaggio del controllo da Olimpia a Telco nel 2007 è stato pagato da Telefonica 4,1 miliardi, altri 230 milioni sono serviti per stabilizzare la compagine nell’immediato dopo-acquisizione e altri 2,6 miliardi sono stati impegnati nel 2010 per sistemare l’indebitamento della scatola di controllo.

 

Ieri, infine, il debito è stato nuovamente risistemato con un impegno maggiore dei quattro soci (Telefonica, Generali, Intesa e Mediobanca) di un miliardo. E i dividendi? Praticamente l’esposizione debitoria di Telco li ha mangiati tutti al ritmo di 130-140 milioni all’anno
Un primo conto, perciò, è possibile realizzarlo. In questo quinquennio la «presa» su Telecom ha costretto i soci a movimentare circa 8,5 miliardi di euro ai quali però non è corrisposto un adeguato ritorno in termini di investimento. Il calcolo non comprende la partecipazione iniziale all’impresa di Medioban