CINA
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QUESTO SITO e' nato il 05.06.2000 dal 03.09.01 si e' trasferito da ciaoweb ( fondato da FIAT-IFI ed ora http://www.laparola.net/di RUSCONI) a Tiscali perche' SONO STATO SCONNESSO SENZA ALCUN PREAVVISO NE' MOTIVO ! CHE TRISTEZZA E DELUSIONE ! Dopo per ragioni di spazio il sito e' diventato www.marcobava.it

se vuoi essere informato via email degli aggiornamenti scrivi a:email

ATTENZIONE !

DAL 25.03.02 ALTRI BOICOTTAGGI MI SONO STATI POSTI IN ATTO , PER CUI NON E' PIU POSSIBILE INSERIRE I FILES DEI VERBALI D'ASSEMBLEA : L'INGRESSO AI FILES ARCHIVIATI SU YAHOO NON PUO' PIÙ ESSERE PUBBLICO se avete altre difficoltà a scaricare documenti inviatemi le vostre  segnalazioni e i vostri commenti e consigli email. GRAZIE !   

 

 

 

LA FRAGILITA' UMANA DIMOSTRA LA FORZA  E L'ESISTENZA DI DIO: le stesse variazioni climatiche imprevedibili dimostrano l'esistenza di DIO.

Che lo Spirito Santo porti buon senso e serenita' a tutti gli uomini di buona volonta' !

CRISTO RESUSCITA PER TUTTI GLI UOMINI DI VOLONTA' NON PER QUELLI DELLO SPRECO PER NUOVI STADI O SPONSORIZZAZIONI DI 35 MILIONI DI EURO PAGATI DALLE PAUSE NEGATE AGLI OPERAI ! La storia del ricco epulone non ha insegnato nulla perché chi e morto non può tornare per avvisare i parenti !  Mb 05.04.12; 29.03.13;

 

 

Archivio personale online di Marco BAVA

OPINIONI ai sensi art.21 Costituzione

 per un nuovo modello di sviluppo

 

UDIENZE PUBBLICHE 

IN CORSO

1) PROCESSO IPI-COPPOLA: IL 23.06.11 TRIBUNALE TORINO 1^SEZ.PENALE HA SANCITO LA SUA INCOMPETENZA TERRITORIALE SPOSTANDO LA COMPETENZA SU MILANO  IN CUI SI CELEBRERA' IL PROCESSO QUANDO SARA' RESO NOTO.

IPI 25.02.13

Ipi: verso la dichiarazione di prescrizione aggiotaggio Coppola
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 feb - Si avvia a una dichiarazione di prescrizione il processo al tribunale di Milano a carico di Danilo Coppola e ...

2)il 28.03.14  CONTINUA a ROMA il processo Coppola-SEGRE+ALTRI MI SONO COSTITUITO parte civile come azionista di minoranza BIM.

3) Processo Fondiaria SAI - S.LIGRESTI- TORINO - 01.12.15

4) Processo MPS SIENA MI 27.11.15.

5) Processo Premafin MI 10.02.15

 

 

LA mia CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA  e' CONTRO I GIOCHI DI POTERE,  perche' DIO ESISTE,  ANCHE SOLO per assurdo.

IL MONDO HA BISOGNO DI DIO MA NON LO SA, E' TALMENTE CATTIVO CHE IL BENE NON PUO' CHE ESISTERE FUORI DA QUESTO MONDO E DA QUESTA VITA !

PER QUESTO IL MIO MESTIERE E' CAMBIARE IL MONDO !

LA VIOLENZA DELLA DISOCCUPAZIONE CREA LA VIOLENZA DELLA RECESSIONE, con LICIO GELLI che potrebbe stare dietro a Berlusconi. 

IL GOVERNO DEGLI ANZIANI, com'e' LICIO GELLI,  IMPEDISCE IL CAMBIAMENTO perche' vetusto obsoleto e compromesso !

E' UN GIOCO AL MASSACRO dell'arroganza !

SE NON CI FOSSERO I SOLDATI NON CI SAREBBE LA GUERRA !

TU SEI UN SOLDATO ?

COMUNICAMI cio' pensi !

email

 

 

Riflessioni ....

Sopravvaluta sempre il tuo avversario , per poterlo vincere.Mb  15.05.13

Torino 08.04.13

 

Il mio paese l'Italia non crede nella mia teoria economica del valore che definisce

1) ogni prodotto come composto da energia e lavoro:

Il costo dell'energia può tendere a 0 attraverso il fotovoltaico sui tetti. Per dare avvio la volano economico del fotovoltaico basta detassare per almeno 20 anni l'investimento, la produzione ed il consumo di energia fotovoltaica sui tetti.

2) liberalizzazione dei taxi collettivi al costo di 1 euro per corsa in modo tale da dare un lavoro a tutti quelli che hanno un 'auto da mantenere e non lo possono piu fare per mancanza di un lavoro; ed inoltre dare un servizio a tutti i cittadini.

3) tre sono gli obiettivi principali della politica : istruzione, sanita', cultura.

4) per la sanità occorre un centro acquisti nazionale  ed abolizione giorni pre-ricovero.

vedi PRESA DIRETTA 24.03.13

chi e' interessato mi scriva .

Suo. MARCO BAVA

 

I rapporti umani, sono tutti unici e temporanei:

  1. LA VITA E' : PREGHIERA, LAVORO E RISPARMIO.(02.02.10)
  2. Se non hai via di uscita, fermati..e dormici su. 
  3. E' PIU'  DIFFICILE  SAPER PERDERE CHE VINCERE ....
  4. Ciascun uomo vale in funzione delle proprie idee... e degli stimoli che trova dentro di se...
  5. Vorrei ricordare gli uomini piu' per quello che hanno fatto che per quello che avrebbero potuto fare !
  6. LA VERA UMILTA' NON SI DICHIARA  MA SI DIMOSTRA, AD ESEMPIO CONTINUANDO A STUDIARE....ANCHE SE PURTROPPO L'UNIVERSITÀ' E' FINE A SE STESSA.
  7. PIU' I MEZZI SONO POVERI X RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO, PIU' E' CAPACE CHI LO RAGGIUNGE.
  8. L'UNICO LIMITE AL PEGGIO E' LA MORTE.
  9. MEGLIO NON ILLUDERE CHE DELUDERE.
  10. L'ITALIA , PER COLPA DI BERLUSCONI STA DIVENTANDO IL PAESE DEI BALOCCHI.
  11. IL PIL CRESCE SE SI RIFA' 3 VOLTE LO STESSO TAPPETINO D'ASFALTO, MA DI FATTO SIAMO TUTTI PIU' POVERI ALMENO 2 VOLTE.
  12. LA COSTITUZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E QUELLA ITALIANA GARANTISCONO GIA' LA LIBERTA',  QUANDO TI DICONO L'OVVIETÀ'  CHE SEI LIBERO DI SCEGLIERE  E' PERCHE' TI VOGLIONO IMPORRE LE LORO IDEE. (RIFLESSIONE DEL 10.05.09 ALLA LETTERA DEL CARDINALE POLETTO FATTA LEGGERE NELLE CHIESE)
  13. la vita eterna non puo' che esistere in quanto quella terrena non e' che un continuo superamento di prove finalizzate alla morte per la vita eterna.
  14. SOLO ALLA FINE SI SA DOVE PORTA VERAMENTE UNA STRADA.
  15. QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI CONCRETI SI PASSA AI LUOGHI COMUNI.
  16. L'UOMO LA NOTTE CERCA DIO PER AVERE LA SERENITA' NOTTURNA (22.11.09)
  17. IL PRESENTE E' FIGLIO DEL PASSATO E GENERA IL FUTURO.(24.12.09)
  18. L'ESERCIZIO DEL POTERE E' PER DEFINIZIONE ANDARE CONTRO NATURA (07.01.10)
  19. L’AUTO ELETTRICA FA SOLO PERDERE TEMPO E DENARO PER ARRIVARE ALL’AUTO AD IDROGENO (12.02.10)
  20. BERLUSCONI FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI (17.03.10)
  21. GESU' COME FU' TRADITO DA GIUDA , OGGI LO E' DAI TUTTI I PEDOFILI (12.04.10)
  22. IL DISASTRO DELLA PIATTAFORMA PETROLIFERA USA COSA AVREBBE PROVOCATO SE FOSSE STATA UNA CENTRALE ATOMICA ? (10.05.10)
  23. Quante testate nucleari da smantellare dovranno essere saranno utilizzate per l'uranio delle future centrali nucleari italiane ?
  24. I POTERI FORTI DELLE LAUREE HONORIS CAUSA SONO FORTI  PER CHI LI RICONOSCE COME TALI. SE NON LI SI RICONOSCE COME FORTI SAREBBERO INESISTENTI.(15.05.10)

  25. L'ostensione della Sacra Sindone non puo' essere ne' temporanea in quanto la presenza di Gesu' non lo e' , ne' riservata per i ricchi in quanto "e' piu' facile che in cammello passi per la cruna di un ago ..."

  26. sapere x capire (15.10.11)

  27. la patrimoniale e' una 3^ tassazione (redditi, iva, patrimoniale) (16.10.11)

L'obiettivo di questo sito e una critica costruttiva  PER migliorare IL Mondo .

  1. PACE NEL MONDO
  2. BENESSERE SOCIALE
  3. COMUNIONE DI TUTTI I POPOLI.
  4. LA DEMOCRAZIA AZIENDALE

 

L'ASSURDITÀ' DI QUESTO MONDO , E' LA PROVA CHE LA NOSTRA VITA E' TEMPORANEA , OLTRE ALLA TESTIMONIANZA DI GESU'. 15.06.09

 

DIO CON I PESI CI DA ANCHE LA FORZA PER SOPPORTALI, ANCHE SE QUALCUNO VORREBBE FARMI FARE LA FINE DI GIOVANNI IL BATTISTA (24.06.09)

 

- GESU' HA UNA DELLE PAGINE PIU' POPOLARI SU FACEBOOK...
http://bit.ly/qA9NM7

 

The InQuisitr - La pagina Facebook "Jesus Daily" è popolarissima e più seguita perfino di quella di Justin Bieber. Con 4 o 5 posts al giorno, le "parole di Gesù" servono a incoraggiare la gente, racconta il Dr. Aaron Tabor, responsabile della pagina. Altre due pagine Facebook cristiane fanno parte della top 20 delle pagine più visitate del social network.

06.09.11

 

 

Annuncio Importante che ha causato la nostra temporanea interruzione !

Cari Utenti

Questo e' il messaggio che non avrei mai voluto scrivere... ma purtroppo devo mettervi al corrente dei fatti: HelloSpace chiudera'.

E purtroppo non e' un pesce d'aprile fuori periodo, ma la dura verita'.

E' stato bello vederlo crescere e con esso veder crescere i vostri siti, vedere le vostre idee prendere vita, vedere i nostri impegni concretizzati in questo fantastico progetto. Ma come ben sapete, qualsiasi cosa ha un inizio ed una fine. E quella di HelloSpace sta arrivando, nonostante nessuno lo avesse immaginato (me compreso), o almeno non ora.

Non scendo nei dettagli delle motivazioni che mi hanno condotto a questa decisione, ma vi assicuro che prima di prenderla ho valutato tutte le possibili alternative...

Il nostro progetto, come ben sapete, e' nato gratuito per voi utenti finali, tuttavia ci comportava delle spese che sono via via cresciute.

Tutto questo grazie al circuito di banner adsense, che ci permetteva di pagarci le risorse necessarie per far si che HelloSpace 'vivesse'.

Cio' che e' successo e' adsense ha bannato, senza voler sentir ragione alcuna, nonostante svariate richieste di rivalutazione e di spiegazioni, l'intero dominio. Distruggendo cosi' il futuro di quel progetto per il quale abbiamo passato ore e ore, notti e notti, a programmare, configurare, testare, reingegnerizzare...

Non mi resta molto da aggiungere, se non invitarvi a fare una copia di tutti i vostri contenuti (file e db) ENTRO IL 6 DICEMBRE.

Desidero ringraziare infine tutte le persone che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a farci crescere.


Grazie,

Giuseppe - Tommaso

HelloSpace.net

io non so quanto tutto cio sia vero di fatto mi sta creando un disagio che ho risolto con l'apertura in contemporanea di un nuovo sito parallelo a questo :

www.marcobava.it

 

 

 

LA PIÙ GRANDE STATUA DI CRISTO AL MONDO BATTE QUELLA DI RIO DE JANEIRO
http://bbc.in/byS6sZ

 

IL BAVAGLIO della Fiat nei miei confronti:

 

IN DATA ODIERNA HO RICEVUTO: Nell'interesse di Fiat spa e delle Societa' del gruppo, vengo informato che l'avv.Anfora sta monitorando con attenzione questo sito. Secondo lo stesso sono contenuti in esso cotenuti offensivi e diffamatori verso Fiat ed i suoi amministratori. Fatte salve iniziative autonome anche davanti all'Autorita' giudiziaria, vengo diffidato dal proseguire in tale attivita' illegale"
Ho aderito alla richiesta dell'avv.Anfora, veicolata dal mio hosting, ricordando ad entrambi le mie tutele costituzionali ex art.21 della Costituzione, per tutelare le quali mi riservo iniziative esclusive dinnanzi alla Autorita' giudiziaria COMPETENTE.
Marco BAVA 10.06.09

 

TEMI SUL TAVOLO IN QUESTO MOMENTO:

 

TEMI STORICI :

 

MESSA IN COMMEMORAZIONE DELLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI il 19.11.16 ORE 18 CHIESA S.MARIA GORETTI TORINO V.PCOSSA ANG V.ACTIS

 

SE VUOI AVERE UNA COPIA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO DI GIANNI AGNELLI E DELLE LETTERE DI EDOARDO AGNELLI    per aprire il sito   mio.discoremoto.virgilio.it/edoardoagnelli     clicca qui

 

Edoardo Agnelli è stato ucciso?" - Guarda il video

I VIDEO DELLE PRESENTAZIONI GIA' FATTE LI TROVI SOTTO

LA PARTE DEDICATA AD EDOARDO AGNELLI SU QUESTO SITO

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO

 DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore

 (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo 

su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice

 fiscale ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

TUTTO DEVE PARTIRE DALL'OMICIDIO PREMEDITATO DI EDOARDO AGNELLI     

come dimostra l'articolo sotto riportato:

È PIENA GUERRA TRA ACCUSE, SOSPETTI, RICORSI IN TRIBUNALE E CONTI CHE NON TORNANO NELLE FONDAZIONI CHE CUSTODISCONO IL TESORO DI FAMIGLIA

Ettore Boffano e Paolo Griseri per "Affari&Finanza" di "Repubblica"

È una storia di soldi, tantissimi soldi. Almeno 2 miliardi di euro secondo la versione più moderata tra quelle che propone Margherita Agnelli; un miliardo e 100 milioni a sentire invece il suo ex legale svizzero, Jean Patry, che contribuì a redigere a Ginevra il "patto successorio" del 2004 con la madre Marella Caracciolo.

Per l'Agenzia delle entrate di Torino, poi, i primi accertamenti indicano una cifra minore, non coperta però dallo "scudo fiscale": 583 milioni. Somma che Margherita non ha mai negato di aver ricevuto, ma lasciando un usufrutto di 700mila euro al mese alla madre e contestando davanti al tribunale di Torino il fatto che quel denaro, depositato all'estero su una decina di trust offshore, sia davvero tutto ciò che le spettava del tesoro personale del "Signor Fiat".

È anche la storia di una pace che non c'è mai stata, di una serenità familiare minata. E minata probabilmente ben prima di quel 24 gennaio 2003, quando all'alba Torino apprese che il "suo" Avvocato se n'era andato per sempre. Dissensi cominciati tra la fine degli anni ‘80 e l'inizio degli anni '90: Margherita e il fratello Edoardo (poi suicidatosi il 15 novembre 2000) capiscono che non saranno loro a succedere al padre alla guida della famiglia e della Fiat.

Altri nomi e altre investiture sono già pronte: quella di Giovannino Agnelli, figlio di Umberto, come amministratore, e addirittura del giovanissimo John "Jaki" Elkann, il primogenito di Margherita, come futuro titolare della società "Dicembre" e della quota del nonno nell'accomandita di famiglia, la "Giovanni Agnelli & C. Sapaz".

L'amarezza di quei giorni e gli scontri in famiglia restano coperti dalla riservatezza, più regale che borghese, abituale alla prima dinastia industriale italiana. Ma nel segreto i tentativi di risolvere una lite strisciante, che guarda già alla futura eredità, vanno avanti anche se con scarsi risultati.

E sempre inseguendo la speranza della "pace familiare". Alla pace, infatti, si ispira il nome suggestivo di una fondazione, "Colomba Bianca", che Agnelli ordina ai suoi collaboratori di costituire nel 1999 a Vaduz, quando la figlia Margherita protesta per i "tagli" che Gianluigi Gabetti, il finanziere di famiglia, ha imposto alla "lista delle spese" annuale per il mantenimento suo e degli otto figli (i tre avuti dal primo matrimonio con Alain Elkann e i cinque nati dall'unione con il conte Serge de Pahlen).

"Colomba Bianca" è dotata di 100 milioni di dollari. «È la nostra cagnotte (la mancia che al casinò si dà al croupier, ndr)», spiega Margherita al fratello Edoardo, ma poi scopre che ancora una volta la gestione dei soldi è saldamente in mano a Gabetti. Approfittando delle vacanze estive, allora, Margherita trasferisce tutto il denaro sui suoi conti, scatenando l'ira dei consulenti del padre.

E sempre la pace che non c'è, insidiata dalla tempesta, è richiamata anche nel nome del trust offshore "Alkyone", una fondazione di Vaduz che costituisce il capolavoro di ingegneria finanziaria di Gabetti e dell'«avvocato dell'Avvocato», Franzo Grande Stevens. Essa è stata fondata il 23 marzo del 2000, proprio con lo scopo di governare l'eredità di Gianni Agnelli. Il nome è una citazione dalla mitologia greca: ricorda la storia di Alcione figlia di Eolo, re dei venti. Trasformata in uccello, ottenne da Zeus che il mare si placasse per farle deporre le uova sulla spiaggia. I sofisticati statuti e regolamenti di "Alkyone" dicono che essa avrebbe dovuto conservare, fuori dalle tempeste familiari, il patrimonio estero di Gianni Agnelli. I "protector" e cioè i gestori erano Gabetti, Grande Stevens e il commercialista elvetico Siegfried Maron.

PATTO 2004 CON CUI MARELLA E MARGHERITA AGNELLI RINUNCIARONO A OGNI PRETESA

Ecco, è proprio qui, in quel "paradiso fiscale" di Vaduz inutilmente intitolato al pacifico mito di Alcione, che bisogna cercare i dettagli della "guerra degli Agnelli" in scena, da qualche mese, anche negli uffici dell'Agenzia delle Entrate subalpina e, per una storia collaterale, nella procura della Repubblica di Milano.

Così come i tre protector di "Alkyone sono le persone che Margherita indica come "gestori" del patrimonio personale del padre e che ha citato a giudizio (assieme alla madre) per ottenere il rendiconto della «vera eredità». Una saga complicata e dolorosa e che Margherita ha affidato, oltre al tribunale, anche a un libro di 345 pagine, scritto in francese da un analista belga ed ex 007 fiscale della Ue, Marc Hurner, stampato solo in 12 copie con un titolo molto esplicito: "Les Usurpateurs. L'histoire scandaleuse de la succession de Giovanni Agnelli" e, in copertina, il disegno del palazzo di famiglia che oggi a Torino, in corso Matteotti, ospita Exor.

Anni di reciproca rabbia e di scambi di lettere tra principi del foro che hanno consolidato un gelo definitivo tra Margherita, la madre e i figli John e Lapo e che, soprattutto, si sono intrecciati con l'assetto e il controllo del gruppo ExorFiat. Nella prossima primavera il giudice torinese Brunella Rosso dovrebbe pronunciare il primo verdetto, ma è possibile che il cammino mediatico della "guerra degli Agnelli" prosegua a lungo.

Cerchiamo di capire il perché. Oggi la società "Dicembre", che fa da guida all'accomandita e al gruppo, è saldamente in mano a John Elkann così come era in passato per il nonno. Questo assetto è il risultato della strategia indicata dall'Avvocato.

Il 10 aprile 1996, infatti, Gianni Agnelli è alla vigilia di un delicato intervento al cuore: cede tre quote uguali del 24,87 per cento, alla moglie, alla figlia e al nipote, conservando per sé il 25 ,38. Alla sua morte, Marella, Margherita e John salgono ciascuno al 33,33 per cento. Prima dell'apertura del testamento, però, Marella dona il 25 ,4 per cento al nipote, trasformandolo nel socio di maggioranza assoluta con il 58,7.

Quando il notaio torinese Ettore Morone legge il testamento, il 24 febbraio 2003, la notizia della donazione scatena la lite familiare. Nelle disposizioni, Agnelli spartisce solo i beni immobili in Italia: Margherita sostiene di aver chiesto conto di tutto il resto, ma di non aver ricevuto risposta. Lo scontro, soprattutto con Gabetti e Grande Stevens, si fa durissimo: il civilista della famiglia si dimette dall'incarico di esecutore testamentario e la figlia dell'Avvocato li accusa di «essersi sostituiti al padre» chiedendo per sé «e per tutti i miei figli, il ripristino dei miei diritti».

Nel frattempo, entra in possesso di un documento in lingua inglese, il "Summary of assets", che elenca i beni esteri poi confluiti in "Alkyone": 583 milioni di euro. Dopo una tormentata trattativa, il 18 febbraio 2004 Marella e la figlia, entrambe cittadine italiane residenti in Svizzera e definite nell'atto "benestanti", stipulano un patto successorio "tombale" che prevede la rinuncia di Margherita a qualsiasi ulteriore diritto sull'eredità del padre, su quella della madre e sulle donazioni compiute da entrambi i genitori a favore di John. Inoltre, cede alla madre sia la quota di "Dicembre" sia la partecipazione nell'accomandita. La pace sembra davvero essere ritornata e a settembre Margherita partecipa al matrimonio del figlio con Lavinia Borromeo.

Ma il mito di Alcione resiste poco. In cambio delle rinunce, infatti, Margherita ha ottenuto i 583 milioni del "Summary of assets", i beni immobili e la collezione d'arte. Una parte del denaro, 105 milioni, però le è versato in forma "anonima" da Morgan Stanley nell'aprile 2007 e la richiesta di informazioni su chi ha dato ordine di pagare non ha esito. Per l'erede dell'Avvocato quella sarebbe la prova che all'estero esiste altro denaro e che i gestori sono Gabetti, Grande Stevens e Maron. Una tesi sempre contestata dai tre: Margherita e i suoi legali, infatti, non sono stati in grado di indicare un mandato scritto.

Il 27 giugno 2007, l 'avvocato Girolamo Abbatescianni e il suo collega svizzero Charles Poncet avviano la causa per ottenere il rendiconto: secondo Margherita ci sarebbero altri beni da dividere. Solo in via subordinata, invece, si chiede di dichiarare nullo il patto successorio svizzero che viola il codice civile italiano. Nel corso delle udienze e delle schermaglie procedurali, la difesa di Margherita giunge anche a quantificare il presunto ammanco nel cespite ereditario. Circa un miliardo e 400 milioni di euro, frutto di quella che Marc Hurner ribbattezza "l'Opa pur rire" ( la finta Opa ).

Si tratta della clamorosa operazione finanziaria lanciata nel 1998 dall'Ifi sulla società "gemella" del Lussemburgo, "Exor Group", attraverso prima la raccolta di un maxidividendo e poi l'acquisto con un prestito della Chase Manhattan Bank. Secondo Hurner, i veri beneficiari dell'Opa sarebbero i "soci anonimi" di "Exor Group" rappresentati da fiduciarie dietro le quali potrebbe esserci, a detta dell'analista, un unico proprietario: Gianni Agnelli. L'utile di quell'operazione sarebbe ciò che ancora manca all'eredità.

Anche questa ricostruzione è sempre stata contestata in toto dai legali dei presunti" gestori" e, all'inizio dell'estate scorsa, il giudice Rosso ha respinto la richiesta degli avvocati di Margherita di ascoltare testi e di compiere accertamenti bancari. Nell'udienza di giovedì scorso, i nuovi legali di Margherita (Andrea e Michele Galasso e Paolo Carbone) hanno rovesciato la precedente impostazione chiedendo, oltre al rendi• conto, anche la nullità del patto successorio.

Ora il giudice dovrà decidere se questa istanza è ancora proponibile e, soprattutto, se le convenzioni giuridiche tra Italia e Svizzera le impediscano di pronunciarsi sul documento elvetico visto che, 'nel giugno scorso, Marella ha chiesto al tribunale di Ginevra di confermarne la validità. Se però fosse accolta la tesi di Margherita, allora tornerebbe in discussione tutto il sistema di donazioni che consente al figlio John la guida istituzionale della galassia Fiat.

Le ultime possibili sorprese sull'intera saga potrebbero poi venire dalla procura di Milano, che sta indagando su una querelle tra due ex legali di Margherita, Poncet ed Emanuele Gamna, e sulla maxiparcella da 25 milioni di euro percepita da quest'ultimo assieme al collega Patry.

L'escalation giudiziaria su chi potesse manovrare quelle ingenti somme alI'estero dopo la morte di Agnelli va di pari passo con le indagini fiscali ordinate quest'estate dal ministro Giulio Tremonti (c'è il rischio di una sanzione pari a tre volte i 583 milioni del "Summary of Assets"). E sarà su questi due fronti, più che ormai nella causa civile di Torino, che si giocherà il finale di partita per il tesoro dell'avvocato.

WSJ: LA LUCE INDESIDERATA SUGLI AGNELLI...
Da "Il Riformista" - Ieri il "Wall Street Journal" ha pubblicato un articolo in cui si riportano gli ultimi avvenimenti legati alla successione dell'impero economico della famiglia Agnelli. Il titolo dice: la causa, luce indesiderata sulla famiglia della Fiat. Dopo la morte dell'Avvocato, scrive il "Wsj", alla figlia Margherita è stato tenuto nascosto un patrimonio «in denaro e in beni per più di un miliardo di euro (un miliardo e mezzo di dollari) sparsi in diversi conti bancari e compagnie di investimento fuori dall'Italia».

L'articolo fa presente che Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron dicono «di essersi solo occupati degli affari di Agnelli e di non sapere nulla di presunte somme mancanti» e spiega che la vicenda «sta appassionando la nazione che una volta considerava Gianni Agnelli in suo re non ufficiale».

Secondo il giornale, qualcuno sosterrebbe che la disputa ha scalzato il nome di Agnelli dal piedistallo: «È la prova che la dinastia è finita, dice il sindacalista Giorgio Airaudo». Dopo aver ricordato che oggi la famiglia ha una nuova leadership in «mister Elkann», che non ha voluto commentare la causa di sua madre con il quotidiano, il Wsj cita anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, quando dice che «la gente al bar non parla del processo, ma di Marchionne a Detroit, e di come questo porterà lavoro».

 

[19-11-2009]

 

 

 

grazie a Dio , non certo a Jaky,  continua la ricerca della verità sull'omicidio di Edoardo Agnelli , iniziata con i libri di Puppo e Bernardini, il servizio de LA 7, e gli articoli di Visto,  ora il Corriere e Rai 2 , infine OGGI e Spio , continuano un percorso che con l'aiuto di Dio portera' prima di quanti molti pensino alla verita'. Mb -01.10.10

 

 edoardo agnelli

 

IL 15.11.2000 E' MORTO EDOARDO AGNELLI senza alcuna ragione VERA

E' NOTORIO CHE LA MORTE DI EDOARDO AGNELLI E' UN  MISTERO.

EDOARDO AGNELLI PER ME NON SI E SUICIDATO e non sono state fatte indagini sufficienti sulla sua morte, ad  iniziare dalla mancanza dell'autopsia. 

PERCHE' LE LETTERE DI EDOARDO: poiche' non e' stata fatta chiarezza sulla sua morte cerco di farne sulla SUA VITA.

PERCHE' era contro i giochi di potere che prima ti blandiscono, poi ti escludono , infine ti eliminano !

CLICCA QUI PER SCARICARE LE LETTERE DI EDOARDO...CADUTO NEL POSTO SBAGLIATO !

PER AVERE ALTRE INFORMAZIONI CLICCA QUI

O QUI

Se diranno che anche io mi sono suicidato non ci credete, cosi pure agli incidenti mortali ...potrebbero non essere causali e dovuti alla GRANDE vendetta.

LA DICEMBRE società semplice e' il timone di comando del gruppo Elkan.

Come scrive Moncalvo nel suo libro AGNELLI SEGRETI da pag.313 in poi, attraverso la Dicembre Grande Stevens controlla di fatto Jaky e la figlia di Grande Stevens Cristina ne prenderà il controllo quando Jaky morirà mentre ai suoi figli verrebbe liquidata solo la quota patrimoniale nominale.

La proposta di società ad Edoardo nel 1984-86 non si sa come sia cambiata statutariamente in quanto il documento del mio link

http://www.marcobava.it/DICEMBRE/DICEMBRE%201984.pdf

e' l' unico che sia stato dato ad Edoardo sino al 2000 quando fu ucciso proprio perche' non voleva ne' accettare l' esclusione dalla Dicembre ne' di condividerla con Grande Stevens padre e figlia , Gabetti, e Ferrero perché estranei, ne' di darne il controllo a Jaky perché inadatto , come aveva dichiarato al Manifesto con Griseri nel 1998.

Tutto ciò l' ho detto già anni fa alla giornalista Borromeo cognata di JAKY al fine che ne parlasse con la sorella, o non ha capito, o ha creduto alle bugie che le hanno detto per tranqullizzarla.

Io credo che sia nell 'interesse di tutti che vengano chiariti al più` presto sia il contenuto dello statuto della dicembre e le conseguenze che ne derivano.

 

 

 

VIDEO EDOARDO AGNELLI 1 PARTE 

 

  1. Edoardo Agnelli , martire dell' Islam - p. 1 - YouTube

    www.youtube.com/watch?v=bs3bTPhHRUw
    21/feb/2010 - Caricato da IslamShiaItalia

    Video della televisione iraniana sulla tragica fine di Edoardo Agnelli - I° parte. http://www.islamshia.org ...

  1. Edoardo Agnelli: documentario sulla sua vita prodotto da I.R.I.B. ...

    www.youtube.com/watch?v=SE83XD2ykFo
    20/nov/2011 - Caricato da Maggini-Malenkov

    Iran/ Italia; si celebra l'anniversario del martirio di Edoardo Agnelli Teheran - Oggi 16 ... You need Adobe Flash Player to watch this video.

 

http://www.youtube.com/watch?v=aASbXZKsSzE

 

 

 

VIDEO SU INCHIESTA GIORNALISTICA MORTE DI EDOARDO AGNELLI CHE PER ME NON SI E' SUICIDATO

 
Europa Più - 80 METRI DI MISTERO from europa più magazine on Vimeo.

 

 

LIBRI SULL’OMICIDIO DI EDOARDO AGNELLI

www.detsortelam.dk

www.facebook.com/people/Magnus-Erik-Scherman/716268208

 

ANTONIO PARISI -I MISTERI DEGLI AGNELLI - EDIT-ALIBERTI-

 

CRONACA | giovedì 10 novembre 2011, 18:00

Continua la saga della famiglia ne "I misteri di Casa Agnelli".

 

 

Il giornalista Antonio Parisi, esce con l'ultimo pamphlet sulla famiglia più importante d'Italia, proponendo una serie di curiosità ed informazioni inedite

 

 Per dieci anni è stato lasciato credere che su Edoardo Agnelli, precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, a Fossano, sull'Autostrada Torino - Savona, fosse stata svolta una regolare autopsia.

Anonime “fonti investigative” tentarono in più occasioni di screditare il giornalista Antonio Parisi che raccontava un’altra versione. Eppure non era vero, perché nessuna autopsia fu mai fatta.

Ora  Parisi, nostro collaboratore, tenta di ricostruire ciò che accadde quel giorno in un’inchiesta tagliente e inquietante, pubblicando nel libro “I Misteri di Casa Agnelli”, per la prima volta documenti ufficiali, verbali e rapporti, ma anche raccogliendo testimonianze preziose e che Panorama di questa settimana presenta.

Perché la verità è che sulla morte, ma anche sulla vita, dell’uomo destinato a ereditare il più grande capitale industriale italiano, si intrecciano ancora tanti misteri. Non gli unici però che riguardano la famiglia Agnelli.

Passando dalla fondazione della Fiat, all’acquisizione del quotidiano “La Stampa”, dalla scomparsa precoce dei rampolli al suicidio in una clinica psichiatrica di Giorgio Agnelli (fratello minore dell’Avvocato), dallo scandalo di Lapo Elkann, fino alla lite giudiziaria tra gli eredi, Antonio Parisi sviscera i retroscena di una dinastia che, nel bene o nel male, ha dominato la scena del Novecento italiano assai più di politici e governanti.

Il volume edito per "I Tipi", di Aliberti Editore, presenta sia nel testo che nelle vastissime note, una miniera di gustose e di introvabili notizie sulla dinastia industriale più importante d’Italia.

 

 

 

Mondo AGNELLI :

Cari amici,

Grazie mille per vostro aiuto con la stesura di mio libro. Sono contenta che questa storia di Fiat e Chrysler ha visto luce. Il libro e’ uscito la settimana scorsa, in inglese. Intanto e’ disponibile a Milano nella librerie Hoepli e EGEA; sto lavorando con la distribuzione per farlo andare in piu’ librerie possibile. E sto ancora cercando la casa editrice in Italia. Intanto vi invio dei link, spero per la gioia in particolare dei torinesi (dov’e’ stato girato il video in You Tube. )

http://www.youtube.com/watch?v=QLnbFthE5l0

Thanks again,

Jennifer

Un libro che riporta palesi falsita' sulla morte di Edoardo Agnelli come quella su una foto inesistente con Edoardo su un ponte fatta da non si sa chi recapitata da ignoto ad ignoti. Se fosse esistita sarebbe stata nel fascicolo dell'inchiesta. Intanto anche grazie a queste salsita' il prezzo del libro passa da 15 a 19 euro! www.marcobava.it

 

Trovo strano che esista questa foto, fuori dal fascicolo d’indagine e di cui Jennifer non ha mai parlato con me da cui ha ricevuto tutto il fascicolo e molti altri documenti ! Mb

1- A 10 ANNI DALLA MORTE DELL’AVVOCATO, UN LIBRO FA A PEZZI QUALCHE SANTINO FIAT - 2- MARPIONNE CHE PIANGE PER LO SPOT CHRYSLER? MA MI FACCIA IL PIACERE! LUI DICE SEMPRE CHE STA PER PIANGERE, MA NESSUNO L’HA MAI VISTO IN LACRIME. DI SOLITO FAR PIANGERE GLI ALTRI (CHIEDERE A LAURA SOAVE, MAMMA DELLA 500 LICENZIATA IN TRONCO O AL SINDACALISTA RON GETTELFINGER INSULTATO DALL’IMPULLOVERATO CON UNA FRASE DA SCHIAFFI: “I SINDACATI DEVONO ABITUARSI A UNA CULTURA DELLA POVERTÀ”) - 3- E POI GLI ULTIMI GIORNI DI EDOARDO, A CUI NON VIENE DATO IL NUMERO DEL CELLULARE DEL PADRE. INGRASSATO, PAZZO, GLI UNICI AMICI SONO UN ASSISTENTE SOCIALE E UN VENDITORE DI TAPPETI IRANIANO. PREOCCUPATO DI NON ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, LEGGE NOSTRADAMUS E AVVERTE TUTTI TRE GIORNI PRIMA, CONSEGNANDO A SUO PADRE E A UNA PERSONA DI SERVIZIO PARTICOLARMENTE CARA UNA SUA FOTO. E’ SU UN PONTE DELLA TORINO-SAVONA DA CUI SI BUTTERÀ, UN LEGGERO SORRISO. “VOGLIO ESSERE RICORDATO COSÌ”, DICE ALLA PERSONA DI SERVIZIO. MA NESSUNO SE LO FILA -

 

Michele Masneri per Rivista Studio (www.rivistastudio.com)

"A Detroit sono rimasti tutti molto stupiti leggendo il mio libro, non sapevano che in Italia si producono auto dalla fine dell'Ottocento". Lo racconta a ‘'Studio'' Jennifer Clark, corrispondente per il settore auto di Thomson-Reuters dall'Italia, fresca autrice di Mondo Agnelli: Fiat, Chrysler, and the Power of a Dynasty (Wiley & Sons editori, $29.95), primo dei volumoni in arrivo in libreria per il decennale della morte di Gianni Agnelli (2013). Il libro è bello, e forse perché non è prevista (per ora) una pubblicazione italiana, non ha i pudori a cui decenni di "bibliografiat" (copyright Marco Ferrante, maestro di agnellitudini e marchionnismi) ci hanno abituati.

E partiamo da Marchionne, figura che rimane misteriosa, monodimensionale nei suoi cliché più utilizzati - le sigarette, il superlavoro, l'equivoco identitario (l'abbraccio del centrosinistra con la definizione fassiniana di "liberaldemocratico", il ripensamento imbarazzato). L'aneddotica sindacale è una chiave interessante invece per capirne di più.

Sul Foglio dell'11 febbraio scorso, un magistrale pezzone sabbatico di Stefano Cingolani (conflitto di interessi: chi scrive collabora col Foglio, mentre Marco Ferrante è un valente Studio-so) raccontava che Ron Gettelfinger, indimenticato capo della Uaw, United Auto Workers, il sindacato dell'auto Usa, alla fine della trattativa lacrime e sangue che ha portato all'accordo Fiat-Chrysler, in cui i sindacati hanno aderito a condizioni molto peggiorative in termini di salari e di ore lavorate in cambio di una partecipazione nell'azionariato della fabbrica, "rifiuta di stringere la mano al rappresentante della Fiat".

Clark non solo conferma l'episodio ma gli dà una tridimensionalità. "Tutto vero. Me l'ha confermato Marchionne stesso. Nelle fasi più dure della trattativa, Gettelfinger e Marchionne hanno un diverbio. Marchionne, che notoriamente è un negoziatore ma non un diplomatico, dice una frase precisa: "i sindacati devono abituarsi a una cultura della povertà". Dice proprio così, "a culture of poverty". Gettelfinger diventa bianco, più che rabbia è orgoglio ferito e offesa. "Gli risponde: lei non può chiedere questo a un sindacato. A chi rappresenta operai che si stanno giocando i loro fondi pensione. Marchionne mi ha detto di essersi non proprio pentito, ma insomma...".

Sempre coi sindacati, Clark racconta che col successore di Gettelfinger, General Hollifield, volano parolacce irripetibili. Hollifield, primo afroamericano a ricoprire un posto di prestigio nell'aristocrazia sindacale americana (è vicepresidente della Uaw e delegato a trattare per la Chrysler) è grosso e aggressivo quanto Gettelfinger è azzimato e composto. La trattativa tra i due sembra un match tra scaricatori di porto. Con questi presupposti, pare un po' difficile credere alle voci (riferite dal New York Times e rimbalzate in Italia) secondo cui l'ad Fiat avrebbe pianto alla visione dello spot patriottico Chrysler a di Clint Eastwood.

Anche qui Clark spiega una sfumatura non banale. "No, non sarebbe strano. Marchionne è un uomo molto emotivo. Non sarebbe la prima volta. Per esempio, quando il presidente Obama annunciò il salvataggio Chrysler in televisione, Marchionne era in un consiglio di amministrazione di Ubs a New York. Vede la scena, si commuove e chiede di uscire dalla sala, per non farsi vedere piangere.

Attenzione, però, perché Marchionne non usa mai l'espressione "crying". Dice solo: "I almost broke down". Almost. E al passato. E a rileggere il New York Times, che racconta di come l'ad Fiat si sia commosso vedendo lo spot insieme ai suoi concessionari, anche lì si racconta come lui chiede di uscire dalla stanza, ha gli occhi lucidi. Ma nessuno lo vede poi realmente piangere. "Per lui piangere è un valore" dice Clark. Piangere va bene, perché significa tenerci molto a una cosa". Sembra sempre che stia per piangere, ma a ben vedere nessuno l'ha mai visto in azione. "Sì, è emotivo, ma non è sentimentale".

Famiglia Agnelli

Piangere va bene ma è meglio se lo fanno gli altri. Come Laura Soave, capo di Fiat Usa, "mamma" dello sbarco della 500 in America. Per la manager italiana, Marchionne organizza una strana carrambata. Salone di Los Angeles 2010: Soave decide di utilizzare per il lancio una gigantografia di una sua vecchia foto da bambina, in cui lei siede proprio nella storica 500 arancio di famiglia.

Ma Marchionne, a sua insaputa, e come un autore Rai, fa arrivare da Napoli i suoi genitori, che appaiono all'improvviso nel bel mezzo dello show. Lei piange, il suo amministratore delegato è molto soddisfatto. (Poi dopo qualche mese la Soave verrà licenziata in tronco, episodio frequente nell'epica marchionniana).

À rebours. In fondo il libro si chiama Mondo Agnelli. Incombe il decennale, tocca fare la fatidica domanda: differenze-similitudini tra Marchionne e l'Avvocato. "Marchionne è considerato molto esotico, qui. Lo era già prima, con quei maglioncini e quell'accento, ma adesso lo è ancora di più con il nuovo look barbuto. Poi fa battute, scherza con gli operai e coi giornalisti, conosce il suo potere sui media e lo esercita consapevolmente. In questo è simile all'Avvocato. Ma anche a Walter Chrysler, il fondatore del gruppo. Poi Si staglia sul grigiore. Bisogna pensare che come alla Fiat i dirigenti erano tutti torinesi, qui in Chrysler sono tutti del midwest".

"Però in America pochi si ricordano di Gianni Agnelli. Ormai le nuove generazioni non sanno nulla. Devo spiegare che l'Avvocato era amico dei Ford e dei Kennedy per suscitare qualche vago ricordo. A una presentazione a New York, quando ho detto che la Fiat è più antica della Ford, la gente era veramente stupita". Nessuno si immaginerebbe che il Senatore Giovanni Agnelli nel 1906 aprì la sua prima concessionaria americana a Manhattan, Broadway.

Ma tra i ricordi agnelliani, la parte più interessante del libro di Jennifer Clark è forse quella che riguarda gli ultimi giorni di Edoardo, il figlio sfortunato di Gianni, morto suicida nel 2000. La giornalista Reuters è andata a spulciarsi le carte della polizia torinese, perché un'inchiesta, per quanto veloce e riservata, vi fu. I dettagli sono tristi e grotteschi: Edoardo che non ha un numero privato del padre, e per parlarci deve passare a forza per il centralino di casa Agnelli; le sue ultime chiamate con il suo uomo di scorta, Gilberto Ghedini, a cui chiede piccole incombenze, come spostare l'appuntamento col dentista.

Una telefonata ad Alberto Bini, una sorta di amico-tutore che da dieci anni lo segue giornalmente dopo l'arresto per droga in Kenya nel 1990. Le conversazioni quotidiane di teologia islamica con Hussein, mercante iraniano di tappeti di stanza a Torino. È molto preoccupato per le sue finanze, cosa di cui mette al corrente il cugino Lupo Rattazzi, incredulo.

Manda qualche mail (le password dei suoi account, come ricostruisce l'indagine della polizia, sono "Amon Ra", "Sun Ra" e "Jedi"). L'ultimo file visualizzato sul suo computer è una pagina web su Nostradamus. Poi, la lenta preparazione: per tre giorni di fila, Edoardo si alza presto, si veste accuratamente, guida la sua Croma blindata fino al ponte sulla Torino-Savona da cui si butterà il 15 novembre. Tre giorni prima, consegna a suo padre e a una persona di servizio particolarmente cara una sua foto. E' su un ponte, con un vestito formale, un leggero sorriso. "Voglio essere ricordato così", dice alla persona di servizio.

 

 

AGNETA

 

 

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice fiscale , il libro ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

 

TORINO 24.09.10

 

GENTILE SIGNOR DIRETTORE GENERALE RAI

 

CONSIDERAZIONI SULLA TRASMISSIONE DI MINOLI LA STORIA SIAMO NOI SU “EDOARDO AGNELLI” DEL 23.09.10.

 

1)  Minoli dichiara più volte che intende fare chiarezza per chiudere il caso, ma senza un vero e proprio confronto-analisi verifica sulla compatibilità degli elementi con il suicidio in quanto :

a)  dall’esame esterno effettuato dal dott. Ellena e dopo consultazione del Manuale di Medicina Legale – Macchiarelli-Feola (che attualmente è il migliore in commercio), oltre che di altri libri di medicina legale un po’ più datati possono formulare le seguenti considerazioni:

 

“E’ esperienza comune come possano osservarsi lesioni più gravi in caso di precipitazione di un corpo di peso relativamente esiguo (ad esempio di un bambino) da un’altezza non eccessivamente elevata (1° o 2° piano di un palazzo) quando l’impatto si verifichi contro la superficie dura di un cortile o di un selciato, rispetto a quelle rilevabili in caso di precipitazione del corpo di un soggetto adulto (dunque di peso maggiore) da un’altezza superiore ai 10 metri su neve, terreni erbosi e sabbiosi o in acque sufficientemente profonde”

 

“L’arresto del corpo nella sede di impatto non è accompagnato da un arresto simultaneo di tutti gli organi interni, i quali proseguono per inerzia il loro movimento subendo lacerazioni o distacchi a livello dell’apparato di sostegno”

 

“Nel caso di precipitazioni su tutta la lunghezza del corpo (tipica delle grandi altezze), è comune la presenza di fratture costali multiple e dello sterno, fratture degli arti (monolaterali in caso di impatto al suolo su un fianco), del cranio e del bacino. Si associano invariabilmente gravi lesioni interne da decelerazione,oppure provocate da monconi ossei costali procidenti nella cavità toracica”

 

“Le lesioni esterne cutanee sono di norma di scarsa entità. Quando rilevabili sono caratterizzate da contusioni, ferite lacere e lacero-contuse che si producono soprattutto quando il corpo, nella caduta, incontra ostacoli intermedi (ringhiere, fili tesi, cornicioni, rami d’albero.

Talora la presenza di indumenti pesanti può far mancare o può attenuare le lesioni cutanee da impatto diretto contro la superficie d’arresto”

 

Nell’esame esterno, il dott. Ellena riscontrava le seguenti lesioni:

 

-       Capo: ferite diffuse al capo e al volto con lacerazioni cutanee profonde. In sede frontale sn frattura cranica con piccola breccia e fuoriuscita di modesta quantità di encefalo. Frattura ossa nasali.

Tali lesioni sono indice di una caduta con la faccia a terra, quindi con il corpo riverso bocconi.

 

-       Torace: escoriazioni multiple. Escoriazione ad impronta (collana) alla base del collo. Fratture costali multiple maggiori a sn.

Cosa c’entra l’escoriazione a collana alla base del collo? L’escoriazione è un fenomeno vitale (tentativo di strangolamento?)

 

-       Addome: escoriazioni multiple

L’escoriazione è normalmente conseguente ad uno strisciamento di un corpo contundente contro la cute. Come possono essersi formate delle escoriazioni sull’addome in un soggetto precipitato e, per di più, vestito?

 

-       Arto superiore dx: minima escoriazione al polso ed al palmo della mano.

Può essere compatibile con una caduta di questo tipo

 

-       Arto superiore sn: ferita perforante dorso avambraccio. FLC multiple alla mano sn faccia mediale esterna.

Come se le è procurate? Era vestito con le maniche lunghe?

Deve esserci una perforazione del vestito oppure la perforazione dall’interno a seguito di frattura scomposta avambraccio

 

-       Arto inferiore dx: escoriazioni diffuse faccia mediale interna

Valgono le stesse considerazioni fatte per l’addome. Oltretutto qui si parla di interno coscia presumibilmente

 

-       Arto inferiore sn: frattura femore multiple. Escoriazioni diffuse faccia mediale esterna.

Da quello che si desume sembrerebbe che il corpo sia caduto sul lato sinistro. Ma allora è caduto di faccia o di lato? Perché se è caduto di lato la lesione profonda in sede frontale sn è incompatibile con una caduta di lato. E poi com’era la frattura frontale sn? A stampo? E se era a stampo qual è l’oggetto che ha determinato tale forma di frattura?

 

-       Varie: Frattura osso mascellare. Otorragia dx. Preternaturalità del capo da frattura vertebre cervicali.

Osso mascellare quale? Destro o sinistro? L’otorragia è un segno tipico di traumi cranici gravi. Le fratture vertebrali cervicali sono segno di una precipitazione cefalica e sono associate a gravi traumi cranici (es. fratture a scoppio del cranio).

 

 

Direi che di materiale ce n’è abbastanza da chiedere a Garofalo e Testi di ricostruire l’esatta dinamica della precipitazione.

 

b)  Il dipendente dell’autostrada non poteva vedere un bel niente da sopra per il cono d’ombra del ponte , mentre il pastore poteva vedere tutto perché sotto. Solo che gli orari non collimano . Quindi un ex-carabinere indica come sua prassi professionale “non affidabili dei tesi” . Ignora che questo e’ il ruolo del giudice non dell’inquirente ? E’ per lui qual’e’ la prova scientifica ? la “abbastanza ortogonalità” fra auto e corpo ? non sa che esistono i gps per cui tale ortogonalità può essere ricreata ? Inoltre come fa a trarre indicazioni da una scena del delitto solo fotografata ? Come fa a vedere la tridimensionalità dell’impronta ? Ed analizzare il sangue? Perché non parla della terra stretta nelle mani di E.A? Come fa a raccoglierla se muore sul colpo? Da dove proveniva?

c) Il medico Testa come fa da una foto ad individuare i traumi interni ? Se cosi fosse potremmo risparmiare soldi e radiazioni ! come fa a paragonare la caduta in un aereo a quella da un ponte ? 6 mesi dopo chi e’ stato ritrovato li sotto , ha visto l’autopsia ?

d) Il cranio di E.A potrebbe essere stato colpito anche da uno dei tanti sassi presenti sul terreno, visto che la foto trasmessa ne faceva vedere proprio uno li.

e) come mai il magistrato prima di chiudere il caso autorizza il funerale ?

f)   io non ho mai sostenuto che E.A sia stato buttato giù ma che lui li non sia mai salito ma sia stato trasportato forse strangolato , viste le echimosi sul collo .

g) certo lo collana non provoca echimosi perché un frega cadendo da 73 metri.

2) autosuggestione non può averla il pastore ma solo quelli vogliono dare spiegazioni diverse al fine di ignorare i fatti , come Gelasio, Lapo, i medici interpellati e l’ex-carabiniere in quanto :

a)  non esistono prove che abbia chiamato gli amici il giorno prima , per dirgli cosa , a che ora , con che tono ?

b) inoltre non risulta da alcun atto d’indagine che in mattinata abbia sentito il padre G.A anche perché proprio il padre perche Edoardo non lo chiamasse aveva tolto la possibile selezione diretta dagli interni di Edoardo.

c) A me stesso Carlo Caracciolo editore gruppo REPUBBLICA-ESPRESSO, aveva detto che E.A gli aveva telefonato, ma non gli ho mai creduto in quanto se avesse voluto ricostruire la verità ne aveva tutti i mezzi ma non lo ha mai voluto fare nonostante io lo abbia chiesto a lui ed al suo socio De Benedetti per 10 anni !

d) Gelasio fa un discorso senza logica si commenta da se !

e) Ravera ha sbagliato altezza e peso ed ha visto la buca nel terreno ?

f)   Un impatto a 150 km ora di un auto fatta per assorbire gli urti la distrugge, il corpo umano no, allora facciamo le auto senza carrozzeria sono più sicure !

g) Certo che e possibile scavalcare il parapetto dell’’autostrada ma dipende dalla forma fisica ed E.A non era in forma fisica per farlo, se no il dr.Sodero cosa lo curava a fare se non ne avesse avuto bisogno !

h) Se E.A per scavalcare il parapetto si fosse aiutato con l’auto , come dice Sodero, come mai mancavano impronte ? Forse Testa ha una soluzione anche a questo: la lievitazione magnetica di E.A !

i)   Del tutto illogico il ragionamento di Tiziana : in preda a stato di esaltazione si butta giu’ ? con giri per 3 giorni ? e con 2 passaggi ? anche su questa stendiamo un velo pietoso come sul monologo di Lapo trasmesso senza alcuna pietà umana ! Pur di raggiungere i suoi fini Minoli da sempre non guarda in faccia a nessuno!

j)   Sodero e Gelasio poi danno 2 chiavi di lettura opposte : Sodero dice che  E.A aveva paura del dolore fisico , e pur essendo un paracadutista di getta, sapendo che poteva farsi molto male ! Infatti riesce ancora a stringere in un pugno una terra che non si e’ mai saputo da dove arriva ? Mi ricorda la tesi della pallottola di Kennedy !

k) Minoli poi afferma che non e’ vero che E.A non voleva entrare nella Dicembre e che ne chiede di farne parte ?

                                                  i.     Se lui non firma un documento non chiede un bel nulla

                                               ii.     Il documento lo hanno preparato legali e notaio

                                             iii.     Gelasio e Lupo affermano che non voleva entrare nella Dicembre

                                             iv.     Altro indice di superficiale faziosità di Minoli che non legge che la Dicembre non e’ una accomandita e non vi sono tutti gli Agnelli !

                                                v.     Come non corregge neppure l’errore riconosciuto che Romiti dal 96 al 98 era Presidente Fiat no ad.

                                             vi.     Mi domando chi preparasse a Minoli le interviste ai potenti dell’economia ! Forse ora non lo assiste piu’ troppo bravo per lui ?

 

Concludo quindi logicamente che mi sembra dimostrato che Minoli non abbia chiarito tutto anzi  la vera incompatibilità e’ fra il suicidio e gli elementi raffazzonati in modo del tutto approssimativo e confutabile gia’ sopra e come e quando vuole. Molte cordialita’.

 

 

MARCO BAVA

 

 

 EDOARDO AGNELLI? SOLO "UN CARATTERE COMPLESSO"...
Ritagliare e incorniciare la bella paginata della Stampa di Torino dedicata a Edoardo Agnelli (p.21), del quale tocca parlare solo perché giovedì va in onda un documentario di Minoli su RaiDue. Splendida la sintesi dei sommarietti. "Il giallo: per anni sono circolate ipotesi di complotti e teorie su un omicidio". "La conclusione: ma le risposte si trovano nelle pieghe personali di un carattere complesso". Ah, ecco.

20-09-2010]

 

 

1- ALL’INDOMANI DELLA PUNTATA DE "LA STORIA SIAMO NOI" DI MINOLI SCOPPIA IL FINIMONDO - "ADESSO SI METTONO A CONFUTARE ANCHE LE POCHE COSE SICURE. E TRA QUESTE CE N’É UNA CHE NESSUNO PUÒ E POTRÀ MAI CONTESTARE: L’AUTOPSIA SUL CORPO DI - EDOARDO AGNELLI NON VENNE ESEGUITA. NEL VERBALE SI PARLA DI “ESAME ESTERNO” - 2- TUTTI ERANO CONVINTI DEL SUICIDIO E NON SI PRESERO IN CONSIDERAZIONE ALTRE IPOTESI. "IL CORPO ERA APPARENTEMENTE INTATTO, A PARTE UNA FERITA ALLA NUCA" ED È STRANO PER UN CORPO DI CIRCA 120 KG DOPO UN VOLO DI 80 METRI. IL MEDICO AGGIUNGE DI AVER NOTATO UNA SOLA “STRANEZZA”: "FU DATA L’AUTORIZZAZIONE ALLA SEPOLTURA IMMEDIATAMENTE" - 3- NON ESISTE LA PROVA CHE SIA STATO GIANNI AGNELLI A “PREGARE” CHE L’AUTOPSIA NON VENISSE FATTA PROPRIO PER EVITARE DI AVERE LA CONFERMA UFFICIALE E PUBBLICA CHE SUO FIGLIO ERA UN TOSSICO-DIPENDENTE E CHE FORSE QUELLA MATTINA ERA IN PREDA ALLA DROGA

 

Gigi Moncalvo per "Libero"

 

«Adesso si mettono a confutare anche le poche cose sicure. E tra queste ce n'é una che nessuno può e potrà mai contestare: l'autopsia sul corpo di Edoardo Agnelli non venne eseguita. Misteriosamente, incredibilmente, assurdamente. Ci fu solo un sommario esame medico esterno, durato poco più di un'ora. Ed eseguito da un medico che venne chiamato dal Procuratore della Repubblica nonostante in servizio quella tragica mattina ci fosse un altro medico legale».

E, altrettanto inspiegabilmente, da parte di qualcuno c'era molta fretta per avere il nulla osta per la sepoltura in modo da poter portare via al più presto il cadavere. Fonti vicine alla famiglia - "quella vera di Edoardo e di Gianni Agnelli, e non quelle che si sono "infilate" in questa storia senza averne alcun titolo e che sono state intervistate dalla Rai" che sembra aver volutamente trascurato e ignorato chi sa echi potrebbe parlare - rispondono con indignazione a una nota dell'Ansa diffusa nel pomeriggio di ieri.

Nel dispaccio, che cita anonime «fonti investigative» - che qualcuno fa risalire a chi quel giorno coordinava e guidava le prime indagini «soprattutto dall'esterno e che in seguito ha fatto una sfolgorante carriera...» - si affermano tre cose: l'autopsia venne effettuata, lo fu «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», durò «oltre tre ore», fu un'autopsia accurata «proprio in considerazione del fatto che nulla doveva essere trascurato», all'esame autoptico era presente il Procuratore della Repubblica di Mondovì. È difficile trovare una serie di false affermazioni come in quelle poche righe. Tutto è facilmente confutabile. Vediamo, attraverso gli atti come andarono veramente le cose.

 

NIENTE AUTOPSIA - Il 23 novembre 2000, otto giorni dopo la morte di Edoardo, il dottor Mario Ellena, genovese che oggi ha 53 anni, medico presso la ASL 17 di Savigliano (Cuneo), viene convocato dal Procuratore Bausone per essere interrogato. Si limita a presentare una breve memoria "a integrazione del verbale dell'esame esterno del cadavere di Edoardo Agnelli". Nel verbale dunque si parla di "esame esterno" e non di autopsia. Il medico nella sua breve memoria, scrive di aver effettuato un primo sopralluogo a Fossano sotto il viadotto della morte «alle ore 14,30 circa».

«Terminati gli accertamenti sul posto, disponevo il trasferimento della salma presso l'obitorio comunale di Fossano al fine di effettuare l'esame esterno del cadavere, conclusosi alle 16,30». La memoria è composta di appena 17 righe: solo tre dedicate alle cause della morte, altre quattro il medico le dedica a spiegare che cosa avrebbe "visto" dentro il corpo di Edoardo se avesse eseguito l'autopsia: «L'eventuale esame autoptico avrebbe sicuramente evidenziato lesioni viscerali solo ipotizzabili dall'esame esterno, ma non avrebbe apportato nessun ulteriore elemento circa l'individuazione della causa di morte che, come già verbalizzato, è da ricondurre ad un grave trauma cranio-facciale e toracico in grande precipitato».

Quindi in due precise circostanze, di suo pugno, sotto giuramento e in una memoria scritta il Dr. Ellena afferma di aver eseguito un semplice "esame esterno". Non gli importavano altre analisi, altre prove, il prelievo di campioni, l'accertamento di eventuali sostanze nel sangue.

UN'ORA INVECE DI TRE - Il sorprendente dispaccio dell'Ansa parla, addirittura nel titolo, di un'autopsia durata "oltre tre ore". Non è vero. Lo stesso Dr. Ellena in un altro documento, stilato il 15 novembre (giorno della morte di Edoardo) - documento che fa parte del fascicolo della ASL 17 - firma l'"esito della visita necroscopica eseguita sul cadavere appartenuto in vita a Agnelli Edoardo". Il medico scrive che «l'esame esterno del corpo di Edoardo è cominciato alle 15,15 nella camera mortuaria del cimitero. La morte si ritiene risalga alle ore 11,00 e fu conseguenza di trauma cranio-facciale e toracico da grande precipitazione».

Dunque alle 14,30 il dr. Ellena ha compiuto il primo sopralluogo sotto il viadotto, poi è andato alla camera mortuaria, alle 15,15 ha cominciato l'esame esterno del cadavere, alle 16,30 - come ha scritto otto giorni dopo nella memoria consegnata in Procura - afferma di aver terminato. Ha impiegato solo un'ora e un quarto. E non "oltre tre ore". È davvero portentoso come il dr. Ellena sia riuscito nel breve lasso di tempo fra le 14,30 e le 15,15 a esaminare il corpo sotto il viadotto, stilare un primo referto, parlare con gli inquirenti, dare or- dine di trasferire il cadavere alla "morgue", salire in auto, arrivare nella camera mortuaria cominciare l'esame necroscopico.

 

Tutto è possibile ma tra il luogo della morte e il cimitero di Fossano ci vogliono almeno venti minuti di auto e i necrofori delle pompe funebri locali hanno certo corso non poco per raccogliere il cadavere con tutte le cautele del caso, caricarlo sul furgone, trasportarlo senza troppe scosse (vista la strada di campagna), scaricarlo al cimitero, portarlo nella camera mortuaria, stenderlo sul marmo e spogliarlo. Il tutto in tre quarti d'ora dal viadotto alla morgue. Il dr. Ellena non chiarisce un altro mistero.

Nel primo esame del cadavere, stilato dal medico del 118, l'altezza di Edoardo è indicata in 1,75 metri (anziché 1,90) e il peso in 80 kg (anziché 120). Ellena conferma anche in un'altra sede che non fu eseguita l'autopsia. Nell'intervista a Giuseppe Puppo, autore del libro "Ottanta metri di mistero" (Koinè Edizioni, febbraio 2009), il medico racconta che venne chiamato molto tardi («dopo l'ora di pranzo», mentre Edoardo era stato trovato prima delle undici), e arrivò sul posto verso le 15, anche se nel referto aveva scritto alle 14,30. «Gli inquirenti della Polizia mi dissero che per loro non c'erano problemi, era tutto chiaro».

 

LE STRANEZZE - Insomma tutti erano convinti del suicidio e non si presero in considerazione altre ipotesi. «Il corpo era apparentemente intatto, a parte una ferita alla nuca». Ed è strano per un corpo di circa 120 kg dopo un volo di 80 metri. Il medico aggiunge di aver notato una sola "stranezza": «Fu data l'autorizzazione alla sepoltura immediatamente». Ma l'autopsia venne eseguita o no? «Questo lo deve chiedere al Magistrato. Il mio compito era quello di eseguire un esame esterno sul cadavere e di fornire, se possibile, una diagnosi di morte». Già, ma lei avrebbe potuto consigliare l'autopsia: perché non lo fece?

«Perché gli inquirenti mi sembrarono concordi e sicuri sul suicidio e perché io non trovai proprio niente di strano, o di contrario». Il giornalista sottolinea che Edoardo era alto 1,90 ma sul referto c'era scritto 1,75 e quindi il cadavere non è stato neanche misurato: «Beh, mi sembra ininfluente. È più che probabile che si sia trattato di una stima ad occhio... È possibile che mi sia sbagliato... Ma non c'entra niente con tutto il resto, che è invece importante». Dal libro di Puppo emerge un altro particolare. Il medico legale in servizio quella mattina era Carlo Boscardini, 48 anni, specialista in medicina legale, psichiatra forense, dottore in giurisprudenza.

 

«Io non ho eseguito nessun esame e non ho visto il cadavere di Edoardo Agnelli - dice il medico -. Ero in servizio, il medico di turno viene chiamato dal magi- strato, il quale, ne può chiamare anche un altro di sua fiducia. Ero a Fossano, impegnato in colloqui sociosanitari per delle adozioni. Seppi l'accaduto da alcune telefonate, all'ora di pranzo e in cuor mio mi preparai ad essere convocato. Invece nessuno mi chiamò».

E il dottor Ellena? «Era il mio superiore gerarchico all'ASL di Savigliano. Fu lui a firmare il certificato di morte, l'esame medico legale. Avendo evidentemente saputo prima di me dell'accaduto, si precipitò sul posto e furono affidate a lui le incombenze professionali. Io ho intravisto quel certificato di morte. Qualche giorno dopo il dottor Ellena venne da me e mi sventolò i fogli che aveva preparato, chiedendomi se potevo darci un'occhiata. Mi rifiutai di farlo, dal momento che non ritenevo opportuno correggere o modificare la relazione di un'ispezione cadaverica mai eseguita".

Ma perché non fu eseguita l'autopsia? "Per ché si trattava di Edoardo Agnelli. Lo chieda al magistrato...». È l'unico che può deciderla. «In casi simili viene quasi sempre decisa, magari anche per una semplice precauzione, come a coprirsi le spalle, da parte del magistrato. Ricordo un caso in cui trovammo un suicida con la pistola in mano, dopo che si era sparato un colpo in bocca e il magistrato decise lo stesso che doveva essere eseguita l'autopsia.... Il medico legale non può decidere l'autopsia, al massimo può suggerirla, altrimenti si deve attenere a quanto il magistrato dispone».

 

Edoardo stringe- va tra le mani della terra: è possibile dopo un simile volo che ci siano ancora funzioni vitali tali da muovere le dita? «Lo escludo nella maniera più assoluta. Quel luogo, fangoso, può al massimo attutire i segni evidenti dell'impatto, ma dopo un impatto da una simile altezza la morte è immediata». Il corpo di Edoardo aveva anche i mocassini ancora ai piedi? È possibile? «È piuttosto raro. Un paio di volte ho esaminato cadaveri di persone precipitate in montagna, ebbene le abbiamo ritrovate senza scarponi nei piedi».

Il procuratore Bausone, che ha 77 anni ed è in pensione dal giugno 2008, ha sempre respinto ogni richiesta dei giornalisti di esaminare il fascicolo sulla morte di Edoardo. In una lettera scrive che «gli atti non possono essere pubblicati» poiché ancor oggi coperti dal segreto istruttorio. Noi abbiamo esaminato il fascicolo e il mistero sulla morte e sulle indagini si infittisce ancora di più...

L'AVVOCATO - Chi, dunque, ha informato l'ANSA che l'autopsia venne eseguita «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», ha inventato tutto. Se l'autopsia non c'è stata - e lo abbiamo provato - evidentemente non c'era nemmeno una "espressa volontà", o un "ordine" del papà del defunto, affinché ciò avvenisse. Se l'Avvocato avesse chiesto un simile "favore" non è difficile prevedere che sarebbe stato ascoltato. Ma il problema, in questi casi, non è la volontà o meno del padre del defunto: è la volontà o meno di fare chiarezza. E c'è da ritenere che non si volessero aprire i poveri resti di Edoardo ed esaminarne le viscere, non per un rispetto per quel povero corpo non così martoriato come un simile volo farebbe pensare, ma per evitare di scoprire quali sostanze ci fossero nel suo corpo o nel suo sangue.

 

Non esiste la prova che sia stato Gianni Agnelli a "pregare" che l'autopsia non venisse fatta proprio per evitare di avere la conferma ufficiale e pubblica che suo figlio era un tossico-dipendente e che forse quella mattina era in preda alla droga. Ma le esigenze di un padre e quelle della giustizia spesso divergono e queste ultime devono, o dovrebbero, sempre prevalere. Altrimenti dieci anni dopo, «anche se John Elkann ci ha aperto tutte le porte» - come ha detto Giovanni Minoli nel presentare la puntata de "la Storia siamo noi" realizzata non da lui ma da due bravi giornalisti - si rischia di far cadere sul Nonno qualche atroce sospetto postumo, invece di onorarne la memoria.

 27-09-2010]

 

 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=759 -LA STORIA SIAMO NOI SU EDOARDO AGNELLI

 

il 15.11.15 si terrà la messa di commemorazione della morte di EDOARDO AGNELLI nella Parrocchia di S.MARIA GORETTI IN TORINO V.PIETRO COSSA ang.V.PACCHIOTTI.

 

 

 

 

DINASTIA DELLE QUATTRORUOTE

A “Dicembre” i segreti degli Agnelli

Scritto da Gigi Moncalvo


Pubblicato Giovedì 11 Ottobre 2012, ore 7,50

È in cima alla catena di comando che controlla Fiat, ma per 17 anni è stata “fuorilegge”. E non è l’unica stranezza. Viaggio in tre puntate di Gigi Moncalvo nel sancta sanctorum della Famiglia

E pensare che parlano, ogni due per tre, di trasparenza, limpidezza, casa di vetro, etica, valori morali. In quale categoria può essere catalogato ciò che stiamo per raccontare, e che solo su queste pagine web potete leggere? E’ una storia che riguarda la “cassaforte di famiglia”, cioè la “Dicembre società semplice”, che detiene – tanto per fare un esempio - il 33%, dell’“Accomandita Giovanni Agnelli & C. Sapaz”, cioè controlla quella gallina dalle uova d’oro che quest’anno ha consentito agli “eredi” - senza distinzioni tra bravi e sfaccendati – di spartirsi 24,1 milioni di euro (rispetto ai 18 milioni del 2011) su un utile di 52,4. “Dicembre” di fatto è la scatola di controllo dell'impero di famiglia, ed è dunque – proprio attraverso l’Accomandita - l'azionista di riferimento di Exor, la superholding del gruppo Fiat-Chrysler.

 

Non ci crederete ma la “Dicembre”, nonostante questo pedigree, fino al luglio scorso non risultava nemmeno nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino, nonostante la legge ne imponesse l’iscrizione. La “Dicembre” è una delle società più importanti del paese, dato che, controllando dall’alto la piramide dell’intero Gruppo Fiat, ha ricevuto dallo Stato centinaia di miliardi di euro di fondi pubblici. Ebbene per i registri ufficiali dell’ente presieduto da Alessandro Barberis, un uomo-Fiat, non... esisteva. Quindi lo Stato erogava miliardi a una società la cui “madre” non risultava nemmeno dai registri e che ha violato per anni la legge.

 

“Dicembre” è stata costituita il 15 dicembre 1984 con sede in via del Carmine 2 a Torino (presso la Fiduciaria FIDAM di Franzo Grande Stevens), un capitale di 99,9 milioni di lire e cinque soci: Giovanni Agnelli (col 99,9% di quote), sua moglie Marella Agnelli (10 azioni per un totale di 10 mila lire) e infine Umberto Agnelli, Gianluigi Gabetti e Cesare Romiti, con una azione ciascuno da mille lire. Come si vede fin dall’inizio Gianni Agnelli considerava la “Dicembre” appannaggio del proprio ramo famigliare. Poco più di quattro anni dopo, il 13 giugno 1989, c’è un primo colpo di scena: escono Umberto e Romiti e vengono sostituiti da Franzo Grande Stevens e da sua figlia Cristina. Gianni Agnelli “dimentica” di avere due figli, Edoardo e Margherita, e privilegia invece Stevens e la sua figliola, a scapito perfino di suo fratello Umberto Agnelli. Se si prova – come ho fatto io - a chiedere al notaio Ettore Morone notizie e copie di questo “strano” atto, risponde che “non li ha conservati e li ha consegnati al cliente”. Non vi fornisce nemmeno il numero di repertorio. Forse a rogare sarà stata sua sorella Giuseppina?

 

La “Dicembre” torna a lasciare tracce qualche anno più tardi, il 10 aprile 1996: c’è un aumento di capitale (da 99,9 milioni a 20 miliardi di lire), entrano tre nuovi soci (Margherita Agnelli, John Elkann, e il commercialista Cesare Ferrero), le quote azionarie maggiori risultano suddivise tra Gianni Agnelli, Marella, Margherita e John (di professione “studente” è scritto nell’atto) col 25% ciascuno, con l’Avvocato che ha l’usufrutto sulle azioni di moglie, figlia e nipote. Tutti gli altri restano con la loro singola azione che conferisce un potere enorme. Siamo nel 1996, come s’è visto, e nel frattempo è entrata in vigore una legge (il D.P.R. 581 del 1995) che impone l’iscrizione di tutte le società nel registro delle imprese. A Torino se ne fregano. Anche se la “Dicembre” ha un codice fiscale (96624490015) è come se non esistesse… Gabetti, Grande Stevens e Ferrero, così attenti alla legge e alle forme, dimenticano di compiere questo semplicissimo atto. Né si può pretendere che fossero l’Avvocato o sua moglie o sua figlia o il suo nipote ventenne, a occuparsi di simili incombenze.

 

La Camera di Commercio si “accorge” di questa illegalità solo quattordici anni dopo, il 23 novembre 2009. La Responsabile dell’Anagrafe delle Imprese, Maria Loreta Raso, allora scrive agli amministratori della “Dicembre” e li invita a mettersi in regola. Non ottiene nessun riscontro. Ma la signora, anziché rivolgersi al Tribunale e chiedere l’iscrizione d’ufficio, non fa nulla. Fino a che nei mesi scorsi un giornalista, cioè il sottoscritto, alle prese con una ricerca di dati per un suo imminente libro (Agnelli segreti, Vallecchi Editore) cerca di fare luce su questa misteriosa “Dicembre” e si accorge dell’irregolarità. Si rivolge alla Camera di Commercio, la dirigente in questione fa finta di non sapere ciò che sa dal 2009 e comincia a chiedere documenti e dati che già ben conosce. Il giornalista fornisce copia dell’atto di aumento di capitale del 1996 e indica il numero di codice fiscale, ma la Camera di Commercio pone ostacoli a ripetizione: vogliono l’atto costitutivo, quello inviato è una fotocopia, ci vuole quello autenticato dal notaio Morone. Passano i mesi, vengono fornite tutte le informazioni, il giornalista comincia a diventare fastidioso. La signora Raso non può più fare a meno di rivolgersi, con tre anni di ritardo, al Tribunale. Il giornalista va, fa protocollare le domande, sollecita e scrive. E finalmente il 25 giugno di quest’anno la dottoressa Anna Castellino, giudice delle Imprese del Tribunale di Torino, ordina l’iscrizione d’ufficio della “Dicembre”, in quanto socia della “Giovanni Agnelli & C. Sapaz”. L’ordinanza del giudice viene depositata due giorni dopo. La Camera di Commercio ottemperato all’ordinanza del Giudice in data 19 luglio 2012. Possibile che ci voglia un giornalista per far mettere in regola la più importante società italiana “fuorilegge” da ben 17 anni e che oggi ha come soci di maggioranza John Elkann e  sua nonna Marella, con il solito quartetto Gabetti-Ferrero-Grande Stevens padre e figlia? Ma perché tanta segretezza su questa società-cassaforte? E’ il tema della nostra prossima puntata.    

 

 

RETROSCENA DI CASA REALE

Quei lupi a guardia degli Agnelli

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Venerdì 12 Ottobre 2012, ore 8,32

Chi ha in mano le chiavi della cassaforte di “Dicembre”, società semplice con la quale si comanda la Fiat-Chrysler? Nell’ombra si stagliano le figure di Gabetti e Grande Stevens. Seconda puntata

GRANDI VECCHI Grande Stevens e Gabetti

Dunque, la “Dicembre” dal 19 luglio è finalmente iscritta al registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino – dopo che in via Carlo Alberto hanno dormito per 14-16 anni. Ma una domanda è d’obbligo: perché tanta segretezza? Chi sono coloro che vogliono restare nell’ombra al punto che nel novembre 2009 non avevano nemmeno risposto a una richiesta di regolarizzazione., ai sensi di legge, se n’erano sonoramente “sbattuti” ed erano talmente sicuri di sé e potenti al punto che la Camera di Commercio, al cui vertice siede un loro uomo, non fece nulla dopo che la propria richiesta era stata snobbata e ignorata? Prima di arrivarci, precisiamo che la sanzione che poteva essere loro comminata per l’irregolarità, era del tutto simbolica e irrisoria: appena 516 euro.

La domanda diventa dunque questa: che cosa c’era e c’è di così segreto da nascondere – è l’unica spiegazione possibile – al punto da indurre i soci della “Dicembre”, che riteniamo essere sicuramente in possesso di 516 euro per pagare la sanzione, a evitare di rendere pubblici gli atti della società, come prescrive la legge?

 

Qui viene il bello. Questi signori, infatti, così come se ne sono “sbattuti” allora, ugualmente se ne “sbattono” oggi. E, fino ad ora, stanno godendo - ma speriamo di sbagliarci - ancora una volta della tacita “complicità” della Camera di Commercio. Infatti, l’iscrizione che noi siamo riusciti ad ottenere si basa solo su un documento: l’atto costitutivo del 15 dicembre 1984. Da esso risultano cinque soci: Giovanni Agnelli (che nell’atto viene definito “industriale”), sua moglie Marella Caracciolo (professione indicata: “designer”), Umberto Agnelli, Gianluigi Gabetti, Cesare Romiti. La società in quel 1984 aveva sede a Torino in via del Carmine 2, presso la FIDAM, una fiduciaria che fa capo all’avv. Franzo Grande Stevens, il cui studio ha lo stesso indirizzo. Il capitale sociale ammontava a 99 milioni e 980 mila lire ed era così suddiviso: Giovanni Agnelli aveva la maggioranza assoluta con un pacco di azioni pari a 99,967 milioni di lire, la consorte possedeva 10 azioni per un totale di diecimila lire, gli altri tre soci avevano una sola azione da mille lire ciascuna. Una curiosità: donna Marella a proposito di quella misera somma di diecimila lire dichiarò in quell’atto che “è di provenienza estera ed è pervenuta nel rispetto delle norme valutarie” arrivando in Italia il giorno prima tramite Banca Commerciale Italiana.

 

 

Questo, dunque, è l’unico documento che al momento da pochi mesi compare nel Registro delle Imprese. Possibile che la Camera di Commercio – presieduta dall’ex dirigente Fiat, Alessandro Barberis - non si sia ancora accorta che quell’atto, essendo vecchio di ben ventotto anni, è stato superato da alcuni eventi non secondari e che lo rendono, così come l’iscrizione, inattuale e anacronistico? Ad esempio, nel frattempo c’è stata l’introduzione dell’euro e la morte di due dei cinque soci (Gianni e Umberto Agnelli, deceduti rispettivamente nel gennaio 2003 e nel maggio 2004)? Possibile che Barberis e i suoi funzionari non si siano accorti di questo, così come del fatto che Romiti ha lasciato il Gruppo da quasi vent’anni, e non chiedano agli amministratori della “Dicembre” un aggiornamento, ordinando l’invio dei relativi atti? Tanto più - e qui vogliamo dare un aiuto disinteressato alla ricerca della verità onde evitare inutili fatiche altrui - che qualche “mutamento”, e non di poco conto, in questi anni è avvenuto nella “Dicembre” e l’ha trasformata da cassaforte del ramo-Gianni Agnelli a qualcosa di ben diverso e non più controllabile dalla Famiglia “vera” dell’Avvocato. Vediamo alcuni passaggi, dato che ciò aiuterà a capire quali sono, forse, i motivi all’origine di tanta ancor oggi inspiegabile segretezza.

 

Appena quattro anni dopo la costituzione, e cioè il 13 giugno 1989 (repertorio notaio Morone n. 53820), escono dalla società due grossi calibri come Umberto Agnelli e Cesare Romiti. Al loro posto entrano l’avv. Grande Stevens e, colpo di scena, sua figlia Cristina, 29 anni. Non è un po’ strano che vengano “fatti fuori” nientemeno che Romiti, che in quel periodo contava parecchio, e nientemeno che il fratello dell’Avvocato, e vengano sostituiti non tanto da un nome “di peso” come quello di Grande Stevens, ma addirittura anche dalla giovane rampolla di quest’ultimo, addirittura a scapito dei due figli di Gianni, e cioè Edoardo e Margherita?

Alla luce anche di questo, non ritiene la Camera di Commercio che sia bene cominciare a farsi consegnare dalla società da pochi mesi registrata d’imperio da un giudice, anche tutti gli atti relativi al periodo tra il 1984 e il 1989 che portarono a quel misterioso “tourbillon” che vede Gianni togliere di mezzo il fratello e il potente amministratore delegato Fiat, e tagliar fuori anche i propri figli per far entrare invece un avvocato e sua figlia, mettendoli a fianco del già sempiterno Gabetti?

 

 

Andiamo avanti. Della “Dicembre” non ci sono tracce - a parte un misterioso episodio avvenuto tra la Svizzera e il Liechtenstein -, fino al 10 aprile 1996. Quel giorno, sempre nello studio notarile Morone, avvengono quattro fatti importantissimi: l’ingresso di tre nuovi soci, l’aumento di capitale, il trasferimento della sede (dal numero 2 al numero 10 sempre di via del Carmine, questa volta presso “Simon Fiduciaria”, sempre di Grande Stevens), ma soprattutto la modifica dei patti sociali. Accanto a Gianni Agnelli e a sua moglie, a Gabetti, a Grande Stevens e figlia, entrano nella “Dicembre”: Margherita Agnelli (figlia di Gianni), John Philip Elkann (nipote di Gianni e figlio di Margherita, professione indicata: “studente”), e il commercialista torinese Cesare Ferrero. Il capitale viene aumentato di venti miliardi di lire, che vanno ad aggiungersi a quegli iniziali 99,980 milioni di lire. Gianni Agnelli mantiene il controllo col 25% di azioni proprie, e con l’usufrutto a vita di un altro 74,96% riguardante le azioni intestate a moglie, figlia e nipote. Ancora una volta è platealmente escluso Edoardo, il figlio di Gianni. Gli viene preferito il cuginetto che ha da poco compiuto vent’anni. Gli altri quattro azionisti hanno un’azione da mille lire ciascuno. Ma assumono (e si auto-assegnano col misterioso e autolesionistico assenso dell’Avvocato) una serie di poteri enormi, sia a loro favore sia contro i soci-famigliari di Gianni.

 

 

Prima di tutto viene previsto che se un socio dovesse morire (l’Avvocato allora aveva 75 anni ed era da tempo molto malato), la sua quota non passa agli eredi ma viene consolidata automaticamente in capo alla società con conseguente riduzione del capitale. Agli eredi del defunto spetterà solo una somma di denaro pari al capitale conferito. Vale a dire: appena 5 miliardi di lire per il 25% di quota dell’Avvocato, una somma spropositatamente inferiore al valore reale. Senza pensare alla violazione del diritto successorio italiano. L’altra clausola “folle” sottoscritta dall’Avvocato riguarda il trasferimento di quote a terzi. Infatti, se uno degli azionisti principali, alla sua morte o prima, dovesse decidere di cedere la propria quota, o una parte di essa, a terzi esterni alla “Dicembre”, ci sono due sbarramenti. E’ necessario il consenso della maggioranza del capitale. E, oltre a questo, deve esserci il voto a favore di quattro amministratori: due dei quali fra Marella, Margherita e John, e due fra il “quartetto” Gabetti-Ferrero-Grande Stevens padre e figlia. Insomma Gianni Agnelli ha consegnato ai quattro il controllo assoluto della situazione a scapito di se stesso e dei propri famigliari. Il quartetto degli “estranei” (Margherita li chiama “usurpatori”) ha aperto la strada, oltreché alla loro presa di potere, a scenari di vario tipo. Primo. Se l’Avvocato muore, suo figlio Edoardo non eredita quote della “Dicembre” ma viene tacitato con pochi miliardi. Dovrebbe fare un’azione legale contro la violazione della legge successoria italiana e rivendicare la legittima, anche per la quota di sua spettanza della “Dicembre”.

 

Secondo scenario. Se Edoardo morisse prima di suo padre - come poi avverrà, facendo pensare ad autentiche “capacità divinatorie” da parte di qualcuno -, il problema non si verrebbe a porre. E se invece – terzo scenario -, come poi è avvenuto (prova evidente che nella “Dicembre” c’è qualche chiaroveggente in grado di prevedere o condizionare il futuro), l’Avvocato morisse e il suo 25% passasse a moglie e figlia, basterà impedire un’alleanza tra le due, farle litigare, dividerle, oppure convincere la “vecchia” ad allearsi col giovane nipotino, ed ecco che figlia e vedova dell’Avvocato perderanno il controllo della “Dicembre”.

 

Chi sono i vincitori? Chi ha scelto il giovane rampollo, che deve tutto a due tragedie famigliari (la morte del cugino Giovannino per tumore e la strana morte dello zio Edoardo trovato cadavere sotto un cavalcavia) per poterlo meglio “burattinare” e comandare? Chi ha impedito in tal modo che Marella, Margherita e John invece si potessero alleare per comandare insieme o scegliere qualcuno della famiglia, o non qualche estraneo, per la sala di comando? Chi ha scelto di “lavorarsi” John e Marella, certo più malleabili e meno determinati di Margherita?

 

Un mese dopo la morte dell’Avvocato viene approvato un atto (24 febbraio 2003) che sancisce il nuovo assetto azionario della “Dicembre”. Al capitale di 10.380.778 euro, per effetto della clausola di consolidamento viene sottratta la quota corrispondente alle azioni di Gianni (cioè 2.633.914 euro). In tal modo il capitale diventa di 7.746.868 euro e risulta suddiviso in tre quote uguali per Marella, Margherita e John, pari a 2,582 milioni di euro ciascuno (quattro azioni da un euro continuano a restare nelle salde mani del “Quartetto di Torino”). Il “golpe” viene completato lo stesso giorno con la sorprendente donazione fatta dalla nonna al nipote del pacco di azioni che gli permettono al giovanotto di avere la maggioranza assoluta, una donazione fatta da Marella in sfregio ai diritti (attuali ed ereditari) della figlia e degli altri sette nipoti: John arriva in tal modo a controllare una quota della “Dicembre” pari a 4.547.896 euro, sua nonna mantiene una quota pari a 2.582.285 euro, la “ribelle” Margherita - l’unica che aveva osato muovere rilievi e chiedere chiarezza e trasparenza - viene messa nell’angolo con una quota pari a 616.679 euro. Tutto questo fino al 2003. Poi, con l’accordo di Ginevra del febbraio 2004 tra madre e figlia, Margherita uscirà definitivamente dalla “Dicembre”, quasi un anno dopo aver partecipato a un gravoso aumento di capitale.

 

Ma oggi la situazione, specie per quanto riguarda i patti sociali, qual è? John comanda davvero o no? Nel caso in cui, lo ripetiamo come nel precedente articolo, dovesse decidere di ritirarsi in un monastero o gli dovesse accadere qualcosa (come allo zio Edoardo?) chi potrebbe diventare il padrone della cassaforte al vertice dell’Impero Fiat? I bookmakers danno favorito Gabetti, ma non fanno i conti con Grande Stevens, il vero azionista “di maggioranza”, anche se con due sole azioni, grazie proprio a quella mossa del 1989 con cui fece entrare anche sua figlia….

 

Qualcuno potrebbe obiettare che oggi tra i soci della “Dicembre” ce ne potrebbero essere alcuni  nuovi, potrebbero essere i fratelli di John, cioè Lapo o Ginevra. Ma, grazie alla clausola di sbarramento approvata nel 1996, il “Quartetto” ha votato a favore dell’ingresso (eventuale) di uno o due nuovi soci o li ha bocciati? Ecco perché forse esiste tanta segretezza. Non sarebbe bene che dai registri della Camera di Commercio risultasse qualcosa di attuale e di aggiornato? Che cosa aspetta la Camera di Commercio a chiedere e pretendere ai sensi di legge che gli amministratori, così limpidi e trasparenti, della “Dicembre”, forniscano al più presto tutti i documenti? Dobbiamo di nuovo attivare le nostre misere forze e chiedere l’intervento del Tribunale di Torino e confidare nell’intervento della dottoressa Anna Castellino o di qualche suo collega? Oppure bisogna aspettare altri 15 anni?

 GLI AGNELLI SEGRETI

Dicembre dei “morti viventi”

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Sabato 13 Ottobre 2012, ore 8,21

Agli atti la società-cassaforte della famiglia, grazie alla quale controllano la Fiat-Chrysler, risulta ancora composta da Gianni e Umberto Agnelli. Compare persino Romiti. E tutti tacciono

La Stampa no, o almeno, non ancora. Invece anche (o perfino?) il Corriere della Sera si è accorto della “stranezza” - diciamo così – riguardante il fatto che la Dicembre, la società-cassaforte che un tempo era della famigliaAgnelli, anzi più esattamente del ramo del solo Gianni, e che si trova alla sommità dell’ImperoFiat (ora Exor), ha impiegato ben diciassette anni, dal 1995, per mettersi in regola con la legge in vigore da allora. La Dicembre - la cui data di nascita risale al 1984 -, finalmente è “entrata nella legalità”, e – come prevede una legge del 1995 – finalmente risulta iscritta nel Registro delle Imprese. Pur trattandosi di una società non da poco, dato che la si può considerare la più importante, finanziariamente e industrialmente del nostro Paese, la Camera di Commercio di Torino ha impiegato parecchi anni prima di accorgersi dell’anomalia, di quel vuoto che figurava nei propri registri (nonostante quella società avesse il proprio codice fiscale). Possibile che il presidente della CCIAA Alessandro Barberis, che ha sempre lavorato in Fiat, ignorasse l’esistenza della “Dicembre”? Come mai l’arzillo settantacinquenne entrato in azienda a 27 anni, rimasto in corso Marconi per trentadue anni, e poi diventato per un breve periodo, che non passerà certo alla storia, direttore generale di Fiat Holding nel 2002, e infine amministratore delegato e vicepresidente nel 2003, non ha mai fatto nulla per sanare questa irregolarità? Possibile che ci sia voluto un giornalista rompiscatole e che fa il proprio dovere, per convincere, con un bel pacchetto di corrispondenza, l’austero organismo camerale sabaudo a rivolgersi al Tribunale affinché ordinasse l’iscrizione d’ufficio. Finalmente, il 19 luglio scorso, ciò è avvenuto e l’ordine del Giudice Anna Castellino (che porta la data del 25 giugno) è stato eseguito.

 

Grandi applausi si sono levati dalle colonne del Corriere ad opera di Mario Gerevini che, in un articolo del 23 agosto, non ha avuto parole di sdegno per gli autori di questa illegalità ma ha parlato, generosamente e con immane senso di comprensione, di una semplice e banale “inerzia dettata dalla riservatezza”. Poi ha ricostruito tutta la vicenda, a modo suo e con parecchie omissioni importanti, e ha avuto di nuovo tanta comprensione, anche per la Camera di Commercio: si era accorta dell’anomalia, anzi del comportamento fuorilegge, fin dal 23 novembre 2009, aveva “già inviato una raccomandata alla Dicembre invitandola a iscriversi al registro imprese, come prevede la legge. Senza risultato. Da lì è partita la segnalazione al giudice”. Il che dimostra come in due righe si possano infilare parecchie menzogne e non si accendano legittimi interrogativi. Dunque, quella raccomandata di tre anni fa non sortì alcuna risposta. E la Camera di Commercio di fronte a questo offensivo silenzio, anziché rivolgersi subito al Tribunale, non ha fatto nulla, se non una grave omissione di atti d’ufficio. Non è dunque vero che “da lì è partita la segnalazione al giudice” dato che al Tribunale di Torino non impiegano ben tre anni per emettere un’ordinanza in un campo del genere. E’ stato invece necessaria, questa la verità, una ennesima raccomandata di un giornalista che intimava ai sensi di legge alla signora Maria Loreta Raso, responsabile dell’Area Anagrafe Economica, di segnalare tutto quanto al giudice. Visto che non lo aveva fatto a suo tempo come imponeva il suo dovere d’ufficio e, soprattutto, la legge.

 

Gerevini aggiunge che “fino a qualche tempo fa chi chiedeva il fascicolo della Dicembre allo sportello della Camera di commercio si sentiva rispondere: «Non esiste». All'obiezione che è il più importante socio dell'accomandita Agnelli, che è stata la cassaforte dell'Avvocato (ora del nipote), che è più volte citata sulla stampa italiana e internazionale, la risposta non cambiava. Tant'è che dal 1996 a oggi non risulta sia mai stata comminata alcuna ammenda per la mancata iscrizione”. Giusto, è proprio così. Ma Gerevini, rispetto al sottoscritto, per quale ragione non ha mai pubblicato un rigo su questa scandalosa vicenda, non ha informato i lettori, non ha denunciato pubblicamente questa anomalia e illegalità che ammette di aver toccato con mano? Non pensa, il Gerevini, che sarebbe bastato un piccolo articolo sul suo autorevole giornale per smuovere le acque? No, ha continuato a tacere, e a sentirsi ripetere “non esiste” ogni volta in cui bussava allo sportello della Camera di Commercio chiedendo il fascicolo della “Dicembre”. Come mai certi giornalisti delle pagine economiche, e non solo, spesso – come dicono i colleghi americani - “scrivono quello che non sanno e non scrivono quello che sanno? Forse ha ragione Dagospia che, riprendendo la notizia, la definisce “grave atto di insubordinazione e vilipendio del Corriere al suo azionista Kaky Elkann (così impara a smaniare con Nagel di far fuori De Bortoli)”? Questo retroscena conferma che il direttore del Corriere, per ora, non ha osato andare oltre tenendo in serbo qualche cartuccia, in caso di bisogno?

 

Gerevini dice che “la latitanza” della Dicembre ora è finita. Non è vero. La Camera di Commercio, infatti, nonostante sapesse tutto fin dal 2009, ha “preteso” che il giornalista che rompeva le scatole con le sue raccomandate inviasse ai loro uffici l’atto costitutivo della “Dicembre”. Fatto. Ma, a questo punto, non si è accontentata del primo esaustivo documento inviato sollecitamente, bensì ha preteso, forse per guadagnare qualche mese e nella speranza che il notaio Ettore Morone non la rilasciasse, una copia autenticata. Si è mai vista una Camera di Commercio, che nel 2009 ha già fatto – immaginiamo – un’istruttoria su una società non in regola, ed è rimasta immobile dopo che si sono fatti beffe della sua richiesta di regolarizzare la società, chiedere a un giornalista, e non agli amministratori di quella società, i documenti necessari, visto che i diretti interessati non si sono nemmeno curati a suo tempo di rispondere? Invece è andata proprio così.

 

A Torino tutto è possibile. Anche che la “Dicembre” figuri (finalmente) nel Registro delle Imprese ma solo sulla base dei dati contenuti nell’atto costitutivo del 1984 e cioè con due morti come soci, Giovanni e UmbertoAgnelli, e con un terzo socio, Cesare Romiti, che da anni ha lasciato la Fiat e che venne fatto fuori dalla “Dicembre” nel 1989, cioè ventitré anni fa. Non solo ma il capitale della società risulta ancora di 99 milioni e 980 mila lire, allineando come azionisti Giovanni Agnelli (99 milioni e 967 mila lire), Marella Caracciolo (10.000 lire, e dieci azioni), e infine Umberto Agnelli, Cesare Romiti e Gianluigi Gabetti (ciascuno con una azione da mille lire). Non pensano alla Camera di Commercio che sia opportuno, adesso che l’iscrizione è avvenuta, aggiornare questi dati fermi al 15 dicembre 1984, scrivendo alla “Dicembre” e intimandole di consegnare tutti i documenti e gli atti che la riguardano dal 1984 a oggi? Che cosa aspettano a richiederli? Forse temono che il loro sollecito rimanga di nuovo senza riscontro? Dall’altra parte, che cosa aspettano quei Gran Signori di Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens, che danno lezioni di etica e moralità ogni cinque minuti, a mettersi in regola? E il grande commercialista torinese Cesare Ferrero, anch’egli socio della “Dicembre”, non sente il dovere professionale di sanare questa anomalia, anche se i suoi “superiori” magari non sono del tutto d’accordo? Ora nessuno di loro può continuare a nascondersi. E quindi diventa molto facile dire: ora che vi hanno scovato, ora che sta venendo a galla la verità, non vi pare corretto e opportuno mettervi pienamente in regola? Ora che perfino il vostro giornale ad agosto vi ha mandato questo “messaggio cifrato” non ritenete di fare le cose, una volta tanto, in modo trasparente, chiaro, limpido, evitando la consueta “segretezza” che voi amate chiamare riserbo, anche se la legge in casi come questi non lo prevede? Oppure volete che sia di nuovo un giudice a ordinarvi di farlo? E Jaky Elkann non ha capito quanto sia importante, per sé e per il proprio personale presente e futuro, che le cose siano chiare e trasparenti, nel suo stesso interesse? 

 

Il Corriere non va diretto al bersaglio come noi e non fa i nomi e cognomi: inarcando il sopracciglio, forse per mettere in luce l’indignazione del suo direttore Ferruccio De Bortoli, l’articolo di Gerevini fa capire che è ora di correre ai ripari: “L'interesse pubblico di conoscere gli atti di una società semplice che ha sotto un grande gruppo industriale è decisamente superiore rispetto a una società semplice di coltivatori diretti (la forma giuridica più diffusa) che sotto ha un campo di granoturco”. Dopo di che, trattandosi del primo giornale italiano, ci si sarebbe aspettati qualche intervento di uno dei coraggiosi trecento e passa collaboratori “grandi firme”, qualche indignata sollecitazione tramite lettera aperta al proprio consigliere di amministrazione Jaky Elkann (lo stesso che oggi controlla la Dicembre), un editoriale o anche un piccolo corsivo nelle pagine economiche o nell’inserto del lunedì, dando vita a un nutrito dibattito seguito dalle cronache sull’evolversi, o meno, della situazione e da una sorta di implacabile countdown per vedere quanto avrebbe impiegato la società a mettersi completamente in regola, con i dati aggiornati, e la Camera di Commercio a fare finalmente il suo mestiere.

 

Niente di tutto questo. E adesso? Non solo noi nutriamo qualche dubbio sul fatto che la società si metta al passo con i documenti. E, qualcuno ben più esperto di noi e che lavora al Corriere,  dubita perfino che la “Dicembre” accetti supinamente un’altra ordinanza del giudice. Ma a questo punto, svelati i giochi, la partita è iniziata e se la società di Jaky Elkann si rifiuta di adempiere alle regole di trasparenza è di per sé una notizia. Che però dubitiamo il Corriereavrà il coraggio di dare. Anche perché la posta in palio è altissima: che cosa potrebbe succedere se, ad esempio, Jaki – che è il primo azionista con quasi l’80%, mentre sua nonna Marella (85 anni) detiene il 20% - decidesse di farsi monaco o gli dovesse malauguratamente accadere qualcosa? Chi diventerebbe il primo azionista del gruppo? Non certo una anziana signora, con problemi di salute, che vive tra Marrakech e Sankt Moritz? A quel punto, ad avere – come già di fatto hanno – prima di tutti la realegovernance attuale della cassaforte sarebbero Gabetti e Grande Stevens, con Cristina, la figlia di quest’ultimo, e Cesare Ferrero a votare insieme a loro per raggiungere i quattro voti necessari come da statuto (anche se rappresentano solo 4 azioni da un euro ciascuna) per sancire il passaggio delle altre quote e la presa ufficiale del potere. Ecco, al di là di quella che sembra un’inezia – l’iscrizione al registro delle imprese e l’aggiornamento degli atti della società – che cosa significa tutta questa storia. Ci permettiamo di chiedere: ingegner John Elkann, a queste cose lei ha mai pensato? E perché le tollera?

ALMENO SUA COGNATA BEATRICE BORROMEO GIORNALISTA DEL FATTO NON L’HA MAI INFORMATA DI UNA MIA TELEFONATA DI BEN 2 ANNI FA ? Mb

 

 

Agnelli segreti
Ju29ro.com
Con Vallecchi ha pubblicato nel 2009 “I lupi & gli Agnelli”. Il 24 gennaio del 2003, a 82 anni di età, moriva
Gianni Agnelli. Nei prossimi mesi, c'è da ...

 

 

Agnelli: «Bisogna cambiare il calcio italiano»

Al Centro Congressi del Lingotto partita l'assemblea dei soci della Juve seguila con noi. Il presidente bianconero: «Bisogna cambiare il calcio italiano e posizionarlo a livello europeo, dopo i fasti degli ultimi 30 anni stiamo avendo un declino, siamo in presenza di un tracollo strutturale. E' necessaria una riforma strutturale del calcio professionistico che non può più vivere essendo considerato al pari di quello di base. Vorremmo che la locomotiva fosse in grado di procedere al pari degli altri. Oggi siamo 4°, dopo Spagna, Inghilterra, Germania, presto Francia e Portogallo li seguiranno»

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VIDEO Agnelli: Sogno Champions

 

 

TORINO - Stanno via via arrivando i piccoli azionisti della Juventus al Centro Congressi del Lingotto dove, alle 10.30, avrà inizio l'assemblea dei soci del club bianconero. In attesa che Andrea Agnelli apra i lavori con la sua lettera agli azionisti, la relazione finanziaria annuale unisce ai numeri la passione. Nelle pagine iniziali sono contenute le immagini salienti dell'ultimo anno, iniziato con il ritiro di Bardonecchia, proseguito con l'inaugurazione dello Juventus Stadium, la conquista del titolo di campione d'inverno e del Viareggio da parte della Primavera, e culminato con la vittoria dello scudetto e della Supercoppa. Due dei cinque nuovi volti del Consiglio di Amministrazione della Juventus non sono presenti nella sala 500 del Lingotto. L'avvocato Giulia Bongiorno è impegnata in una causa mentre il presidente del J Musuem, Paolo Garimberti, è fuori Italia per il Cda di EuroNews, ma comunque in collegamento in videoconferenza. Maurizio Arrivabene, Assia Grazioli-Venier ed Enrico Vellano sono invece in platea, come gli ad Beppe Marotta e Aldo Mazzia e il consigliere Pavel Nedved.«Da troppi anni aspettavamo una vittoria sul campo - scrive Agnelli - ma il 30° scudetto e la Supercoppa sono ormai alle nostre spalle ed è più opportuno guardare al futuro, con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta per la nostra società». La sfida all'Europa è lanciata.

AGNELLI SU CONTE -  «Conte? Noi siamo felici di Conte perché è il miglior tecnico che ci sia in circolazione e ce lo teniamo stretto». 

AGNELLI SU DEL PIERO -  "Alessandro Del Piero è nel mio cuore, nei nostri cuori come uno dei più grandi giocatori di sempre della Juve": lo ha detto Andrea Agnelli rispondendo a una domanda sull'ex capitano bianconero. "L'anno scorso - ha aggiunto Agnelli - ciò che è successo qui in assemblea è stato un tributo, perché avevamo firmato l'ultimo contratto ed era stato lui stesso a dire che sarebbe stato l'ultimo. Ora lui ha scelto una nuova esperienza, ricca di fascino: porterà sempre con sè la Juventus"."Per il futuro - ha detto Agnelli su un eventuale impiego di Del Piero nella società bianconera - non chiudo le porte a nessuno. Oggi la squadra è completa, lavora quotidianamente per ottenere gli obiettivi di vincere sul campo e di ottenere un equilibrio economico finanziario. Sono soddisfatto di tutte le persone, quindi - ha concluso - come si dice, squadra che vince non si cambia". 

«BISOGNA CAMBIARE, E SUBITO, IL CALCIO ITALIANO» - Ecco il discorso con cui Andrea Agnelli ha aperto i lavori dell'assemblea degli azionisti: «Signori azionisti, la Juventus è campione d’Italia, per troppo tempo i presidenti hanno dovuto affrontare questa assemblea senza avere nel cuore il calore che una vittoria porta con sé. Nella stagione che ci porterà a celebrare il 90° anno del coinvolgimento della mia famiglia nella Juventus,credo sia opportuno riflettere insieme sul fatto che la Juventus ha sempre promosso i cambiamenti. E' una missione alla quale questa gestione non intende sottrarsi. Quando ho ricevuto l'incarico di presidente avevo in testa chiarissimi alcuni passaggi. Il primo è cambiare la società e la squadra, un percorso in continua evoluzione, ma in 30 mesi abbiamo bruciato le tappe. Churchill diceva: i problemi della vittoria sono più piacevoli della sconfitta ma non meno ardui, lo scudetto non ci deve far dimenticare il nostro mandato, vincere mantenendo l'equilibrio finanziario. Il bilancio presenta numeri su cui riflettere, la perdita è dimezzata, e contiamo di proseguire nel percorso di risanamento».Poi il finale, con il presidente bianconero ad affrontare un tema assai caro come quello delle riforme.«Dopo 17 anni di attesa lo Juventus stadium è una realtà davanti agli occhi di tutti e sta dando i suoi frutti sia nei risultati sportivi sia in quelli economici. Dal Museum al College, sono tanti i fronti di attività come la riqualificazione dell’area della Continassa che ospiterà sede e centro di allenamento. Il cammino procede nella giusta direzione, 'la vita è come andare in bicicletta, occorre stare in equilibrio', diceva Einstein. E qui arriviamo al secondo punto: bisogna cambiare il calcio italiano e posizionarlo a livello europeo, dopo i fasti degli ultimi 30 anni stiamo avendo un declino, siamo in presenza di un tracollo strutturale. E' necessaria una riforma strutturale del calcio professionistico che non può più vivere essendo considerato al pari di quello di base. Vorremmo che la locomotiva fosse in grado di procedere al pari degli altri. Oggi siamo 4°, dopo Spagna, Inghilterra, Germania, presto Francia e Portogallo li seguiranno. Riforma dei campionati, riforma Legge Melandri, riforma del numero di squadre professionistiche e del settore giovanile. Riforma dello status del professionista sportivo, tutela dei marchi, legge sugli impianti sportivi, riforma complessiva della giustizia sportiva, queste le tematiche su cui vorremmo confrontarci. Bob Dylan diceva: 'I tempi stanno cambiando' e non hanno smesso, la Juventus non intende affossare come una pietra». 

PAROLA AGLI AZIONISTI - Prima di passare al voto di approvazione del bilancio 2011-12, la parola è passata agli azionisti. Molti gli interventi: alcuni si sono complimentati con il presidente e i dirigenti per le vittorie, ma in tanti hanno sollevato dubbi sulla campagna acquisti. In particolare sono state fatte domande sul caso Berbatov, su Iaquinta e Giovinco. «Speriamo che immobile non faccia la fine di Giovinco, ceduto a 6 e pagato 11 milioni, spero che si compri Llorente» ha detto l'azionista Stancapiano. Gli ha fatto eco un altro socio bianconero: «Abbiamo comprato due punte spendendo parecchi milioni: Bendtner non l’abbiamo ancora visto, Giovinco ce l’avevamo in casa. Anziché prendere Giovinco, potevamno tenerci Boakye o Gabbiadini, che sono per metà nostri, almeno fino a gennaio per capire se sono da Juve». E c'è chi ha ricordato anche Alessandro Del Piero: «Auguri di buon lavoro al bravo e simpatico Del Piero che per tanti anni ha onorato la nostra squadra: Alex fatti onore anche in Australia». 

L'AZIONISTA BAVA - Dirompente l'intervento dell'azionista Bava che ha chiesto di conoscere gli stipendi netti dei giocatori, l'andamento dell'inchiesta sulla stabilità dello stadio, se ci sono giocatori coinvolti nel calcioscommesse, se la società ha prestato soldi ai giocatori, e in particolare a Buffon, per pagare debiti di gioco. Infine si è dichiarato contrario allo stipendio di 200 mila euro che la società elargisce a Pavel Nedved. Dopo che gli è stata tolta la parola perché ha sforato i minuti a disposizone, Marco Bava ha movimentato l'assemblea urlando e fermando i lavori. Nel suo discorso di apertura, Andrea Agnelli non ha parlato di Alessandro Del Piero. Ma nel libro che presenta il rendiconto di gestione, la Juventus ha dedicato una doppia pagina all'ex capitano bianconero, nella quale si ricordano tutti i suoi successi. Alla fine campeggia anche un "Grazie Alex" a caratteri cubitali. E alcuni azionisti si soffermati su Alex chiedendo perché non gli è stato trovato un posto in società.

APPROVA IL BILANCIO E LA BATTUTA DI AGNELLI - È stato approvato il Bilancio dell'esercizio 2011/12. Agnelli prende la parola alla fine della discussione del primo punto all'ordine del giorno: "In Italia, noi juventini siamo la maggioranza, ma ci sono anche tanti, tantissimi anti-juventini, perché la Juventus è tanto amata, ma anche tanto odiata. E' c'è molto odio nei nostri confronti ultimamente". Applausi dell'assemblea. 

LE RISPOSTE DI MAZZIA - L'ad della Juventus Aldo Mazzia ha risposto alle domande di carattere economico rivolte dagli azionisti bianconeri. In particolare, ha spiegato l'operazione Continassa.«Abbiamo acquisito il diritto di superficie per 99 anni, rinnovabile, su un'area di 180 mila metri adiacente allo Juventus Stadiun, per il costo di 10 milioni e mezzo. Questa cifra comprende anche il diritto di costruire lottizzando l’area a nostra disposizione. L'investimento complessivo ammonterà a 35-40 milioni: oltre ai 10,5 e a un milione per le opere di urbanizzazione, il residuo servirà per costruire la sede e il centro sportivo. La copertura finanziaria sarà in parte coperta dal Credito Sportivo che, il giorno dopo la presentazione del progetto, ci ha contattato manifestando interesse a finanziare l'opera. L'obiettivo è quello di arrivare al minimo esborso possibile, dotando il club di due asst importanti». Per quanto riguarda il titolo in Borsa, Mazzia ha sottolineato che «il prezzo lo fa il mercato: rispetto al valore di 0,14 euro al momento dell'aumento del capitale, oggi vale circa il 43% in più. Questo apprezzamento deriva dai miglioramenti sportivi ma soprattutto economici».

PAROLA A COZZOLINO - Azionista Cozzolino: "I consiglieri per me devono essere tutti di provata fede juventina. La Juventus è una trincea mediatica. E il Cda della Juve è più visibile di quello di Fiat. Mi rivolgo a Bongiorno, non sarà più l'avvocato che ha difeso Andreotti, ma quella che siede nel Cda juventino. Non mi convince la sua vicinanza a quegli ambienti romani e antijuventini, che hanno appoggiato il mancato revisionismo su Calciopoli. La dottoressa Grazioli-Venier la conosco poco, certo, il doppio cognome alla Juventus non porta bene... Paolo Garimberti si è sempre professato juventino ed è presidente del nostro museo, nel suo curriculum abbondano incarichi importanti nei media. Eppure non ricordo neppure un articolo a difesa della Juventus nel periodo calciopoli quando era a Repubblica e quando era presidente della Rai perché non ha arginato la deriva antijuventina della tv di Stato? Mazzia, si sa, era granata, ma in fondo lo era anche Giraudo. Le ricordo comunque che Giraudo esultava allo stadio quando segnava la Juventus, si dia da fare anche lei".

GIULIA BONGIORNO NEL CDA JUVE - Si passa al secondo punto all'ordine del giorno: nomina degli organi sociali. Si vota per rinnovare il Cda e si parla dei compensi ai consiglieri (25mila euro all'anno ad ognuno dei consiglieri). Il Consiglio proposto è: Camillo Venesi, Andrea Agnelli, Maurizio Arrivabene, Giulia Bongiorno, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Giuseppe Marotta, Aldo Mazzia, Pavel Nedved, Enrico Vellano. Agnelli ringrazia i consiglieri uscenti, fra cui c'è l'avvocato Briamonte. 

DIECI CONSIGLIERI - L'assemblea degli azionisti Juventus ha votato la nomina dei 10 componenti del Cda bianconero. Il Consiglio avrà un mandato di tre anni e ogni consigliere percepirà 25 mila euro l'anno. Del Cda fanno parte Andrea Agnelli, Beppe Marotta, Aldo Mazzia, Pavel Nedved e Camillo Venesio, tutti confermati, e le new entry Giulia Bongiorno, Paolo Garimberti, Enrico Vellano, Assia Grazioli-Venier e Maurizio Arrivabene.

 

Marina Salvetti
Guido Vaciago

 

 

 

 

 

- TROPPA GENTE VUOLE FARSI PUBBLICITÀ SULLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI 

 

 

Lettera 2
caro D'Agostino, trovo il tuo sito veramente informato ,serio,ed equilibrato,fosse tutta così la comunicazione in Italia !!!!! Dopo questa piccola premessa volevo dirti alcune cose su Edoardo agnelli.Tutto quello detto scritto da vari personaggi ,giornalisti,scrittori presunti amici lo trovo molto superficiale ma solo per il fatto di farsi un Po di pubblicità o altro, ma li conosceva davvero questa gente ? Dubito molto non avendoli mai visti accanto ad edo .In questi anni ho sentito tutto ed il contrario di tutto e volevo intervenire prima ,ma solo sul tuo sito, perché ti riconosco una sicura onesta intellettuale.

 

Negli ultimi 20 anni di vita di Edoardo sono stato il suo vero amico accompagnandolo in tutte le parti del mondo,e assistendolo nel suo lavoro,c erano con noi a volte anche altri amici sempre sinceri e che stavano al loro posto non pronti,come ora a farsi pubblicità ogni volta che esce il nome dello sfortunato amico.Finisco dicendoti che,la mattina del 15 novembre 2000 giorno del fatale incidente ,edoardo fece ,prima ,solo 4 telefonate ed una era al sottoscritto come tutte le mattine 
.Ti ringrazio per la tua cortese attenzione e buon lavoro con sincera stima 
Fabio massimo cestelli

CARO MASSIMO CESTELLI , DETTO DA EDOARDO CESTELLINO, io parlo con le sentenze tu forse lo fai usando il linguaggio delle note dell'avv Anfora ? Mb

 

 


Giuseppe Puppo

3 h · 

Ringraziando Marco Bava per l'avviso che mi ha fatto utile per l'ascolto in diretta, segnalo - a tutti voi, ma, mi sia concesso, a Marco Solfanelli in particolare, in quanto editore del mio nuovo libro dedicato agli ultimi sviluppi, "Un giallo troppo complicato", in fase di stampa - che questa mattina il programma "Mix 24" su Radio24 del Sole 24 ore - emittente nazionale - condotto da Giovanni Minoli si è lungamente occupato del caso della tragica morte di Edoardo Agnelli, mistero italiano ancora irrisolto, dai tanti risvolti importanti quanto inquietanti, con ciò - ed è particolarmente degno di nota - rilanciandolo all'attenzione generale. 
In sostanza, egli ha riadattato per il mezzo radiofonico la puntata del suo programma televisivo "La storia siamo noi" andato in onda tre anni fa, pure però con un'aggiunta significativa, un'intervista a Jas Gawronski, amico dell' "avvocato" Gianni Agnelli, in cui ha fatto affermazioni molto forti sul controverso rapporto padre-figlio, che è una delle chiavi di lettura di dirompente efficacia per la comprensione dell'intero caso. 
Sia la puntata televisiva di tre anni fa, sia il programma odierno di Minoli sono facilmente rintracciabili e consultabili sul web. 
Per il resto, a fra pochi giorni per le mie ultime, sconvolgenti acquisizioni che, oltre al riesame per intero della complessa questione, sono dettagliate in "Un giallo troppo complicato"... Grazie a tutti.

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Giuseppe Puppo http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2

 

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Giuseppe Puppo http://ildocumento.it/mistero/edoardo-agnelli-dixit.html

 

Edoardo Agnelli - L`ultimo volo (La Storia Siamo Noi) | Il documentario in streaming

ildocumento.it

Edoardo Agnelli muore il 15 novembre del 2000. Ripercorriamo la vita del rampoll...Altro...

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Gianni Agnelli e Marella Caracciolo raccontati da Oscar De La Renta: vidi l'Avvocato piangere per ...

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ROMA – Con l'aneddotica su Gianni Agnelli si potrebbero riempire intere emeroteche. ... Lo so, c'è chi sostiene il contrario, ma è una stupidaggine.

 

 

Edoardo, l’Agnelli da dimenticare

 

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Lunedì 17 Novembre 2014, ore 17,12
 

Non un necrologio, una messa, un ricordo per i 14 anni dalla scomparsa del figlio dell'Avvocato. Se ne dimentica persino Lapo Elkann, troppo indaffarato a battibeccare a suon di agenzie con Della Valle. E la sua morte resta un mistero - di Gigi MONCALVO

 

Il 15 novembre di quattordici anni fa, Edoardo Agnelli – l’unico figlio maschio di Gianni eMarella – moriva tragicamente. Il suo corpo venne rinvenuto ai piedi di un viadotto dell’autostrada Torino-Savona, nei pressi di Fossano. Settantasei metri più in alto era parcheggiata la Croma di Edoardo, l’unico bene materiale che egli possedeva e che aveva faticato non poco a farsi intestare convincendo il padre a cedergliela. L’unica cosa certa di quella vicenda è che Edoardo è morto. Non sarebbe corretto dire né che si sia suicidato, né che sia stato suicidato, né che sia volato, né che si sia lanciato, né che sia stato ucciso e il suo corpo sia stato buttato giù dal viadotto. Nel mio libro Agnelli Segreti sono pubblicati otto capitoli con gli atti della mancata “inchiesta” e delle misteriose e assurde dimenticanze del Procuratore della Repubblica diMondovì, degli inquirenti, della Digos di Torino. Tanto per fare alcuni esempi non è stata fatta l’autopsia, né prelevato un campione di sangue o di tessuto organico, né un capello, il medico legale ha sbagliato l’altezza e il peso (20 cm e 40 kg. In meno), non sono state sequestrate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della sua villa a Torino, gli uomini della scorta non hanno saputo spiegare perché per quattro giorni non lo hanno protetto, seguito, controllato come avevano avuto l’ordine di fare dalla madre di Edoardo. Nessuno si è nemmeno insospettito di un particolare inquietante rivelato dalla Scientifica: all’interno dell’auto di Edoardo (equipaggiata con un motore Peugeot!) non sono state trovate impronte digitali né all’interno né all’esterno. Ecco perché oggi si può parlare con certezza solo di “morte” e non di suicidio o omicidio o altro. 

 

Dopo 14 anni l’inchiesta è ancora secretata – anche se io l’ho pubblicata lo stesso, anzi l’ho voluto fare proprio per questo -, e nessun necrologio ha ricordato la morte del figlio di Gianni Agnelli. Nella cosiddetta “Royal Family” i personaggi scomodi o “contro” vengono emarginati, dimenticati, cancellati. Basta guardare che cosa è successo alla figlia Margherita, “colpevole” di aver portato in tribunale i consiglieri e gli amministratori del patrimonio del padre: Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron (il capo del “family office” di Zurigo che amministrava il patrimonio personale di Gianni Agnelli nascosto all’estero). Margherita, quando ci sono dei lutti in famiglia, viene persino umiliata mettendo il suo necrologio in fondo a una lunga lista, anziché al secondo posto in alto, subito dopo sua madre, come imporrebbe la buona creanza. Per l’anniversario della morte di Edoardo nessun necrologio su laStampa né sul Corriere – i due giornali di proprietà di Jaky -, né poche righe di ricordo, nemmeno la notizia di una Messa celebrativa. Edoardo, dunque,  cancellato, come sua madre, comeGiorgio Agnelli, uno dei fratelli di Gianni, rimosso dalla memoria per il fatto di essere morto tragicamente in un ospedale svizzero. E cancellato perfino come Virginia Bourbon del Monte, la mamma di Gianni e dei suoi fratelli: Umberto, Clara, Cristiana, Maria Sole, Susanna, Giorgio. Gianni non andò nemmeno ai funerali di sua madre nel novembre 1945. Tornando a oggi Edoardo è stato ricordato da un paio di mazzi di fiori fatti arrivare all’esterno della tomba di famiglia di Villar Perosa (qualcuno ha forse negato l’autorizzazione che venissero collocati all’interno?) da Allaman, in Svizzera, da sua sorella Margherita e dai cinque nipoti nati dal secondo matrimonio della signora con il conte Serge de Pahlen (si chiamano Pietro, Sofia, Maria, Anna, Tatiana). Margherita ha fatto celebrare una Messa privata a Villar Perosa, così come a Torino ha fatto l’amico di sempre, Marco Bava.  

 

Tutto qui. I due nipoti di Edoardo, Jaky e Lapo, hanno dimenticato l’anniversario. Lapo ha trascorso la giornata a inondare agenzie e social network di stupidaggini puerili su Diego Della Valle. Invece di contestare in modo convincente e solido i rilievi del creatore di Hogan, Fay e Tod’s (“L'Italia cambierà quando capirà quanto male ha fatto questa famiglia al Paese"),  il fratello minore di Jaky, a corto di argomentazioni, ha detto tra l’altro: "Una macchina può far sognare più di un paio di scarpe”.  Evidentemente Sergio Marchionnenon gli ha ancora comunicato che la sua più strepitosa invenzione è stata quella della “fabbrica di auto che non fa le auto”. E al tempo stesso, evidentemente il fratello di Lapo non gli ha ancora spiegato che la FIAT (anzi la FCA) ha smesso da tempo di produrre auto in Italia, eccezion fatta per pochi modelli di “Ducato” in  Val di Sangro o qualche “Punto” a Pomigliano d’Arco con un terzo di occupati in meno, o poche “Maserati Ghibli” e “Maserati 4 porte” a Grugliasco (negli ex-stabilimenti Bertone ottenuti in regalo, anziché creare linee di montaggio per questi modelli negli stabilimenti Fiat chiusi da tempo: a Mirafiorilavorano un paio di giorni al mese 500 operai in cassa integrazione a rotazione su 2.770). Oggi FCA produce la Panda e piccoli SUV in Serbia, altri modelli in Messico, Brasile, Polonia (Tichy), Spagna (Valladolid e Madrid), Francia.

 

Eppure Lapo una volta davanti alle telecamere disse di suo zio Edoardo: «Era una persona bella dentro e bella fuori. Molto più intelligente di quanto molti l'hanno descritto, un insofferente che soffriva, che alternava momenti di riflessività e momenti istintivi: due cose che non collimano l'una con l'altra, ma in realtà era così». A Villar Perosa "ci sono state tante gioie ma anche tanti dolori". Dice Lapo: «Con tutto l'affetto e il rispetto che ho per lui e con le cose egregie che ha fatto nella vita, mio nonno era un padre non facile... Quel che si aspetta da un padre, dei gesti di tenerezza, non parlo di potere... i gesti normali di una famiglia normale, probabilmente mancavano». E poi riconosce quanto abbia pesato su Edoardo l'indicazione di far entrare Jaky nell'impero Fiat: «Credo che la parte difficile sia stata prima, la nomina di Giovanni Alberto. Poi, Jaky è stata come una seconda costola tolta. Ma Edoardo si rendeva conto che non era una posizione per lui».

 

Questo è vero solo in parte. Certo, Edoardo annoverava tra gli episodi che probabilmente vennero utilizzati per stopparlo e rintuzzare eventuali sue ambizioni, pretese dinastiche o velleità successori, anche la virtuale “investitura” – attraverso un settimanale francese – con cui venne mediaticamente, ma solo mediaticamente e senza alcun fondamento reale, concreto, sincero, candidato suo cugino Giovanni Alberto alla successione in Fiat. In realtà non c’era nessuna intenzione seria dell’Avvocato di addivenire a questa scelta, nessuno ci aveva nemmeno mai pensato davvero, se non Cesare Romiti per spostare l’attenzione dai guai giudiziari e dalle buie prospettive che lo riguardavano ai tempi dell’inchiesta “Mani Pulite”. Il nome del povero Giovannino venne strumentalizzato e dato in pasto ai giornali, una beffa atroce, mentre le vere intenzioni erano ben altre e quel nome così pulito e presentabile veniva strumentalizzato con la tacita approvazione di suo zio Gianni (lo rivela documentalmente  in un suo libro l’ex direttore generale Fiat, Giorgio Garuzzo).

 

Edoardo non conosceva in profondità questi retroscena, aveva anch’egli creduto davvero che la scelta del delfino fosse stata fatta alle sue spalle, si era un poco indispettito, non per la cooptazione del cugino, o perché ambisse essere al posto suo, ma perché riteneva che non ci fosse alcun bisogno di anticipare i tempi in quel modo, tanto più che a quell’epoca Giovannino era un ragazzo non ancora trentenne. C’era un altro punto che lo infastidiva: il fatto che Giovannino non lo avesse informato direttamente, i rapporti tra loro erano tali per cui Edoardo si aspettava che fosse proprio lui a dirglielo, prima che la notizia uscisse sui giornali. L’equivoco venne risolto in fretta. Giovannino non appena venne a conoscere l’irritazione di Edoardo per questo aspetto formale della vicenda, volle subito vederlo, si incontrarono, chiarirono tutto, il figlio di Umberto gli spiegò come stavano davvero le cose, e come stessero usando il suo nome senza che potesse farci nulla. Edoardo si indispettì ancora di più contro l’establishment della Fiat e si meravigliò che il padre di Giovannino non avesse reagito con maggiore durezza. Ma Umberto, francamente, che cosa avrebbe potuto fare? Stavano, per finta, designando suo figlio per il posto di comando e lui poteva permettersi di piantare grane?  

 

 

Poi Giovannino morì e al suo posto, pochi giorni dopo il funerale nel dicembre 1997, nel consiglio di amministrazione della Fiat venne nominato John Elkann, che di anni ne aveva appena ventidue e nemmeno era laureato. Edoardo, nella sua ultima illuminante intervista a Paolo Griseri de il Manifesto (15 gennaio 1998), dà una risposta netta sul suo, e di suo padre, “nipotino” Jaky: “Considero quella scelta uno sbaglio e una caduta di stile, decisa da una parte della mia famiglia, nonostante e contro le perplessità di mio padre, che infatti all’inizio non voleva dare il suo assenso. Non si nomina un ragazzo pochi giorni dopo la morte di Giovanni Alberto, per riempire un posto. Se quel posto fosse rimasto vacante per qualche mese, almeno il tempo del lutto, non sarebbe successo niente. Invece si è preferito farsi prendere dalla smania con un gesto che io considero offensivo anche per la memoria di mio cugino”. Edoardo, e questo è un passaggio fondamentale, afferma che suo padre nutriva perplessità per quella scelta su Jaky. Sostiene che l’Avvocato “in un primo tempo non voleva dare il suo assenso”. Forse era davvero questa la realtà. Forse Gabetti e Grande Stevens già stavano tramando per mettere sul trono, dopo la morte dell’Avvocato, una persona debole, giovane, inesperta, fragile e quindi facilmente manovrabile e condizionabile. Le trame si erano concretizzate tra la fine dell’inverno e la primavera del 1996 e la vittoria di Gabetti e Grande Stevens era stata sancita nello studio del notaio Morone di Torino il 10 aprile. Fu quello il momento in cui Edoardo venne, formalmente, messo alla porta, escludendo il suo nome dall’elenco dei soci della “Dicembre”. Anche se, in base al diritto successorio italiano, al momento della morte di suo padre Edoardo sarebbe entrato di diritto, come erede legittimo, nella “Dicembre”. La società-cassaforte che ancor oggi controlla FCA, EXOR, Accomandita Giovanni Agnelli e tutto l’impero. Una società in cui Gabetti e Grande Stevens (insieme a sua figlia Cristina) e al commercialista Cesare Ferrero posseggono una azione da un euro ciascuno che conferisce poteri enormi e decisivi.

 

Al di là di questo, c’era un’immagine che dava un enorme fastidio a Edoardo: che suo padre si circondasse in molte occasioni pubbliche, e private, di Luca di Montezemolo. In quanti hanno detto, almeno una volta: “Ma Montezemolo, per caso, è figlio di Gianni Agnelli?”. Comunque sia, un figlio, un vero figlio, che cosa può provare nel vedere suo padre che passa più tempo con un estraneo (perché è certo: Luca non è figlio dell’Avvocato, anche se ha giocato a farlo credere) piuttosto che con lui? Ad esempio in occasioni pubbliche come lo stadio, i box della formula 1 durante i Gran Premi, per le regate di Coppa America, in barca, sugli sci, in altre mille occasioni. Un giorno di novembre del 2000 un signore di Roma era nell’ufficio di Gianni Agnelli a Torino per parlare d’affari. All’improvviso si aprì la porta, entrò Edoardo come una furia ed esclamò: “Sei stato capace di farmi anche questo! Hai fatto una cosa per Luca che per me non hai mai fatto in tutta la mia vita. E non saresti nemmeno mai stato capace di fare”. Sbattè la porta e se ne andò. Una settimana dopo è morto.    

  

Comunque sia, ecco perché Jaky non ha voluto ricordare nemmeno quest’anno suo zio Edoardo. Ma Lapo, che ha vissuto una vicenda per qualche aspetto analoga a quella dello zio e che per fortuna si è conclusa senza tragiche conseguenze (l’overdose a casa di Donato Brocco in arte “Patrizia”, la scorta che anche in questo caso “dimentica” di seguirlo, proteggerlo, soccorrerlo, e infine dopo l’uscita dal coma Lapo “costretto” a vendere le sue azioni per 168 milioni di euro), non avrebbe dovuto, non deve e non può dimenticarsi di zio Edoardo. E’ proprio vero: questi giovanotti, autonominatisi “rappresentanti” della Famiglia Agnelli” mentre invece sono solo degli Usurpateurs, non sanno nemmeno in certi casi che cosa voglia dire rispetto, rimembranza, memoria, dolore, culto dei propri parenti scomparsi.

 

www.gigimoncalvo.com

 

 

Gabetti, premio fedeltà (agli Agnelli) neppure a loro ! Mb

 

Scritto da Gigi Moncalvo
Pubblicato Sabato 12 Dicembre 2015, ore 7,30
 

"Torinese dell'anno" il manager che per oltre mezzo secolo ha tenuto le fila dell'impero finanziario della Famiglia e ancora oggi ne custodisce i segreti più reconditi. Il caso della "Dicembre" e gli slurp (incauti) di Ilotte - di GIGI MONCALVO

Nei giorni scorsi Vincenzo Ilotte, che da un anno ha ereditato dall’ex dipendente Fiat,Alessandro Barberis, la presidenza della Camera di Commercio di Torino, ha accantonato tutti gli impegni di lavoro e ha dedicato molto del suo tempo per la cosa cui teneva e tiene di più: correggere, rivedere, aggiustare, il “libretto” che riguarda il “Torinese dell’anno”, Gianluigi Gabetti, che verrà premiato domenica. I problemi maggiori per Vincenzo sono venuti, non solo dal proprio ufficio stampa, ma soprattutto dal premiato, il quale ha voluto controllare tutto, sistemare ogni virgola, verificare come era stato impaginato il libretto, quali caratteri di stampa e quale carta erano stati scelti, con quale e quanto spazio erano state pubblicate le foto che egli aveva graziosamente selezionato e fornito: lui alla scrivania molto giovane con una riproduzione alle spalle (un quadro di Ben del 1969 con la scritta: “N’importe qui peut avoir une idée”), una immagine di Gabetti con suo figlio e Ilotte in piena salivazione, GLG con Elserino Piol a New York, alle spalle (come sempre) di  Gianni Agnelli che non lo guarda, con Umberto Agnelli, con Lindon Johnson, con David Rockefeller, conPertini e il marchese Diana che gli conferiscono il cavalierato del lavoro, con Marchionne e infine con la sua creatura, con tanto di braccia sulle spalle, Jaki Elkann. A proposito del quale Gabetti ha preteso fosse scritta la sua nota teoria che non trova riscontro in alcun atto ufficiale o in alcuno scritto del defunto Gianni Agnelli: “successore designato” (da chi?).

 

Con l’aggiunta di alcune falsità storiche. Ad esempio su Marchionne: “…in perfetta sintonia Gabetti e John Elkann chiamano Sergio Marchionne ad assumere la carica di Amministratore Delegato della FIAT…”. A proposito dell’equity-swap, che non viene mai chiamato con tale nome - anche perché evoca una circostanza, cioè una condanna penale e amministrativa e una prescrizione che se uno è innocente non solo dovrebbe aver rifiutato ma che invece è stata ben accolta – l’ufficio stampa di Gabetti (pardon, di Ilotte) glissa e mente: “Tocca a Gabetti il compito di difendere l’integrità del controllo della FIAT dalle speculazioni, mediante un complesso di operazioni messe in opera con l’avvocato Franzo Grande Stevens, che si concludono con un buon esito, permettendo così lo straordinario rilancio del Gruppo”. Ilotte farebbe bene a consigliare ai suoi ghost-writer di informarsi meglio: non dico di chiedere la versione del dottor Giancarlo Avenati Bassi ché sarebbe pretendere troppo, ma almeno di evitare termini come “complesse operazioni”. In questo passaggio emerge la prova che Gabetti ha corretto di suo pugno, facendo aggiungere il nome di Grande Stevens cui evidentemente ancora non ha perdonato quei vecchi guai e nella sua mente ultranovantenne è sempre convinto che in quel periodo fu Franzo a eseguire e a seguire i suoi ordini mentre egli, come sempre, nascondeva la mano e mandava avanti l’altro.

 

Ciò che, soprattutto, non va perduta, è però la testimonianza firmata da Gabetti in persona, dal titolo “Le radici della mia Torinesità”. Con il che rinnega la sua amata Ginevra, dove ha fatto andata e ritorno più volte per quanto riguarda il passaporto e la residenza, specie fiscale, in rue Jean Calvin nella città vecchia, e soprattutto aMurazzano, il paesino in provincia di Cuneodove è cresciuto e ancora abita. Gabetti sulla sua “torinesità” la prende molto alla larga, ma cita e quindi subliminalmente ti induce a pensare di essere come loro, i benefattori dell’Ordine Mauriziano che crearono l’Ospedale, i Savoia che vollero la Palazzina di Caccia di Stupinigi, i benemeriti del Monte di Pietà, “da cui sorse l’Istituto San Paolo”, coloro che vollero l’Università, l’Accademia delle Scienze e l’Istituto Galileo Ferraris, per arrivare fino “a Don Giovanni Bosco, Padre Giuseppe Cottolengo e molte altre figure spirituali”. E lui, Gianluigi, arriva fa pensare proprio – almeno nelle sue intenzioni – a San Giovanni Bosco e al Padre Cottolengo. Quando si dice la modestia!

 

LEGGI QUI L'AGIOGRAFIA DI GABETTI

 

Comunque sia, dopo tanta fatica alla fine il difficoltoso “parto” del libretto è avvenuto, e il risultato è davvero sorprendente. Sia per quello che il premiato, Gianluigi Gabetti, ha scritto di sé che per le clamorose omissioni che lo stesso insignito, ma soprattutto Ilotte hanno fatto emergere, anche se questo verbo può sembrare una contraddizione trattandosi di omissioni, silenzi, vere e proprie “omertà”. Va bene che Ilotte è un esperto di chiusure-lampo e che l’azienda di famiglia (cui stranamente dedica poche righe nel suo curriculum in cui ha fatto cancellare, chissà perché, il suo luogo di nascita e ha perfino ignorato la fondamentale e illustre figura imprenditoriale paterna), ma questa volta la chiusura è stata davvero ermetica, proprio all’altezza dei prodotti della Divisione Fonderia della “2A” di Santena, quella in cui si producono le famose zip, oltreché parti dei propulsori di autocarri.

 

Che cosa è accaduto? Ilotte forse non sa o fa finta di non sapere che la persona che ha scelto di premiare ha commesso una serie di gravi irregolarità e mancanza di riguardi, oltreché autentiche violazioni di legge, proprio nei confronti della Camera di Commercio, cioè proprio l’ente che ha deciso di sceglierlo come “cittadino benemerito”. Invece di perdere tempo a correggere, impaginare, lusingare, lisciare il pelo al noto “lupo” (in contrapposizione con gli agnelli, sia con la a maiuscola che minuscola), il presidente Ilotte doveva, avrebbe dovuto fare una cosa semplicissima. Ed è ancora in tempo a farla, così si rende conto della sola che ha propinato al buon nome di Torino e della Camera di Commercio. Deve chiamare la sua dipendente, dottoressa Maria Loreta Raso, dirigente responsabile del “Registro delle Imprese”, e chiederle: “Dato che ho deciso di premiare Gabetti, vuole per cortesia verificare in archivio se è tutto in regola per quanto riguarda costui?”. La dott. Raso aveva di fronte due opzioni: rispondere subito (poiché ben conosce la situazione) oppure guadagnare tempo, fingere di consultare le carte in archivio e dopo un po’ dare al presidente Ilotte l’agognata (da lui) risposta. Che era ed è la seguente: “Beh, guardi, caro Presidente, farebbe meglio a cambiare la scelta del premiato perché nei nostri confronti non è stato molto corretto né serio”.

 

Ilotte si sarebbe probabilmente inalberato, visto che la macchina era ormai avviata e non si poteva revocare la designazione e mandare al macero le copie del libretto così ricco di peana e di ditirambi, e si sarebbe pentito – come è ancora in tempo a fare – per la sua scelta, dettata tra l’altro, pensate un po’ ma lo ha scritto egli stesso, dal fatto che “grazie all’amicizia fraterna con suo figlioAlessandro, ho potuto frequentarlo durante ormai quasi mezzo secolo e poter così ricevere numerosi stimoli…”. Il che significa che, avendo Ilotte quarantanove anni di età, ha cominciato a frequentare Gabetti senior fin da quando il futuro presidente della Camera di commercio era nella culla e lanciava i primi vagiti. E la frase che Gabetti gli ripeteva (“Non perdere l’abbrivio”) non si sa a quale fase della vita di Ilotte si riferisca. Alla prima infanzia, quando ha smesso di gattonare e ha mosso i primi passi? Oppure quando era impegnato sul vasino? O invece quando andava all’asilo o alle elementari? Chissà. Comunque Ilotte cresceva e Gianluigi Gabetti continuava a esortarlo instancabilmente: “Non perdere l’abbrivio”. Per questo Ilotte ha sempre preferito le discese, le spinte, coloro che gli tiravano la volata, l’appoggio, il rinculo su muro di gomma che fungeva da propulsore, sempre per prendere l’abbrivio e soprattutto non perderlo. Ilotte scrive di aver scelto Gabetti “in deroga allo stile di riservatezza che ci contraddistingue” (riferendosi alla Camera di Commercio). E conclude con un autentico osanna per il premiato, sottolineando che ha contribuito “con lungimirante visione alla continuità dell’azienda e alla creazione di occupazione e innovazione”. Ilotte dall’alto della sua carica istituzionale dovrebbe ben sapere, contrariamente alla Stampa che lo sa ma non lo scrive, quanti giorni al mese viene aperto lo stabilimento di Mirafiori e per quanti, a rotazione, dei migliaia di cassaintegrati. Per non parlare di quel che resta degli altri stabilimenti…. Dovrebbe spiegare che cosa ha fatto, come presidente, per salvare l’indotto FIAT vessato, costretto a spostarsi dove FCA produce (Serbia, Polonia, Spagna, Francia, Messico, Brasile, Stati Uniti) e ormai ridotto ai minimi termini (lui dovrebbe saperlo dato che la sua azienda fornisce pezzi all’IVECO).

 

Ma torniamo alla dottoressa Raso e alla Camera Commercio presa in giro, così come il Tribunale e i Giudici delle Imprese, dal dottor Gabetti. Il premiato, in qualità di socio e amministratore della “Dicembre società semplice” - un’invenzione di Grande Stevens che racchiude la ex cassaforte della ex famiglia Agnelli, in cui oggi non figura più nessuno che porti questo cognome - ha sempre rifiutato di fornire, come impone la legge, i dati, gli atti, gli statuti, la composizione societaria, la quantità di azioni detenute dai singoli soci, che la Camera di Commercio nel corso di ventitré anni ha chiesto a lui e agli altri componenti della “Dicembre”. Il dottor Gabetti, di cui è noto il rilevante e preminente ruolo nella “cassaforte”, non ha nemmeno mai risposto alle lettere raccomandate che la dottoressa Raso gli ha inviato chiedendo di mettersi in regola e di fornire al “registro delle Imprese” presso la Camera di Commercio i dati riguardanti quella importante società che controlla dall’alto tutto l’impero ex-Fiat. E quindi anche EXOR, FCA, Accomandita Giovanni Agnelli, Juventus, e via discorrendo. Per quale ragione il dottor Gabetti, torinese dell’anno, non ha mai risposto alle richieste della Camera di Commercio, le ha ignorate, ha violato la legge? Per quale ragione ci sono volute ben due ordinanze del Giudice delle Imprese (prima la dottoressa Anna Castellino, 25 giugno 2012, e poi il dottor Giovanni Liberati, 24 maggio 2013, ha avuto bisogno di un ordine del Tribunale) per riuscire a ottenere l’iscrizione d’ufficio della “Dicembre” e soltanto nel 12 luglio 2012 ad opera, pensate un po’ del giornalista che qui scrive? Come mai, Gabetti non ha ottemperato alle fasi successive completando la documentazione mancante visto che il sottoscritto, a causa della “reticenza” del notaio Ettore Morone, ha potuto avere un solo documento rogato dallo stesso, nonostante richieste e interventi perfino del Notariato Nazionale? Chi ha “richiamato” e “tirato le orecchie” al notaio rimproverandogli di avermi mandato tale documento, e gli ha fatto scrivere una risposta successiva, di fronte alle richieste di altri documenti, che ha fatto ridere l’intero notariato italiano? E cioè (27 marzo 2012): “Gli atti da Lei richiesti non sono stati da me conservati, in quanto consegnati da me al cliente. Non ne ho quindi la materiale disponibilità e non mi è conseguentemente possibile rilasciarne copia”. E non rilascia nemmeno il numero di repertorio e nemmeno come lo ha archiviato. Il che fa sorgere una domanda: ma l’archivio dello studio Morone in quale stato è? Donna Giuseppina vuole parlare lei col suo adorato fratel Ettore?

 

Bene, a fronte di tutto questo, il presidente Vincenzo Ilotte se va a dare un’occhiata al registro delle Imprese di cui egli è, tra l’altro responsabile, troverà che la “Dicembre società semplice”, la più importante, ricca e illustre società che ricadono sotto la sua giurisdizione torinese, una società che ogni anno incassa milioni di euro di dividendi da EXOR e Accomandita Giovanni Agnelli, risulta registrata in questo singolare modo: “Codice Fiscale 96624490015. Sede legale: via del Carmine 2 (dove c’è lo studio Grande Stevens) -  Soci: CARACCIOLO Marella, anni 88; GABETTI Gianluigi, anni 91; ROMITI Cesare, anni 92”. La società risulta fondata nel 1984. Tutti sanno che Romiti non ha più nulla a che fare con la Fiat dal 1998, da ben diciassette anni. Ma non solo questo dimostra quanto sono aggiornati, e come li tiene aggiornati, il presidente Ilotte. Attenzione al colpo di scena. Il pacchetto azionario risulta così suddiviso (valori espressi ancora in lire): CARACCIOLO Marella, 10 azioni da mille lire ciascuna per un totale di 10.000 lire: GABETTI Gianluigi, una azione da mille lire; ROMITI Cesare, una azione da mille lire”. Totale: 12 azioni per un controvalore di euro 6,20. Questo vorrebbero farci credere Gabetti & C. E allora presidente Ilotte, quando sul palco premierà il torinese dell’anno, prenda l’abbrivio e in nome della limpidezza, della trasparenza, della legge, del suo dovere istituzionale gli chieda: «Senta, Gabetti, a parte questa “marchetta” che io e lei stiamo facendo su questo palco davanti a tutta questa bella gente, quand’è che finalmente si decide a mandare tutti gli atti riguardanti la “Dicembre”, la sua “Dicembre”, al mio ufficio, come prevede la legge?». Dai, Ilotte prenda l’abbrivio. E, soprattutto – come le ha detto Gabetti in questo mezzo secolo - non lo perda.

 

Post Scriptum: Se poi vuole, glieli forniamo noi i nomi e le quote societarie della “Dicembre”. In tal modo anche Jaki Elkann - tra una pausa e l’altra di quelle gare contro Lavinia, con la sua amata e inseparabile playstation, perfino quando sono allo stadio per vedere la Juve - verrà finalmente a sapere che cosa “rischia” ad avere nella “Dicembre” come soci, anche se con una sola azione, i signori  Gabetti, Grande Stevens Franzo, Grande Stevens Cristina, Ferrero Cesare. Stia sereno, neh!

 

 

 

 

 

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http://bit.ly/eTwkdL  17-01-2011]

 

 

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La ringraziamo sinceramente per il Suo  interesse nei confronti di una produzione duramente colpita dal recente terremoto, dalle stalle, ai caseifici fino ai magazzini di stagionatura. Il  sistema del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano sono stati fortemente danneggiati con circa un milione di forme crollate a terra a seguito delle ripetute scosse che impediscono a breve la ripresa dei lavori in condizioni di sicurezza. Questo determina di conseguenza difficoltà nella distribuzione del prodotto “salvato”, che va estratto dalle “scalere” accartocciate, verificato qualitativamente e poi trasferito in opportuni locali prima di poter essere posto in vendita. Abbiamo perciò ritenuto opportuno mettere a disposizione nel sito http://emergenze.coldiretti.it tutte le informazioni aggiornate relative alla commercializzazione nelle diverse regioni italiane anche attraverso la rete di vendita degli agricoltori di Campagna Amica.

 

Cordiali saluti.

Ufficio relazioni esterne Coldiretti

 

 

ENI-REPORT

 

28.04.13

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-cbf04ef0-8f34-442d-9a3b-e8ef2587532a.html

 

Report, puntata 7 aprile 2013: lo Stato fallimentare
Investire Oggi
Proprio mentre sul web infiamma la polemica per la richiesta di risarcimento intrapresa dalla compagnia energetica nazionale a seguito dell'inchiesta Eni di Report (è anche partita la raccolta firme, Report: firma la petizione per il diritto di ...

 

Report - La Congregazione e l'Eni 07/04/2013
Rai.tv
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16.12.12

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-559554ac-2703-4fa1-b41d-e3a6fb6a01a0.html

 

 

 

A2A-REPORT

 

02.12.12

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4bbfdc78-c99f-4341-a233-3723e00c78a0.html

 

 

 

 

ALITALIA-REPORT

 

07.04.13

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4bbfdc78-c99f-4341-a233-3723e00c78a0.html

 

 

 

MPS-REPORT

 

09.12.12

 

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8d9c77dd-a34f-4268-951d-34b2d830b2a7.html

 

 

 

http://www.matrasport.dk/Cars/Avantime/avantime-index.html

 

 

Auto e Moto d’Epoca 2013

 

- Nuovo sistema tutela auto e moto d'epoca;
- 
Veicoli d'interesse storico, la fiscalità e il redditometro;
- 
Norme per la circolazione dei veicoli storici;
- 
Veicoli d'interesse storico e collezionistico: circolazione e fiscalità 

 

 

 

http://delittodiusura.blogspot.it/2011/12/rete-antiusura-onlus.html

http://www.vitalowcost.it

http://www.terzasettimana.org

 www.attactorino.org SITO SOCIALE TORINESE

 

 

 

 http://www.giurisprudenzadelleimprese.it/

 

http://www.avvocatitelematici.to.it/

 

http://www.uibm.gov.it/

 

http://www.obiettivonews.it/

 

http://www.penalecontemporaneo.it

 

http://controsservatoriovalsusa.org/

 

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/price-sensitive/home.html?lang=it

 

http://www.societaquotate.com/

 

 

 

http://smarthyworld.com/renault.html

http://www.turbo.fr/renault/renault-avantime/photos-auto/

http://avantimeitalia.forumattivo.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/PSA_ES_e_Renault_L7X

http://www.avantime-club.eu/

http://www.centropestelli.it/  scuola di giornalismo torinese

www.foia.it x la trasparenza

http://www.lingottoierieoggi.com la storia del lingotto

www.ipetitions.com PETIZIONI

http://www.casa.governo.it GUIDA AGEVOLAZIONI CASA

http://www.comune.torino.it/ambiente/bm~doc/report-siti-procedimenti-di-bonifica_informambiente.pdf AREE EX SITI INDUSTRIALI TORINESI DA BONIFICARE

 

 

www.siope.it

 www.rinaflow.it

 

http://news.centrodiascolto.it

http://motori.corriere.it/prezzi-auto/

http://europa.eu/epso/index_it.htm

http://www.lavoro24.ilsole24ore.com/

http://www.huffingtonpost.it/

http://oggiespatrio.it/

http://www.renaultavantime.com/

http://www.solodownload.it/

http://it.miniradioplayer.net/

www.wefightcensorship.org

http://offertesottocosto.blogspot.it/

http://www.dinoferrari.altervista.org/homepage.htm

http://www.pergliavvocati.it/

 

http://www.opzionezero.org/

 

http://www.frontisgovernance.com/index.php?lang=it

 

 

Niente multe se l'autovelox non è ben segnalato

Una sentenza del giudice di pace accetta il ricorso per apparecchi non adeguatamente segnalati in prossimità degli incroci.

http://www.motori.it/attualita/19152/niente-multe-se-lautovelox-non-e-ben-segnalato.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-20+Niente+multe+se+l'autovelox+non+%c3%a8+ben+segnalato

 

TomTom GO Mobile: navigazione gratis per Android

TomTom ha rilasciato l'app GO Mobile per Android in versione freemium, cioè gratuita per chi percorre fino a 75 km al mese.

http://www.motori.it/tecnica/19173/tomtom-go-mobile-navigazione-gratis-per-android.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-22+TomTom+GO+Mobile%3a+navigazione+gratis+per+Android

 

Carburanti: arriva OsservaPrezzi, l'app del MISE

Si chiama OsservaPrezzi ed è l'app gratuita voluta dal MISE per consentire agli automobilisti di conoscere in mobilità i prezzi dei carburanti.

http://www.motori.it/attualita/19174/carburanti-arriva-osservaprezzi-lapp-del-mise.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+Motori.it&utm_content=2014-05-23+Carburanti%3a+arriva+OsservaPrezzi%2c+l'app+del+MISE

 

03.06.14 

 

 

 

 

CINA 2016

 

 

il Giornale

In Cina la "sagra" del cane. "L'Expo condanni l'orrore"

il Giornale

Si vorrebbe strappare di bocca quei pezzi di carne ai cinesi che non si rendono conto di commettere un vero e proprio crimine. Loro sono convinti che ...

Yulin Festival 2015: carne di cane in vendita, l'orrore della Cina - il Journal

Salva i cani dai cinesi: blocca il festival di Yulin - Linkiesta.it

Festival di Yulin in Cina, appello degli animalisti e della rete: "Fermiamo il massacro di cani e gatti ... - L'Huffington Post

 

Cina, stazione polizia attaccata da centinaia di persone

Adnkronos

Centinaia di persone hanno preso d'assalto una stazione di polizia in Cina e attaccato funzionari governativi per la morte sospetta di una donna di 28 ...

 

CINA NOV 14

 

Cina: corruzione, la gente vuole il boia

ANSA.it

(ANSA) - SHANGHAI, 5 NOV - Malgrado le pressioni internazionali che stanno spingendo la Cina - Paese che detiene il record mondiale delle ...

 

Lo smog sta uccidendo la Cina

Bergamo Post

La Cina è il Paese più popoloso del mondo. Ed è anche il più inquinato. Sono centinaia di migliaia i morti per lo smog all'anno. I numeri più allarmanti ...

 

MA SÌ, DELOCALIZZIAMO ANCORA UN PO’ – DOPO LA CINA, IL VIETNAM CHE OFFRE MANO D’OPERA DI BUON LIVELLO A BASSI COSTI ED È UNA BASE DI PARTENZA PER UN’AREA A FORTE CRESCITA – OCCASIONI NELLA MODA E NELLA MECCANICA

Dal 2000 a oggi l’Italia ha investito 294 milioni in 53 progetti, 33 dei quali completamente italiani. Quanto all’export, siamo a un livello di 674 milioni di euro nel solo 2013, con una crescita media nell’ultimo decennio pari all’11%. I rischi sono legati all’inflazione e a un sistema bancario ancora fragile

 

 

CINA 01.11.14

 

In Cina campagna moralizzatrice: si comincia con l'adulterio e si finisce con la mazzetta

Vivi Enna

cina-retata-anti-prostituzione308454_tn Tradire il partner, in Cina, costerà la carriera. L'ultima campagna moralizzatrice, lanciata dal presidente Xi ...

 

Cina, i giornalisti non potranno diffondere nessun informazione prima della censura

Il Fatto Quotidiano

I reporter non potranno comunicare a nessuno, in nessuna forma (cioè anche attraverso social media, lettere personali o dichiarazioni estemporanee) ...

 

Cina: sei anni di carcere per un blogger

ANSA.it

(ANSA) - PECHINO, 23 LUG - Un blogger cinese è stato condannato a sei anni e mezzo di prigione per "diffusioni di notizie false". Dong Rubin, uomo ...

 

Cina: 1% delle famiglie piu' ricche possiede 1 terzo delle ricchezze

Adnkronos

Pechino, 26 lug. - (Adnkronos/Xinhua) - Crescono le disuguaglianze in Cina: l'1% delle famiglie più ricche, infatti, possiede un terzo della ricchezza ...

 

Cina, il mistero del fiume rosso: ha cambiato colore in poche ore

La Repubblica

Cina, il mistero del fiume rosso: ha cambiato colore in poche ore Le acque di un fiume cinese, che scorre nella contea Cangnan nella provincia dello ...

 

Cina, città tagliata fuori dal Mondo dopo un caso di peste bubbonica

Centro Meteo Italiano

Da circa una settimana, 150 persone della città di Yuman, in Cina, si trova in quarantena, per colpa di un uomo morto di peste bubbonica.

 

Cina, inquinamento dell'acqua: le foto

Lettera43

L'industrializzazione la sia paga e a caro prezzo. In Cina il 40% dell'acqua di superficie è inquinata (e il 60% di quella sotterranea) e quasi 320 milioni ...

 

Microsoft: Cina indaga su monopolio Windows

Mainfatti.it

Le autorità cinesi hanno confermato di aver avviato un'inchiesta "anti-monopolio" sull'operato della Microsoft in Cina. Sotto indagine il sistema ...

 

Cina, ecco il sito per raccogliere le delazioni sui funzionari corrotti

Il Fatto Quotidiano

È dal novembre del 2012, da quando Xi Jinping è stato designato presidente della Repubblica popolare, che le alte sfere della politica cinese si ...

 

Cina, siti web per le spie anti-corruzione

Lettera43

Siti web per raccogliere soffiate sulle condotte illecite dei funzionari a ogni livello. La Cina si aggiorna e offre ai suoi 'spioni' portali ad hoc per ...

 

Perché la Germania strizza l'occhio alla Cina. Report di Deutsche Bank

Formiche.net

Un accordo di libero scambio tra la Cina e l'Ue. “Epocale”, secondo l'opinione di Syetarn Hansakul e Hannah Levinger, analisti di Deutsche Bank che ...

 

Il sottomarino supersonico è (quasi) realtà: collegherà Cina e Usa in meno di due ore

La Stampa

Andare da Shanghai a San Francisco in 100 minuti, poco più di un'ora e mezza, navigando sotto l'acqua dell'Oceano Pacifico. Non era un sogno di ...

 

ALIBABA E I 40 PRINCIPINI (LADRONI) - DOMANI LA SOCIETÀ DI E-COMMERCE CINESE SI PRESENTA AGLI INVESTITORI: PUNTA A RACCOGLIERE FINO A 26 MILIARDI, LA PIÙ GRANDE IPO DELLA STORIA - VALE DAVVERO 160 MILIARDI O È UN MODO PER GLI ‘OLIGARCHI CINESI’ DI PORTARE I SOLDI LONTANO DAL REGIME?

Conti opachi, successo rapidissimo, Alibaba è stata fondata da Jack Ma, che ha potuto mantenere il controllo facendo diventare azionisti i figli e nipoti dei più potenti leader del partito comunista. Anche dopo la quotazione, saranno loro a gestire tutto...

 

 

Monoposto elettriche: in Cina parte il nuovo...

La Gazzetta dello Sport

Domenica 13 settembre inizia l'era della Formula E, il nuovo campionato riservato a monoposto elettriche che debutterà in Cina, per le strade di ...

 

 

 

 

CINA 01,09,14

 

CHIESE ABBATTUTE/ Cervellera: la Cina perseguita i cristiani perché ha paura della fede

Il Sussidiario.net

Era soprannominata la Gerusalemme della Cina per l'alto numero di edifici religiosi. Wenzhou, nella provincia di Zhejiang, è stata la città più colpita ...

 

Storia di Anni Zhang, la più giovane prigioniera di coscienza della Cina

AsiaNews

A 10 anni, la figlia minore del dissidente Zhang Lin è stata imprigionata dal Partito comunista cinese. La sua unica colpa: suo padre è un attivista che 

 

Cina, 25 anni dopo Tiananmen continuano le repressioni

Pensieri d'IntegrAzione

Venticinque anni dopo il bagno di sangue di Tiananmen, il governo cinese continua a ricorrere ad ogni mezzo per impedire ai cittadini di esprimere ...

 

La Cina è il più grande acquirente di robot industriali

La Voce della Russia

Per la prima volta la Cina ha superato il Giappone per il numero di robot industriali ed è diventata il più grande acquirente al mondo. La crescita dei ...

 

Google bloccato in Cina

Libero 24x7

Scienza e Tecnologia - Niente Google in Cina alla vigilia del 25mo anniversario di Tiananmen. Se nei giorni scorsi il servizio Google in Cina - sia ...

 

Rischio “Bolla Immobiliare” in Cina?

smartweek.it

Gli analisti finanziari del Gruppo Nomura hanno recentemente pubblicato un rapporto “cupo” sul mercato immobiliare della Cina: “Per noi non più una ...

 

La Cina blocca Google

Bitmat

Gmail, Calendar e Translate sono inaccessibili su tutto il territorio cinese. Il traffico di Google nel paese è crollato del 50

 

Eolico, la Cina sarà regina del vento fino al 2020

Rinnovabili

(Rinnovabili.it) – La Cina è e rimarrà fino al 2020 il più grande mercato eolico a livello mondiale. Lo rivela l'ultimo rapporto della società di consulenza ...

 

Cina: 3 condanne a morte per attacco 2013 a piazza Tienanmen

AGI - Agenzia Giornalistica Italia

(AGI) - Pechino, 16 giu. - Tre persone sono state condannate a morte da un tribunale della Cina occidentale per il loro coinvolgimento nell'attentato di ...

 

Cina: supera gli Usa nei corporate bond, emessi titoli per 14.200 mld $ -2-

Borsa Italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 16 giu - Stando a uno studio pubblicato oggi da S&P, da questo momento fino al 2018 le societa' cinesi ...

 

In Cina si copia in modo tecnologico

Corriere della Sera

Macché bigliettini: in Cina, gli studenti fanno affidamento alla tecnologia per copiare e imbrogliare ai test. Qualche giorni fa, oltre nove milioni di 

 

Cina, della depurazione e dell'energia da rifiuti se ne occuperanno gli italiani

Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile

Durante la recente visita in Cina del premier italiano Matteo Renzi, Pietro Colucci, presidente ed amministratore delegato di Kinexia, una holding di ...

 

Cina: 300 bambini avvelenati da piombo

Quotidiano.net

(16:54) (ANSA) - SHANGHAI, 16 GIU - Una fabbrica di vernici della provincia cinese dell'Hunan responsabile, secondo la gente del posto

 

Il calcio in Cina, tra paperoni e corruzione

Italintermedia

Il calcio e' stato inventato in Cina. Si lo so perfino io (che di calcio so poco) che le regole del calcio moderno furono fissate a Cambridge in Inghilterra ...

 

 

Cina: inquinamento, più che raddoppiate le denunce a Pechino nel 2014

Atlas Quotidiano di Esteri

Le denunce per inquinamento atmosferico a Pechino sono più che raddoppiate nei primi cinque mesi del 2014, ha annunciato l'autorità ambientale ...

 

Cina, protestano contro la corruzione, condannati al carcere

Rai News

19 giugno 2014 Tre attivisti di un movimento anti corruzione sono stati condannati dal tribunale di Xinyu, nell'est della Cina. I tre erano stati accusati di ...

 

Cina, nuova ondata di demolizione chiese

Evangelici.net

WENZHOU (Cina) - Una nuova ondata di distruzione minaccia circa dodici chiese della provincia dello Zhejiang, che hanno ricevuto un avviso di ...

 

La Cina sta costruendo un isola

PianetaTech

La Cina ha studiato un sistema decisamente geniale per tentare di vincere le dispute sull'effettivo possesso del Mar della Cina del sud: sta costruendo 

 

 

 

 

 

CINA 03.06.14

 

Invasione cinese: il clone di iPad mini di Xiaomi costa 240 dollari

Macity

Oggi Xiaomi, astro nascente dell'elettronica di consumo cinese ha presentato due prodotti con specifiche tecniche di primo piano in arrivo, almeno in ...

 

 

Fabbriche cinesi incendiate per protesta in Vietnam

Fidelity News

Incendiate per protesta una dozzina di imprese cinesi in Vietnam. L'azione da parte di alcuni manifestanti che si oppongono all'installazione di una ...

 

Airpocalypse, quanto è inquinata l'aria cinese? Un grafico del WHO lo svela in modo scientifico

TuttoGreen

Come tutti sanno la Cina tocca picchi di inquinamento atmosferico altissimi. Ma realtà, sappiamo quanto è inquinata l'aria veramente? Ora un grafico ...

 

Alta velocità Cina-USA: il tunnel sottomarino più lungo al mondo - Signoraggio.it

signoraggio.it

Il progetto di Pechino, noto come linea “Cina-Russia-Canada-America”, dovrebbe percorrere tredicimila km a una velocità di 350 Km/h.

 

Cina: arrestato avvocato diritti umani in vista anniversario Tiananmen

Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) - Roma, 16 mag 2014 - Prosegue la repressione del governo cinese in vista del 25mo anniversario della strage di piazza Tiananmen, dove il ...

 

Cina: un villaggio di 10 case stampate in sole 24 ore

Rinnovabili

(Rinnovabili.it) - Mentre prosegue senza sosta la costruzione della 3D Print Canal House, il primo palazzo completamente stampato lungo i canali di ...

 

Cina: giovani suicidi, sotto accusa il sistema scolastico

La Perfetta Letizia

L'elevato numero di suicidi in età scolare è dovuta al sistema educativo, con l'accento ossessivo sugli esami che creano situazioni di estrema ...

 

Fotovoltaico cinese: anche l'Australia avvia indagine anti-dumping

GreenBiz.it

cina australia dumping Dazi antidumping contro la Cina. Anche l'Australia è pronta a dare battaglia al paese. Un'indagine del governo australiano ...

 

Cina e Taiwan preparano l'invasione dei sensori di impronte

Macity

Sulla scia di Apple è atteso il boom dell'integrazione dei sensori di impronte nei dispositivi mobile. Diverse società in Cina e Taiwan si stanno ...

 

Arriva dalla Cina Vivo X3L, lo smartphone low cost più sottile al mondo

Leggo.it

ROMA - Dalla Cina arriva un dispositivo rivoluzionario: il Vivo X3L, lo smartphone 4G più sottile al mondo. Lo spessore del dispositivo è di 6.75 ...

 

 

Dalla Cina altri guai milionari per Clini

Il Tempo

Ben 214 milioni di euro (200 per la Cina e 14 per il Montenegro), sarebbero stati dirottati verso imprenditori italiani compiacenti con sedi in questi Stati ...

 

Dalla Cina la valigia-scooter che va da sola con freni, ruote e acceleratore

TGCOM

Inventata da He Liangcai, un contadino cinese, diventa un motorino elettrico che funziona grazie a una batteria. Sette chili di peso, può percorrere fino ...

 

Anniversario Tiananmen, almeno 50 i dissidenti arrestati

Internazionale

(ASCA) – Roma, 29 mag 2014 – Sono almeno 50 le persone arrestate dalla polizia cinese per “disturbo dell'ordine pubblico” alla vigilia del 25mo ...

 

Cina, massacra di botte la figlia perchè ha copiato un compito

Italiaglobale.it

L'ultimo caso di gravi maltrattamenti ai minori arriva dalla Cina, dove un padre ha picchiato a morte la figlia, rea unicamente di aver copiato un ...

 

Cina, processo di massa nello stadio: tre condanne a morte contro separatisti

Il Gazzettino

Almeno tre condanne a morte e centinaia di anni di prigione sono stati inflitti a 55 imputati nella regione cinese dello Xinjiang nel corso di un raduno ...

 

 

In Cina è caccia agli investitori privati per sviluppare la mobilità elettrica

Veicoli Elettrici

È attraverso gli investimenti privati che dovrà passare lo sviluppo della mobilità elettrica in Cina, sia per quanto riguarda le reti di ricarica pubbliche ...

 

Cina. In un dossier segreto l'attacco ai Cristiani

Rai News

Pechino 31 maggio 2014 L'ultima Chiesa Cristiana abbattuta in Cina è quella di Sanjiang. Non è un caso isolato; rappresenta uno dei 64 luoghi di ...

 

Arrestati due giornalisti di Hong Kong

Internazionale

(ASCA) – Roma, 2 giu 2014 – Le autorita' cinesi hanno arrestato due giornalisti di Hong Kong per aver pubblicato materiale “illegale”. Lo ha reso noto ...

 

Con pannelli solari cinesi in Ue impronta di carbonio doppia

Giornale del Popolo

Importare in Europa pannelli solari fabbricati in Cina non fa bene all'ambiente. Lo sostiene uno studio condotto dalla Northwestern University e ...

 

Mantova, l'odissea della donna cinese dimenticata in ospedale da cinque anni

Il Secolo XIX

Ci siamo rivolti al consolato cinese ma anche qui non abbiamo ricevuto alcuna disponibilità». E così, l'ospedale continua ad occuparsi di Zheng, ...

 

Clamoroso: gli USA stanno preparando il primo attacco nucleare contro Russia e Cina

Informare per resistere

RT: Clausole segrete della NATO stabiliscono che gli USA possono deporre i governi europei su ordine della Casa Bianca, e gli USA lo fanno.

 

 

ADDETTI VENDITE CINA CHIEDONO RIMBORSO TANGENTI

agichina24.it

Londra, 30 mag. - Alcuni addetti alle vendite dello staff cinese del gruppo farmaceutico britannico GlaxoSmithKline si lamentano del fatto che ...

 

Cina, ragazza rifiuta di partecipare alla setta e viene uccisa nel McDonald's

Fanpage.it

commenta. 0. 1. Scarica video. Cina, ragazza rifiuta di partecipare alla setta e viene uccisa nel McDonald's. seleziona la qualità. 240p. scarica video ...

 

 

 

 

 

 

CINA 30.05.14

 

 

In Cina accantonato il progetto dell'inceneritore dopo le proteste

euronews

Le autorità della città di Hangzhou, nella Cina orientale, hanno deciso di accantonare il progetto di un grande inceneritore se non vi sarà ...

 

 

Cina: proteste inceneritore, marcia indietro delle autorita'

AGI - Agenzia Giornalistica Italia

Le autorita' locali di Hangzhou, nella provincia costiera cinese dello Zhejiang, hanno fatto marcia indietro dopo le proteste contro la costruzione di un ...

 

 

Cina record per il fotovoltaico

La Repubblica

fotovoltaico-cina-ubisol Pechino dà il semaforo verde all'energia dal sole. Il tetto massimo di fotovoltaico installabile con sussidi nell'arco del 2014 è ...

 

Pechino ordina, la Norvegia obbedisce: non ricevete il Dalai Lama

Il Messaggero

I legami tra Oslo e Pechino sono praticamente congelati dal 2010, l'anno in cui il Nobel per la Pace fu conferito al dissidente cinese Liu Xiabo.

 

La Cina prima economia al mondo: il sorpasso agli Usa già nel 2014

La Repubblica

NEW YORK - Gli Stati Uniti stanno per perdere il loro primato e si apprestano a consegnare alla Cina lo scettro di prima economia al mondo.

 

Cina, case costruite con la stampante 3D in 24 ore. «Presto anche grattacieli»

Il Secolo XIX

Genova - Dopo la Canal House di Amsterdam, la prima casa ottenuta con una enorme stampante 3D che è in costruzione e sarà completata entro tre ...

 

Cina, assalto all'arma bianca a una stazione di Canton, sei feriti

Quotidiano.net

A marzo un episodio simile aveva causato 33 morti nel sudovest della Cina. L'assalto a marzo alla stazione dei treni nel sudovest della Cina (Afp).

 

Cina: avvocato diritti umani arrestato in vista anniversario Tiananmen

Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) - Roma, 6 mag 2014 - Pu Zhiqiang, uno dei piu' noti avvocati per i diritti umani in Cina, e' stato arrestato a un mese dal 25mo anniversario dei ...

 

 

La Cina all'attacco delle banche turche

Il Sole 24 Ore

Il gigante del credito cinese Industrial & Commercial Bank of China ha reso noto che acquisterà il 76% della banca turca Tekstil Bankasi AS, una ...

 

Cina. Giornalista Gao Yu accusata di spionaggio e arrestata

Blitz quotidiano

CINA, PECHINO – La giornalista e analista politica cinese Gao Yu è stata arrestata a Pechino e accusata di aver diffuso all'estero segreti di Stato, ...

 

Cina: tangenti per farmaci, sotto accusa manager Glaxo e altri 45

AGI - Agenzia Giornalistica Italia

La polizia cinese ha meso sotto accusa 46 persone per le tangenti da centinaia di milioni di euro che la casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline ...

 

CINA 30.04.14

 

 

La Cina scopre il cioccolato E il cacao ora non basta più

il Giornale

La lunga quaresima comunista ha lasciato ai cinesi un retrogusto di carcere, campi di “rieducazione”, miseria e paura. C'è da stupirsi che ora, dopo ...

 

 

Fotovoltaico cinese: confermato il default di Chaori Solar

GreenBiz.it

chaori Ormai è ufficiale. La Shanghai Chaori Solar Energy Science&Technology è la prima società cinese del fotovoltaico in default. Lo scorso venerdì ...

 

Centrale Latte di Torino mette il turbo grazie alla Cina

Il Messaggero

La società ha annunciato proprio la scorsa settimana i risultati del 2013, ma quel che ha infiammato il titolo è l'effetto delle vendite del latte in Cina...

 

Cina: contestato nuovo impianto chimico

ANSA.it

(ANSA) - HONG KONG, 31 MAR - Una manifestazione contro l'apertura di un impianto petrolchimico a Maoming, nella provincia del Guangdong, ...

 

 

Cina: è scoppiato il più grande scandalo di corruzione

Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) - È stato definito il più grande scandalo di corruzione mai verificatosi in Cina, con le autorità cinesi che hanno sequestrato beni per

 

Cina: parla di corruzione? Conduttore sostituito in diretta

Italintermedia

Perfino in cina una scena così è difficile da immaginare. Il conduttore di un programma televisivo che viene interrotto mentre parla e sostituito al volo, ...

 

Cina: a marzo l'import-export cala ancora, si teme una nuova recessione

AsiaNews

Pechino (AsiaNews) - Nonostante le rassicurazioni del governo centrale durante l'ultima Assemblea nazionale del Popolo, i dati economici della Cina ...

 

Cina, nasce la super Borsa da 3,8 miliardi di dollari

Milano Finanza

Borse cinesi scoppiettanti: Shanghai +1,37%, Hong Kong +1,07%. Gli investitori sono in fibrillazione dopo l'annuncio che le due grandi Borse cinesi, ...

 

Cina, la Banca Centrale aggiunge liquidità al sistema bancario

Il Messaggero

(Teleborsa) - La Banca Centrale ha fatto un'iniezione di denaro nel sistema bancario per la prima volta in nove settimane, una mossa che ha ...

 

Cina: appello al WTO su limitazioni ad export 'terre rare'

Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - La Cina insiste nei confronti dell'organizzazione mondiale per il commercio (WTO) evidenziando che le restrizioni ...

 

Cina, un quinto del territorio agricolo gravemente inquinato

La Stampa

Roma, 18 apr. (TMNews) - Un rapporto ufficiale delle autorità cinesi, precedente classificato "segreto di stato", rivela che un quinto del territorio ...

 

Cina: l'inquinamento dell'aria dietro al cambiamento climatico globale

International Business Times Italia

Può l'inquinamento atmosferico della Cina essere una delle cause del cambiamento climatico mondiale? Secondo un recente studio del Department ...

 

Cina, uomo muore di troppo lavoro

Lettera43

Un giovane ingegnere di 33 anni, originario della provincia cinese del Jianxi, ma che lavorava in un'azienda del Guangdong, nel sud del Paese, 

 

La Cina e lo smog, il rapporto del Ministero: un quinto delle terre coltivabili è inquinato

Rai News

Inquinamento in Cina di Carlotta Macerollo 19 aprile 2014 Finora i dati sono stati coperti dal segreto di Stato, ma ormai l'inquinamento in Cina non ...

 

Cina: ancora sciopero lavoratori scarpe

ANSA.it

(ANSA) - PECHINO, 19 APR - Decine di migliaia di lavoratori della fabbrica di scarpe della Yue Yuen di Dongguan, nel sud della Cina, proseguono lo

 

Ritorno dalla Cina, Sergio Tacchini

La Stampa

Sergio Tacchini vuole ricomprarsi l'azienda venduta ai cinesi di Hembly sette anni fa. L'ex campione di tennis, protagonista di sei Davis negli anni '60

 

 

 

CINA 19.04.14

 

Cina, fedeli difendono la chiesa che sta per essere abbattuta

La Stampa

La chiesa appartiene al Sanjiao, gruppo protestante approvato dal governo cinese, ma la polemica avanza su due fronti: da una parte, la croce, rossa ...

 

 

Fotovoltaico cinese: confermato il default di Chaori Solar

GreenBiz.it

chaori Ormai è ufficiale. La Shanghai Chaori Solar Energy Science&Technology è la prima società cinese del fotovoltaico in default. Lo scorso venerdì ...

 

Centrale Latte di Torino mette il turbo grazie alla Cina

Il Messaggero

La società ha annunciato proprio la scorsa settimana i risultati del 2013, ma quel che ha infiammato il titolo è l'effetto delle vendite del latte in Cina...

 

 

Ilva: a processo Emilio e Fabio Riva e altri due

La Gazzetta del Mezzogiorno

MILANO – La Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per l'ex patron dell'Ilva Emilio Riva, per il figlio Fabio e per altre due persone ...

 

Sulla Cina (e sull'Occidente) lo spettro dei fallimenti

ilVelino/AGV NEWS

La Cina è vicina. Anche nella catena di fallimenti che ricorda pericolosamente gli scricchiolii che nel 2007 precedettero il crac della Lehman Brothers.

 

La signora Obama a Pechino una figura pessima, ignorando gli abusi contro le donne cinesi

AsiaNews

Reggie Littlejohn, presidente di Women's Rights Without Frontiers, critica la visita della First Lady Americana in Cina: "Come madre di due figlie, ...

 

 

Cina: i capitalisti rossi investono in Francia, Dongfeng entra nel capitale di Psa

FIRSTonline

A Parigi, anche se si festeggerà il presidente cinese Xi venuto a presentare l'accordo, il consenso non è così unanime. Se da un lato le autorità dello ...

 

 

 

CINA

 

Cina: esaurite mascherine anti-smog, cappa copre 15% Paese

AGI - Agenzia Giornalistica Italia

Cina: esaurite mascherine anti-smog, cappa copre 15% Paese. 17:20 26 FEB 2014. (AGI) - Pechino, 26 feb. - Gli alti livelli di inquinamento hanno ...

 

Dalla Cina arriva l'auto che vola

Globalist.it

Al momento è solo un prototipo ed è stato lanciato a Pechino, in Cina. È stata creata in fibra di carbonio, galleggia nell'aria grazie a un apparato ...

 29.03.14

 

CINA

 

VIENI AVANTI PECHINO – IN NOME DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE, IN CINA SI È APERTA LA CACCIA AI ‘MILIARDARI MAFIOSI’ (E AI LORO PADRINI POLITICI) - ARRESTATO IL TYCOON LIU, ESPULSA DALL’ASSEMBLEA LA DEPUTATA PIÙ BELLA…

Omicidi e Rolls Royce, Liu, n.148 nella lista Forbes dei cinesi più ricchi, a 48 anni guidava 70 società e ai rivali diceva: ‘fatti da parte o finirai i tuoi giorni in una colata di cemento’ – Ma quali erano i settori del partito che lo proteggevano? Tutti gli indizi portano a Zhou Yongkang, capo dei servizi di sicurezza di tutta la Cina…

 

Cina: coprifuoco sanitario per lo smog

La Repubblica

A Pechino e in diverse città del nord e del centro della Cina è scattato l'allarme arancione per lo smog e il conseguente coprifuoco sanitario. Le scorte ...

 

Cina: massacro in stazione, decine uccisi a coltellate

ANSA.it

PECHINO - Almeno 33 persone sono state uccise e 140 ferite la notte scorsa a Kunming, nel sudovest della Cina, in un attacco attribuito da Pechino a ...

 

La Cina è il più grande mercato del fotovoltaico nel 2013

Dailye

La Cina, il più grande mercato solare del mondo, prevede di aggiungere 14 gigawatt di energia solare e 18 gigawatt di eolico nel 2014.

 

 29.03.14

 

CINA 22.02.14

 

Allarme Cina: agricoltura in piena emergenza ambientale

Water(on)line

Il terreno agricolo della Cina è troppo inquinato per essere coltivato, a causa di sostanze chimiche e metalli pesanti che lo hanno reso inutilizzabile ...

 

Ferrero scommette sulla Cina

Italia Oggi

Questi i numeri di Ferrero in Cina: il produttore dei Tic Tac, della Nutella e dei cioccolati Kinder ha dunque potenzialità nel vasto mercato cinese.

 

Cina, aumenta la spesa militare: solo Usa investono di più nella difesa

Il Fatto Quotidiano

Così dunque si esprimeva a proposito del rapporto tra Stato e forza militare il “grande timoniere” Mao, fondatore di una Cina che forse faticherebbe a ...

 

Genocidio in Tibet, la Spagna formalizza un ordine di cattura per ex presidente cinese

Rai News

Le accuse: genocidio, tortura e lesa umanità. L'inchiesta è partita nel 2006 dalla denuncia del Comitato di sostegno al Tibet, della Fondazione Casa 

 

Cina: Accademia Scienze sociali, smog rende invivibile Pechino

AGI - Agenzia Giornalistica Italia

Lo assicura uno studio dell'Accademia di Scienze Sociali di Shanghai che ha piazzato la capitale cinese al penultimo posto nella classifica delle 40 ...

 

Cina, una mega ferrovia per la conquista del West

La Stampa

È la regione dove oltre trenta porti di varie dimensioni e funzioni consentono di importare in Cina il 60% del fabbisogno annuo di petrolio ed esportare ...

 

Cina: Partito comunista espelle imprenditrice accusata di corruzione

Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) - Roma, 21 feb 2014 - Un'imprenditrice che risulta fra le 50 donne piu' ricche della Cina e' stata rimossa da uno degli organismo del Partito ...

 

 

 

 

CINA 30.01.14

 

Cina: card. Zen, Pechino continua opera distruzione Chiesa cattolica

Agenzia di Stampa Asca - (ASCA) - Roma, 27 gen 2014 - Malgrado le speranze suscitate dall'elezione al soglio pontificio di papa Francesco, le relazioni fra la Santa Sede e il ...

 

 

Fotovoltaico, la Cina conferma i dazi al silicio da Usa e Corea del Sud

Qualenergia.it - Il ministero del Commercio cinese ha confermato i dazi sulle importazioni di silicio di grado solare da Stati Uniti e Corea del Sud che erano stati fissati ...

 

Cina, sfida sul Fiume Giallo: guida sul ghiaccio per non pagare il ...

repubblica.it - Guida su lastroni di ghiaccio del Yellow River per evitare di pagare il pedaggio. Succede in Cina, dove un autista determinato a non sborsare pochi ...

 

Cina: svelati conti degli oligarchi in paradisi fiscali | Giornale del ...

gdp.ch - Ci sono anche i parenti di cinque alti papaveri di Pechino fra gli oltre 22.000 cinesi che hanno conti e società off shore nei paradisi fiscali, ...

 

Cina: undici ore trattativa, evitato default China Credit Trust

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Il default di uno dei maggiori trust cinesi, il China Credit Trust, e' stato schivato per un pelo, dopo umidicci ore di trattative. Evitato anche il possibile ...

 

Cina-Giappone: Pechino condanna visita Abe a tempio Yasukuni

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - (AGI) - Pechino, 30 gen. - La Cina ha condannato ancora una volta la visita al tempio Yasukuni del primo ministro giapponese Shinzo Abe durante ...

 

 

CINA 29.01.14

 

Cina, costretta ad abortire al nono mese di gravidanza TGCOM

11:46 - Costretta ad abortire al nono mese di gravidanza, in base alla legge che impone un limite al numero di figli. E' accaduto in Cina ad una donna ...

 

CADE LA LINEA PER SAMSUNG – I COREANI LANCIANO L’ALLARME SUGLI UTILI DELL’ULTIMO TRIMESTRE DEL 2014 – COLPA DELLA CONCORRENZA, DEL WON COREANO E DEI MEGABONUS…

Il colosso tecnologico asiatico prevede un risultato operativo del trimestre a 8,3 mila miliardi di won (5,7 miliardi di euro), ben lontani dai 10 mila miliardi attesi e in discesa del 18% dai 10,2 mila miliardi del trimestre precedente; le vendite saranno pari a 59mila miliardi di won (61mila miliardi le stime)…

 

Cina, entrato in funzione il parco eolico più alto del mondo Meteo Web

Si stima che le riserve annuali di energia eolica in Tibet raggiungano i 93 miliardi di chilowattora. Deng Changlin, del dipartimento di Energia del Tibet ...

 

 

 

 

CINA 01.01.14

 

Cina: investimenti miliardari contro l'inquinamento Atlas Quotidiano di Esteri

Nei prossimi tre anni la Cina investirà fino a 211 miliardi di euro per combattere l'inquinamento che interessa una parte del paese. Il dato è stato ...

 

Cina: Banca centrale inietta liquidita' AGI - Agenzia Giornalistica Italia

La banca centrale cinese ha iniettato 29 miliardi di yuan, pari a 4,8 miliardi di dollari, di nuova liquidita' per cercare di attenuare le tensioni sul sistema ...

 

Europa vs. Cina, dai pannelli solari all'agenda 2020 Il Caffè Geopolitico

Le relazioni tra Cina e Unione Europea hanno vissuto un 2013 di luci e ombre. Se da una parte si è svolto un positivo Summit a Beijing che ha visto ...

 

 

 

 

CINA 23.12.13

 

Cina: aziende tessili delocalizzano in Usa, costa meno L'Unione Sarda

I costi aumentano in casa e le società tessili cinesi sbarcano negli Stati Uniti per risparmiare su salari ed energia. Una delocalizzazione al contrario: ...

 

 

CINA 01.08.13

 

Cina, la chiusero in un «campo di lavoro»
Corriere della Sera
PECHINO - Dopo sette anni di battaglia legale la madre di una bambina rapita e violentata ha avuto giustizia. E 326 euro di risarcimento. Il caso è diventato celebre in Cina perché anche la donna, Tang Hui, aveva subito la violenza delle istituzioni ...

 

Cina: Pil rallenta verso un modello piu' sostenibile dell'economia ...
Borsa Italiana
di Alberto Forchielli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 lug - E' sufficiente un battito di ali del Pil cinese,una diminuzione dello 0,2% per causare una tempesta nell'economia reale e finanziaria? Spiegare una tabella puo' determinare il caos? Se ...

 

Cina, arrestati 4 manager della Glaxo-China per corruzione
TMNews
Pechino, 15 lug. (TMNews) - Le autorità cinesi hanno proceduto all'arresto di 4 top manager cinesi del gigante farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (GSK) per corruzione e altri "gravi reati economici", come riporta l'agenzia ufficiale Xinhua ...

 

Cina: rapporto choc, milioni di bimbi handicappati via da scuola
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Rapporto choc in Cina dove gli handicappati verrebbero quasi completamente esclusi dal sistema educativo. Lo riporta Human Rights Watch in uno studio redatto sulla base delle testimonianze di 62 persone. "Bambini con handicap leggeri devono affrontare ...

 

 

Cina, quadruplicare solare entro 2015
Corriere della Sera
(ANSA) - PECHINO - La Cina progetta di quadruplicare entro il 2015 la sua produzione di energia solare raggiungendo i 35 gigawatts. L' obiettivo, già annunciato da fonti dell' industria, e' ora stato fatto proprio dal Consiglio di Stato, vale a dire il ...

 

Cina. Proteste fermano costruzione nuova centrale nucleare
Retrò Online
A chi si ostina a pensare che le manifestazioni di piazza o sul web non portino mai a nulla e sia un po' come piangere sul latte versato, è giunto finalmente il tempo degli agognati ripensamenti. Ed è proprio la Cina ad insegnarcelo con la protesta che ...

01.08.13

 

Cina: risponde all'iPhone5 e muore fulminata, Apple apre inchiesta
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Roma, 15 lug. - Apple ha avviato un'indagine di sicurezza sul suo ultimo 'gioiellino', l'iPhone 5, dopo che una 23enne cinese e' morta nel rispondere a una telefonata sul suo smartphone, mentre questo era in carica. A riferirlo e' il quotidiano ...

 

 

Cina: stuprano la figlia, lei chiede giustizia e per questo viene punita ...
di Susanna Picone
Tang Hui è la madre di una bambina che a 11 anni era stata rapita e violentata. Voleva che i responsabili fossero puniti e per la sua battaglia fu mandata in un campo di lavoro perché aveva “gravemente turbato l'ordine sociale”. Ora però è ...

 

Cina, il nuovo codice di procedura penale non protegge i diritti umani
È quanto ha dichiarato oggi Amnesty International in un nuovo documento sulla Cina. "È frustrante constatare come, dopo così tanti anni di preparazione, ...

 

 

 

CINA 30.06.13

 

 

Nuove rivelazioni di Snowden: hackerati computer in Cina e Hong ...
di Davide Falcioni
Il ventinovenne spiega che sarebbero stati spiati centinaia di computer cinesi e di Hong Kong.

 

Petrolio: Aie abbassa stime domanda, anche la cina rallenta
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
L'Aie ha motivato la revisione citando la stagnazione dell'economia mondiale, che sta coinvolgendo anche la Cina, che negli ultimi anni aveva trainato la crescita della domanda. "Ci sono segnali crescenti di un possibile rallentamento dei consumi ...

 

La Cina creditrice degli Stati europei?
euronews
Lei chiede se ai Paesi europei conviene domandare alla Cina di finanziare una parte dei loro debiti pubblici. Quello che posso dire innanzitutto è che questa domanda è pertinente per almeno tre motivi. Primo, a livello privato da cinque anni si osserva ...

 

Cina: vuole abolire 'gradualmente' licenze a importazioni ferro
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 14 giu - La Cina intende abolire "gradualmente" le licenze alle importazioni di ferro grezzo. Lo afferma l'agenzia di stampa statale Xinhua. Il sito del ministero del Commercio cinese riporta che dal primo luglio ...

 

 

Cina: asta bond quasi deserta, si prosciuga liquidità
Wall Street Italia
ROMA (WSI) - Un'asta di titoli di Stato in Cina è finita parzialmente a vuoto per la prima volta da due anni a questa parte, a riflesso del prosciugarsi delle liquidità nella gigantesca economia asiatica, che intanto rallenta i suoi elevati tassi di ...

 

La Cina si prepara all'estrazione di petrolio nell'Artico
La Voce della Russia
La compagnia cinese offshore di gas e petrolio CNOOC (China National Offshore Oil Company) e la compagnia islandese Eykon Energy stanno portando avanti delle trattative con il governo Islandese per l'estrazione di petrolio e gas naturale nelle acque ...

 

 

Ai weiwei: la Cina è come un cibo adulterato - le mag
euronews
È la nuova opera di Ai weiwei, in mostra ad Hong kong. Il più famoso dei dissidenti cinesi riporta a suo modo in primo piano lo scandalo del 2008 del latte alla melamina industriale, che portò alla morte di almeno 6 neonati, e a migliaia di intossicazioni:

 

La Cina si impegna a monitorare l'inquinamento del suolo
Valori.it
La Cina si impegna a monitorare l'inquinamento del suolo. L'esecutivo cinese porterà avanti una verifica a livello nazionale dell'inquinamento del suolo da metalli pesanti. La decisione è stata presa in seguito alla scoperta di riso contaminato da cadmio.

 

Dalla Cina alla Siria Obama vacilla
Il Sole 24 Ore
Il silenzio con cui le fonti ufficiali cinesi hanno finora commentato le prime rivelazioni sullo spionaggio elettronico che la Nsa starebbe praticando sistematicamente nei confronti della Cina dal 2009 lascia intendere quanto Pechino sia irritata. Dopo ...

 

Inquinamento: la Cina sceglie i laser anti-smog italiani
UrbanPost
Gli scienziati dell'Università Federico II di Napoli hanno inventato un laser, capace di riconoscere gli agenti inquinanti dell'atmosfera. La Cina, uno dei Paesi in cui il tasso di sostanze inquinanti presenti nell'aria è veramente elevato, ha deciso ...

 

Album Renzo Piano difende l'utilità dei grattacieli vuoti. Come il suo
il Giornale
Ottimo servizio sui collossi di Nanchino (Cina), Kuala Lampur (Malesia), Chicago: tredici dei grattacieli più alti del mondo sono stati realizzati dopo l'attentato alle Torri Gemelle. Il controcanto è affidato a Renzo Piano, che rivendica l'importanza ...

 

spiano la Cina e Hong Kong»
Corriere della Sera
Nuove rivelazioni. I piani per il futuro. E la paura per la sicurezza della sua famiglia. Edward Snowden parla al South China Morning Post, quotidiano cinese. L'ex analista della Cia sarebbe ancora a Hong Kong, nascosto in un luogo sicuro. E dall'Asia ...

 

 

Cina, scomparso regista indipendente che aveva realizzato un ...
La Stampa
Du Bin, infatti, non ha dato notizia di sé dal 31 maggio: secondo l'articolo 83 del nuovo codice penale cinese, se è stato fermato per motivi legati alla “sicurezza pubblica” la polizia non ha il dovere di notificare la famiglia. Se invece fosse stato ...

 

 

Cina, italiani i laser antismog che setacciano i cieli alla ricerca di ...
Tech Fanpage
Il progetto è nato da un importante accordo italo-cinese fra il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia (Cnism) e l'Istituto di ricerca

 

Cina: Rapporto: lotta contro inquinamento durerà almeno 18 anni
La Stampa
Pechino, 17 giu. (TMNews) - Il piano annunciato la scorsa settimana dal governo cinese per combattere l'inquinamento dell'aria è "il più aggressivo" adottato finora, ma rappresenta solo "l'inizio" di una campagna di lungo periodo contro le emissioni ...

 

Cina: asta flop dei titoli di stato. Rendimenti in forte crescita
ForexInfo.it
Sulla Cina continuano ad arrivare segnali di scarsa fiducia dagli investitori, che iniziano ad essere preoccupati per un eventuale brusco rallentamento dell'economia con ripercussioni anche sul mercato finanziario domestico. Basta osservare ciò che è ...

 

Cina: Pechino presenta il decalogo anti-inquinamento
Rinnovabili
(Rinnovabili.it) – Per la Cina è arrivato il momento di sfoderare le armi migliori contro l'inquinamento atmosferico. Il Governo, nel nuovo sforzo messo in piedi per affrontare le urgenze ambientali del Paese, ha approvato lo scorso fine settimana un ...

 

Cina, decalogo anti-inquinamento
FIRSTonline
“Misure difficili per realizzare obiettivi difficili”, così, in una dichiarazione di due giorni fa, il Consiglio di Stato ha definito il pacchetto di 10 provvedimenti messo a punto per combattere un inquinamento dell'ambiente (aria, acqua, suolo), che ...

 

 

CINA/ 386 alunni avvelenati dal cibo della mensa scolastica
Il Sussidiario.net
In Cina strani virus presenti nel cibo hanno colpito di nuovo. Sono addirittura 386 gli alunni della scuola Yingtian, nella provincia sudoccidentale del Sichuan, che sono stati ricoverati per aver contratto, nel fine settimana, il 13 giugno, un ...

 

Cina, Fitch: se la situazione non cambia esploderà una bolla senza ...
ForexInfo.it
A raccogliere le dichiarazioni di Charlene Chu, direttore dell'agenzia di rating Fitch a Pechino è il Telegraph, quotato quotidiano britannico che oggi mette a nudo la situazione cinese, mostrando un quadro non certo idilliaco. "La crescita drogata ...

 

Supercomputer: è in Cina il più potente del mondo
Computer World Italia
17 giugno 2013 – La Cina riprende il primo posto nella Top500, la classifica dei supercomputer più potenti, con il Tianhe-2, un sistema in grado di eseguire 33,86 petaflop, ovvero 33.860 trilioni di operazioni in virgola mobile al secondo. Il Tianhe-2 ...

 

Guerra dei dazi Ue-Cina: dai pannelli fotovoltaici alle automobili
GreenBiz.it
auto cina Nuovo capitolo della guerra dei dazi tra Cina ed Europa. Dopo l'inchiesta antidumping sui vini, in risposta all'introduzione sui dazi sui pannelli solari cinesi imposti dall'Ue, e quella sui tubi in acciaio, un nuovo settore potrebbe finire ...

 

 

MG3, dalla Cina la compatta sportiva entro fine 2013
Auto.it
Ricordate le mitiche MG, alias Morris Garages? L'indimenticato marchio inglese, conosciuto anche come MG-Rover dal 2005 è in mani cinesi, prima della Nanjing Automobile Corporation (NAC) che nel 2007 è stata inglobata dalla SAIC Motor, la più grande ...

 

 

Cina, nuova misteriosa fuoriuscita di schiuma dal terreno
Centro Meteo Italiano
Vi abbiamo in precedenza segnalato circa due fenomeni di fuoriuscita di schiuma dal terreno avvenuti in Cina. Il primo, dal centro di una strada in piena città, di colore bianco: questa presentava un odore molto cattivo secondo le testimonianze giunte ...

 

 

In arrivo dalla Cina il mantello che rende invisibili
Il Mattino
PECHINO - Dalla Cina arriva l'ultimo mantello che rende invisibili: è una piccola scatola magica di sottilissimi pannelli di vetro in grado di far sparire gli oggetti al suo interno deviando i raggi di luce. Gli scienziati della Nanyang Technological ...

 

Cina: delfino muore in spiaggia dopo maltrattamenti dai turisti
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI/AFP) - Pechino, 18 giu. - Nuova storia di maltrattamenti degli animali in Cina: un delfino e' morto su una spiaggia di Hainam, nel sud, dopo che alcuni passanti lo avevano visto ferito e sanguinante e lo avevano tirato fuori dall'acqua per farsi ...

 

Cina: Inquinamento, Paese vara primo sistema scambio di emissioni
La Stampa
Pechino, 18 giu. (TMNews) - La Cina, al primo posto nella classifica mondiale delle emissioni di anidride carbonica, varerà oggi il suo primo sistema di scambio emissioni (carbon trading scheme) per ridurre le emissioni. Lo ha annunciato la Xinhua, l ...

 

Cina, denunciano gli orrori dei campi di lavoro: scomparso fotografo ...
Il Fatto Quotidiano
È importante notare che l'improvvisa attenzione mediatica che i campi di lavoro hanno ricevuto ultimamente in Cina si deve soprattutto al governo. A gennaio di quest'anno Meng Jianzhu, capo della commissione che all'interno del Partito comunista si ...

 

Cina: mercato va giù? Il governo compra azioni
Wall Street Italia
L'interventismo in borsa è il nuovo diktat di Pechino, che decide di sostenere i corsi azionari di quattro grandi banche cinesi, acquistandone i titoli. Una mossa che, secondo gli analisti, continuerà ad andare avanti fino a quanto le preoccupazioni ...

 

 

Quasi 10mila vittime Cina per inquinamento carbone
Corriere della Sera
Sono quasi 10mila le vittime riconducibili, nel nord della Cina, all'inquinamento delle centrali elettriche alimentate a carbone: la maggior parte dei decessi sono nell'Hebei, ma sono colpite anche Pechino e Tianjin. Secondo uno studio commissionato da ...

 

 

 

CINA 15.06.13

 

Cina: case costruite su terreni contaminati da pericolosi agenti ...
greenMe.it
Case costruite su terreni contaminati in Cina. Si tratta di quanto portato alla luce attraverso un'inchiesta condotta da parte di Geo Shengke e Wang Kai, che si sono così meritati l'assegnazione del China Environmental Press Award 2013 di The Guardian ...

 

 

Cina e Usa parlano e la Russia resta isolata
Formiche.net
In questo summit emerge l'assenza della Russia di Putin che è stata superata dalla Cina. La Russia, più che un grande potenza economica resta una grande potenza militare. Ma non andrà lontano, se non saprà riconvertirsi.... Grazie all'autorizzazione ...

 

La Cina prova a disintossicarsi dal carbone
Qualenergia.it
La Cina sta preparando piani per tagliare quasi di un terzo i consumi di carbone nelle regioni industriali più importanti. Dopo le emergenze smog degli ultimi mesi e i conti esorbitanti dei costi sanitari e ambientali – ben 7 punti di Pil nel 2007 ...

 

 

Cina-Francia, le mani sull'Africa
L'Indro
La scorsa settimana abbiamo approfondito su “L'Indro” le principali problematiche legate alla presenza della Francia nel continente africano, cercando di comprendere in quale misura queste andranno a influire sul suo futuro impegno al di là del ...

 

 

Cina-Francia, le mani sull'Africa
L'Indro
La scorsa settimana abbiamo approfondito su “L'Indro” le principali problematiche legate alla presenza della Francia nel continente africano, cercando di comprendere in quale misura queste andranno a influire sul suo futuro impegno al di là del ...

 

 

Cina: autobus in fiamme, 42 morti e 33 feriti
swissinfo.ch
... cinesi mostrano il veicolo ridotto ad una carcassa carbonizzata. Questo è il più grave incidente stradale, da molti anni a questa parte, in Cina, dove le strade sono particolarmente pericolose a causa della non conformità a leggi e norme sulla ...

 

 

Clamorosa gaffe di Hollande: confonde il Giappone con la Cina
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Tokyo, 7 giu. - Il presidente della Repubblica francese François Hollande, in visita a Tokyo, durante una conferenza stampa sulla commemorazione degli ostaggi giapponesi morti in Algeria, con una memorabile gaffe, si e' riferito alla Cina ...

 

 

Cina, single e incinta? Scatta la super multa
Zazoom Blog
PECHINO – Single e incinta? Rischi una multa salatissima, fino a due o tre volte il reddito annuale medio. Succede in Cina. O almeno, potrebbe presto succedere. La sanzione è prevista in una proposta di legge presentata a Wuhan, nella provincia ...

 

Il neonato nel tubo e il dramma dei bimbi cinesi abbandonati
Blog NCC news (Blog)
PECHINO—Questa è la storia di Baby 59, un bambino che non doveva nascere. E dimilioni di suoi fratelli e sorelle in Cina. Il piccolo è stato trovato nel tubo di scarico di un palazzone di Jinhua, nella provincia orientale dello Zhejiang: una donna ha ...

 

Cina, il bambino 59 salvato dallo scarico restituito alla madre che lo ...
PECHINO - La tragica venuta al mondo di Bebè 59 è una storia di disperazione e stretto controllo sociale, di cui la Cina non riesce ancora a liberarsi pur ...

 

Traffici di denaro sporco in aumento. Nencini: "Piovra cinese nel ...
La Nazione
Prato, 2 giugno 2013 - «LA PRATO cinese ha rimesso, dal 2006 al 2010, 4 miliardi e mezzo di euro verso la madre patria. Un plauso per le indagini condotte dalla procura di Firenze, che ha fotografato una situazione di illegalità economica diffusa».

 

 

Cina: dopo oltre 50 anni celebrata la messa nella cattedrale ...
Radio Vaticana
"E' significativo che questo avvenga nel periodo pasquale", ha detto il Patriarca, che conclude così la sua "storica" visita in Cina. La prima di un leader religioso russo nel Paese. La rinascita di questa chiesa - ha aggiunto, citato da Interfax - "è ...

 

 

Cina: riso al cadmio, ira consumatori su internet
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Pechino, 22 mag. - L'ultimo scandalo sulla sicurezza alimentare in Cina investe il 'pane' quotidiano del suo miliardi e 300 milioni di abitanti: il riso. L'agenzia per la sicurezza alimentare di Canton ha annunciato la scorsa settimana che, a ...

 

 

Dazi sui pannelli cinesi: gli Usa spingono l'Europa verso un accordo
GreenBiz.it
usa-cina-obama Anche gli Usa scendono in campo nella guerra del fotovoltaico tra Europa e Cina. Sarebbero pronti a mediare tra UE e Cina per risolvere il caso delle misure antidumping sui produttori cinesi. La statunitense Solar Energy Industries ...

 

Cina, 600mila morti per stress da lavoro
rassegna.it
E la Cina, insieme al secondo posto nell'economia globale, ha strappato al Giappone il primato di morti per stress da lavoro. Le statistiche elaborate dalla multinazionale Regus e citate dall'agenzia di stampa governativa cinese Xinhua, parlano di ...

 

Cina, picchiato a sangue dalla polizia perché padre di tre figli
AsiaNews
... gli agenti di partito stavano entrando in casa per imporle una sterilizzazione forzata. "L'attacco del 15 maggio scorso deve essere un monito alla violenza che donne e uomini cinesi sono costretti a subire ogni anno in nome del controllo della ...

 

 

L'energia irachena che fa gola alla Cina
OsservatorioIraq
Le potenzialità di crescita dell'Iraq non possono lasciare indifferente il più importante dei giganti asiatici, la Cina. Che si prepara a competere su più fronti. di Giovanni Andriolo. Il prossimo obiettivo commerciale della potenza cinese potrebbe ...

 

 

Cina: Magneti Marelli inaugura fabbrica Foshan (lighting)
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 mag - Magneti Marelli ha inaugurato a Foshan, nella provincia del Guangdong a sud della Cina, il nuovo impianto industriale Automotive Lighting, dedicato alla produzione di componenti ...

 

Tlc: Cina avverte Ue, no a sanzioni punitive contro nostri produttori
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 mag - Prosegue il braccio di ferro tra Cina e Europa sulle telecomunicazioni. Il gigante asiatico si dice nettamente contrario a sanzioni punitive contro i propri produttori. L'Unione europea ieri ha annunciato l ...

 

Cina: In 1.000 protestano a Kunming contro impianto petrolchimico
La Stampa
(TMNews) - Quasi 1.000 persone sono scese in piazza nella città di Kunming, nella provincia sud-occidentale cinese di Yunnan, per ribadire la loro opposizione al nuovo impianto petrolchimico che, una volta avviato, dovrebbe raffinare circa 200.000 ...

 

Algeria: Scoperte scorie radioattive provenienti dalla Cina
La Stampa
Le scorie erano contenute in tre container provenienti dal proto cinese di Qingdao e importati da una compagnia algerina, utilizzando una nave battente bandiera di Antigua: l'origine del materiale - sotto forma di minerale roccioso - non è ancora stata ...

 

Turni di 12 ore, muore operaio 14enne. Era uno schiavo dell'hi-tech ...
NotiziarioItaliano.IT
Il ragazzo, assunto col documento di un maggiorenne, lavorava per Yinchuan Electronic Company, Ltd di Dongguan, città non lontana da Guangzhou, l'ex Canton. L'azienda, dove si producono schede madri per la Asus, era stata già al centro di denunce per ...

 

Cina: oggi 24 anni da Tienanmen, Pechino alza l'allerta
Agenzia di Stampa Asca
(ASCA) - Roma, 4 giu - Le autorita' cinesi alzano l'allerta nel 24esimo anniversario delle proteste di piazza Tienanmen che ancora oggi rappresenta una delle pagine piu' oscure di del Paese asiatico in tema dei diritti umani. E' stato bloccato l ...

 

Cina: Li Keqiang, disputa pannelli solari dannosa anche per Ue
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Pechino, 4 giu. - La disputa sui pannelli solari tra Cina e Unione Europea puo' danneggiare gli interessi di entrambi i blocchi. E' il messaggio del primo ministro cinese Li Keqiang al presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso ...

 

Cina: multa per le partorienti non sposate
La Voce d'Italia
Pechino - Una scioccante proposta di legge, promossa dall'ufficio per gli affari legislativi della città di Wuhuan, nella provincia dell'Hubei, e messa on-line qualche ora fa, sconvolge la Cina. Multare le donne che hanno figli al di fuori del ...

 

In migliaia ricordano massacro Tienanmen, Cina incrementa sicurezza
Reuters Italia
HONG KONG/PECHINO (Reuters) - Decine di migliaia di persone si sono riunite ad Hong Kong per esortare la Cina a rispettare i diritti umani nel 24esimo anniversario della sanguinosa repressione della manifestazione pro-democrazia in piazza Tienanmen ...

 

 

Accordo Cina-India per “il bene del mondo”
www.SanMarinoFixing.com
Ma il premier cinese, Li Keqiang, ha scelto l'India come primo Paese a cui far visita dopo la sua designazione in marzo. I “grandi gemelli diversi” hanno firmato un accordo che sembra la prima tappa di un percorso comune che mette in allarme non poco ...

 

Ue: Cina, Commissione deciderà dazi su import pannelli solari
La Stampa
Bruxelles, 4 giu. (TMNews) - La Commissione europea si appresta ad annunciare di aver deciso di imporre dazi sulle importazioni di pannelli solari dalla Cina, nonostante le contrarietà di vari Stati, tra cui la Germania, e le esplicite minacce di ...

 

Iraq, metà del greggio alla Cina
Italia Oggi
A dieci anni dall'invasione dell'Iraq voluta da George W. Bush, all'inutile ricerca di armi di distruzione di massa, il paese è diventato il secondo produttore di petrolio dell'Opec, ma a trarne beneficio è soprattutto la Cina. Con l'acquisto di quasi ...

 

Cina: condannato ad 11 anni il cognato del Premio Nobel Liu Xiaobo
DirettaNews.it
Pugno di ferro della giustizia cinese nei confronti della famiglia di Liu Xiaobo, il dissidente Premio Nobel per la Pace 2010 in carcere in Cina. Oggi suo cognato, Liu Hui, è stato condannato ad 11 anni di reclusione per truffa da un tribunale di ...

 

 

Arriva dalla Cina il nuovo Super-Computer più potente al Mondo
La Perfetta Letizia
Si chiama Tianhe-2 il nuovo Super-Computer assemblato in Cina che presto potrebbe scalare la famosa classifica dei Top 500, piazzandosi direttamente al primo posto con ampi marigini sul secondo. HDblog - Tianhe-2, che già aveva fatto parlare di se lo ...

 

 

 

CINA 30.05.13

 

In Cina lampioni a sole e vento
ANSA.it
Ma la regione cinese di Pinquan ha fatto di piu', installando 120 lampioni forniti da un'azienda statunitense, la Uge (Urban Green Energy Inc) alimentati grazie alla combinazione, su ogni singolo elemento illuminante, di tecnologia eolica e fotovoltaica.

 

Cina: Sindaco: sarà la popolazione a decidere su impianto chimico
La Stampa
Roma, 11 mag. (TMNews) - Sarà la popolazione a decidere se avviare o meno la produzione nel nuovo impianto petrolchimico costruito nella provincia di Yunnan, nel sud-ovest della Cina. E' quanto ha annunciato Li Wenrong, sindaco del capoluogo ...

 

Cina, stress da lavoro: 600 mila vittime all'anno
Corriere della Sera
Le conseguenze del troppo lavoro, in Cina: 13 ore in ufficio, dalle 11 di mattina fino a dopo la mezzanotte, ogni giorno (sabato e domenica inclusi). Dopo un mese Li Yuan è crollato, morto in ufficio per un arresto cardiaco. La triste vicenda del ...

 

Una cinese condannata a morte per frode finanziaria - TMNews
TMNews
Pechino, 17 mag. (TMNews) - Una cinese è stata condannata a morte per aver frodato degli investitori per più di 80 milioni di euro. Lo riportano oggi i media ufficiali. Lin Haiyan, 39 anni, originaria e residente a Wenzhou nella provincia di Zhejiang ...

 

Cina choc: nipote di Mao ha un patrimonio di 620 milioni di euro
MTV News
Milano, 10 mag. (TMNews) - La presenza della nipotina di Mao Zedong su una lista di miliardari ha scatenato oggi in Cina una pioggia di critiche contro "l'ipocrisia" di un Paese che continua ufficialmente a predicare gli ideali rivoluzionari del ...

 

Il violento terremoto che venne previsto dagli esperti
Centro Meteo Italiano
Nel febbraio del 1975 tuttavia, nella regione dell'Haicheng in Cina, un forte terremoto è stato 'preparato' dai sismologi. Le città vennero infatti evacuate interamente. Nonostante a seguito del sisma ci furono circa 1.000 vittime, ad essersi salvate ...

 

Cina: ancora molti dubbi sul web su misteriosa morte di Yuan Liya
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
La morte di Yuan Liya aveva nei gironi scorsi scatenato una protesta di massa nella capitale cinese, con centinaia di persone che si sono radunate per contestare l'esito delle indagini compiute dalle forze dell'ordine. Secondo la ricostruzione dell ...

 

Cina, nuove regole anti-corruzione per automobili esercito
ANSA.it
PECHINO - La Cina ha deciso di ridurre drasticamente i privilegi dei quali hanno goduto fino ad oggi i guidatori di automobili con targa militare. Lo annuncia oggi la stampa cinese. Le auto con targa militare non sono tenute a rispettare i limiti di ...

 

Pena di morte in Cina, il coraggio di essere contro
Corriere della Sera
Anche nel 2012 in Cina sono state eseguite presumibilmente migliaia di condanne a morte. Usiamo quell'avverbio di modo e una quantità indeterminata perché Pechino continua a non rivelare informazioni sulle condanne alla pena capitale e sulle ...

 

Fotovoltaico: Canada contro Cina
Lettera43
Dopo Stati Uniti, Europa e India anche il Canada accusa la Cina di concorrenza sleale nel campo degli impianti fotovoltaici. La Broder services agency ha, infatti, fatto sapere di avere avviato un'indagine preliminare sul silicio solare importato dalla ...

 

Cyber-attacchi, scontro Usa-Cina
Il Sole 24 Ore
Il rapporto del Pentagono è un compendio di 83 pagine che esamina in dettaglio ogni aspetto della difesa cinese, dalla costruzione di nuove portaerei che potrebbero destabilizzare gli equilibri militari nel Mar della Cina e nell'intera regione asiatica ...

 

Ue contro i pannelli solari cinesi via libera ai dazi fino al 63 per cento
La Repubblica
La Commissione europea ha confermato le indiscrezioni dell'ultima ora: verranno imposti dazi alle importazioni di pannelli solari dalla Cina "in modo da riequilibrare il mercato", ha affermato un portavoce di Bruxelles. Il provvedimento comporterà un ...

 

Pannelli solari: forti reazioni a Solarexpo su intervento Bruxelles su ...
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - Il primo Global Solar Summit a Milano-Rho in occasione di Solarexpo si e' aperto nella giornata in cui la Commissione Europea ha proposto ai 27 Stati membri di imporre dazi sui pannelli solari importati ...

 

Cina apre Banca del latte per neonati
ANSA.it
Per venire incontro alle esigenze di molte famiglie, che non si fidano della qualita' del latte cinese, secondo quanto riporta la stampa locale, e' stata decisa l'apertura di una banca dove le neo mamme possono donare il loro latte da destinare a ...

 

Venti di guerra tra Cina e Unione Europea per i dazi sui pannelli ...
LiberoQuotidiano.it
Bruxelles, 10 mag. (Adnkronos) - La Cina reagisce ai dazi europei sui prodotti solari e fotovoltaici e tramite il suo ambasciatore Yi Xiaozhun all'Organizzazione mondiale del Commercio, definisce la mossa europea "un errore" che lancia al mondo "un ...

 

Fotovoltaico, l'Ue tassa i pannelli prodotti in Cina
Alternativa Sostenibile
Nell'arco di appena due anni i produttori cinesi di pannelli solari sono arrivati a controllare in Europa l'80% del mercato dell'energia pulita, dopo aver prima letteralmente invaso gli Stati Uniti. Questo grazie ai prezzi fortemente concorrenziali che ...

 

 

Fotovoltaico: dazi del 30% su pannelli cinesi in Europa
GreenStyle
Dazi sui pannelli solari cinesi a partire dal 6 giugno prossimo in Europa. È quanto vorrebbe proporre Karel De Gucht, commissario europeo per il commercio che, secondo indiscrezioni provenienti dell'agenzia Reuters, pensa a un prelievo del 30% o più ...

 

Cina, tutti vogliono l'utilitaria al posto della bici. E le targhe finiscono ...
Il Fatto Quotidiano
Cina, tutti vogliono l'utilitaria al posto della bici. E le targhe finiscono all'asta. Nelle grandi città sempre più persone possono permettersi un'auto. Un'immatricolazione costa più di 10mila euro, un prezzo spesso superiore a quello del veicolo, ma ...

 

 

Cina: proteste anti-corruzione, 4 fermi
Corriere della Sera
(ANSA) - PECHINO - Quattro attivisti cinesi sono stati arrestati a Pechino per aver inscenato una manifestazione contro la corruzione. Lo afferma il gruppo umanitario Human Rights Watch in un comunicato diffuso oggi. I quattro sono stati fermati il 31 ...

 

 

 

CINA 15.05.13

 

A PADOVA Le Iene, Pelazza aggredito da 20 cinesi a Padova
Live Sicilia
Un servizio sulla pericolosità delle sostanze nocive contenute in alcuni giocattoli del Centro Ingrosso Cina è sfociato in violenza: gli uomini del Centro hanno accerchiato la Iena e la troupe Mediaset, picchiandoli. L'audio dell'aggressione ...

 

 

Terremoto di magnitudo 6.1 scuote le isole del Giappone "Nessun ...
Quotidiano.net
IL BILANCIO DEL SISMA IN CINA - Intanto continua ad aumentare il bilancio del violento sisma che ieri mattina ha colpito la provincia cinese del Sichuan. Le vittime sono almeno 180, 11.227 i feriti, secondo quanto reso noto dal comando centrale per le ...

 

Cina: nuovo record delle riserve in valuta estera a 3.440 mld di $
Borsa Italiana
Quadruplicate dal 2005 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 apr - Le riserve in valuta estera della Cina, le piu' consistenti del mondo, hanno raggiunto a fine marzo la cifra record di 3.440 miliardi di dollari, contro i 3.331 mld registrati a fine ...

 

La Cina cerca studenti. In Italia
Corriere della Sera
Per questo motivo, oggi alle 10.30 al Politecnico di Milano, Du Yubo, viceministro cinese dell'Istruzione, i rettori e i rappresentanti di 30 università cinesi (una delegazione di circa 100 persone) presenteranno le opportunità di studio in Cina per ...

 

Cina, peggiora il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la ...
Corriere della Sera
Aumenta con il passare delle ore e l'arrivo dei soccorsi il numero delle vittime per il violento sisma che sabato mattina ha colpito la provincia cinese del Sichuan. Le difficoltà di comunicazione lungo le strade che portano ai villaggi rende incerti i ...

 

Cina: si aggrava il bilancio del sisma nel Sichuan
euronews
http://it.euronews.com/ Seguite di persona dal primo ministro cinese, le operazioni di soccorso vanno avanti nel Sichuan devastato dal terremoto. I morti sono già più di 200, i feriti quasi 12 mila, di cui un migliaio gravissimi. Da sabato Li Keqiang è ...

 

Cina-Giappone, isole contese: blitz di Pechino
TGCOM
07:42 - Otto motovedette cinesi sono entrate nelle acque territoriali delle isole Senkaku/Diaoyu, controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino. Secondo la guardia costiera giapponese, è il 40esimo blitz dall'inizio dello scontro diplomatico tra i due ...

 

 

Cina, attività manifatturiera frena in aprile - Pmi-Hsbc
Reuters Italia
PECHINO, 23 aprile (Reuters) - In rallentamento il settore manifatturiero cinese in aprile a causa della contrazione del flusso di ordinativi dall'estero. È quanto emerge dall'indagine Pmi-Hsbc, che delinea il quadro di una ripresa ancora tiepida nel ...

 

 

 

 

CINA 15.04.13

 

 

Oltre 250 milioni senza assistenza medica
Corriere della Sera
Non contemplata nel servizio sanitario pubblico, vanto finora per la Cina turbo-capitalista e iper-consumista, perché ancora retaggio della cultura comunista di derivazione maoista. I servizi pubblici, come l'istruzione e la sanità, sono da sempre la ...

 

Corea del Nord: via all'attacco atomico contro gli Stati Uniti
RaiNews24
I margini d'azione della Cina, tra la necessita' di frenare l'imprevedibile alleato e di evitare il collasso del regime del 'giovane generale' Kim Jong-un, sembrano sempre piu' sotto pressione. Lo scontro intercoreano ha abbattuto "la barriera ...

Cina, per i nuovi ricchi c'è il "Supermarket degli aerei"
TMNews
Pechino (TMNews) - Una volta lo status symbol erano le auto di lusso, Ferrari sopra tutte, adesso in Cina, in un'economia emergente che avanza a passi da gigante, l'imperdibile gadget per "chi può" è l'aereo o l'elicottero personale.Sta riscuotendo un ...

 

Cina: nuovo record delle riserve in valuta estera a 3.440 mld di $
Borsa Italiana
Quadruplicate dal 2005 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 apr - Le riserve in valuta estera della Cina, le piu' consistenti del mondo, hanno raggiunto a fine marzo la cifra record di 3.440 miliardi di dollari, contro i 3.331 mld registrati a fine ...

 

 

 

CINA 30.03.13

 

Cina, Li Keqiang e' il nuovo premier
ANSA.it
Cina, Li Keqiang e' il nuovo premier (ANSA) - PECHINO, 15 MAR - Li Keqiang è stato eletto premier del governo cinese dall' Assemblea Nazionale del Popolo. Li Keqiang, 58 anni, è considerato un tecnocrate e un riformista prudente. La sua carriera ...

 

 

Obama accusa: "La Cina dietro gli …
La Repubblica
WASHINGTON - "C'è anche lo Stato cinese" dietro i cyber-attacchi alle imprese e istituzioni americane. Si inasprisce, ormai a ritmo quotidiano, il confronto tra Stati Uniti e Cina sul cyber-spionaggio: con il presidente Barack Obama che, uscendo allo ...

 

Guerra delle valute, riflettori sulla Cina
Milano Finanza
E il principale indiziato secondo Mike Riddell, gestore del fondo M&G Emerging Markets Bond, sarebbe la Cina. "Dopo la crisi finanziaria che colpì l'Asia nel 1997, le economie della regione hanno in genere adottato politiche volte a mantenere le valute ...

 

Cresce ancora il bilancio militare della Cina
La Voce della Russia
All'inizio della sessione di turno dell'Assemblea pancinese dei rappresentanti del popolo, la Cina ha reso noti i dati relativi alle dimensioni del proprio bilancio militare per il prossimo anno. Nel 2013 esso continuerà la sua tradizionale crescita ed ...

 

Smog in Cina, il governo ammette: villaggi del cancro e rischio per l ...
Yeslife
Una pagina talmente oscura da volerla cancellare a tutti i costi. Potremmo riassumere così l'incubo-inquinamento che sta travolgendo la Cina. L'economia più florida del pianeta, infatti, sta pagando un prezzo altissimo proprio a causa dello smog e di ...

 

Virus suino in Cina, migliaia di maiali morti. Panico anche in Italia
Fanpage
Un virus suino sta gettando nel panico la Cina: soltanto ieri sono state individuate dalle 1.200 alle 2mila carcasse di suini dalle autorità di Shanghai. I maiali sono stati buttati nell'acqua del fiume HangPu. Test di laboratorio hanno riscontrato ...

 

Fotovoltaico: nel 2011 boom di esportazioni USA verso la Cina
GreenStyle
L'export americano di prodotti fotovoltaici verso la Cina, nel 2011, ha avuto un surplus commerciale di 913 milioni di dollari. Il dato in parte smentisce i crociati statunitensi della battaglia antidumping contro il fotovoltaico cinese, che ha portato ...

 

La Cina si è dotata di una nave invisibile
La Voce della Russia
Nel porto della provincia di Zhèjiāng nell'est della Cina è stato celebrato il varo della nuova fregata Benbu, destinata all'accompagnamento delle squadre militari della marina e di contrapposizione ai sommergibili. La nave è dotata della tecnologia ...

 

 

Cina: carcasse maiali nel fiume Shanghai, trovato virus suino
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Cina: carcasse maiali nel fiume Shanghai, trovato virus suino. Cina carcasse maiali nel fiume Shanghai trovato virus suino. 11:56 11 MAR 2013. (AGI) - Shanghai (Cina), 11 mar. - Un virus della categoria circovirus suino e' stato trovato in campioni d ...

 

Cina, operaio intrappolato nel macchinario tessile
TGCOM
L'operaio cinese di una lavanderia di Jingzhou, nel centro del Paese, era rimasto incastrato con il suo braccio destro tra gli ingranaggi di una lavatrice. L'operaio era al lavoro da solo quando, durante un controllo di manutenzione, è rimasto incastrato

 

 

Cina, troppi scandali al ministero delle Ferrovie? Lo Stato lo ...
Troppi scandali? Via il ministero. E' la decisione presa in Cina dal Consiglio di Stato che ha deciso di eliminare il ministero delle Ferrovie, travolto da una serie ...

 

La Cina investe sul Nepal
Lettera43
«L'ultimo di una serie di grandi progetti che sottolineano la crescente influenza economica della Cina in Nepal, dove si stanno costruendo strade e investendo miliardi di dollari», ha scritto l'11 marzo dal quotidiano di Hong Kong, South China Morning ...

 

Cina: punizione di reati di abuso di ufficio
Radio Cina Internazionale
Il 10 marzo, il procuratore capo della Suprema Procura della Repubblica Popolare cinese, Cao Jianming, ha affermato che nei passati cinque anni, l'organo della Procura ha aperto fascicolo e investigato vari reati di abuso di ufficio su 30 funzionari ...

 

La Cina aumenta la spesa militare ma anche quella per il welfare - Il ...
Il bilancio militare di Pechino si conferma al secondo posto nel mondo ma resta comunque inferiore di cinque volte a quello degli Stati Uniti

 

Eni: cede 20% area 4 Mozambico a Petrochina per 4,21 mld $ (RCO)
Il Sole 24 Ore
Firmata anche intesa per sviluppo blocco shale gas in Cina (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 mar - Eni ha ceduto il 20% dell'area 4 nell'offshore del Mozambico a China National Petroleum Corporation per un corrispettivo di 4,21 miliardi di dollari.

 

Cina, l'assemblea sceglie il nuovo premier
Il Secolo XIX
Pechino - L'assemblea del popolo cinese ha scelto Li Keqiang come nuovo primo ministro al posto di Wen Jiabao, mettendo un burocrate anglofono alla guida della seconda economia mondiale. I 3.000 delegati si sono riuniti per votare, con soli tre voti ...

 

La Cola-Cola accusata di mappare illegalmente la Cina
Italnews
Nella battaglia cibernetica, sullo spionaggio industriale, adesso spunta fuori la Cola-Cola, accusata dalle autorità Cinesi di fare rilevamenti topografici, la mappatura, di alcune province del sudest della Cina, con la scusa di realizzare la rete di ...

 

Cina choc: in tv gli ultimi momenti dei condannati a morte
Informazione libera net1news
Orrore in Cina. Non solo il Paese asiatico è uno di quelli che prevedono la pena di morte, ma qualche settimana fa la tv cinese ha anche mostrato gli ultimi istanti di vita dei condannati a morte, in una sorta di macabro reality show. La diretta tv è ...

 

Obama: La Cina è dietro i cyberattacchi Usa - Mondo - Tgcom24
Obama: La Cina è dietro i cyberattacchi Usa. Pechino dietro i cyberattacchi alla Casa Bianca. Ne è convinto il presidente Usa, Barack Obama, secondo cui ...

 

Cina, l'eolico supera il nucleare
La Repubblica
untitled In Cina l'eolico sorpassa il nucleare. Secondo i dati di fonte cinese rimbalzati su vari siti, nel 2012 il vento ha fornito a Pechino 100 TWh, contro i 98 TWh delle centrali nucleari. Un fatto imprevisto, legato al rallentamento dei progetti ...

 

La Cina alla conquista del mercato globale degli armamenti
La Voce della Russia
Il drago cinese ha compiuto il primo salto sui mercati globali e per la prima volta è diventato uno dei cinque maggiori fornitori di armi. Questi dati sono contenuti nel nuovo rapporto sul commercio delle armi nel 2012 preparato dall'Istituto di ...

 

Cina: Suntech dichiara bancarotta
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Il gruppo cinese un tempo numero uno al mondo per la produzione di pannelli solari ha dichiarato oggi l'insolvenza, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua. Nella giornata di lunedi' scorso il gruppo di Wuxi, nella ...

 

 

 

30.03.13

Microsoft, accuse di corruzione in Cina, Romania e Italia
Tecnofonia
Gli avvocati del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la Securities and Exchange Commission stanno esaminando le accuse lanciate da un ex rappresentante Microsoft in Cina, insieme alle relazioni della società con rivenditori e consulenti in ...

 

 

 

CINA 15.03.13

Cina, sfida degli intellettuali al governo “Ratificare il trattato sui diritti ...
La Stampa
L'appello è apparso su diversi siti web e blog cinesi a pochi giorni dall'insediamento del nuovo Presidente Xi Jinping. “Noi proponiamo in modo solenne e chiaro, in quanto cittadini cinesi, che venga ratificata la Convenzione sui diritti civili e ...

 

Cina: Picchiato ambientalista che denuncia inquinamento fiumi
La Stampa
(TMNews) - Un ambientalista cinese è stato percosso per aver sfidato un un funzionario locale del suo villaggio a nuotare nel torrente inquinato che scorre vicino alla sua abitazione. Stando a quanto riportato dal South China Morning Post, Chen Yuqian, ...

 

Cina: sostanze cancerogene in quaderni e
ANSA.it
Cina: sostanze cancerogene in quaderni e (ANSA) - SHANGHAI, 27 FEB - Polemiche in Cina per la scoperta che diversi quaderni scolastici e divise presentano sostanze cancerogene. A Pechino sono stati trovati quaderni di 6 diverse marche locali che ...

 

Cina: chiesta ratifica trattato diritti
ANSA.it
Cina: chiesta ratifica trattato diritti PECHINO - Un gruppo di oltre cento intellettuali cinesi ha inviato una lettera aperta all' Assemblea Nazionale del Popolo (Npc nella sigla inglese), che dal 5 marzo si riunisce a Pechino per la sua sessione ...

 

Apple non conosce il reale sfruttamento in Cina?
WebNews
Apple è di nuovo sotto i riflettori per le condizioni di lavoro in Cina, nelle fabbriche dei suoi partner produttivi. Questa volta non sono gli osservatori internazionali a denunciare delle condizioni di vero e proprio sfruttamento, bensì gli attivisti ...

 

 

Cina, la terra uccide
Lettera43
La bomba a orologeria nascosta nelle viscere della terra cinese è fatta di «sostanze chimiche che sono state trovate negli ultimi anni in alcuni fiumi, laghi, acque costiere, così come nell'organismo di molti animali ed esseri umani». Parole del ...

 

Cina:fuga da scuola, 4 bambini morti
ANSA.it
Cina:fuga da scuola, 4 bambini morti PECHINO - Almeno quattro bambini sono morti durante una caotica fuga dalla loro scuola nella Cina centrale. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina. Molti altri bambini sono rimasti feriti nella stessa circostanza. L ...

 

 

Inquinamento: in Cina è coperto dal segreto di Stato. Così continua ...
Virgilio Go Green
Ora è la Cina la nuova protagonista di questo fenomeno. Con l'aggravante che, oggi, in nome di una continua crescita ormai insostenibile oltre alla vita delle persone si mette a repentaglio anche la sopravvivenza dell'intero Pianeta. Il virus dei ...

 

Cina, sistema pensionistico ha coperto 484 milioni di persone nel ...
Milano Finanza
Il sistema pensionistico cinese ha coperto 484 milioni di persone nel 2012. I dati sono stati diffusi dal Ministero delle Risorse Umane e della previdenza sociale. Hu Xiaoyi, vice ministro delle Risorse Umane e della previdenza sociale, ha spiegato che ...

 

Animali: cina viola accordi per commercio tigri
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Londra, 27 feb. - Nonostante abbia aderito a iniziative globali finalizzate a proteggere le tigri selvatiche e a raddoppiare le loro popolazioni entro il 2022, la Cina non smette di sostenere il commercio legalizzato nazionale delle pelli

 

Rinnovabili: meglio investire in Cina secondo Ernst&Young
GreenStyle
Se avete soldi da investire nelle rinnovabili, la Cina è il posto che fa per voi. Se vi volete concentrare sul fotovoltaico, però, dovreste scegliere gli Stati Uniti. I consigli arrivano dal nuovo indice di attrattività degli investimenti stilato da ...

 

Cina : Sostanze dannose nelle divise degli alunni
Julie News
SHANGHAI - Si accende la polemica in Cina dopo che in alcuni quaderni e divise, destinati alle scolaresche, sono state rintracciate sostanze nocive per la salute pubblica. In particolare, a Pechino in alcuni quaderni, di 6 diverse marche locali, sono ...

 

 

Cina: il numero degli anziani è pari a 194 milioni
Radio Cina Internazionale
Il 27 febbraio, il primo libro blu cinese sulla situazione dell'invecchiamento al nome "Rapporto sullo sviluppo degli affari dell'invecchiamento 2013" è stato pubblicato a Beijing. Secondo quanto indicato dal libro blu, fino alla fine del 2012, il ...

 

Cina: incidente in impianto chimico - Corriere della Sera
Cina: incidente in impianto chimico. 25 Febbraio 2013 15:03 ESTERI. (ANSA) - SHANGHAI - Cinque persone sono rimaste ferite e almeno 20.000 sono state ...

La Cina diventerà il primo paese per importazione di petrolio al mondo
La Repubblica
Se il 2012 si era chiuso con la notizia che gli Stati Uniti diventeranno il primo paese produttore al mondo di petrolio, superando l'Arabia Saudita, il 2103 si apre con la Cina che è destinata diventare il primo paese importatore di oro nero, superando ...

Cina: ministeri corrotti,Pechino taglia
ANSA.it
Cina: ministeri corrotti,Pechino taglia (ANSA) - PECHINO, 10 MAR - La Cina ha annunciato un piano per ridurre il numero dei ministeri nell'ambito della ristrutturazione del governo piu' vasta dal 1998 con l'obiettivo di aumentare l'efficienza del ...

 

Corruzione, la Cina abolisce il ministero
Il Secolo XIX
Pechino - Xi Jinping e il nuovo gruppo dirigente cinese battono il primo colpo contro corruzione e inefficienza, piaghe endemiche della società cinese contro le quali il neo leader di Pechino ha annunciato fin da subito di voler combattere a tutti i ...

 

 

CINA 01.03.13

 

Eolico: il testa a testa di Cina e Stati Uniti
Rinnovabili
Eolico: il testa a testa di Cina e Stati Uniti (Rinnovabili.it) - Cina e Stati Uniti si stanno contendendo la supremazia eolica. Lo rivelano le statistiche 2012 del Global Wind Energy Council, documento d'analisi del mercato del vento internazionale ...

 

Cina, ricompensa per l'ambiente
Lettera43
La offre il governo della città di Weifang, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Si tratta di una somma fino a 100 mila yuan (oltre 10mila euro) devoluta a tutti coloro che denunceranno le aziende che scaricano illegalmente rifiuti ...

 

CINA 22.02.13

 

La Cina ei “villaggi del cancro”
Giornalettismo
Nessuna invenzione, i “villaggi del cancro” in Cina esistono. Lo ha ammesso il ministero della Protezione ambientale, dopo le prime denunce. L'inquinamento da agenti chimici nei sistemi idrici del paese sarebbe così grave da aver creato aree altamente ...

 

Cina, villaggi-lager: "Alta concentrazione di tumori"
Informazione libera net1news
Il binomio Cina- inquinamento, purtroppo, non è nuovo e, già nel 2007, la Banca Mondiale parlava di 460mila morti all'anno per le conseguenze derivate dal boom industriale. Nel 2009, invece, è la stampa cinese ad occuparsi dell'argomento, redigendo una ...

 

Cina: Inquinamento, individuati oltre 400 "villaggi del cancro"
La Stampa
(TMNews) - Per la prima volta il ministero dell'Ambiente cinese non ha solo ammesso l'esistenza dei cosiddetti "villaggi del cancro", ossia delle località dove il livello di inquinamento è tale che il numero delle persone colpite da tumore ha raggiunto ...

 

In Cina la politica del figlio unico miete i suoi morti
Panorama
La politica del figlio unico in Cina crea anche questi drammatici effetti collaterali, oltre a essere pesantemente criticata dai demografi perché contribuisce all'aumento dell'età media, facendo invecchiare rapidamente la popolazione con conseguenze ...

 

 

CINA 15.02.13

 

Madre cinese: La legge sul figlio unico, un orrore che dobbiamo ...
AsiaNews
New York (AsiaNews) - La legge sul figlio unico è forse l'orrore più spaventoso nella storia del regime comunista cinese. In 30 anni di applicazione, la folle politica di pianificazione familiare ha provocato 275 milioni di aborti: una buona parte di ...

 

Oltre il peacekeeping? Cina e operazioni armate di stabilità
Meridiani Relazioni Internazionali
La Cina ha contribuito a una operazione di peacekeeping per la prima volta nel 1990, inviando cinque osservatori militari nell'ambito della United Nations Truce Supervision Organization (Untso). Da allora, il paese è intervenuto in svariate missioni ...

 

La "fabbrica dei suicidi" apre ai sindacati: conquista per la Cina
Giornale Il Referendum
Ci sono voluti 29 tentativi di suicidio, di cui 11 riusciti, 2 falliti e 16 sventati per far nascere nella fabbrica cinese Foxconn quello che sembrerebbe essere il primo vero sindacato relativamente indipendente del paese.
La Foxconn International ...

 Cina, i cristiani sempre più perseguitati
La Stampa
Come è ormai triste tradizione, sono soprattutto le “chiese domestiche”, meno controllabili, a essere nel mirino delle autorità cinesi. Ma c'è anche un fattore congiunturale, che ha reso più dura la situazione, e cioè una volontà precisa da parte del ...

 

Cina: continua la riforma di ridistribuzione del reddito
Radio Cina Internazionale
Recentemente il Consiglio di Stato ha approvato le "Opinioni sull'approfondimento della riforma di ridistribuzione del reddito", elaborato dalla Commissione Statale per lo Sviluppo e la Riforma, dal Ministero delle Finanze e dal Ministero delle Risorse ...

 

Sinkhole distrugge due edifici in Cina, tra lo stupore dei residenti ...
Meteo Web
Una grande e profonda sinkhole ha distrutto due edifici a Guangzhou (Canton), la più grande città costiera del sud della Cina, tra lo stupore dei residenti. Fortunatamente, come divulgato dall'emittente CCTV, non sono state segnalate vittime o feriti ...

 

 

Impianti eolici, la Cina galoppa
Italia Oggi
L'anno scorso la Cina è diventata il primo mercato mondiale dell'energia eolica, con un terzo degli impianti complessivamente installati. I dati vengono da Bloomberg New Energy Finance. Le turbine costruite negli ultimi dodici mesi nel paese asiatico ...

 

Oro: la Cina raddoppia
Trend-online.com
Le importazioni di oro da Hong Kong alla Cina sono pressoché raddoppiate nel 2012, toccando un peso record di 834,5 tonnellate, secondo il Dipartimento per il Censo e le Statistiche di Hong Kong. Segue ›. Ultim'ora; Piu' letti. 18:05 Borse europee in ...

 

La guerra del fotovoltaico tra Cina e Ue. A Pechino serve energia ...
Greenreport
L'Ue e la Cina devono essere davvero ai ferri corti sull'energia fotovoltaica se oggi l'agenzia ufficiale cinese Xinhua si scomoda ad affrontare con grande rilievo l'argomento buttando acqua sul fuoco dalla sua pagina economica. Dai Ying ha ...

 

 

Cina nuove tasse contro la povertà
Panorama
La Cina, dovremmo riconoscerlo, ce la sta mettendo tutta. A modo suo, sta riformando il paese. Pur continuando a procedere a piccoli passi. Che non necessariamente vanno nella direzione che tutti gli altri paesi del mondo vorrebbero, o troverebbero più ...

 

Fotovoltaico, dopo la Cina gli USA indagano sul dumping indiano
Rinnovabili
Ricordiamo che nel mese di novembre 2012, anche il Ministero del Commercio indiano aveva avviato un'inchiesta antidumping contro la Cina, la Malesia, Taiwan e gli Stati Uniti, a seguito di una denuncia presentata dall'Associazione dei costruttori ...

 

Sul vetro solare è nuova guerra commerciale tra Ue e Cina
Energia24.com
La battaglia commerciale sul fotovoltaico, che vede contrapposti i produttori industriali europei a quelli cinesi, non si arresta ma, anzi, si arricchisce di un nuovo capitolo, nonostante i tentativi di compromesso auspicati da più parti. Eu ProSun, l ...

 

 

La Cina vieta gli spot sul lusso: «Troppo sfarzo danneggia il Paese»
Il Sole 24 Ore
Nel 2011 i liquori di Moutai, il primo produttore di spirits in Cina, erano al quinto posto nella classifica dei marchi preferiti dai cinesi per i loro regali, stilata da Hurun Report. L'anno scorso Moutai è crollato in tredicesima posizione. Tutta ...

 

 

Nucleare, Cina "attacca" Corea Nord
TGCOM
07:16 - "Se la Corea del Nord condurrà il test nonostante i tentativi di dissuaderla, dovrà pagare un prezzo salato". Ad affermarlo, in un editoriale dai toni insolitamente duri, è il quotidiano cinese "Global Times" che di solito riflette l'opinione ...

 

La Cina riscopre il salario minimo, blocca gli spot e pensa all'Imu
RaiNews24
Basta esibizione del lusso. Radio e televisione cinese mettono al bando la pubblicità di orologi, francobolli rari e monete d'oro, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia Xinhua, nel quadro

 

Giappone-Cina, sale la tensione
TGCOM
06:45 - Il premier giapponese Shinzo Abe ha chiesto alla Cina "forte moderazione" per evitare "inutili escalation". Abe ha condannato l'episodio del 30 gennaio, quando nelle acque vicino alle isole contese Senkaku/Diaoyu una fregata cinese ha usato il ...

 

 

La Cina ha la sua copia dell'Ilyushin Il-76
La Voce della Russia
Il velivolo cinese Xian Y-20 per la prima volta si è sollevato in volo. Questo è il primo serio tentativo delle Forze aree della Repubblica Popolare Cinese di dotarsi di una propria flotta da trasporto militare; d'altra parte, la Cina rimane indietro ...

 

Conflitto Cina-Giappone Il rischio guerra è concreto
Live Sicilia
Una nave militare cinese ha puntato giorni fa il radar contro una nave della marina giapponese, intorno alle isole Senkaku. Per i giapponesi si tratta di un gesto di minaccia senza precedenti. L'ambasciatore cinese Cheng Yonghua ha respinto le proteste ...

 

Nucleare: fonti Cina, Corea del Nord pronta a nuovi test
swissinfo.ch
La Corea del Nord ha comunicato alla Cina di essere pronta a effettuare uno o due nuovi test nucleari, oltre a quelli di missili intercontinentali. Lo afferma l'agenzia Reuters citando fonti "che hanno una conoscenza diretta" del messaggio inviato da ...

 

 

Corruzione in Cina: il web chiama e il governo risponde
Meridiani Relazioni Internazionali
PECHINO – La lotta alla corruzione in Cina adesso passa anche per il web. Fra le prime vittime di questa battaglia, il segretario del Partito comunista cinese del distretto di Beibei, Lei Zhengfu, e altri funzionari suoi colleghi. I fatti incriminanti ...

 

L'eolico supera il nucleare in Cina
MondoEco
In Cina il problema dell'inquinamento ambientale sta diventando, anno dopo anno, un argomento sempre più importante tanto da spingere il paese ad intraprendere una decisa svolta ecologica. Stando all'ultimo rapporto rilasciato da China Wind Energy ...

 

I superbatteri, da abuso di antibiotici, stanno arrivando, dalla Cina ...
Notizie news (Blog)
In Cina hanno scoperto che l'uso massiccio di questi antibiotici, per proteggere il bestiame d''allevamento per la carne, provoca la selezione di questi nuovi e terribili nuovi batteri. Pubblicato

 

Cina: raggiunte le 832,18 tonnellate di oro acquistato nel 2012
Radio Cina Internazionale
Il 16 marzo, la China Gold Association ha reso noti gli ultimi dati statistici, secondo cui l'acquisto di oro nel 2012 in Cina ha raggiunto le 832,18 tonnellate, registrando un aumento di 71,13 tonnellate, e una crescita del 9,35%. Secondo le ...

 

 

CINA 10.02.13

 

Cina: pieno successo del primo volo sperimentale del cargo Yun-20
Radio Cina Internazionale
Il 26 gennaio, il primo volo di prova di Yun-20, aereo cargo studiato e costruito in modo autonomo della Cina, ha ottenuto un pieno successo. Si tratta di un grande aereo da trasporto multiuso studiato e costruito in modo autonomo della Cina, in grado ...

 

Cina, il Governo nega che l'inquinamento sia eccessivo
Ecologiae.com
cina governo nega inquinamento L'inquinamento? Non è poi così elevato. Dovrebbe suonare più o meno così la dichiarazione di ieri del Ministro dell'Ambiente cinese Zhou Shengxian sollecitato da una stampa insolitamente agitata sui temi ambientali

 

Tibet: nel 2012 il gettito fiscale supera i 10 miliardi per la prima volta
Radio Cina Internazionale
Secondo quanto riportato recentemente dall'Amministrazione statale delle imposte della Regione autonoma del Tibet, nel 2012, il gettito fiscale del Tibet ha visto un sostanziale aumento, il totale dell'intero anno è pari a 15,35595 miliardi di Rmb ...

 

Usa, impiegato modello appaltava il lavoro in Cina
La Stampa
Di impiegati infedeli è piena la storia, ma “Bob”, come lo chiamano i suoi ex datori di lavoro per coprirne il vero nome, si è spinto un passo più in là della casistica comune. Per quasi un anno è riuscito infatti a risultare uno dei migliori impiegati ...

 

La Cina colosso fotovoltaico: nel 2012 ha acquistato un terzo dei ...
Il Sostenibile
La Cina sta emergendo ora come un'importante mercato dei panelli solari, non solo come il più grande fornitore di panelli solari nel mondo, ma anche come un grande utente di questi prodotti. Secondo un nuovo studio rilasciato dalla NPD Solarbuzz, ...

 

Cina, smog record nel Paese che funziona ancora a carbone. Voli ...
Il Fatto Quotidiano
La Cina, seconda potenza economica del mondo, infatti, va ancora a carbone (per il 70% della sua energia). Uscendo da questi anfratti, si arriva nelle grandi diramazioni stradali e al carbone delle stufe, si sommano le 12 milioni di auto contate a ...

 

Svolta in Cina sul copyright
Il Sole 24 Ore
Bonaveri, un'azienda di Cento leader mondiale nella progettazione e produzione di manichini destinati alle grandi case di moda, qualche anno fa scopre che in Cina circola un suo famoso manichino chiamato Shlappi, contraffatto da un produttore locale.

 

Cina: Autorità chiudono impianto gassificazione perchè inquina
La Stampa
Pechino, 23 gen. (TMNews) - Le autorità cinesi hanno fermato le attività produttive di un enorme impianto di gassificazione del carbone per violazione delle norme ambientali. E' quanto riferiscono oggi i media cinesi, mentre a Pechino restano ...

 

Il mercato cinese e gli equilibri del fotovoltaico mondiale
Qualenergia.it
Durante il quarto trimestre dell'anno appena concluso infatti la Cina ha costituito il 33% della domanda mondiale di moduli fotovoltaici, dicono dati appena pubblicati da NPD Solarbuzz. “Due anni fa il mercato cinese era inferiore al 10% della domanda ...

 

Fotovoltaico, Cina leader nelle installazioni nel 2012
GreenStyle
Nel quarto trimestre del 2012 un pannello fotovoltaico su tre, fra quelli installati a livello globale, è stato montato in Cina. Il dato è riportato nell'ultimo “Solarbuzz Quarterly report”, secondo cui il 33% delle consegne mondiali di fotovoltaico è ...

 

Cina: Dati Usa: Pechino consuma metà del carbone usato nel mondo
La Stampa
Roma, 31 gen. (TMNews) - La Cina consuma oggi quasi la stessa quantità di carbone di tutto il resto del mondo messo insieme. Nel 2011, ha rivelato l'Agenzia americana di informazione sull'energia, la seconda potenza economica mondiale ha registrato un ...

 

In Cina sarà la sanità la punta di diamante della crescita futura
Il Sole 24 Ore
C'è una bomba a tempo pronta a esplodere oltre la Grande Muraglia: quella demografica. È una bomba anomala. La Cina, infatti, è l'unico Paese in via di sviluppo del mondo caratterizzato da una popolazione che invecchia. Tutta colpa della "politica del ...

 

La cyber guerra della Cina contro gli Usa
Panorama
La minaccia è considerata così grave che nello scorso ottobre l'allora Segretario alla Difesa Leon Panetta disse in un discorso: "Attenzione, corriamo il rischio di un Cyber Pearl Harbour". Al Museo Militare di New York, l'ex capo della Cia non fu ...

 

Cina: inquinamento record, per esperti necessarie misure radicali
euronews
Il governo cinese non può più ignorare la crescente mobilitazione dei cittadini contro quest'emergenza. Televisioni e radio ne parlano sempre di più, consigliando alla popolazione di restare a casa di uscire il meno possibile in strada dove sempre più ...

 

I treni salveranno la Cina dallo smog? A Pechino apre la ...
Greenreport
Anche oggi Pechino è avvolta da una pesante nebbia tossica, con un indice di inquinamento ancora molto alto e questo nonostante il divieto di circolazione per il 30% delle auto pubbliche e la chiusura di 103 imprese fortemente inquinanti. Una soluzione ...

 

La Cina si trova sull'orlo di una calamità ambientale
La Voce della Russia
Bisogna evitare inquinamento dell'ambiente e allora sarà più facile domare anomalie naturali registrate oggi in Cina. In tal modo esperti russi hanno commentato la situazione con una fitta nebbia, smog e fumo che hanno avvolto le regioni centrali e ...

 

La Cina condanna a morte un monaco tibetano: “istigava” le ...
La Perfetta Letizia
Lhasa (AsiaNews) - Un monaco tibetano è stato condannato a morte oggi da una corte cinese della provincia del Sichuan per aver istigato otto persone ad autoimmolarsi. Oltre a lui, il tribunale ha condannato un altro tibetano - nipote del primo - a 10 ...

 

Cina, 2 tibetani condannati per aver incitato 8 persone a darsi fuoco
LaPresse
Pechino (Cina), 31 gen. (LaPresse/AP) - Due tibetani sono stati condannati da un tribunale cinese per omicidio per aver incitato otto manifestanti a darsi fuoco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa cinese Xinhua News Agency, precisando che il 40enne ...

 

Mercedes si compra un pezzo di Cina
Corriere della Sera
CRESCERE IN CINA-«Dopo la cooperazione tecnica con Baic Motor e lo sviluppo della nostra società commerciale integrata imbocchiamo il passo successivo della nostra collaborazione e diamo una forte accelerazione all'ottimo rapporto con Baic» ha ...

 

Cina: A Pechino miliardario distribuisce lattine di aria fresca
La Stampa
Roma, 1 feb. (TMNews) - Persino attraverso la densa cappa di smog che avvolge Pechino, è impossibile non accorgersi dell'effervescente silhouette di Chen Guangbiao, che firma autografi e grida fra la gente: "Fatevi avanti, due lattine per ciascuno ...

 

Cina consuma meta' carbone del mondo
ANSA.it
ROMA - I picchi di smog che dalle ultime settimane si susseguono a Pechino sono ampiamente giustificati dal consumo di carbone. Secondo una stima pubblicata dal dipartimento per l'Energia statunitense la Cina brucia meta' della quantita' di questo ...

 

Mercedes investe 640 milioni in Cina E' il primo straniero nell'auto ...
La Repubblica
MILANO - Daimler accelera sulla Cina e investe 640 milioni di euro per rilevare il 12% di Baic Motor, la divisione auto della cinese Beijing Automotive Group (Baic), suo principale partner nel Paese della Grande Muraglia. In cambio la casa produttrice ...

 

Cina: smog pazzesco, lattine di aria fresca vanno a ruba
Tempi.it
Che cosa ci fa un multimilionario cinese a Pechino su un marciapiede a regalare lattine sgargianti gialle, verdi, arancioni e rosse? E perché decine di cinesi si affrettano per prendere il prodotto? Non si tratta di una nuova bevanda energetica, ma di ...

 

 

 

CINA 29.01.13

 

Cina, smog record nel Paese che funziona ancora a carbone. Voli ...
Il Fatto Quotidiano
La Cina, seconda potenza economica del mondo, infatti, va ancora a carbone (per il 70% della sua energia). Uscendo da questi anfratti, si arriva nelle grandi diramazioni stradali e al carbone delle stufe, si sommano le 12 milioni di auto contate a ...

 

Svolta in Cina sul copyright
Il Sole 24 Ore
Bonaveri, un'azienda di Cento leader mondiale nella progettazione e produzione di manichini destinati alle grandi case di moda, qualche anno fa scopre che in Cina circola un suo famoso manichino chiamato Shlappi, contraffatto da un produttore locale.

 

Perché Apple perde quote in Cina?
La Stampa
Bloomberg riporta oggi che in Cina, il più grande mercato per telefonini e smartphone del pianeta, China Wireless Technologies ha raggiunto la terza posizione in classifica, scalando di tre posti rispetto al trimestre precedente. La notizia è che l ...

 

Cina: monaci condannati per immolazioni
ANSA.it
Cina: monaci condannati per immolazioni (ANSA) - SHANGHAI, 23 GEN - Mentre in Tibet continuano le immolazioni (l'ultima, la 98/a dal 2009, e' avvenuta solo martedi'), un tribunale cinese della Provincia del Sichuan nella contea di Ngaba (Aba per i ...

 

Se la Cina va a lezione di libertà da Tocqueville
il Giornale
Questa storia comincia con il racconto di una commessa di una libreria di Pechino. Qui arriva una giornalista del South China Morning Post. Si chiama Cary Huang e chiede alla ragazza che sta alla cassa l'ultimo saggio di un visconte francese nato ...

 

Cina: torna allarme smog a Pechino
3bmeteo
Dopo la tregua dei giorni scorsi torna su livelli davvero inaccettabili la qualità dell'aria a Pechino e non solo. Secondo le autorità locale in mattinata gran parte delle stazioni di monitoraggio della città hanno superato 300 microgrammi per metro ...

 

Cina: torna lo smog a Pechino
ANSA.it
Cina: torna lo smog a Pechino (ANSA) - PECHINO, 23 GEN - Nuova impennata dello smog a Pechino dove il problema dell'inquinamento dell'aria ha dominato la prima giornata di lavori dell'Assemblea del popolo, il Parlamento regionale. Il livello di PM2,5 ...

 

Il gas salverà Pechino e la Cina dallo smog causato dal carbone e ...
Greenreport
L'inquinamento atmosferico, come dimostrano gli allarmi per la salute lanciati ed in corso a Pechino ed in altre aree della Cina, è un problema sempre più grave nei Paesi in via di sviluppo, ma secondo Jonathan Lane, che dirige il settore Consulting ...

 

Il mercato cinese e gli equilibri del fotovoltaico mondiale
Qualenergia.it
Durante il quarto trimestre dell'anno appena concluso infatti la Cina ha costituito il 33% della domanda mondiale di moduli fotovoltaici, dicono dati appena pubblicati da NPD Solarbuzz. “Due anni fa il mercato cinese era inferiore al 10% della domanda ...

 

Fotovoltaico, Cina leader nelle installazioni nel 2012
GreenStyle
Nel quarto trimestre del 2012 un pannello fotovoltaico su tre, fra quelli installati a livello globale, è stato montato in Cina. Il dato è riportato nell'ultimo “Solarbuzz Quarterly report”, secondo cui il 33% delle consegne mondiali di fotovoltaico è ...

 

La Cina ancora per cinque anni al top della manifattura
FIRSTonline
L'inchiesta, condotta presso 550 Ceo e manager di grandi imprese manifatturiere nel mondo, conclude che la Cina è ancora al numero uno nelle classifica delle nazioni manifatturiere, e vi rimarrà per almeno altri cinque anni - E questo malgrado un costo ...

 

Clima: Cina primo investitore globale per difesa bacini idrici
La Stampa
Roma, 23 gen. (TMNews) - La Cina è il primo Paese al mondo negli investimenti per la protezione dei bacini idrici: è quanto risulta da uno studio dell'ong statunitense Forest Trends' Ecosystems Marketplace. Come riporta il sito della Bbc nel 2011 sono ...

 

Il mercato cinese e gli equilibri del fotovoltaico mondiale - QualEnergia
di Giulio
Il futuro del fotovoltaico, è sempre più evidente, passerà per il mercato cinese. Se i report di previsione pubblicati finora erano concordi nel disegnare uno scenario 2013 con la Cina maggiore mercato mondiale, ieri è arrivato un dato che ...
QualEnergia.it - Il portale dell'ener...

 

 

 

 

CINA 15.01.13

 

TG1 - Cina, nubi di smog
A causa dell'inquinamento nel Nord della Cina si sono formati veri e propri banchi di nebbia. In città la circolazione è diventata molto pericolosa per la scarsa ...

 

Cina: una nube di polveri sottili sovrasta Pechino | Direttanews.it
di Nicoletta Mandolini
Da circa una settimana Pechino è stata letteralmente invasa dallo smog e i residenti stanno sperimentando una situazione che, oltre ad essere tutt'altro.

 

La Cina continua a fare shopping all'estero
Italia Oggi
Il ministero del commercio ha reso noto che nel 2012 gli investimenti diretti all'estero, nei settori non finanziari, sono balzati del 25% rispetto all'anno precedente, per un ammontare totale di 62,5 miliardi di dollari (circa 47 miliardi di euro) nei ...

 

 

Cina alla conquista dell'economia italiana. Rischio spionaggio nel ...
Le informazioni rese pubbliche di recente dai servizi segreti italiani si soffermano sull'ingerenza della Cina nel mondo degli affari del nostro Paese. Ma dietro la ...

 

 

Clima, il futuro premier della Cina: "per risolvere il problema dell ...
di Peppe Caridi
Li Kegiang, il futuro premier cinese, è intervenuto oggi sul tema dell'inquinamento ambientale che ha raggiunto livelli record nel paese e in particolare a Pechino. L'uomo politico, anche a fronte della critiche della stampa, ha invitato la ...

 

Il ragazzo “rapito” per un'intervista
Giornalettismo
L'episodio ha stupito più di un osservatore. La scena si è svolta a Guangzhou, metropoli meridionale della Cina orientale e terza città della Cina per popolazione con oltre dodici milioni di abitanti. Un giovane cinese che stava parlando con i ...

 

Cina: per la prima volta i media parlano apertamente di inquinamento
Ecoblog.it (Blog)
La Capitale della Repubblica Popolare non è l'unica città cinese a soffrire lo smog: in un Paese di 1,3 miliardi di abitanti, in cui un agglomerato urbano di 5 milioni di persone viene considerato una “cittadina” (per intenderci, Pechino nel 2010 ...

 

Cina:Clima,futuro premier: serve tempo per risolvere inquinamento
La Stampa
Roma, 16 gen. (TMNews) - Li Kegiang, il futuro premier cinese, è intervenuto oggi sul tema dell'inquinamento ambientale che ha raggiunto livelli record nel paese e in particolare a Pechino. L'uomo politico, anche a fronte della critiche della stampa, ...

 

Fiat, accordo per la Jeep in Cina
Il Sole 24 Ore
L'annuncio rinviato lunedì è arrivato ieri: Fiat e la cinese Gac hanno annunciato qui al Salone di Detroit l'ampliamento della collaborazione che prevede fra l'altro la produzione in Cina di Jeep destinate al mercato locale. L'annuncio è stato dato ...

 

Cina, incentivi per le auto elettriche
Lettera43
Incentivi per chi acquisterà veicoli elettrici. Li ha lanciati il governo cinese, che ha deciso di aiutare i cittadini con circa 10 mila dollari per ogni vettura nuova acquistata. Il Paese, che vanta il primato di 16 tra le città più inquinate al mondo ...

iPhone 5 con Android 4.0: dalla Cina un altro clone Dual-Core
Tutto Android
Chi fermerà la moda del copiare in Cina? Forse nessuno visto che adesso approda sul mercato un nuovo clone di iPhone 5 con a bordo l'OS Google! Dalla Cina con furore, spuntano cloni di qualsiasi cosa, ma questo ha davvero una fattura che lo rende ...

 

Internet: Cina, nel 2012 numero utenti cresciuto del 10%
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Pechino, 16 gen. - Nonostante le restrizioni del governo di Pechino, in Cina nel 2012 gli utenti di Internet sono cresciuti del 10%, raggiungendo i 564 milioni. Lo afferma il China Internet Network Information Center, secondo cui sono stati ...

 

Cina: Bo Xilai sceglie 2 avvocati, incognita su data processo
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) Pechino, 18 gen. - Bo Xilai ha nominato due avvocati per il processo che lo vede imputato di corruzione, abuso di potere e complicita' nell'omicidio dell'uomo d'affari inglese Neil Heywood, che lavorava alle dipendenze della sua famiglia.

 

Cina: in passerella l'abito è di cioccolato
La Repubblica
Cina: in passerella l'abito è di cioccolato. Le immagini della sfilata al "World Chocolate" che si è tenuto a Shanghai: in passerella soltanto abiti di cioccolato. Commenta. I più visti. Oggi; Settimana; Mese. 1 Scilipoti litiga con Zucconi: ''Lei che ...

 

Cina: Apple costruirà un centro di ricerca e un data center
Macity
Grandi progetti di espansione di Apple in Cina per il 2013: secondo diverse fonti asiatiche Cupertino inaugurerà un centro di ricerca e sviluppo nell'area di Shanghai e anche un data center per supportare le attività di App Store e iTunes. Per Apple il ...

 

 

CINA 15.01.13

 

Dissidente scomparso e "prigioni nere": la Cina è sempre la stessa ...
di camilla
Zhu Chengzhi è stato sequestrato dalla polizia in un luogo sconosciuto alla famiglia e al suo avvocato. È accusato di minare la sicurezza dello Stato.

 

 L'avanzata dei caccia russi nel mercato cinese
La Voce della Russia
Attualmente fra Russia e Cina esiste un'intesa di principio per la consegna nella Repubblica Popolare Cinese di 24 aerei Su-35S. L'intesa è il risultato di anni di trattative e compromessi. La Russia aveva inizialmente progettato di vendere alla Cina

 

Cina, Google perde la battaglia contro la censura. Rimosso ...
Il Fatto Quotidiano
La Cina prende Google per sfinimento: nella lunga battaglia contro la censura sul web, il motore di ricerca più diffuso al mondo ha ceduto un punto al Dragone. Il passo indietro si è consumato in silenzio, tanto quanto le schermaglie tra Mountain View ...

 

Cina: Impianto chimico avvelena l'acqua di milioni di persone
La Stampa
Roma, 8 gen. (TMNews) - Nuovo disastro industriale in Cina, tenuto nascosto per giorni dalle autorità, scatenando così la rabbia della popolazione. Tonnellate di sostanze chimiche sono fuoriuscite da un impianto chimico della città di Changzhi, nel ...

 

Ford in Cina Vendite in crescita del 31% nel 2012
Quattroruote
Sul mercato cinese la Ford ha archiviato un 2012 più che positivo sul fronte delle vendite, immatricolando 426.608 veicoli, con una crescita del 31% rispetto ai 324.802 registrati l'anno precedente. Nel solo mese di dicembre la Casa ha consegnato 50 ...

 

Cina in piazza per la libertà di stampa
La Stampa
Proteste per la libertà di stampa in tutto il mondo cinese: a Canton, dove da giorni il “caso degli auguri di Capodanno”, legato a un editoriale censurato del “Fine Settimana Meridionale” ha portato alle più importanti manifestazioni contro la censura ...

 

Cina, 330 metri di ascensore: è il più alto del mondo
La Repubblica
Si chiama l'ascensore di Bailong ma è conosciuto anche come l'ascensore dei cento dragoni, la struttura che sorge nella provincia cinese dello Hunan e viene utilizzata per raggiungere la sommità di una parete rocciosa fino a 330 metri. Con pareti in ...

 

Ue: Borghezio, fare chiarezza su import the da Cina
ANSA.it
(ANSA) - BRUXELLES, 11 GEN - L'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio ha chiesto alla Commissione europea di fare chiarezza sul the importato dalla Cina in Europa. "La maggior parte dei the cinesi - scrive in un'interogazione l'eurodeputato ...

 

Freddo record in Cina, energia scarseggia nel Paese
ANSA.it
SHANGHAI - Freddo gelido in gran parte della Cina e l'energia scarseggia. La crescente domanda di calore ha portato alla scarsita' di energia, in quello che e' uno degli inverni piu' freddi della storia del paese. In molte zone il problema principale e ...

 

Cina: freddo record, scarseggia energia
ANSA.it
Cina: freddo record, scarseggia energia (ANSA) - SHANGHAI, 11 GEN - Freddo gelido in gran parte della Cina e l'energia scarseggia. La crescente domanda di calore ha portato alla scarsita' di energia, in quello che e' uno degli inverni piu' freddi della ...

 

La Cina spinge le truppe al confine con Myanmar
La Voce della Russia
Le autorità cinesi hanno deciso di spingere le proprie truppe fino alla provincia di Yunnan, al confine con lo stato di Kachin, a nord della Birmania. La decisione è stata presa dopo che erano giunte notizie in merito ad azioni belliche in atto nella ...

 

La Cina si conferma primo produttore mondiale di energia, ma ...
Greenreport
Nel 2012 la Cina si è confermata per il quinto anno consecutivo come il più grande produttore mondiale di energia. Secondo l'Amministrazione nazionale dell'energia della Cina, «La capacità installata di elettricità ha raggiunto 1,14 miliardi di ...

 

Peugeot annuncia un piano di crescita in Cina
La Stampa
Peugeot ha lanciato ufficialmente 3008 Chine, veicolo realizzato nell'impianto cinese di Wuhan. La casa francese allarga la propria gamma entrando in un nuovo mercato strategico, quello dei SUV del segmento C, il segmento di mercato più dinamico della ...

 

Auto, la Cina è il maggior produttore mondiale
Lettera43
La Cina è rimasta anche nel 2012, per il quarto anno consecutivo, il più grande produttore al mondo e il più grande mercato per il settore automobilistico. L'associazione cinese dei produttori di automobili (China Association of Automobile ...

 

Mercato auto 2012: Volkswagen e Cina giganti a braccetto
Investire Oggi
volkswagen-china Il 2012 è stato un anno da dimenticare per il mercato auto europeo ed italiano (Fiat, Usa e Brasile salvano le vendite e i dipendenti italiani e Immatricolazioni auto ai livelli del 1979: dicembre nero per Fiat): con la crisi economica ...

CINA 31.12,12

 

Cina, 500 arresti per la setta dell'apocalisse
Corriere della Sera
Non se ne sono mai andate. Ricompaiono, le autorità provano a sradicarle, emergono di nuovo. Le sette e i movimenti spirituali ai margini dell'ortodossia (se di ortodossia nel mondo religioso cinese si può parlare davvero), sono ben presenti nel ...

 

Imprese: ogni giorno a Milano ne nascono due cinesi
LiberoQuotidiano.it
Milano, 10 dic. (Adnkronos) - Nascono ogni giorno, nel 2012, due imprese cinesi a Milano ed una a Roma. Il dato e' fornito dalla Camera di Commercio di Milano, che basa la ricerca sui dati del registro imprese ed Istat degli anni 2012, 2011 e 2002.

 

Cina: la lotta alla corruzione parte da Macao - TACCUINO DA ...
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 dic - La Cina inizia dalla periferia la lotta alla corruzione. Una manovra di restrizione e controllo e' in atto a Macao, una delle due "Special Administrative Region" insieme ad Hong Kong. Il nuovo leader Xi Jin ...

 

Cina: la Tav piu' lunga del mondo
ANSA.it
Cina: la Tav piu' lunga del mondo (ANSA) - PECHINO, 22 DIC - La Cina ha presentato oggi la linea ferroviaria ad alta velocita' piu' lunga del mondo che entrera' in funzione mercoledi' prossimo tra Pechino e Canton, riducendo a un terzo i tempi di ...

 

Cina: solo sobri buffet per funzionari
ANSA.it
Cina: solo sobri buffet per funzionari (ANSA) - SHANGHAI, 22 DIC - Niente sprechi e banchetti di lusso per i funzionari della municipalita' di Pechino. In base a una nuova direttiva dell'amministrazione della capitale, i funzionari di partito potranno ...

 

 

Sottomarini russi per la Cina
La Voce della Russia
"Rosoboronexport" S.p.A. modello aperto ha firmato un accordo quadro con la Cina sulla progettazione e costruzione congiunta di quattro sottomarini non nucleari per la Marina dell'esercito popolare di liberazione cinese nell'ambito del progetto 677 ...

 

Cina, arriva l'alta velocità per lunghi tragitti
euronews
La Cina si avvicina. La prossima settimana verrà inaugurata la prima grande linea ferroviaria ad alta velocità del Paese. 2.298 chilometri per 10 ore di viaggio tra Pechino e Guangzhou. E se qualcuno ricorda ancora le immagini del tragico incidente ...

 

Cina: spianeranno 700 montagne per far posto ad una nuova ...
Montagna.tv
LANZHOU, Cina — Spianare 700 montagne per dare spazio ad una metropoli industriale. Questo il mega-progetto approvato dal Governo cinese per la città di Lanzhou, capitale della provincia di Gansu che sorge nel nordovest del paese. L'operazione, che ...

 

Cina/ Presentata la linea ad alta velocità più lunga del mondo
L'Arena
Pechino, 22 dic. (TMNews) - La Cina ha presentato oggi la linea ad alta velocità più lunga del mondo che entrerà in servizio la prossima settimana tra Pechino e Canton, riducendo da 22 a otto ore il tempo di percorrenza tra le due megalopoli. "E' la ...

 

 

CINA 23.12.12

 

E ancora dalla Cina lo smartphone più sottile al mondo: Vivo X1 con ...
HDblog (Blog)
Sappiamo che anche questo smartphone non arriverà in Europa e sarà destinato al solo mercato Cinese e potrebbe sembrare inutile parlarne ma, oltre al fatto di essere lo smartphone più sottile al mondo (almeno fino a prova contraria), dimostra come il ...

 

Solare: la Cina punta a 3000 MW di CSP
Rinnovabili
(Rinnovabili.it) – La Cina sta puntando ad istallare 3.000 MW di solare termodinamico entro il 2015. A rivelare il nuovo obiettivo un rapporto pubblicato ieri in vista della Conferenza di Doha, che evidenzia come numerose aree della Cina siano ...

 

Sequestrati 300mila giocattoli cinesi, plastica pericolosa per i ...
Adnkronos/IGN
Roma - (Adnkronos) - Operazione della Guardia di Finanza di Macerata. In alcuni dei campioni di giocattoli, analizzati da un centro specializzato su incarico della Camera di Commercio, è stata segnalata la presenza di ''elevate quantità di Ftlati ...

 

Traffico smaltimento rifiuti
Foiano in Piazza
Di questi 765 mila vanno in Cina e sono tutti rifiuti provenienti da raccolta differenziata o da altri rifiuti mescolati alla raccolta differenziata''. Un dato che crea allarme ''perché quando arrivano in Cina i rifiuti vengono lavorati in impianti non ...

 

 

 

CINA 22.12.12

 

Cina: mistero su morte dell'uomo che denuncio' latte avvelenato
LiberoQuotidiano.it
Pechino, 24 nov. (Adnkronos) - Mistero sulla morte di Jiang Weisuo, l'uomo che per primo in Cina ha denunciato lo scandalo del latte tossico. Secondo Tang Jianpin, capo della polizia di Xi'an, citato oggi dall'agenzia stampa ufficiale Xinhua, Jiang e ...

 

Cina: pastore tibetano si immola col fuoco
LiberoQuotidiano.it
Lo riferisce l'agenzia ufficiale cinese Xinhua. I gruppi tibetani in esilio ricordano che questa e' la nona immolazione per protesta contro il dominio cinese avvenuta nelle ultime tre settimane nella stessa prefettura di Huangnan. Le autorita' locali ...

 

Anche le imprese cinesi verso la responsabilità sociale
Il Sostenibile
La Cina si appresta a scendere in campo e competere sui mercati anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Quello che sembrava fino ad oggi un asset di differenziazione e valore aggiunto di marchi e prodotti ...

 

Cina, nuove autoimmolazioni di tibetani: 80 morti dal 2009
LaPresse
Pechino (Cina), 24 nov. (LaPresse/AP) - Un pastore tibetano è morto nella notte dopo essersi dato fuoco nella provincia cinese di Qinghai, in un atto di protesta contro il controllo di Pechino sulle regioni tibetane. Sale così a 80 il numero dei ...

 

Cina: diciotto morti in miniera, cinque dispersi
Bluewin
Diciotto persone sono morte a seguito di un incidente in una miniera nel sud ovest della Cina. Lo scrive l'agenzia Nuova Cina. L'incidente è avvenuto stamattina intorno alle 11 quando una fuga di gas ha provocato uno scoppio e un incendio in una ...

 

La medicina cinese uccide
La Stampa
I panda degli Oceani rischiano di estinguersi e per gli ambientalisti la responsabilità è dei pescatori cinesi impegnati in un giro d'affari che frutta milioni di dollari. A definire «Panda degli Oceani» le mante giganti è Andrea Marshall, direttore ...

 

 

 

CINA 21.12.12

 

Cina: 3 anni a nipote dissidente Chen
Corriere della Sera
(ANSA) - PECHINO - E' stato condannato a 3 anni e 3 mesi il nipote del dissidente cinese Chen Guangcheng, che dallo scorso aprile si trova negli Usa dopo un'avventurosa fuga dagli arresti domiciliari. A nessun membro della famiglia e' stato consentito ...

 

Con Auchan successo in Cina piccole e medie imprese italiane
ANSA.it
Nei primi 15 giorni di novembre l'ufficio export di Auchan Italia ha registrato una vendita pari a circa il 60% di prodotti delle piccole e medie imprese italiane dell'agro-alimentare che hanno partecipato all'evento di promozione del Made in Italy in ...

 

Cina, quanto vale un Laogai?
il Giornale
Poche settimane fa la Cina ha rimescolato le carte distribuendo gli incarichi di potere, come previsto nel ben oliato meccanismo di cooptazione che fa capo al Partito comunista. Il nuovo leader è il 52enne Xi Jinping: il "principino" (così è chiamato ...

 

Cina: centinaia liberati carceri segrete
ANSA.it
Cina: centinaia liberati carceri segrete (ANSA) - PECHINO, 6 DIC - Centinaia di persone detenute nelle cosiddette "carceri nere" in Cina sono state rilasciate, centri sconosciuti e segreti di detenzione in cui normalmente sono illegalmente tenuti in ...

 

Clima: Cina promette suo contributo su tagli emissioni gas serra
La Stampa
(TMNews) - La Cina ha promesso di fornire il "contributo dovuto" per il taglio delle emissioni di gas a effetto serra e la lotta al cambiamento climatico, ma ha sollecitato i Paesi sviluppati a fare di più. Xie Zhenhua, capo della delegazione cinese ai ...

 

Corea, Cina chiede a Onu prudenza
ANSA.it
La Cina chiede al Consiglio di sicurezza Onu di procedere con "prudenza" sul lancio del razzo da parte della Corea del Nord per la messa in orbita di un satellite per l'osservazione terrestre. Lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri cinese ...

 

Traffico legname, sotto accusa la Cina - Clima - Ambiente&Energia ...
ANSA.it
ROMA - Gruppi ambientalisti accusano la Cina di essere al centro del commercio illegale di legname: i porti e le citta' sarebbero centri nevralgici del traffico illegale di legname nonostante i trattati internazionali di conservazione. E' la prima ...

 

Cina, folle semina il panico in una scuola con un coltello: 23 feriti
La Voce della Russia
Un abitante del villaggio cinese della provincia di Henan ha aggredito con un coltello gli studenti delle scuole locali, ferendo 22 bambini e un adulto. L'incidente è avvenuto oggi presso il cancello di una scuola elementare alle 7.40 dell'orario locale.

 

Cina: il villaggio più ricco del mondo?
Global Voices Online in Italiano (Blog)
Il villaggio di Huaxi [en], nella parte orientale della provincia cinese del Jiangsu, è considerato il “villaggio più ricco del mondo”. Wade Shepard, giornalista etnografico, documenta l'esperienza avuta nel villaggio, sul suo blog di viaggio ...

 

 

 

 

CINA 15.12.12

 

La Cina cresce, ma non i diritti
RaiNews24
Buone notizie dall'economia sono venute per il 18/mo Congresso del Partito Comunista Cinese che si e' aperto ieri a Pechino. L'inflazione cala, la produzione industriale cresce piu' del previsto. Stallo invece sulla situazione in Tibet dove aumenta il ...

 

Terreni agricoli: la Cina fa la spesa in Australia
Blogosfere (Blog)
La Cina continua a fare la spesa in giro per il pianeta. Non solo per tentare di saziare la sua sete di petrolio (se ne parlava anche qualche anno fa), ma ora per cercare disperatamente di provvedere al nutrimento del suo miliardo e tre di persone in ...

 

Tibet: altri due giovani si danno fuoco
ANSA.it
(ANSA) - SHANGHAI, 12 NOV - Altri due giovani si sono immolati oggi nella Cina occidentale per protestare contro il controllo cinese del Tibet e per chiedere il ritorno del Dalai Lama. Con le ultime due immolazioni, il numero di questi gesti estremi ...

 

Star della Cina
AutoScout24 Magazine
Ad eccezione di qualche intervento di rimodernamento nel design e di qualche nuova dotazione, la VW Santana è rimasta sempre la stessa auto del 1980, realizzata sulla base della Passat B2. Sono quindi più che maturi i tempi per un cambio di ...

 

Donna tibetana si dà fuoco, mentre il Partito rimbrotta il Dalai Lama
AsiaNews
Negli ultimi sei giorni, dalla vigilia del Congresso del Partito comunista cinese a Pechino, sette tibetani si sono dati fuoco per contestare l'oppressione cinese del Tibet e domandare il ritorno nel Paese del Dalai Lama. Dal 2011, da quando molti ...

 

COME VIENE ELETTO IL SEGRETARIO GENERALE DEL ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
I lavori del diciottesimo Congresso del Partito Comunista Cinese si stanno svolgendo in questi giorni a Pechino per eleggere la nuova leadership. Ecco come viene eletto il segretario generale del Comitato Centrale del Partito (CC). Lo statuto del ...

 

Desertec, anche la Cina è interessata | Rinnovabili
di stefania
La State Grid Corporation of China sta considerando l'ipotesi di entrare a far parte della Desertec Industrial Initiative.

 

La Cina vuole più figli per avere più ricchezza, e l'Europa? | UCCR
di simone
Con una differenza: all'aborto di massa in Cina ci sono arrivati a causa di un regime comunista, qui ”grazie” alla Democrazia Cristiana, il che è probabilmente ancora più inquietante; chiusa parentesi. Dicevamo che quello della denatalità un ...

 

Cina: forti proteste contro impianto petrolchimico, censura sui social ...
Su Sina Weibo, il cosiddetto "Twitter cinese" nonchè una piattaforma che solitamente si rivela estremamente efficace per diffondere e sensibilizzare le proteste, ...

 

 

 

 

PER LE CASE D´ASTA RICAVI DA RECORD E SPUNTA LA CINA...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - C´è un settore dell´economia che è già uscito a tutta velocità dalla crisi: le aste d´opere d´arte. Christie´s, la casa d´aste numero uno del mondo, ha guadagnato 3 miliardi e 300 miliardi di sterline (circa 4 miliardi di euro) lo scorso anno, un aumento del 53% rispetto al fatturato del 2009 e in assoluto il miglior risultato nei suoi 245 anni di storia.

Il suo principale rivale, Sotheby´s, numero due del mondo in questo settore, secondo le indiscrezioni ha venduto opere d´arte per 4 miliardi e 300 milioni di sterline (oltre 5 miliardi di euro), superando dunque perfino Christie´s, quasi raddoppiando il fatturato dell´anno precedente. «E´ il più forte aumento da un anno all´altro mai realizzato da qualsiasi casa d´aste», commenta Bill Ruprecht, amministratore delegato di Sotheby´s. Steven Murphy, l´ad di Christie´s, è altrettanto soddisfatto: «Uno degli anni migliori per Christie´s e per tutto il mercato dell´arte», lo definisce.

Alle spalle dei due giganti, festeggia anche la terza classificata, Bonhams, che non ha l´abitudine di rendere pubblici i suoi bilanci, ma ammette di avere avuto nel 2009 il suo anno migliore dal 2000 in poi. E la novità è che, per la prima volta, due case d´aste cinesi tallonano da vicino Bonhams e minacciando di superarla, anch´esse trascinate da eccezionali livelli di vendite. Si tratta di un completo mutamento rispetto ai risultati deludenti del 2008-2009, quando la grande recessione globale si è riflessa pesantemente anche sul mercato dell´arte. Il 2010 ha segnato la svolta: Picasso, Modigliani e Giacometti sono tornati ad attirare l´interesse dei grandi investitori, convinti che l´arte sia uno dei beni più sicuri in uno scenario economico ancora incerto. 31-01-2011]

 

 

PECHINO DIVENTA PRIMO BENEFATTORE DEI PAESI POVERI...
Maurizio Ricci per "la Repubblica" - Una volta era l´imperialismo americano che si faceva strada, a suon di dollari, nei Paesi poveri e in via di sviluppo. Adesso, il suono è sempre quello dei dollari, ma la mano che li porge non è americana. E´ cinese. Il ruolo di primattore mondiale che Pechino intende svolgere è già evidente nell´attivismo ad acquistare aziende, beni, terreni ai quattro angoli del globo.

I cinesi hanno il doppio obiettivo di impiegare l´enorme surplus finanziario creato dalle loro esportazioni e, contemporaneamente, di assicurarsi la disponibilità diretta di materie prime e alimentari. Ma, accanto agli investimenti, ci sono i contanti. Negli ultimi due anni, la Cina ha prestato ai Paesi in via di sviluppo una cifra superiore a quella della stessa World Bank, l´organismo internazionale creato con questo compito.

Fra il 2009 e il 2010, la Cina ha effettuato prestiti a Paesi che, una volta, avremmo definito Terzo Mondo, per un ammontare non inferiore a 110 miliardi di dollari. E´ una cifra superiore ai 100,3 miliardi messi a disposizione delle Nazioni povere dalla World Bank. Per giunta le condizioni poste dalla Cina - scadenze e interessi - risulterebbero solitamente più convenienti per i Paesi debitori di quelle richieste dalla Banca Mondiale.

 

Tanto che Robert Zoellick, il presidente dell´organizzazione internazionale, avrebbe intrapreso passi a Pechino per coordinare gli investimenti ed evitare una sorta di asta al contrario, da parte dei Paesi debitori. Intanto, la Cina continua ad essere una delle mete preferite dagli investitori esteri, che hanno riversato entro i suoi confini, nel 2010, iniziative industriali per 105 miliardi di dollari, il 17,4% in più dell´anno precedente.25-01-2011]

 

 

DRAGO-SPIA - UNA GRANDE AZIENDA CINESE AVREBBE CORROTTO I 3 TOP MANAGER RENAULT PER OTTENERE I SEGRETI DELL’AUTO ELETTRICA (4 MLD € INVESTITI DAI FRANCESI SUL PROGETTO) - MA PECHINO ORMAI È COME TOTTI IL PUPONE, ‘NUN SE TOCCA’: LA MINISTRA DELL’ECONOMIA FRANCESE SI È SUBITO AFFRETTATA A FARE FINTA DI NIENTE, “IRRILEVANTE SAPERE QUALE PAESE C’È DIETRO” - MA COME IRRILEVANTE? IL GOVERNO POSSIEDE IL 15% DI RENAULT E CI SONO CONTI CORRENTI E BONIFICI CHE PROVANO IL REATO… 1- PECHINO CONTRO PARIGI PER LA SPY STORY RENAULT...
Alberto Mattioli per "La Stampa"

 

Spionaggio e controspionaggio, conti all'estero, rapporti dell'intelligence e perfino una mezza crisi diplomatica tra Francia e Cina: decisamente, non manca nulla in quello che è ormai «l'affaire Renault», la presunta vendita di segreti industriali ai cinesi da parte di tre dipendenti traditori. Ieri lo scoop l'ha fatto il quotidiano francese Le Figaro , che ha pubblicato una nota della «Direction centrale du renseignement intérieur», in pratica il controspionaggio francese. È datata 7 gennaio ed è il primo documento ufficiale che conferma che lo spionaggio c'è stato e che i sospettati numero uno sono i cinesi.

 

In effetti, la Renault avrebbe voluto che non trapelasse nulla: dopo i primi sospetti, pare nati da una denuncia interna, aveva affidato le indagini a degli investigatori privati. Sono stati loro a scoprire che ai tre dirigenti sarebbero intestati due conti all'estero: uno in Liechtenstein, dove sono depositati 130 mila euro, e l'altro in Svizzera, dove ce ne sono 500 mila. I soldi, attraverso due intermediari a Shanghai e a Malta, arriverebbero da un colosso della distribuzione elettrica cinese, la China Power Grid Corporation, di base a Pechino.

 

Il che, fra l'altro, confermerebbe che le informazioni vendute riguardano un progetto di auto elettrica e, in particolare, delle batterie che l'alimentano. I servizi francesi hanno scoperto l'affare come tutti: dai giornali. Una fuga di notizie ha impedito a Renault di troncare e sopire, e mosso il controspionaggio che, peraltro, per il momento indaga solo ufficiosamente. Una cosa strana è che finora i tre dirigenti non sono stati querelati, evidentemente perché la casa automobilistica non vuole fornire dettagli: la querela, ha annunciato la Renault, sarà depositata oggi.

 

Finora l'unico a parlare è stato Patrick Pélata, numero due di Renault, per rassicurare tutti, e soprattutto il partner Nissan, che «niente di critico» sul piano tecnologico è stato rivelato. L'affare è colossale: insieme ai giapponesi, la casa francese ha investito 4 miliardi di euro sull'auto elettrica e la berlina Zoé dovrebbe debuttare sul mercato nel 2012.

 

Intanto, secondo le liturgie previste dal contratto, ieri i tre sono stati convocati per il colloquio che la legge impone prima di procedere al licenziamento. Si tratta di Michel Balthazard, da trent'anni alla Renault dov'è membro del Comitato di direzione e direttore della Divisione progetti, del suo vice Bernard Rochette e di Matthieu Tenenbaum, vice del direttore del progetto dell'auto elettrica. A Guyancourt, nell'Ile de France, dove ha sede il «Technocentre» della maison, è questo il nome che ha suscitato più sorpresa: Tenenbaum, 33 anni, enfant prodige di casa Renault, era predestinato a far carriera.

 

Ieri ha parlato però solo Balthazard: «Renault muove nei miei confronti accuse che respingo totalmente. Sono vittima di un affare più grande di me. È una minaccia grave alla mia dignità e alla mia integrità e sono pronto a collaborare alle indagini». Infine, scoppia il caso diplomatico. Ieri per la prima volta hanno parlato i cinesi: secondo Hong Lei, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, le accuse sono «irresponsabili e inaccettabili», mentre la pista cinese «è senza fondamento».

 

Il portavoce del governo francese (che ha il 15% di Renault), François Baroin, ha precisato che «non c'è alcuna accusa ufficiale della Francia nei confronti di alcun Paese». Renault ha fatto sapere che oggi «sporgerà denuncia per lo spionaggio industriale», così «la vicenda passerà nelle mani della giustizia». Secondo l'esperto di spionaggio Christian Harbulot, «i costruttori non sanno ancora quale sia la strada migliore fra l'ibrido e il tutto elettrico. Trovare informazioni è diventato fondamentale e le pratiche illegali vengono alla luce del sole».


2 - LAGARDERE, "IRRILEVANTE" IPOTIZZARE SPIONAGGIO DI UN PAESE...
Radiocor - Il ministro francese dell'Economia Christine Lagarde ritiene "irrilevante" speculare su quale Paese ci potrebbe essere dietro il caso di spionaggio industriale che ha scosso la Renault, mentre la ricorrente evocazione di una pista cinese continua a irritare Pechino. "Non c'e' bisogno di fare ipotesi, immaginare che ci sia dietro un settore particolare, e questo o quell'altro Paese", ha affermato Christine Lagarde di fronte ai giornalisti.

 

"Mi sembra irrilevante", ha insistito. "Sono molto contenta che la giustizia ha deciso di fare luce su questo affare", ha aggiunto, mentre la Renault ha annunciato che depositera' una denuncia in tribunale. Accusata dalla stampa e dagli esperti di business intelligence sin dall'inizio della vicenda Renault la scorsa settimana, la Cina ieri ha espresso la sua irritazione, dicendo che le accuse erano "totalmente infondate, irresponsabili e inaccettabili". Gia' ieri il ministro del bilancio e portavoce del governo Francois Baroin era intervenuto ricordando che "non vi era alcuna accusa formale della Francia e del governo francese nei confronti di nessun Paese"13-01-2011]

 

 

 

CINA: NEL 2010 ASSET FINANZIARI CRESCIUTI DEL 19,7 PER CENTO...
(Adnkronos/Xin) - In Cina nel 2010 gli asset delle istituzioni finanziarie (banche commerciali, cooperative e altri istituti di credito) sono cresciuti del 19,7 per cento, toccando quota 94.300 miliardi di yuan (14.300 miliardi di dollari). L'annuncio e' stato dato dalla China Banking Regulatory Commission (CBRC), ente regolatore del settore. La crescita piu' forte e' stata registrata dalle banche commerciali, i cui asset sono cresciuti del 26,1 per cento in un anno a 14.900 miliardi di yuan. In forte crescita tuttavia anche i debiti saliti del 19 per cento a 88.400 miliardi di yuan. 21-01-2011]

 

CINA: PIL CRESCIUTO DEL 10,3% NEL 2010...
(ANSA) - Il Pil della Cina è cresciuto del 10,3% nel 2010. Lo ha affermato oggi l' emittente Phoenix Tv di Hong Kong, citando fonti anonime della banca centrale cinese, la Peoplés Bank of China. La banca diffonderà domani i dati sull' andamento dell' economia cinese nel 2010. Secondo la Phoenix, l'inflazione sarebbe stata del 3,3% nel 2010 e del 4,6 in dicembre, con un calo rispetto al picco del 5,1% raggiunto in novembre.

19-01-2011]

 

 

QUELL'EXTRA CEDOLA PER LE AZIENDE CINESI...
S. Car. per "Il Sole 24 Ore" - I grandi gruppi industriali cinesi sono reduci da un 2010 con molte conquiste. Ma i loro top manager a fine anno hanno perso la battaglia in casa con il loro azionista: il Ministero delle Finanze ha deciso di costringerli a versare alle casse dello stato maggiori dividendi, che andranno a finanziare un aumento della spesa per servizi sociali e a contribuire al ribilanciamento dell'economia verso il fronte dei consumi.

Non solo crescerà il numero delle imprese pubbliche che dovranno versare una cedola extra sui profitti netti, ma le maggiori società che già versano un dividendo del 10% - secondo un programma iniziato nel 2007 che ha sempre incontrato resistenze - dovranno incrementarlo al 15%. Non che avranno difficoltà a finanziarsi: nel 2010 hanno aumentato gli utili. E le banche (statali), in fondo, restano di manica larga.

 

31-12-2010]

 

 

CHINA EASTERN ACQUISTA 50 AIRBUS A 320...
Da "Il Sole 24 Ore" - La compagnia China Eastern Airlines ha annunciato ieri l'acquisto di cinquanta velivoli Airbus A320. L'ordine vale complessivamente circa 3,22 miliardi di dollari. I velivoli, secondo i programmi, avverranno tra il 2012 e il 2015. Il nuovo ordine si aggiunge a quello di 102 velivoli per un ammontare pari a 14 miliardi di dollari inoltrato da altre compagnie cinesi, e annunciato agli inizi di novembre in occasione della visita in Francia del presidente cinese Hu Jintao. I nuovi velivoli serviranno per soddisfare la crescente domanda nel gigante asiatico.31-12-2010]

 

GUERRA FREDDA NEL PACIFICO - PECHINO METTE A PUNTO UN NUOVO MISSILE IN GRADO DI COLPIRE LE PORTAEREI AMERICANE - IL DONGFENG 21 CAMBIA L’EQUILIBRIO STRATEGICO - I CINESI AUMENTANO IN SILENZIO IL LORO POTENZIALE MILITARE E PREOCCUPANO GLI ALLEATI USA NELL’AERA (TAIWAN, COREA DEL SUD E GIAPPONE) - TOKYO RIVEDE TUTTO IL SISTEMA DI DIFESA, MENTRE IL MINISTRO CINESE MOSTRA I MUSCOLI: “PER QUANTO VIVIAMO ORA IN TEMPI DI PACE, NON POSSIAMO MAI DIMENTICARE LA GUERRA, MAI MANDARE I CAVALLI VERSO SUD O METTERE VIA PISTOLE E BAIONETTE”...

Ilaria Maria Sala per "La Stampa"

 


IOC sta per «capacità operativa iniziale», ed è il termine con cui l'ammiraglio Robert Willard, comandante delle forze Usa nel Pacifico ha definito il nuovo missile cinese anti-navale, capace di alterare in modo significativo l'equilibrio di poteri nell'Oceano che separa l'Asia dalle Americhe. Secondo Willard il missile, che è stato soprannominato Dongfeng 21 dagli analisti militari, sarebbe stato pensato per minacciare direttamente gli interessi americani nella regione, e le numerose portaerei statunitensi che solcano il Pacifico, in prossimità delle basi militari Usa nella Corea del Sud e nel Giappone (storici alleati di Washington in Asia) e nello stretto di Formosa, che separa la Cina dall'isola di Taiwan, nei confronti della quale gli Stati Uniti hanno un accordo di difesa nel caso in cui venisse attaccata da forze esterne (la Cina si è sempre dichiarata pronta a invadere militarmente Taiwan nel caso questa dichiarasse indipendenza).

 

La rapidissima crescita militare cinese, circondata da uno spesso velo di segretezza, non cessa dunque di destare forti inquietudini nella regione. Nelle scorse settimane era stato il Giappone a sollevare l'allarme, dichiarando di voler procedere ad una revisione capillare del suo sistema di difesa, proprio a causa dell'espansione delle capacità militari cinesi.

Per difendere le sue isole meridionali, infatti, un arco che va dalle Amami ad Okinawa fino alle contese Senkaku (chiamate Diaoyu Tai dalla Cina), da quella che il ministero della Difesa giapponese ha dichiarato essere una potenziale minaccia cinese, ecco un ambizioso programma di riposizionamento strategico, che prevede un incentivarsi delle capacità della marina militare nipponica e una diminuzione invece delle forze di difesa di terra.

 

Le forze armate giapponesi, note come le Forze di Auto-difesa in rispetto della Costituzione giapponese (redatta dalle forze di occupazione Usa dopo la sconfitta del Giappone nella Seconda guerra mondiale) pacifista, si erano finora concentrate sulla possibilità di un attacco da Nord - dall'ex Unione Sovietica o dalla Corea del Nord - ma hanno ora deciso di rispecchiare maggiormente i nuovi assetti politici e strategici nella regione, concentrandosi sulla difesa da un ipotetico attacco cinese. La reazione cinese a quest'annuncio era stata simile a tutte le altre davanti a riposizionamenti strategici, o anche solo commenti, sulla sua crescente potenza militare: Pechino aveva dichiarato «irresponsabile» la decisione giapponese, e ribadito che il potenziamento militare cinese non ha nulla di aggressivo.

Gli esperti militari americani sembrano non aver molto tempo per le proteste cinesi di pacifismo, e guardano dunque con inquietudine agli ultimi sviluppi. Il Dongfeng 21, infatti, è un missile di terra che sarebbe in grado di puntare a 3 mila km, grazie all'aiuto di satelliti, gruppi di portaerei, veicoli aerei privi di pilota e radar over-the-horizon.

 

Una minaccia da cui le portaerei e le navi che le accompagnano non sono in grado di difendersi, per quanto il passaggio da una «capacità operativa iniziale» ad una capacità operativa tout court possa durare anche alcuni anni, nel corso dei quali l'esercito cinese dovrà passare a delle esercitazioni marittime più complesse che non l'approntare iniziale del Dongfeng 21. Non di meno, in questo come in tanti altri campi la Cina potrebbe ovviare al deficit tecnologico con la quantità, avvertono gli esperti: cioè, inviare un numero massiccio di missili per ripararsi dalle conseguenze di una scarsa precisione.

Già in settembre Robert Gates, Segretario alla Difesa Usa, aveva espresso crescente inquietudine davanti al programma militare cinese, e al modo in cui il suo sviluppo sembri volto in modo preciso a diminuire la presenza e l'influenza americana nella regione.

Gates incontrerà a Pechino in gennaio la sua controparte cinese, Lian Guanglie, che nei giorni scorsi ha rilasciato un'intervista alla stampa nazionale dichiarando che «nei prossimi cinque anni, il nostro esercito continuerà le preparazioni per un conflitto militare in ogni direzione strategica», aggiungendo che «per quanto viviamo ora in tempi di pace, non possiamo mai dimenticare la guerra, mai mandare i cavalli verso Sud o mettere via pistole e baionette».30-12-2010]

 

 

CINA: HONG KONG PRIMA PIAZZA MONDIALE PER LE IPO...
Radiocor - A Shanghai ci sono le aziende e i capitali, ma la Piazza dove effettuare i collocamenti resta Hong Kong: nella classifiche 2010 delle Ipo Hong Kong, con 51 miliardi di dollari Usa (30 miliardi nel 2009) si classifica al primo posto davanti a New York (31,9 miliardi) e alle Borse cinesi di Shenzhen. Il dato emerge dalle classifiche stilate da Dealogic. Le operazioni piu' rilevanti: il gruppo assicurativo Aia (20,5 miliari) e Agricultural Bank of China (22,1 miliardi). La quota preponderante del mercato della ex colonia britannica e' rappresentato da titoli cinesi, ma sulla piazza si sono quotati anche importanti gruppi non asiatici, interessati a raccogliere capitali anche dagli investitori della Cina continentale. Tra questi la brasiliana Vale, la francese Occitane e la russa Rusal. Tra le prossime introduzioni, quella di Auchan di Sun Holding, una jv tra la francese Auchan e il partner taiwanese Ruentex.

 .13-12-2010]

 

 

 CINA AGISCE SENZA MORALE IN AFRICA...
(ANSA-AFP) - La Cina rappresenta un concorrente economico "pernicioso" in Africa, dove persegue i suoi interessi "senza morale". Lo scrive un alto funzionario americano in un dispaccio diffuso oggi da Wikileaks. "La Cina è un concorrente economico molto aggressivo e pernicioso, privo di senso morale. E non si trova in Africa per ragioni altruistiche" ma per i propri interessi, assicura il segretario di Stato aggiunto per gli Affari africani, Johnnie Carson, in un telegramma indirizzato al console generale degli Stati Uniti a Lagos .

In particolare si mette in evidenza l'obiettivo di Pechino di assicurarsi il pacchetto di voti delle nazioni africane all'Onu, ma anche l'interesse verso materie prime e mercato petrolifero. In uno dei dispacci diffusi, l'ambasciata Usa a Nairobi denuncia tra l'altro il versamento di una tangente nell'ambito di un contratto tra la compagnia telefonica Telkom Kenya e la cinese Zhongxing Telecommunications, i cui prodotti invadono l'Africa. 09-12-2010]

 

 

PECHINO LANCIA LA SFIDA A BOEING E AIRBUS...
Ma. Mo. per "Il Sole 24 Ore" - La Cina sfida Boeing e Airbus e presenta il primo grande aereo passeggeri "Made in China" prodotto da Commercial Aircraft. Nel giorno in cui anche Lufthansa mette a terra il suo mega jumbo A380 in fase di decollo dall'aeroporto di Francoforte, il Wall Street Journal riporta che l'aereo cinese sarà ufficialmente presentato in settimana all'Airshow di Zhuhai, il salone dell'aeronautica cinese durante il quale sono attesi numerosi ordini per il nuovo velivolo. Il C919 è disegnato per competere con il Dreamliner B787 della Boeing ancora in ritardo e l'Airbus A320.

Gli ordini arriveranno, prevede Zhang Xinguo, vice presidente della cinese Aviation Industry Corp., uno dei maggiori azionisti di Commercial Aircraft, sia da compagnie cinesi sia dall'estero: le richieste «saranno centinaia» osserva senza nominare i possibili acquirenti. Ma Secondo gli osservatori ad acquistare il velivolo potrebbero essere Air China, China Eastern Airlines, China Southern Airlines e Hainan Airlines. Boeing ha previsto all'inizio del mese che nei prossimi 20 anni la Cina avrà bisogno di 4.330 nuovi aerei commerciali per un valore di 480 miliardi di dollari, meglio affrettarsi.16-11-2010

 

 

LA CINA HA VINTO! - IL COMITATO PER IL NOBEL ANNUNCIA: “LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEL NOBEL PER LA PACE, CON OGNI PROBABILITÀ, NON SI FARÀ” - NESSUNO PUÒ RITIRARE IL PREMIO, LIU XIAOBO È IN GALERA, LA MOGLIE AGLI ARRESTI DOMICILIARI E NESSUN PARENTE STRETTO SI È FATTO AVANTI PER RITIRARE IL PREMIO - LA CINA, CHE TIENE PER LE PALLE LE ECONOMIE DELL’OCCIDENTE, AVEVA “CHIESTO” A TUTTE LE AMBASCIATE DI OSLO DI BOICOTTARE LA CERIMONIA DEL 10 DICEMBRE - RUSSIA, CUBA E KAZAKHISTAN AVEVANO GIÀ UBBIDITO, GLI ALTRI TRACCHEGGIAVANO

THE NEW YORK TIMES: LA CERIMONIA DEL NOBEL PER LA PACE POTREBBE ESSERE CANCELLATA
http://nyti.ms/dovnFG

 

- Visto che nessuno potrebbe venire a ritirare il premio, che può essere consegnato solo al vincitore o a familiari stretti. Liu Xiaobo è in prigione e la moglie agli arresti domiciliari.

- Il segretario del Comitato norvegese per il Noble Geir Lundestad ha detto che nessun altro membro della famiglia si è fatto avanti per il ritiro.

 

- Salvo cambiamenti dell'ultimo minuto, ha detto oggi all'Associated Press, è probabile che la medaglia del Nobel per la Pace non sarà consegnata durante la cerimonia del 10 dicembre.

- Dopo che la Cina aveva chiesto alle ambasciate di boicottare la cerimonia, Russia, Cuba e Kazakhistan avevano già annunciato che non avrebbero partecipato, e molti altri paesi stavano traccheggiando. 18-11-2010]

 

 

5 - THE DAILY TELEGRAPH

L'AVVOCATO DEL NOBEL PER LA PACE LIU XIAOBO BLOCCATO ALL'AEROPORTO: NON POTRÀ USCIRE DALLA CINA PER ANDARE A UNA CONFERENZA A LONDRA
http://bit.ly/9QptPC

- E questo proprio mentre Cameron è in visita in Cina per far concludere alle aziende britanniche contratti miliardari

 09-11-2010]

 

 

SPRINT NEXTEL SILURA L'OFFERTA DELLA CINESE HUAWEI PER MOTIVI DI SICUREZZA NAZIONALE
http://on.wsj.com/a3Sr86

 

- Il dipartimento della Difesa e alcuni parlamentari erano preoccupati che Huawei e ZTE, che avevano proposto all'operatore telefonico Sprint Nextel di produrre alcuni dei suoi cellulari, fossero troppo legate al governo e all'esercito cinese, e che il loro ingresso in una infrastruttura chiave per gli Stati Uniti avrebbe messo a rischio la sicurezza nazionale.

- Nonostante l'offerta miliardaria di Huawei e ZTE fosse più vantaggiosa di quelle dei concorrenti Ericsson, Alcatel e Samsung, per l'ennesima vota compagnie cinesi sono state tenute fuori dal mercato americano.

13.11.10

 

VEDI IL DALAI LAMA E POI MUORI (ECONOMICAMENTE) – UN ALTRO SEGNO DELLO STRAPOTERE GLOBALE CINESE: SE UN CAPO DI STATO (PER ESEMPIO LA MERKEL) INCONTRA IL LEADER SPIRITUALE TIBETANO SI RITROVA CON L’EXPORT VERSO LA GRANDE MURAGLIA AI MINIMI (UNA PUNIZIONE CHE DURA PER UN PAIO D’ANNI) – L’IDEA DEGLI ECONOMISTI FUCHS E KLANN: I LEADER MONDIALI LO INCONTRINO INSIEME. NEANCHE I CINESI POSSONO PERMETTERSI DI BLOCCARE LE ESPORTAZIONI CON TUTTI

Alessandro Alviani per "La Stampa"

 

«Adesso i cinesi faranno sentire su di noi la loro rabbia», confidò allo Spiegel un imprenditore tedesco dopo che, nel settembre del 2007, Angela Merkel decise di aprire le porte della cancelleria di Berlino al Dalai Lama, rompendo con una tradizione che aveva accomunato tutti i suoi predecessori.

 

L'anonimo imprenditore è stato lungimirante: in uno studio due economisti dell'università Georg-August di Gottinga hanno dato ora un nome alla «rabbia» da lui temuta. Si chiama «Effetto Dalai Lama» e si riassume in una frase: i Paesi i cui capi di Stato o di governo ricevono il leader spirituale tibetano assistono, nei due anni successivi all'incontro, a un calo del loro export verso la Cina.

 

Una ritorsione che gli autori dell'indagine, Andreas Fuchs e Nils-Hendrik Klann, sono riusciti anche a quantificare, incrociando i dati Onu sulle esportazioni di 159 Paesi tra 1991 e 2008 con l'elenco dei viaggi effettuati nello stesso periodo dal leader tibetano: in media la riduzione dell'export verso la Cina è dell'8,1%. «Il Paese sembra sfruttare i rapporti commerciali come uno strumento di politica estera», notano Fuchs e Klann.

 

Secondo i due ricercatori tale «Effetto» è molto recente. È infatti vero che Pechino reagisce ormai da decenni all'annuncio di una visita del Dalai Lama in una capitale straniera minacciando un raffreddamento delle relazioni economiche. Fu così, ad esempio, già nel 1989 con la Norvegia, dopo l'assegnazione del Nobel per la pace al capo spirituale tibetano.

 

Eppure è soltanto negli ultimi anni che si è passati dalle parole ai fatti. Il deterioramento degli scambi in risposta a un colloquio ai massimi livelli col Dalai Lama esiste solo «nel periodo 2002-2008, nell'era di Hu Jintao», si legge nello studio. Tuttavia «ciò non ha che fare necessariamente con la persona di Hu Jintao, bensì con la crescente importanza economica e politica della Cina», chiarisce l'economista Andreas Fuchs. Considerando che il ruolo di Pechino sullo scacchiere internazionale è destinato ad aumentare, «in futuro tali punizioni cresceranno», ammette Fuchs.

 

In realtà la stessa Cina sa che le ritorsioni, alla lunga, rischiano di rivelarsi un boomerang. Ecco perché i vertici comunisti sembrano aver elaborato una sottile strategia per evitare di finire vittime della propria politica. Anzitutto tali restrizioni non colpiscono tutti i settori economici, bensì riguardano soprattutto il commercio di macchinari e mezzi di trasporto.

Le sanzioni, poi, scompaiono in media dopo due anni, e non soltanto per volere di Pechino: gli stessi partner che le subiscono esercitano una forte pressione per eliminarle, ricorda Fuchs. E infine le punizioni non scattano in modo indiscriminato: il commercio con la Cina cala solo se a incontrare il Dalai Lama è un capo di Stato o di governo, come Merkel nel 2007 o Sarkozy nel 2008, ma non se a riceverlo è un funzionario di secondo piano. Un dettaglio, quest'ultimo, che a Berlino avevano già intuito.

 

Nel maggio del 2008, alcuni mesi dopo il faccia a faccia con Angela Merkel in cancelleria che provocò una crisi tra Germania e Cina, il Dalai Lama tornò a Berlino. Stavolta, però, né l'allora presidente Horst Köhler né Frau Merkel lo incontrarono, ufficialmente «per motivi di agenda».

La soluzione che Fuchs propone, però, è un'altra: «Non vogliamo suggerire che i politici non debbano più vedere il Dalai Lama, semmai potrebbero coordinare i loro incontri con lui: in fondo la stessa Cina è dipendente dalle importazioni e non può mettere tutti i suoi partner l'uno contro l'altro».

 05-11-2010]

 

 

 THE NEW YORK TIMES

LA CINA FA PRESSIONI SUI GOVERNI EUROPEI AFFINCHÉ BOICOTTINO LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEL NOBEL PER LA PACE A LIU XIAOBO
http://nyti.ms/9icAsS

- La richiesta, senza precedenti, è stata consegnata alle ambasciate dei paesi europei a Oslo, dove a dicembre si svolgerà la cerimonia. È contenuta in una nota diplomatica, il levello più alto di comunicazione tra ambasciate.

- "Boicottate la cerimonia, Liu è un criminale e il premio interferisce con gli affari interni cinesi". "Non emettete comunicati ufficiali di sostegno o di congratulazioni", che invece sono comuni nel periodo di consegna dei premi.

 

- Ora bisognerà vedere le mosse dell'Europa, sempre più dipendente dalla Cina per i suoi miliardari ordini commerciali.

BERNANKE è PREOCCUPATO DI SUBIRE IL DESTINO ECONOMICO DEL GIAPPONE, NON DELLA GRECIA0

5-11-2010]
 

 

 

IL SUPERCOMPUTER CINESE PIÙ VELOCE DEL MONDO (CHE HA SUPERATO QUELLO AMERICANO)
http://nyti.ms/9uYHAq


28.10.10

 

 

LA CINA NON VUOLE LE INDAGINI SULLE VIOLAZIONI DI DIRITTI UMANI IN BIRMANIA
http://wapo.st/9jMEk0

- Il governo cinese sta usando tutto il suo peso diplomatico per bloccare l'iniziativa americana. L'amministrazione Obama da mesi sta cercando di far partire una commissione internazionale di inchiesta sui crimini di guerra che sarebbero stati commessi dalle milizie che governano Myanmar.

 

- Secondo le organizzazioni che operano nel campo, la giunta militare ha detenuto più di 2.100 prigionieri politici, che sono stati torturati, non hanno ricevuto cure mediche, e in alcuni casi sono morti mentre erano in carcere. Inoltre, si è macchiata di violenze contro le minoranze etniche, che sono state sradicate, schiavizzate e, nel caso delle donne e delle bambine, sistematicamente stuprate.

31.10.10

 

http://bit.ly/cYXKOZ

- Il ministro del commercio giapponese ha esortato Pechino a riprendere le esportazioni di minerali cruciali nella fabbricazione di prodotti high tech (come componenti per computer e auto ibride).

- La Cina ha bloccato le consegne di minerali rari dal 21 settembre (sebbene non l'abbia mai ammesso ufficialmente), in una probabile ritorsione nei confronti di Tokyo che ha arrestato il capitano di un peschereccio cinese che si trovava in acque contese dai due paesi.

- La settimana scorsa, il ministro del commercio cinese aveva annunciato che avrebbe limitato l'esportazione di minerali rari verso l'estero, "per difendere l'ambiente". Questo annuncio ha spinto alcune compagnie minerarie canadesi e statunitensi a riprendere l'estrazione di minerali, che avevano interrotto in quanto non erano più competitive con le rivali cinesi.

30.10.10

 

LA CINA CERCA DI BLOCCARE IL RAPPORTO SULLE ARMI IN DARFUR
http://bit.ly/aRS1hM

- Un rapporto delle Nazioni Unite sostiene che negli attacchi alle forze di pace ONU-Unione Africana, i guerriglieri che spargono il terrore in Darfur hanno usato proiettili cinesi, in violazione dell'embargo. La Cina sta facendo di tutto per evitare che il rapporto venga pubblicato.

 

 

10.10.10

 

IL GIAPPONE IN PRIMA LINEA A FAVORE DEL NOBEL PER LA PACE
http://bbc.in/daTFJK

- Il primo ministro giapponese, in una mossa coraggiosa, afferma che la Cina dovrebbe liberare il premio Nobel per la pace Liu Xiaobo

 14-10-2010

 

 

 THE GUARDIAN

LETTERA APERTA AL GOVERNO CINESE (RAPIDAMENTE CENSURATA)
http://bit.ly/99a7RI

 

- Ex membri del partito comunista, giornalisti, professori, scrittori, editori, scrivono una lettera al Comitato del Partito e chiedono al governo libertà di opinione e di stampa.

- Pubblicata, oltre che dal Guardian, da New York Times, Washington Post e BBC, è stata rapidamente eliminata dai portali e dai forum di discussione cinese.

20.10.10

 

IPOTECA IN YUAN SULLA GRECIA...
Da "La Stampa" - La Cina mette un'ipoteca sulla Grecia. Dopo aver preso in affitto (per 3,3 miliardi di euro) parte del porto del Pireo, dove intende incrementare i suoi investimenti per farne la principale porta di ingresso delle sue merci in Europa, Pechino è pronto anche ad acquistare i bond greci. Lo ha detto il premier Wen Jiabao durante la sua visita ad Atene. Non solo. Tra i due Paesi è stato firmato un accordo che vedrà l'ex Impero di Mezzo creare un fondo da cinque miliardi di dollari per «sostenere l'acquisto di navi cinesi da armatori greci». Sempre Pechino, inoltre, acquisterà anche sei navi mercantili da armatori greci, tra cui due cargo da 111 e 84,5 milioni di dollari, e una nave cisterna da 75 milioni. Previsti anche nuovi investimenti in yuan nel settore turistico e il raddoppio dell'interscambio commerciale. 20.10.10

 

 

3 - EL PAIS
REPSOL CREA UN GIGANTE DELL'ENERGIA IN BRASILE INSIEME ALLA CINESE SINOPEC
http://tinyurl.com/2u6hzf9

- L'azienda cinese acquisterà per € 5,2 miliardi il 40% della filiale brasiliana della Repsol, società petrolifera spagnola. Emergerà una società che varrà € 13 miliardi
- Sinopec è la più grande compagnia petrolifera cinese, e attraverso Repsol avrà accesso ad alcuni dei giacimenti più ricchi del mondo, come quelli di Guarà e Carioca

01,10,10

 

LO STROZZINO CINESE -Venti di guerra commerciale tra Washington e Pechino che non solo continua a mantenere artificialmente basso il cambio della sua valuta, ma ora minaccia le industrie automobilistiche straniere: se volete entrare nel nostro mercato dovete darci la vostra tecnologia - IN USA NON SONO ABITUATI A VIVERE "SOTTO RICATTO". MA IL CREDITORE DEGLI AMERICANI è LA CINA CHE PUò QUINDI PERMETTERSI I "COLPI BASSI

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

Venti di guerra commerciale tra Washington e Pechino che non solo continua a mantenere artificialmente basso il cambio della sua valuta, ma ora minaccia le industrie automobilistiche straniere: se volete entrare nel nostro mercato dovete darci la vostra tecnologia.

Un'indicazione, quella dello scambio tecnologia-mercato, che sarebbe contenuta nella bozza del piano decennale di sviluppo delle auto ibride ed elettriche elaborato dal ministero dell'Industria e pubblicato ieri dal Wall Street Journal.

 

Uno scontro con sanzioni e rappresaglie non conviene a nessuno: né alla Cina che, con un mercato interno ancora molto limitato, continua a dipendere dalle esportazioni per il suo sviluppo, né ad un'America fortemente indebitata con l'estero e soprattutto con la Cina.

Ma il nuovo rallentamento dell'economia e gli animi surriscaldati dalla vigilia elettorale negli Usa rendono il Congresso sempre più aggressivo, mentre anche il ministro del Tesoro Tim Geithner, un uomo che l'Asia la conosce bene e che a Pechino ha molti amici, ha cominciato a usare toni ultimativi.

 

Il governo americano ha presentato due denunce alla Wto, l'organizzazione per il commercio mondiale con sede a Ginevra, accusando Pechino di pratiche scorrette. Al tempo stesso Geithner ha scelto parole di una durezza fin qui sconosciuta nel lessico dell'Amministrazione, per condannare la politica valutaria cinese.

Il ministro ha però evitato di parlare esplicitamente di una manipolazione del renminbi. Il governo asiatico continua a mantenere artificialmente bassa - sostanzialmente allineata al dollaro - la quotazione della sua valuta, nonostante la promessa di revisione della politica del cambio formulata il 16 giugno scorso, alla vigilia del G20 di Toronto.

Da allora il renminbi si è apprezzato sul dollaro solo dell'1%. Praticamente nulla, considerato che per il Fondo Monetario Internazionale la valuta cinese è sottovalutata rispetto a quella Usa almeno del 27%. Una stima che molti economisti considerano sottodimensionata: il «gap», per loro, sarebbe superiore al 40%. Una situazione che preoccupa anche la Ue: i suoi leader ne discuteranno col primo ministro cinese in un incontro fissato per i primi di ottobre.

Non è detto, però - rilevano questi stessi esperti - che una forte rivalutazione del renminbi migliorerebbe automaticamente la bilancia commerciale Cina-Usa e porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti. La battaglia valutaria è quella più visibile, la più comprensibile per l'opinione pubblica e quella che sta infiammando un Congresso nel quale perfino parlamentari «pro business» come il democratico Charles Schumer, il «senatore di Wall Street» e Richard Shelby, repubblicano dell'Alabama, incalzano la Casa Bianca chiedendo sanzioni e auspicando un linguaggio di condanna più esplicito.

 

La questione dei rapporti Cina-Usa è , in realtà , assai più c omplessa: Washington deve tenere conto del «potere di ricatto» di un interlocutore che detiene una quota rilevante del suo debito pubblico, ed è preoccupata, più ancora che dal cambio, dell'abitudine dei cinesi a «forzare» il loro sviluppo anche ricorrendo a «colpi bassi» che rendono sempre più difficile, per gli Usa, competere col gigante asiatico.

La Cina, infatti, non solo può contare su un costo del lavoro estremamente basso, ma attira produzioni dagli Stati Uniti e dall'Europa offrendo grossi incentivi che i governo occidentali considerano illegali e ostacola le vendite delle «corporation» del mondo industrializzato nel suo mercato domestico.

La «Grande recessione» che avrebbe dovuto creare un clima di maggior cooperazione per limitare gli squilibri, non ha invece fatto cambiare rotta a Pechino, che evidentemente ha bisogno di continuare a crescere in fretta per fronteggiare i suoi problemi sociali.

Ma gli Usa, che continuano a puntare su un raddoppio delle esportazioni nei prossimi cinque anni, non possono sperare di rilanciare le loro produzioni se le innovazioni tecnologiche frutto delle ricerche di università e laboratori delle «corporation», continuano a diventare prodotti che, come l'iPhone o i pannelli solari, vengono industrializzati in stabilimenti asiatici.

Se questa è la vera sfida per una resurrezione manifatturiera - e quindi occupazionale - dell'America, il conflitto con una Cina che punta sempre più sullo sviluppo anche dei settori industriali di punta e che cerca di mettere le mani sulle tecnologie che non è in grado di sviluppare in casa, rischia di diventare inevitabile.

 18-09-2010]

 

 

. CINA VA OLTRE BASILEA 3, PER ISTITUTI REQUISITI LIQUIDITA' A 15%...
(Adnkronos) - La Commissione di vigilanza sulle banche di Pechino potrebbe elevare i requisiti di liquidita' per gli istituti cinesi al 15 per cento del capitale entro la fine del 2012, superando le nuove piu' rigide norme definite da Basilea 3. Lo riferisce Bloomberg citando fonti vicine alla Commissione.

 

In dettaglio, l'organismo fisserebbe all'8 per cento il cosiddetto ratio di capitale Tier 1, con un rapporto complessivo del 10 per cento, al quale si andrebbe ad aggiungere un ulteriore 4 per cento di 'protezione' contro le fluttuazioni del sistema economico e un 1 per cento aggiuntivo per le banche "di importanza sistemica".
All'origine dell'eventuale modifica normativa le preoccupazioni per un sistema creditizio che lo scorso anno ha erogato prestiti per 1.400 miliardi di dollari. Attualmente agli istituti di credito cinesi e' richiesta una liquidita' minima dell'11,5 per cento.

20.09.10

 

 IL GIOCO A NASCONDINO DELLA MONETA DI PECHINO...
Da "La Stampa" - In passato, Pechino l'ha sempre fatta franca compiendo piccoli tempestivi interventi per neutralizzare le pressioni estere tese ad aumentare il valore dello yuan. Ma stavolta provocare un piccolo rialzo della divisa cinese prima dell'audizione di giovedì del segretario del Tesoro statunitense Geithner - la divisa è aumentata dello 0,7% - probabilmente non sarà efficace.

Sono necessari interventi più coraggiosi per evitare una vera punizione. Geithner sosterrà che il ritmo dell'apprezzamento dello yuan è stato troppo lento. Dopo un aumento dello 0,6% a giugno, nel mese di agosto lo yuan ha ceduto la maggior parte dei suoi guadagni. I legislatori statunitensi ritengono di essere stati giocati e, quindi, hanno preparato leggi che potrebbero autorizzare dazi sulle importazioni cinesi.

La riforma dello yuan a giugno aveva alcuni elementi positivi. L'idea era di consentire alla divisa più flessibilità di fluttuare sia al rialzo che al ribasso. In teoria, questo era meglio del regime di apprezzamento graduale in vigore tra il 2005 e il 2008. Il problema è che il tasso di cambio dello yuan è ancora troppo basso per incoraggiare gli operatori del mercato a impegnarsi in un autentico trading bidirezionale. Le autorità hanno continuato con le loro abitudini di intervenire sul mercato per manipolare il tasso di cambio.

Pechino non vuole mostrare che cede alle pressioni estere, ma sta esaurendo le opzioni. La Cina ha evitato una punizione quando, a luglio, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva evitato di etichettarla come un manipolatore di valuta. Ma novembre si sta delineando come il mese della resa dei conti. La prossima relazione semestrale è prevista in quel mese, come il prossimo vertice del G20, il che potrebbe intensificare le richieste di interventi concreti. Il 2 novembre ci sono anche le elezioni del Congresso e questo potrebbe dare via libera ai sentimenti protezionistici.

 

La soluzione migliore sarebbe una rivalutazione una tantum - supponiamo fra il 2 e il 5%. Questo eviterebbe un pericoloso scontro.

20.09.10

 

CINA, IN CODA PER IL CARBONE - CAMION INCOLONNATI PER 120 KM DA PECHINO VERSO LA MONGOLIA (CI VUOLE UNA SETTIMANA PER PERCORRERLI) – LEGATA AL MINERALE LA PRODUTTIVITÀ DEL GIGANTE ASIATICO – PER GLI ESPERTI LA CODA NON SI SMALTIRÀ PRIMA DEL 2012 – PER QUELLA DATA A RISOLVERE IL PROBLEMA SARÀ IL GOVERNO CINESE O LA FINE DEL MONDO PREVISTA DAI MAYA

Sissi Bellomo per "il Sole 24 Ore"

Anche se l'estate volge al termine, il controesodo - come lo chiamiamo in Italia - non c'entra affatto. I cinesi, di nuovo tutti in coda sull'autostrada, non stanno rientrando dalle vacanze. E pagherebbero oro pur di trovarsi incolonnati per qualche ora tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello.

 

Nel gigante asiatico anche gli ingorghi sono in proporzione. Qui i veicoli formano colonne di 120 chilometri. E per giorni e giorni non riescono ad avanzare se non di pochi centimetri all'ora. Sta succedendo di nuovo, sull'Autostrada 110, quella che collega Hohhot, capoluogo della Mongolia interna, con la capitale Pechino, passando per la provincia di Hebei: la stessa arteria che appena una settimana fa la polizia stradale cinese aveva annunciato di aver finalmente liberato, dopo un ingorgo mostruoso che l'aveva bloccata per quasi un mese, costringendo i malcapitati che la percorrevano a impiegare fino a una settimana per coprire una distanza che in teoria richiederebbe un'oretta di viaggio.

La coda più lunga della storia, come l'avevano definita i giornali di tutto il mondo, in realtà non è mai davvero finita. E qualcuno ritiene che non finirà prima del 2012, anno in cui il governo cinese prevede di completare due linee ferroviarie, affiancate all'autostrada.
La supercoda cinese non è infatti una coda normale, da risolvere con le partenze intelligenti e con l'orecchio teso ai comunicati di Onda verde.

 

È una coda senza automobilisti. Solo camion. Camion carichi di carbone. Ieri, secondo i servizi della televisione cinese Cctv, ce n'erano almeno 10mila, uno dietro l'altro, fermi sull'asfalto «come in un immenso parcheggio ». La geografia mineraria del paese sta cambiando, per adattarsi alle nuove direttive di Pechino, tese a rendere più efficiente e sicura l'industria estrattiva, dove opera una miriade di piccole miniere, spesso poco redditizie e quasi sempre molto inquinanti e rischiose (ancora oggi, benché il numero di vittime sia sceso drasticamente, in Cina muoiono in media 7 minatori al giorno).

Qualcosa, tuttavia, dev'essere sfuggito alla minuziosa programmazione dei governanti cinesi. Perché la provincia della Mongolia Interna è emersa improvvisamente come una delle aree più prolifiche di carbone, oscurando i fornitori tradizionali, come lo Shanxi: l'anno scorso la sua produzione è salita del 37% a 637 milioni di tonnellate e quest'anno ci si aspetta un ulteriore incremento del 15 per cento. Un bel problema, in un paese che funziona quasi esclusivamente grazie a questo combustibile e la cui economia corre da decenni con ritmi di crescita a due cifre.

La Cina è il primo produttore di carbone al mondo, con oltre 3 miliardi di tonnellate l'anno. Ma i suoi consumi stanno crescendo così tanto che il paese è costretto a importarne quantità sempre più ingenti: nel 2009 l'import è salito del 212% a 125,8 milioni di tonnellate. Il motivo è semplice: il carbone ancora oggi soddisfa il 70% del fabbisogno energetico del paese, che nell'ultimo decennio ha raddoppiato la produzione di elettricità e di recente, secondo l'Agenzia internazionale per l'energia, è diventato il primo consumatore di energia al mondo, scavalcando persino gli Stati Uniti.

 

Il sistema dei trasporti, evidentemente, non è riuscito a tenere il passo. Eppure, anche la rete autostradale sta crescendo a ritmi impressionanti: oggi si estende per 85mila chilometri, di cui 5mila costruiti nel corso del 2009, e i piani del governo prevedono di superare i 100mila chilometri entro il 2020, più o meno come le highways statunitensi.

Peccato che già oggi in Cina si vendano più auto che negli Usa: il sorpasso è avvenuto l'anno scorso, con 13,6 milioni di veicoli immatricolati, rispetto ai 9,4 milioni del 2008. Nella capitale, Pechino, ogni giorno dai concessionari escono 2mila autombili nuove di zecca. Per la città circolano già 4,5 milioni di vetture, che se continuano a moltiplicarsi a questi ritmi potrebbero diventare 7 milioni nel 2015. Ma le strade secondo gli esperti riuscirebbero a contenerne non più di 6,7 milioni. 03-09-2010]

 

L DRAGO CINESE AFFRONTA LA BATTAGLIA PIù DURA: DEBELLARE LA SPECTRE DELLA FINANZA GLOBALE, I CAPPUCCIONI DI GOLDMAN SACHS - ED è SUBITO BEST SELLER UN LIBRO CHE SVELA COME LA BANCA D’AFFARI AVREBBE NEL MIRINO (DOPO AVER COLPITO E AFFONDATO GRECIA E DUBAI) PROPRIO L’IMPERO CELESTE, DA COLPIRE IN QUANTO IL GOVERNO DI PECHINO HA IN MANO IL DEBITO DEGLI STATI UNITI...

Ugo Bertone per "Libero"

 

Chissà se Lawrence Summers, il principale consigliere economico di Barack Obama, troverà al suo arrivo a Pechino, il tempo per un giro nelle librerie della capitale. È assai improbabile, vista la fitta agenda di incontri con i vertici del Drago, necessari per convincere la Cina a dar seguito alle promesse di favorire la rivalutazione dello yuan: dall'annuncio di giugno, infatti, il renmimbi è progredito solo dello 0,3 per cento sul dollaro.

Difficile che i vertici del Drago si lascino commuovere: le ultime statistiche segnalano che il 65% delle riserve del Paese (2.485 miliardi di dollari) sono ancora investite in titoli Usa contro il 26 per cento in euro. Come si fa a chiedere al creditore di svilire il valore delle sue garanzie?

 

Soprattutto oggi, quando i vertici della Banca Centrale sono sotto accusa proprio per presunte e miliardarie "mazzette". Eppure un salto in libreria potrebbe risultare istruttivo per Summers, anche se l'ex rettore di Harvard, al contrario del segretario al Tesoro Tim Geithner, non conosce il mandarino. Ma la traduzione dei titoli di certi best-sellers non lascia adito a dubbi.

FICTION E GIORNALISMO
In testa alle classifiche dei saggi, secondo il sito Sino.com, spicca "La cospirazione di Goldman Sachs", 300 pagine a cura di un giornalista economico, Li Delin, che alterna fiction a ricostruzione, a suo dire, giornalistica. Un esempio? «Goldman», si legge, «più crudele di una tigre della Manciuria, s'aggira per il pianeta con l'attenzione di un vecchio cacciatore che fiuta la sua preda: quando sente odore di sangue attacca!».

 

L'ultima preda, avverte l'autore, è la Cina: il mandato in arrivo dalla banca che ha provocato la bancarotta della Grecia e di Dubai, sempre secondo l'autore, ha nel mirino la Repubblica Popolare, la seconda potenza economica del pianeta.

Per carità, è improbabile che l'analisi di Delin influenzi le alte sfere della banca centrale o si traduca nel boicottaggio del colosso di Wall Street, che ha appena acquistato una quota rilevante della Agricultural Bank, la big del credito rurale appena collocata in Borsa a Shanghai. Ma la letteratura del complotto ha il suo pubblico, non solo negli Internet cafè o nelle università, ma anche tra gli intellettuali, i manager e gli opinion leader della Cina che accusa la sindrome da accerchiamento.

Un fenomeno che di rado supera la rigida censura che vigila sui giornali, la tv e i siti web del Paese, ma che esplode in libreria, dove gli autori godono di maggior libertà. E così, non solo il libro su Goldman ha superato in pochi giorni le 200 mila copie vendute, ma nella top ten della saggistica continuano a figurare altri financial thriller sulle "cospirazioni anticinesi".

 

Vende ancora bene "La guerra delle valute", scritto nel 2007 dall'economista Song Hongbing, che deve la sua fortuna alle profezie del volume che ha largamente superato il tetto del mezzo milione di copie. Mica male per un "feuilleton" che, lungo centinaia di pagine ripercorre le fortune della famiglia Rothschild che, secondo l'autore, continua a detenere una ricchezza immensa, 50 volte tanto quella di Bill Gates.

Il libro (che è stato dibattuto anche in seno al Partito e non ai livelli più bassi) spiega ai cinesi che l'America è controllata da un pugno di banchieri, gli stessi che hanno la maggioranza della Federal Bank di New York, da cui dipende la finanza di Wall Street. E' lì, nel cuore di Manhattan, che si ordiscono le grandi congiure.

KILL TOYOTA
Tipo quella, raccontata in un altro best seller, "Kill Toyota!", che spiega come l'America ha messo in ginocchio l'economia dei samurai. Attenzione, recita un altro thriller di successo, pubblicato nel 2009, dopo lo scoppio della grande crisi dell'Occidente: "Infelice Cina", così potente e laboriosa ma lasciata fuori dalla porta del G8, grande finanziatrice dei debiti americani ma senza poter chiedere garanzia sulla stabilità del dollaro. La tecnica delle banche Usa passa dal cavallo di Troia delle valute.

 

«La chiave di volta della stabilità economica», scrive Song Hongbing, «sta nel controllo dell'offerta di moneta. Uno potrebbe pensare, ingenuamente, che le banche straniere non hanno modo di influenzare l'andamento del renmimbi, che è sotto il controllo della Banca centrale di Cina. Ma le banche straniere possono emettere prestiti, allargare in vari modi l'offerta di moneta in Cina e così drogare il mercato immobiliare e quello azionario».

INFLAZIONE
Come dire, lo scoppio della bolla speculativa, in questo modo, potrebbe mettere in ginocchio l'economia cinese. In realtà, almeno in questo caso, le banche occidentali sono innocenti: l'inflazione galoppante del mercato immobiliare è la conseguenza della politica del prestito facile delle banche locali.

Ma l'influenza di Song HongbinG, che già nella primavera del 2007 aveva profetizzato nel suo libro una grave crisi finanziaria negli Usa, non perde per questo influenza nelle classi dirigenti cinesi. Meglio non fidarsi delle banche che, dominate dalla finanza ebraica, a loro volta dettano legge in Usa e non solo. Gente senza scrupoli, che magari ha messo a libro paga i banchieri di Pechino.

 [06-09-2010]

 

 

 CINA, IL GIALLO DELLA BANCA CENTRALE: "IL GOVERNATORE È FUGGITO ALL'ESTERO"
Repubblica.it - La Banca Centrale cinese ha smentito oggi le voci secondo le quali il suo governatore, Zhao Xiaochuan, sarebbe fuggito dal paese per timore di essere incriminato per la perdita ingenti somme di denaro investite in società finanziarie americane. "Dicono che il governatore sia fuggito, ma invece ha appena presieduto una riunione", ha dichiarato al Wall Street Journal il vice di Zhao, Hu Xiaolian.

La notizia della fuga di Zhao Xiaochuan è comparsa sabato scorso su alcuni blog cinesi che hanno citato come fonte il giornale Ming Pao di Hong Kong. In un editoriale pubblicato oggi sul suo sito web, però, il Ming Pao afferma di "non avere nulla a che vedere" con la diffusione della voce e di "condannare con forza" l' uso del nome del giornale "per diffondere false informazioni".

Hu Xiaolian, il numero due della People's Bank of China, sottolinea nella sua smentita "l'effetto assolutamente anormale" che la voce ha avuto sul mercato. "Di solito - ha sostenuto - la volatilità dei mercati si deve a notizie o analisi. Ma speculare su una cosa come questa è assolutamente anormale". Secondo la "voce" che ha attribuito a Ming Pao la notizia, la Banca avrebbe perso 430 miliardi di dollari per investimenti incauti nelle finanziarie americane Fannie Mae e Freddie Mac, che si occupano di mutui per l' acquisto di case, e che il governo si apprestava ad effettuare degli arresti in relazione alla vicenda.

 

Zhao Xiaochuan avrebbe preferito riparare all'estero per evitare la "punizione" da parte del governo. Per quanto assurda e paradossale appaia, il rilievo del personaggio l'ha trasformata in un intrigo internazionale. Il governo cinese non ha voluto commentare, ma fonti americane si sono sentite in dovere di smentire che Zhou Xiaochuan sia sotto custodia Usa.

A sostegno della smentita, la Banca centrale cinese ha pubblicato sul proprio sito una serie di immagini che testimoniano gli ultimi incontri istituzionali avuti in questi giorni dal governatore. Uno di questi è stato con l'ex ministro italiano della Finanze, Tommaso Padoa Schioppa; l'altro con il ministro giapponese delle Finanze, Shozaburo Jimi (che ha confermato l'incontro).

28.09.10

 

CINA: GIRO DI VITE CONTRO LA CORRUZIONE - TACCUINO DA SHANGHAI
Alberto Forchielli per Radiocor - Abile nel gestire la crisi economica, la Cina deve fronteggiare un nemico piu' subdolo ed introvabile: la corruzione. H un fenomeno diffuso, pericoloso ed avvertito come il piu' odioso dalla popolazione. Tutti i sondaggi - indipendenti o semi-ufficiali - rilevano che la corruzione e' il problema principale del paese, ne ostacola lo sviluppo, crea ineguaglianza, deturpa l'immagine internazionale. Secondo il famoso Transparency International Corruption Perceptions Index, nel 2009 la Cina si e' posizionata al 79mo posto tra le nazioni piu' corrotte al mondo. Ne sono responsabili i funzionari pubblici, dai semplici impiegati ai grand commis di stato, agli amministratori di nomina politica.

Lo scorso anno ben 18 alti dirigenti con rango di ministro sono stati costretti alle dimissioni per sospetti di corruzione. Numerosi sono stati i casi di arresto e condanna di funzionari cittadini e provinciali. La situazione e' avvertita come grave fonte di instabilita'. La dirigenza di Pechino ne e' consapevole ed ha deciso di intraprendere delle azioni correttive. In una 'propaganda al contrario' non nasconde il fenomeno, ma lo pubblicizza. Ne mette in risalto la pericolosita' rispetto al bene comune e avvia repressione e campagne di rettifica. L'ultimo discorso di Hu Jin Tao alla commissione del Consiglio di Stato per la lotta alla corruzione e' stato inequivocabile per il richiamo ad uno stile di lavoro scevro da collusioni e da pratiche illegali. Un codice di 52 norme comportamentali e' stato adottato per l'alta dirigenza.

Non possono essere accettati doni, non si deve partecipare a cerimonie lussuose organizzate da privati cittadini, non si devono trattare pratiche di interesse nazionale con incompetenza. I membri piu' importanti del partito devono inoltre comunicare ogni variazione della compagine familiare, gli spostamenti all'estero di consorte e figli, le variazioni negli investimenti domestici, come l'acquisto di case o l'acquisizione di titoli finanziari. La direttiva colpisce un bersagli o importante: circa 4.000 alti dirigenti si sono trasferiti all'estero tra il 1978 ed il 2003, complessivamente con 50 milioni di Usd, in molti casi dopo aver trasferito la famiglia. In questo quadro, molto delicato per il paese, non mancano episodi singolari.

La citta' di Jiangmen, nella provincia meridionale del Guangdong, ha stabilito un fondo per compensare i funzionari pubblici che si mantengono onesti. Una frazione degli stipendi, in relazione ai diversi livelli, confluira' in un 'clean governance accumulation fund', congiuntamente ad un sostegno finanziario della Municipalita'. I dipendenti potranno ritirare il 70% della loro quota nominale dopo 5 anni, a condizione che si siano mantenuti integri ed irreprensibili, dopo aver cioe' dimostrato di essere intangibili dalle sirene della corruzione.

La parte restante sara' consegnata al momento della pensione. La decisione e' stravagante e probabilmente dettata da uno zelo eccessivo alle direttive di Pechino. Impone comunque 2 considerazioni. La prima rigua rda l'ampiezza del fenomeno, che stimola soluzioni estreme. La seconda attiene ad un pragmatismo elementare nella sua immediatezza: se la corruzione e' provocata dal denaro, e' meglio ricompensare con la stessa moneta chi la rifiuta e si mantiene onesto.

16.08.10

 

13 - CINA: DA BANCA CENTRALE LINEE GUIDA PER SVILUPPARE MERCATO ORO (Adnkronos/Xin) - La Cina favorira' lo sviluppo del mercato dell'oro, per aumentare la competitivita' dei mercati finanziari nazionali, allargando i canali di investimento per i risparmiatori. Lo afferma la Banca del Popolo della Cina, la banca centrale cinese, che consentira' a piu' banche commerciali di importare ed esportare oro e le incoraggera' ad offrire derivati sull'oro denominati in yuan, secondo una dichiarazione pubblicata sul sito Web della banca.

La banca centrale ha anche promesso di perfezionare le politiche connesse al mercato dell'oro, incluse quelle sul cambio di valuta straniera, per velocizzare lo sviluppo del mercato. In piu', la banca centrale ha chiesto alle banche di offrire migliori servizi per la raccolta di fondi da parte delle aziende cinesi attive nell'oro, creando uffici all'estero.

Cio' contribuira' ad aprire il mercato e permettera' una maggiore partecipazione degli investitori esteri. In piu', la Cina sta considerando di permettere ai produttori stranieri di fornire direttamente lingotti d'oro per il Shanghai Gold Exchange. La banca centrale ha spiegato che il governo rafforzera' la supervisione del mercato dell'oro, per assicurarne uno sviluppo sano ed equilibrato.

06.08.10

 

IN CINA SI STA AVVICINANDO IL MOMENTO DI MINAMATA...
Da "La Stampa" - Due fuoriuscite di petrolio con risultati molto differenti. La Cina ha appena finito di sistemare le conseguenze dell'esplosione del condotto che ha versato circa 1.500 tonnellate di greggio nel mare davanti alle sua costa nordorientale. Lo stesso giorno, la società petrolifera del Regno Unito, Bp, ha formalmente annunciato l'uscita di scena del direttore Tony Hayward come conseguenza della catastrofe nel Golfo del Messico. Bp è rovinata ma in Cina nessuna testa è caduta.

Naturalmente, la fuoriuscita di BP era più di 200 volte maggiore. Ma c'è un altro motivo per cui i disastri ambientali della Cina sono considerati meno disastrosi. Il Paese non ha ancora raggiunto il suo «momento di Minamata».

All'inizio degli Anni Settanta, la baia di Minamata era diventata sintomatica degli inaccettabili costi ambientali di una rapida industrializzazione. Quasi 3000 residenti di una città giapponese sono stati uccisi dal mercurio scaricato in acqua. Ci sono voluti decenni di scarichi per risvegliare la coscienza nazionale ma, a quel punto, la riduzione dell'inquinamento è diventata una priorità nazionale.

 

La dimensione della Cina e il tasso di crescita potrebbero creare disastri peggiori di quello di Minamata. Nel 2007, la Banca Mondiale ha stimato in 460.000 il numero annuale dei morti collegato all'inquinamento del Paese. C'era stata la recente fuoriuscita di sostanze chimiche tossiche dalla miniera di rame Zijin a Fujian e nel 2005 maree di benzene affluite nel fiume Songhua. I media cinesi e stranieri hanno identificato con regolarità «villaggi del cancro» lungo i corsi d'acqua inquinati.

Forse si ritiene che la bonifica possa aspettare fino a quando la Cina sarà veramente ricca. Ma il momento di Minamata per il Regno di Mezzo potrebbe arrivare prima. È sufficiente il giusto mix di orrore industriale, inazione politica e insoddisfazione sociale. La fuoriuscita di Dalian è stata forse di breve durata ma è un'altra preoccupante goccia nel mare.

 

27.06.10

 

 

salutame l’impero americano! - E’ INIZIATA UNA NUOVA ERA: GLI USA PERDONO IL PRIMATO DEI CONSUMI E LA CINA DIVENTA IL PIÙ VORACE CONSUMATORE DI ENERGIA DEL MONDO – MOLTI INVESTITORI ORA PUNTANO SU PECHINO (INVESTIRÀ NEL SETTORE 4.000 MLD$ IN 20 ANNI) – MA L’INQUINAMENTO è assicurato: il celeste impero che fu di mao RICEVE GRAN PARTE DELLA SUA ELETTRICITÀ DAL CARBONE…

 

Fabio Pozzo per "la Stampa"

"Il fabbisogno energetico cinese cresce in modo esponenziale: tra il 1980 e il 2002, si passa da 17,5 quadrilioni di Btu (British Thermal Units) di consumo energetico a 42,1 quadrilioni (98,1 gli Usa). Nell'ipotesi di una crescita lineare, senza crisi esogene o endogene, si stima che il consumo energetico lordo della Cina raggiungerà, nel 2030, 139,1 quadrilioni di Btu, superando quindi gli Stati Uniti (133,9). La Cina diventerà il primo consumatore mondiale d'energia...».

 

Così parlava Philip S. Golub, docente di Relazioni internazionali presso l'Institut d'études européennes dell'Università Paris VIII e l'American University of Paris, ai seminari di Le Monde Diplomatique dell'Università di Bologna nel 2007. Oggi, Golub è costretto a rifare i conti. La crisi paventata c'è stata e, unità di misura a parte (il Btu è definita dalla quantità di calore richiesta per alzare la temperatura di 454 grammi di acqua da 60 a 61 gradi F; l'equivalente nel Sistema Internazionale è il joule), la Cina già ha superato gli Stati Uniti. È già oggi il più vorace consumatore di energia del pianeta.

 

Lo dice l'Agenzia internazionale per l'Energia (Aie), secondo la quale l'Impero di Mezzo ha divorato lo scorso anno 2.252 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio: il 4% in più rispetto agli States di Obama, che ne ha bruciate 2.170 milioni. Laddove equivalenti di petrolio s'intende tutte le forme di energia consumata, incluso greggio, nucleare, carbone, gas naturale e fonti rinnovabili come l'energia idroelettrica. La Cina, di fatto, ha «rubato» agli Usa un primato che detenevano dai primi anni del 1900 (gli resta quello, però, del più alto consumo pro capite).

 

Gli esperti di settore sono stati spiazzati? Come tutti gli altri. Non hanno messo in conto la recessione globale, che ha colpito più duramente Washington rispetto a Pechino, «ferendo» le attività industriali e la conseguente domanda energetica del Paese del dollaro. Un «sorpasso» che, afferma sul "Wall Sreet Journal" Fatih Birol, capo economista dell'Aie, «simboleggia l'inizio di una nuova era nella storia dell'energia».

In realtà, la corsa cinese al consumo di risorse energetiche è in atto da un pezzo, con una crescita a doppia cifra. Lo stesso Golub, riportando dati dell'U.S. Energy Information Administration, sottolineava questa «fiammata»: da 17,5 a 41,1 Btu dal 1980 al 2002 la Cina, dunque due volte e mezzo, contro un incremento Usa da 78,3 a 98,1 Btu. In termini assoluti, poi, solo dieci anni fa il consumo totale di energia cinese era metà di quello degli States.

 

Significa che la «locomotiva» col vessillo del Dragone ha accelerato, correndo più di quella a stelle e strisce. E non ha perso velocità, o se l'ha persa comunque in misura nettamente inferiore rispetto alla «locomotiva» Usa sotto i colpi del credit crunch. Sempre Birol parla della domanda Usa di petrolio (19 milione di barili al giorno contro i 9,2 milioni della Cina) arrivata al picco, o comunque destinata a non crescere di molto nei prossimi anni.

 

E ancora, di decrescente «appeal» dell'energia negli States, che ha spinto gli investitori, come ad esempio General Eletric, a scommettere su Pechino, il cui governo prevede investimenti nel settore per 4.000 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni, e stima di generare 1.000 gigawatt di nuova energia, in pratica la capacità attuale degli Usa, nei prossimi 15.

Attenzione però a un altro aspetto: la Cina nel 2007 ha sorpassato gli Usa nelle emissioni di gas serra. C'è una relazione tra questo e il nuovo primato: Pechino riceve la maggior parte della sua elettricità dal carbone, il più sporco dei combustibili fossili. E non è una bella relazione.

 

 20-07-2010]

 

 

IL CINESE DI PRADA RIPROVA CON FOXTOWN...
Dal "Giornale" -
Mai fidarsi dei miliardari cinesi. Vedi Lu Qiang, il misterioso finanziere - impossibile trovarne una foto - presentatosi come chairman di FoxTown , finito sotto i riflettori di tutto il mondo come futuro azionista di controllo di Prada, e sbugiardato nel giro di poche ore dalla griffe di Miuccia e Patrizio Bertelli. Ma non c'è da meravigliarsi, visto che il finanziere senza volto, in fatto di bufale, è recidivo: come ben sa Silvio Tarchini, il patron (quello vero) di FoxTown Factory Stores che gli ha intentato, e vinto, una causa per concorrenza sleale e violazione del copyright.

Il FoxTown di Shangai, infatti, altri non è che il gemello del celebre outlet di Mendrisio (nella foto), che per primo ha svelato agli europei - come ora fa con i cinesi -l'irresistibile fascino delle griffe a prezzo ridotto: e il signor Lu Qiang non c'entra niente. Il tribunale di Shangai, infatti, lo ha obbligato già nel 2006 a non usare più il marchio FoxTown, pagare un'ammenda e a presentare pubbliche scuse sui quotidiani. Evidentemente, non è bastato.

 

17.07.10

 

CINA: AGBANK CONFERMA IPO RECORD DA 23 MILIARDI DI DOLLARI...
(AGI/AFP)
- La banca cinese Agbank conferma la sua intenzione di lanciare un'Ipo record da 23,2 miliardi di dollari. Il debutto in Borsa avverra' a Hong Kong e Shangai e punta a superare il precedente record della cinese Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), che nel 2006 rastrello' 22 miliardi di dollari. AgBank fa sapere che intende raccogliere 13,1 miliardi di dollari dall'Ipo di Hong Kong IPO e 10,1 miliardi di dollari da quella di Shanghai.

 

Il prezzo finale dell'Ipo verra' fissato il prossimo 7 luglio e il debutto a Shanghai avverra' il 15 luglio, seguito il giorno successivo da quello ad Hong Kong. Finora le stime sull'Ipo di AgBank hanno oscillato tra i 19 e i 30 miliardi di dollari e le turbolenze dei mercati non permettono ancora di capire se il nuovo record verra' raggiunto o meno.

 

 

FOXCONN: TRASFERIRA' PARTE DELLA PRODUZIONE APPLE IN CINA
(AGI/REUTERS) -
Il colosso di Taiwan FoxConn intende trasferire parte della componentistica che produce per la Apple dagli attuali impianti di Shenzhen, dove 11 operai si sono suicidati nei mesi scorsi, a Tianjin nel nord della Cina e nella regione della Cina centrale dello Henan. Lo rivela il Financial Times, citando fonti anonime. A Zhengzhou, capitale dello Henan, FoxConn intende impiegare tra i 100 mila e i 300 mila lavoratori.

 

La decisione verra' presa per risparmiare sul costo del lavoro. FoxConn produce componentistica per molti colossi come Panasonic, Dell e Nokia. L'hub manifatturiero di Shenzhen, al confine con Hong Kong, secondo il Financial Times, e' attualmente troppo costoso per l'aumento dei salari dei suoi lavoratori, saliti del 70% proprio per contenere l'ondata di suicidi. Il piano di Foxconn di trasferire altrove una parte della componentistica prodotta per Apple non e' visto di buon occhio dalla compagnia Usa.

04.07.10

 

A NUOVA GRANDE MURAGLIA CINESE? LA CENSURA – E’ UNA MACCHINA PERFETTA: INFORMATORI OVUNQUE, TELEFONI E COMPUTER SOTTO CONTROLLO - UN ESERCITO DI INGEGNERI FILTRA TUTTI I CONTENUTI DELLA RETE - "Orientare la pubblica opinione" è il compito della Gapp, onnipresente agenzia di Stato - UN SISTEMA SOFISTICATISSIMO COSTRUITO SU UNA MARTELLANTE PROPAGANDA E SU ASSURDI DIVIETI - INTANTO SI CONTINUA A GIOCARE A "SHANGHAI"…

 

Giampaolo Visetti per "la Repubblica"


Non possiedo la chiave della mia casa di Pechino. Gentili sorveglianti, giorno e notte, aprono e chiudono l´ingresso della vecchia dimora cinese dove vivo e lavoro. Controllano tutto, per la mia sicurezza. Se voglio andare a dormire, o incontrare qualcuno, devo prima suonare il loro campanello.

Nemmeno l´uscita secondaria dell´ufficio, attraverso telefono e computer, può essere usata liberamente. Le conversazioni sono registrate e una voce cinese spesso suggerisce cautele che non sono in grado di comprendere. La posta elettronica viene filtrata da un esercito di ingegneri del governo. Identificano le persone che mi contattano e, come gesto di riguardo, glielo comunicano.

 

Internet è sottoposto a verifiche automatiche ossessive. Spesso degenerano nella comicità, innescata dagli equivoci di caratteri linguistici consonanti. "Carota" è un termine bloccato: il primo ideogramma coincide con il nome del presidente Hu Jintao. Quando ingenuamente cerco una parola proibita, o mi attardo su un argomento vietato, lo schermo del pc si svuota e una scritta mi segnala l´errore tecnico che ho commesso.

Se i peccati sono più gravi, ancorché inconsapevoli, si viene educati. Per un certo tempo connettersi alla Rete diventa impossibile, o richiede tempi inaffrontabili. Per qualche settimana, dopo l´uscita di un articolo "non armonizzato", viene a trovarmi la polizia. Ragazzi sorridenti controllano visti, documenti e permesso di lavoro.

 

Sono uno straniero: fanno il loro dovere. L´assistente dell´ufficio viene quindi invitata a «bere un thé» dai funzionari. Al ritorno, con noncuranza, ne approfitta per un breve ripasso sui fondamentali della prudenza che regolano l´informazione ufficiale. Preferisce non sapere le notizie che seguo. Segnala quelle pubblicate sulla stampa del partito.

Non sono un "caso". Per fare il mio dovere non sono costretto ad andare in esilio a Hong Kong, come Google. Queste attenzioni, oltre alle preliminari "visite mediche", gratificano tutti i quattrocento corrispondenti stranieri che lavorano in Cina. Al mattino, chi fa jogging, non è più seguito da un corteo di ansimanti agenti con la macchina fotografica scarica.

Per i giornalisti cinesi le cure sono più attente. Un Paese con un miliardo e trecento milioni di abitanti, guidato da un potere che non viene eletto dal popolo, non può permettersi di precipitare nel caos dell´informazione indipendente. I cronisti, prima di mettere piede in un giornale, o in una televisione, conoscono lo stretto confine di Stato tra lecito e illecito. Per cancellare me, ammesso che una simile frivolezza interessi a qualcuno, basta interrompere la corrente elettrica. Loro perdono il posto di lavoro e iniziano il pellegrinaggio in tribunale, anticamera della cella. È sufficiente la prospettiva.

 

La Cina mi censura? No. Posso accedere senza restrizioni a fatti, persone e informazioni che ritengo di interesse pubblico? No. Le autorità di Pechino censurano i mezzi di comunicazione cinesi? Sì. Pensano che il web sia il nemico più pericoloso del regime comunista? Sì.

Queste quattro risposte, per il partito plasmato da Mao e per molte democrazie occidentali, sono ragionevoli. Non risolvono però il dubbio che insegue chi cerca di raccontare il viaggio della Cina contemporanea. Siamo vittime di uno Stato di polizia, fondato su censura e propaganda, o siamo perseguitati dai problemi tecnici che minano una Rete frequentata ogni giorno da quattrocento milioni di internauti? Siamo nel mirino delle autorità, o in quello di una massa di hacker nazionalisti sfuggiti di mano al potere che li ha creati?

 

Il problema è che in Cina l´inverno della stampa si è fatto così rigido che il muro dell´indicibile non distingue più i mattoni che lo cementano. La metamorfosi è compiuta. Censura e propaganda, ormai invisibili e non rintracciabili, si confondono: da fisiche sono mutate in elettroniche, da ideologiche in economiche. Potere socialista e business capitalista si intrecciano, politica e finanza sono braccia dello stesso corpo.

Siamo già oltre la libertà di internet. Il punto è essere autorizzati a riferire i fatti che accadono, senza infrangere la legge, e avere le prove che essi si siano realmente verificati. All´origine della sapiente confusione asiatica, organizzata affinché vero e falso possano coincidere, c´è il vecchio pregiudizio. I cinesi pensano che i giornalisti stranieri siano spie di potenze nemiche.

 

Noi restiamo convinti di non poter mai credere in loro. Una doppia paranoia, alimentata dalla paura, si confronta. Dopo la strage di Tiananmen nel 1989, la repressione dei monaci tibetani nel 2008 e i disordini nello Xinjiang domati l´anno scorso con il sangue, la reciproca autocensura web è la gloriosa vittoria dei tecnocrati al comando.

La costruzione è grandiosa. Fino a ieri Pechino controllava persone e informazioni attraverso il "Dipartimento centrale di propaganda del Partito comunista". L´apparato, nonostante i casi-simbolo di giornalisti e dissidenti arrestati, era un colabrodo. Con la bomba atomica di internet, seguita dai missili di social network e motori di ricerca, la Cina si à vista costretta a erigere la nuova "Grande Muraglia di Fuoco" contro l´invasione delle idee dall´Occidente e l´evasione dei cervelli dall´Oriente.

L´ufficio della propaganda è stato superato dal Gapp, la "General Administration of Press and Publication", a cui è affidata la gestione e supervisione dei media. Quattordici ministeri si contendono l´obbedienza di oltre due milioni di funzionari che battono il cyberspazio per «armonizzare le informazioni» e «guidare l´orientamento dell´opinione pubblica».

 

Sono tecnici e ingegneri elettronici raffinati, quasi sempre formati nei laboratori di Stati Uniti e Gran Bretagna. A loro volta si appoggiano a schiere di "volontari" che in ogni villaggio, in ogni fabbrica e in ogni condominio, esercitano l´hackeraggio free-lance su commissione del partito. I dati di 400 milioni di internauti e 193 milioni di blog confluiscono nei tre centri di calcolo di Pechino, Shanghai e Guangzhou. Gli amministratori web intercettano e confrontano ogni parola e ogni immagine con una lista, in continua evoluzione, di termini-chiave e indirizzi proibiti. Ciò che la Cina considera «contro gli interessi nazionali», sparisce per mano del calcolatore.

 

Autodifesa, non bavaglio. Ovviamente non basta. Sei milioni di cinesi poco patriottici hanno appreso le manovre per aggirare la «diga verde», ricorrendo a reti private virtuali e server proxy.

La censura automatica del finto internet cinese, negli ultimi mesi, è stata così completata dai commentatori online di partito. Milioni di opinionisti, assoldati dai funzionari locali, combattono la guerra della manipolazione. Non si limitano a inviare alle redazioni la "linea ufficiale" sui fatti, gli eventi da enfatizzare e quelli da tacere. Assumono false identità e ogni giorno scrivono migliaia di commenti contro la minima critica sfuggita al setaccio dei computer.

Secondo il ministero della tecnologia informatica, prima che la reazione popolare possa sfuggire al controllo, c´è oggi una finestra di due ore per bloccare un´informazione non filtrata e inondare il web di giudizi che la demoliscono. Un test sulla "tempesta di positività" ha stabilito che se il team della propaganda cinese funziona, possono bastare venti minuti per convincere che un fatto non sia accaduto, o che la denuncia di uno scandalo sia frutto di «intromissioni di potenze concorrenti decise ad arginare lo sviluppo della Cina».

 

Contro la realtà virtuale, Pechino schiera la falsificazione virtuale. Impedisce ai giornalisti di raggiungere eventi e persone reali. Semplifica le nostre giornate con decine di conferenze stampa "obbligatorie", dove le domande non sono previste, e regala tempo libero con la nuova offensiva delle news in inglese.

Tivù, agenzie e giornali del partito-Stato offrono ormai abbondante cibo precotto allo stomaco vorace degli impoveriti media stranieri. Possiamo raccontare la Cina senza conoscerla e magari senza metterci piede, senza la barriera della lingua, a basso costo e senza noie. Ma soprattutto la Cina si appresta a occupare l´attenzione mediatica globale con la sua visione in inglese sulle vicende internazionali. L´autoprodotta glorificazione nazionale di Cctv e della neonata Cnc contende ormai il campo alla Cnn.

Dobbiamo riconoscere che non sono le mail deviate a indirizzi sconosciuti, o l´improvvisa ribellione di Google alla censura che aveva accettato, a indicare l´escalation del controllo cinese sulla vita di chi abita dentro e fuori questo continente. Il gradimento della democrazia è crollato con gli indici delle sue Borse. Pechino non ha più alcun timore che il suo esplosivo ceto medio, ostaggio dei mutui, possa ridiscutere la stabilità dell´opzione autoritaria.

 

Il problema è che l´abbraccio tra Partito comunista e imprese privatizzate, fondato sulla corruzione, si è consumato e si estende ormai a governi e multinazionali stranieri, profeti del furto perfezionato in sistema dell´equilibrio planetario. Grazie a internet, regalato ora al monopolio di Baidu, la censura cinese scopre semmai le comodità dell´elettronica. Nascondere le realtà, o modificarla, non serve più, quando basta una mail automatizzata per togliere le notizie dai giornali, stranieri compresi.

Sono felice di non possedere la chiave della mia casa di Pechino. Sono nelle mani sicure di vecchi militari che suonano il flauto. Quando esco si accendono di entusiasmo e chiedono al tassista se per caso mi stia per portare all´aeroporto internazionale. È il tempo che sempre aspettano, quello «senza problemi». Non hanno ancora capito cosa è vietato e cosa no. Mi negano una sola informazione, l´unica che in Cina tenderei a ritenere verosimile: la temperatura dell´aria.

Presenta il prefisso "wendu": troppo simile al cognome del premier Wen Jiabao. 11-05-2010]

 

 

STRAUSS-KHAN, YUAN E' MOLTO SOTTOVALUTATO....
(ANSA) -
Lo yuan è attualmente "molto sottovalutato": lo ha detto il direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, parlando al Parlamento europeo. "E' inevitabile - ha detto Strauss-Khan - che in certi Paesi si deve rivalutare il tasso di cambio" per combattere gli attuali squilibri dell'economia mondiale.

Quello dei tassi di cambio, ha spiegato il direttore del Fmi, é un dibattito "che la Cina conosce bene". E il giudizio del Fmi è sempre lo stesso, cioé che "lo yuan è molto sottovalutato". Per Strauss-Khan, "nella logica di riequilibrare l'economia mondiale lo yuan deve apprezzarsi". "Questo - ha concluso - comporterà una crescita della Cina trainata più dalla crescita interna e dai consumi e meno dalle esportazioni e dai prodotti a buon mercato".

25.03.10

 

MORTACCI YUAN! – IL PREMIER WEN JIABAO NON SI FIDA PIU’ DI OBAMA E MINACCIA: “TERREMO IL CAMBIO STABILE E LA RIVALUTAZIONE SUL DOLLARO RESTERA’ UNA CHIMERA" - PECHINO, CHE HA IN MANO LA CORDA DELL'IMPICCATO COME PRIMO CREDITORE DEL GIGANTESCO DEBITO PUBBLICO USA, NON E’ CONTENTA DI COME GLI STATES STANNO GESTENDO IL CAOS FINANZIARIO: CHI REGOLA WALL STREET?...

Francesco Sisci per "la Stampa"

Il momento è stato quello cruciale dell'anno, la conferenza stampa del premier cinese Wen Jiabao davanti ai corrispondenti stranieri al termine della sessione annuale del partito, che è durata dieci giorni. La Cina ha ribadito che sulla spinosa questione della rivalutazione dello yuan resta ferma sulla sua posizione: Pechino che manterrà il cambio stabile. È uno schiaffo a quanti negli Stati Uniti chiedono pressantemente la rivalutazione dello yuan sul dollaro.

In effetti, la questione dello yuan per la Cina è estremamente delicata. Ci sono due ordini di problemi, uno di interesse economico nazionale cinese e uno di carattere generale sulla gestione della crisi da parte dell'America: che non soddisfa i cinesi.

Per quanto riguarda l'interesse cinese, Pechino ha già ventilato la possibilità di rivalutare lo yuan di circa il 10 per cento. Secondo alcune stime la Cina ha riserve per un valore complessivo di circa tremila miliardi di dollari, quindi una rivalutazione dello yuan significa una perdita teorica secca del valore di quelle riserve per trecento miliardi di dollari.

Una rivalutazione del 40% - è quanto chiedono alcuni economisti americani - avrebbe un valore di 1.200 miliardi. Di fronte a queste cifre il governo cinese è certamente molto preoccupato e non è neppure così difficile capirne le ragioni: nessuno accetta a cuor leggero che i suoi risparmi perdano di valore, tanto meno se succede in conseguenza di una sua decisione.

Inoltre, una rivalutazione dello yuan colpirebbe le esportazioni, li grande motore dell'economia cinese - che non può contare su impennate dei consumi interni - e quindi avrebbe un effetto diretto sulla occupazione delle aziende esportatrici. Calcoli del governo sostengono che 1% di rivalutazione può corrispondere a un 1% di riduzione delle esportazioni e quindi a un diminuzione esponenziale dei posti di lavoro.

CHI REGOLA WALL STREET?
In aggiunta a questo, ci sono preoccupazioni di carattere generale. L'America è da oltre un anno che promette nuovi regolamenti per il controllo delle attività di Wall Street e delle banche, che hanno creato la crisi finanziaria ed economica in corso. Questi nuovi regolamenti però ancora non ci sono né - è chiaro - si profilano all'orizzonte. Perfino l'Europa a questo punto è scettica sulla reale volontà degli Stati Uniti di riformare la finanza: e pensa di provvedere a darsi regole sue in contrasto aperto con Wall Street ma anche con la City di Londra.

Né si vedono nuovi parametri di un rinnovato ordine economico globale, che sarebbe dovuto nascere dalle ceneri di questa crisi. La Cina, che pure contribuisce in maniera crescente allo sviluppo globale, ha una rappresentanza ancora minima nelle organizzazioni economiche globalizzate come il Fondo monetario internazionale (Imf) o la Banca mondiale: a buon diritto chiede più spazio.

Perché la Cina, sottorappresentata globalmente, dovrebbe fidarsi degli Stati Uniti e procedere all'agognata rivalutazione della sua moneta, quando Washington - che agli occhi cinesi è all'origine dei problemi attuali - non ha ancora messo ordine nelle sue questioni interne? Si chiedono a Pechino. Infine, la ricetta della rivalutazione stessa è dubbia. Negli anni '80 gli Usa pressarono il Giappone per una rivalutazione, cosa che contribuì alla stagnazione economica del Paese. Vista quell'esperienza, il paese della Grande Muraglia preferisce evitarla.

L'EFFETTO-GIAPPONE
Lo stesso potrebbe accadere ora in Cina. Oggi in più, in uno stato di perdurante crisi, una forte rivalutazione dello yuan potrebbe avere effetti destabilizzanti, esiti imprevedibili per la Cina e per tutto il mondo. Una conseguenza immediata possibile sarebbe l'arrivo di nuovi capitali dall'estero in Cina che spingerebbero a ulteriori rivalutazioni, aumenterebbero pressioni inflative, e potrebbero spingere a successive fughe di capitali, cosa che farebbe precipitare l'economia cinese. Gli scossoni non fanno mai bene ai sistemi economici, neppure un aumento improvviso del flusso di denaro.

Tale conseguenza sarebbe un disastro per la Cina, ma anche per il resto del mondo che potrebbe avvitarsi nella depressione, visto che nel 2009 il Paese ha contribuito da solo per circa il 50% dello sviluppo mondiale.

Il dubbio a Pechino è però anche più malizioso. C'è chi è convinto che qualcuno a Washington si sia messo in mente di esportare in Cina la crisi americana, o almeno parte delle sue conseguenze e magari - su un piano più squisitamente politico - anche di fare della Cina lo spauracchio da agitare per l'opinione pubblica interna americana e chiedere dazi protezionistici (in realtà il dibattito sui dazi è già ampiamente aperto, diversi politici ed esperti americani li chiedono a gran voce da mesi). In questo caso la Cina potrebbe rispondere per le rime, scatenando una campagna interna che risponda ai dazi americani con altri dazi.

L'ACCORDO SI ALLONTANA
Lo scenario che si presenterebbe sarebbe di una guerra commerciale tra giganti che contribuirebbe ad affondare tutti in una depressione ben più acuta di quella in corso. Per questo, le teste più fredde da entrambi i lati del Pacifico chiedono calma, collaborazione e comprensione dei problemi altrui per studiare soluzioni che permettano all'occidente di uscire dai guai senza trascinarvi la Cina. Ma è soprattutto la comprensione che sembra mancare in queste settimane: quando la sfiducia reciproca non diminuisce, e anzi per certi versi aumenta addirittura, gli spazi per il compromesso possono diventare sempre più risicati.

 

 

[15-03-2010]

 

obama ama il lama - Il governo cinese ha consegnato una "solenne protesta formale" all'ambasciatore americano a Pechino per l'incontro tra Obama e il Dalai Lama - Lo afferma l'agenzia ufficiale Nuova Cina - Pechino ritiene il leader tibetano in esilio un secessionista affermando di non credere alle sue ripetute dichiarazioni secondo le quali chiede per il Tibet una "vera" autonomia all'interno della Cina...

Il giornale.it

 

Storico incontro alla Casa Bianca tra Barack Obama e il Dalai Lama che il presidente americano, sfidando l'ira della Cina, ha voluto ricevere a Washington. Unica concessione formale a Pechino, l'incontro non si svolge nello Studio Ovale, dove il presidente incontra abitualmente i capi di Stato, ma nella sala delle Mappe. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Pace , armonia e valori umani, ma niente politica.

Il Dalai Lama, a conclusione del suo incontro con Barack Obama ha riferito ai giornalisti i contenuti dell'atteso colloquio con il presidente statunitense. Il presidente Barack Obama ha espresso il suo "forte sostegno", nell'incontro oggi col Dalai Lama, "per la protezione dei diritti umani dei tibetani in Cina". Il presidente Barack Obama, nel suo colloquio oggi col Dalai Lama, ha detto di avere incoraggiato la Cina e gli esponenti tibetani "ad impegnarsi in dialogo diretto per risolvere le differenze" esistenti tra le due parti.

Protesta cinese
Il governo cinese ha consegnato una "solenne protesta formale" all'ambasciatore americano a Pechino per l'incontro tra Obama e il Dalai Lama. Lo afferma l'agenzia ufficiale Nuova Cina. Pechino ritiene il leader tibetano in esilio un secessionista affermando di non credere alle sue ripetute dichiarazioni secondo le quali chiede per il Tibet una "vera" autonomia all'interno della Cina. Obama ha ricevuto il leader tibetano ieri alla Casa Bianca. L'ambasciatore Jon Huntsman è stato convocato al ministero degli esteri per ricevere personalmente la protesta della Cina, aggiunge l'agenzia.

 

[19-02-2010]

 

 

LA CINA ORDINA : Barack Obama deve annullare "immediatamente" il programmato incontro alla Casa Bianca con il Dalai Lama - DIETRO IL VECCHIETTO DEL TIBET, DI CUI NON FREGA UN CAZZO A NESSUNO, BOLLE il tasso di cambio dello Yuan, PUNTO DI SNODO DEL DOMINIO ECONOMICO DI PECHINO...

Repubblica.it
Le parole del governo di Pechino non hanno sfumature, sono dirette: Barack Obama deve annullare "immediatamente" il programmato incontro alla Casa Bianca con il Dalai Lama, il leader spirituale dei tibetani. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale Nuova Cina citando il portavoce del ministero degli esteri Ma Zhaoxu, in quello che si preannuncia come un braccio di ferro diplomatico dalle ricadute imprevedibili.

La dura presa di posizione fa seguito all'annuncio, ieri, della Casa Bianca, secondo il quale Obama incontrerà il Dalai Lama a Washington il 18 febbraio prossimo nonostante i precedenti ammonimenti venuti da Pechino. Robert Gibbs, il portavoce del presidente, aveva precisato che l'incontro avverrà non nello Studio Ovale ma nella cosiddetta Sala delle Mappe, un luogo meno ufficiale e simbolico. Obama aveva già fatto sapere la settimana scorsa di voler ricevere il leader tibetano in esilio suscitando una prima reazione negativa da parte cinese.

Pechino aveva infatti ammonito che un tale incontro potrebbe danneggiare gravemente i rapporti tra i due paesi.
L'amministrazione Obama ha sempre sottolineato che il presidente vedrà il Dalai Lama nel suo ruolo di leader spirituale e che Washington non mette in discussione che il Tibet faccia parte del territorio cinese.

L'ormai imminente colloquio sembra proprio destinato a acuire gli attriti esistenti tra Washington e Pechino su diverse questioni: la vendita di armi Usa a Taiwan, il rispetto dei diritti umani in Cina, il tasso di cambio dello Yuan, la censura di Internet. Senza contare che gli Stati Uniti, inoltre, stanno attualmente cercando di convincere la Cina ad appoggiare nuove sanzioni contro l'Iran per il suo controverso programma nucleare.
Robert Gibbs ieri ha detto che i rapporti tra i due paesi sono "maturi abbastanza" per lavorare insieme sui problemi di reciproco interesse accettando nello stesso tempo il fatto che non si può essere d'accordo su tutto. In questo clima teso si era anche registrato uno sviluppo positivo: la Cina ha infatti autorizzato la portaerei nucleare statunitense Nimitz a visitare la prossima settimana il porto di Hong Kong.

[12-02-2010]

 

 

 

LA GRANDE MURAGLIA SUI DERIVATI CINESI...
G. Ve. per " Il Sole 24 Ore " -
L'apertura al mercato dei futures c'è. Ma i regolatori cinesi, che stanno studiando le norme per aprire la prima piattaforma del genere nella Repubblica Popolare, sono cauti. Non solo hanno imposto ai futuri operatori un training di almeno dieci giorni con una sorta di simulazione del mercato, ma hanno fissato anche una soglia economica di accesso.

Una cifra, risibile per altri mercati, elevata per il settore retail cinese: le Autorità autorizzeranno infatti l'operatività solo a chi possiede un conto di almeno 500 mila yuan, poco più di 70 mila dollari, un requisito a cui risponde solo il 3 % degli investitori singoli della Repubblica Popolare. Dopo una lunga attesa il via ufficiale al mercato dei futures di Shanghai dovrebbe avvenire ad aprile. Da quel momento si vedrà se le nuove regole riusciranno davvero ad assicurare come promesso operazioni stabili, salutari e sicure.  

12.02.10

 

LA CINA SORPASSA LA UE È IL PRIMO PARTNER DI TEHERAN...
Da "la Repubblica" - La Cina diventa il principale partner commerciale dell'Iran e supera l'Unione Europea con un volume complessivo di traffici pari a 36,5 miliardi dollari. E' quanto riferisce il Financial Times secondo cui la crescita degli accordi sarebbe la diretta conseguenza della «riluttanza» della Cina ad appoggiare le sanzioni economiche contro Teheran. Pechino, sostiene inoltre il quotidiano economico, dipende dall'Iran per l'11% del suo fabbisogno energetico.10.02.02

 

GOOGLE TORNA IN CINA IN AUTOBUS...
G. Ve per "Il Sole 24 Ore" -
I disappori fra Google e la Cina sembrano essere storia passata. Il motore di ricerca che aveva minacciato di abbandonare il paese è pronto a ritornare sui propri passi. In autobus. La casa di Mountain View infatti ha deciso insieme a Disney di comprare il più grande gruppo cinese di contenuti audiovisivi e di pubblicità per mezzi pubblici. Con questa operazione il consorzio di investitori americani si porterà a casa tra il 30 e il 40% di Bus Online per oltre 100 milioni di dollari. Insomma nonostante le polemiche e le censure, l'hi-tech a stelle e strisce continua a trovare interessante il mercato della Repubblica Popolare.

Per Disney, che ha già allo studio un parco di divertimenti a Shanghai, si tratta di una strategia di lungo corso. Con un asso nella manica molto collaudato: Topolino. Strano a dirsi, ma è ancora lui il prodotto di punta della corporation per crescere sui nuovi mercati, Cina in testa. Con la speranza che Mickey Mouse, a 81 anni dalla prima apparizione, si confermi una straordinaria macchina da utili.

10.02.10

 

 

DOPO GOOGLE E YAHOO, ANCHE LA APPLE DEL LIBERAL JOBS CEDE ALLA CENSURA CINESE - SE SI DIGITA SU UN I-PHONE IL PROGRAMMA 'DALAI LAMA", IN CINA IL RISULTATO È NULLA